PARAG KHANNA: “I MOVIMENTI INDIPENDENTISTI CREANO L’EVOLUZIONE VERSO LA CIVILTA’ GLOBALE INTERCONNESSA”
Il celebre studioso in un’intervista a The European cita il Plebiscito Digitale e la Dichiarazione di Indipendenza del Veneto del 21 marzo 2014 come fenomeni più avanzati dell’indipendentismo e dell’evoluzione del sistema di potere mondiale
Parag Khanna, celebre studioso di strategie internazionali, autore di diversi bestseller, già consigliere geopolitico di militari (il generale americano Stanley McChrystal) e di celebrità dello spettacolo (Bono), editorialista di CNN, BBC, CNBC e di molti altri network televisivi, in una lunga intervista a the European affronta il tema dell’evoluzione degli stati nazione nell’era della globalizzazione. “Viviamo in un’era di frammentazione del potere” egli afferma e tra i più importanti avvenimenti in tal senso della storia contemporanea cita proprio il Plebiscito digitale del 16-21 marzo 2014 e la Dichiarazione di Indipendenza del Veneto del 21 marzo 2014.
Stiamo vivendo un passaggio epocale: quello che ci porterà dalla Storia Occidentale alla Storia Globale. Egli afferma un importante punto di vista filosofico, ovvero che il proliferare nel mondo di movimenti indipendentisti non è in antitesi con il fenomeno della globalizzazione, per più motivi. Primo perché i confini degli stati nazionali attuali sono spesso fisici e non economici, secondo perché i movimenti secessionisti sono una parte del naturale percorso evolutivo verso una civilizzazione globale interconnessa. Il motivo è che quando le regioni o le città-stato cercano un’alternativa per il loro futuro, lo fanno per rispondere alla percezione di esigenza di fuga dalla prigione imposta dello stato nazionale in cui si trovano ingabbiate. Terzo, spesso i movimenti interpretano realtà storiche che erano già presenti, in particolare in Europa, in Gran Bretagna, in Spagna, in Italia, dove appunto Khanna cita il referendum di indipendenza tenutosi in Veneto nel marzo 2014, organizzato da Plebiscito.eu.
Nel momento in cui l’infrastruttura delle città permette a queste di bypassare il filtro degli stati nello stabilire relazioni internazionali, viene meno il ruolo di intermediazione di questi come stato nazione.
Inoltre, grazie al proliferare di centri di potere sempre più piccoli, diminuisce il tasso di anarchia in quanto aumenta l’esigenza di interdipendenza globale.
Stiamo insomma costruendo un mondo sempre più globale e interconnesso proprio grazie all’emergere dei fenomeni indipendentisti e di devoluzione dei poteri dai vecchi centri a nuovi centri più piccoli e numerosi.
Il fenomeno è inoltre favorito dall’evoluzione tecnologica, che, ad esempio, ha reso possibile e accessibile la consultazione di grandi volumi di dati strutturati prima ignoti. In questo senso Khanna spiega è stata possibile la lettura accurata di dati finanziari complessi che ha permesso di dichiarare esplicitamente a margine della dichiarazione di indipendenza della Repubblica Veneta “noi paghiamo 8 euro a Roma per ogni 5 che riceviamo. Essere parte dell’Italia è un pessimo affare”.
Tutte queste democrazie liberali occidentali appaiono tanto unite, ma sotto la superficie sono totalmente diverse. Anche il tanto paventato pericolo di guerre civili che possano scaturire dai fenomeni secessionisti, conclude Khanna sarà di molto anticipato e superato dall’effetto benefico di un miglioramento della governance globale che preverrà i rischi derivanti dall’esercizio monopolistico del potere da parti degli attuali stati nazione in crisi irreversibile.
Siamo felici che la visione che abbiamo saputo anticipare e corredare di un progetto attuativo concreto per la piena indipendenza del Veneto stia ora emergendo sempre più anche come concetto filosofico che sta plasmando il mondo che verrà.
Gianluca Busato
Presidente – Plebiscito.eu
Comments (2)
Davide
@GIANE
Il fatto che utilizziate Parag Khanna a sostegno della vostra battaglia non vi e’ di vantaggio, bensi’ vi porta discredito. Vi lascio il piacere di tradurre quanto viene detto qui sotto in merito alle capacita’ e professionalita’ del sig. Khanna.
“Khanna’s contempt for democracy and human rights aside, he is simply an intellectual impostor, emitting such lethal doses of banalities, inanities, and generalizations that his books ought to carry advisory notices. Take this precious piece of advice from his previous book—the modestly titled How to Run the World—which is quite representative of his work: “The world needs very few if any new global organizations. What it needs is far more fresh combinations of existing actors who coordinate better with one another.” … He is a manufacturer of abstract, meaningless slogans. He is, indeed, the most talented bullshit artist of his generation. And this confers upon him a certain anthropological interest”
giane
@Davide. Il virgolettato che riporti senza citarne l’autore è di Evgenij Morozov, noto per le le posizioni critiche su internet e i media digitali (e in controtendenza al punto che lo vedono abbastanza isolato rispetto al pensiero mainstream). Tra le altre cose è ipercritico di realtà come Singapore, di cui Parag Khanna invece è ammiratore. Tra i due preferisco senz’altro Parag Khanna.