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STOP ALLA RAPINA FISCALE ITALIANA IN VENETO. INDIPENDENZA PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI

on 26 Febbraio, 2019

Cari veneti,

lo stato italiano è ormai in un evidente avvitamento verso un 2019 di piena recessione e crisi, che purtroppo investirà duramente i nostri cittadini e le nostre imprese. Ciò vale doppiamente per il Veneto, in quanto noi siamo sottoposti a un vergognoso e ingiustificato furto fiscale. Come ben sappiamo, i nostri soldi vengono drenati a Roma per mantenere in piedi un assurdo colabrodo burocratico che altrimenti non si reggerebbe in piedi.

Le bugie governative nascondono l’esigenza che ben presto emergerà di altri 100 miliardi di euro, tra coperture necessarie per le mancate entrate derivanti dalle previsioni farlocche di crescita inesistente, le clausole di salvaguardia per evitare l’aumento vertiginoso dell’iva e il pagamento delle marchette elettorali di Salvini e Di Maio con quota 100 per le pensioni e il reddito di parassitanza, che andrà ulteriormente ad aumentare la disoccupazione.

Nel frattempo, per salvare Salvini da un processo (lui può, noi cittadini invece no), i 5 stelle hanno imposto il blocco dell’autonomia del Veneto (già farlocca di per sé) e della TAV, imponendo una logica di pauperismo sudamericanizzante: un quadretto da far paura a chiunque!

Le conseguenze di un disastro che ha le proprie cause in decenni di politica assistenziale e clientelare, iniziata dagli anni ’70 e quindi proseguita prima con i rampanti socialisti degli anni ’80, quindi con la seconda repubblichetta familiare dei vari Berlusconi, Bossi, Prodi, D’Alema, Renzi e paccottiglia partitocratica varia e che oggi vede i re degli ignoranti Salvini e Di Maio gestire il felice crollo nel burrone della miseria economica, morale, ed intellettuale.

Il nostro Veneto nel frattempo continua ad essere derubato e anche preso per i fondelli dai reggicoda locali dei capibastone romani. A cominciare da Zaia e da tutti i suoi surrogati, compresi gli pseudo-indipendentisti e autonomisti che supportano la lega fascio-salviniana nelle amministrazioni locali e regionale.

Vi ricordate quando mr. Zaia un paio di mesi fa aveva festeggiato il bel regalo dell’autonomia sotto l’albero di Natale? Beh, si era scordato di precisare l’anno, ovviamente.

Tanto pagate, voi cari veneti. Ancora per poco, temiamo, in quanto i geniacci sovranisti all’opera stanno smantellando quel poco che era rimasto del nostro tessuto industriale ancora vivo e dinamico, rischiando di condannarci a un’autentica desertificazione industriale che imporrà ai nostri giovani e anche ai meno giovani di emigrare ancor più di quanto già non facciano oggi, con cifre paragonabili a quelle del dopoguerra.

Tutto ciò è risolvibile? Sì, se da subito i veneti prenderanno coscienza dell’enorme pericolo che stanno correndo rimanendo attaccati al Titanic italiano ben avviato verso il disastro.

L’unica visione che possa assicurare al Veneto di restare agganciato all’Europa civile è quella di Plebiscito.eu. Per essere attuata c’è bisogno del vostro supporto, in ogni ambito. Facciamo presto, prima che il mostro italiano decida di toglierci anche le libertà fondamentali, ormai manca solo quello, dato che i soldi continua a rubarceli imperterrito.

Gianluca Busato

Presidente – Plebiscito.eu


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