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16-21 marzo: parte il treno che porta il Veneto nel futuro

16-21 marzo: parte il treno che porta il Veneto nel futuro

Mentre Roma attacca il nostro sistema politico, sociale e bancario, prende sempre più forza e affiora il fiume carsico dei volontari che provengono da ogni parte politica Nella scorsa settimana lo stato italiano ha condotto un attacco al Veneto per molti aspetti passato sotto silenzio. L’attacco è stato particolarmente feroce in particolare per la classe […]
24 Febbraio 2014 1 Comment by Gianluca Busato in editoriali news

Mentre Roma attacca il nostro sistema politico, sociale e bancario, prende sempre più forza e affiora il fiume carsico dei volontari che provengono da ogni parte politica

Schermata 2014-02-24 alle 17.15.28Nella scorsa settimana lo stato italiano ha condotto un attacco al Veneto per molti aspetti passato sotto silenzio. L’attacco è stato particolarmente feroce in particolare per la classe dirigente veneta, politica ed economica.
Il governo Renzi, che nei fatti fa da apriporta alla Troika (la delegazione tripartita formata dagli emissari della Banca centrale europea, del Fondo Monetario Internazionale e dell’Unione Europea, nota al pubblico per essersi occupata della questione riguardante la crisi economica della Grecia), il cui arrivo tutti tutti aspettano entro pochi mesi, ha inaugurato la propria stagione balneare con un bello zero tondo come numero di ministri veneti, con un attacco senza precedenti al sistema bancario veneto e con la bocciatura del decreto salva Venezia al senato.
Un’ecatombe insomma.
Oggi viene annunciata la visita di mercoledì prossimo in una scuola di Treviso del neo premier gattopardesco, nella più classica delle comparsate di teatro, in mezzo agli scolari, immaginiamo con tante bandierine come si usa fare nei peggiori regimi.
In questo panorama desolante di inizio 2014, che vede nella nostra amata Terra contare più vittime per ragioni economiche che giorni, il Veneto nelle prossime 4 settimane ha un’occasione straordinaria da cogliere, che ci deve vedere tutti uniti, al di là delle reciproche convinzioni e appartenenze politiche e ideologiche.
Il Referendum per l’indipendenza del Veneto del 16-21 marzo 2014 rappresenta infatti un momento di straordinaria comunanza che ha la caratteristica di lasciare la parola al popolo, come è giusto che sia in democrazia.
Tutti debbono e possono trovare in questo esercizio basilare della libera espressione dei cittadini le proprie motivazioni per aiutare anche la propria battaglia, che riguarda tutto il Veneto, in modo trasversale agli schieramenti.
Chi condivide le ragioni dell’indipendenza può e deve aiutare il comitato referendario nella buona riuscita dell’organizzazione e nella diffusione a più ampio raggio delle informazioni, perché al di là di qualsiasi ragione, l’obiettivo è comune e rappresenta un momento di concreta azione politica.
Chi non condivide le ragioni dell’indipendenza del Veneto, può e deve misurarsi per dimostrare che il consenso attorno alle proprie idee è maggiore e non lasciare la porta vuota agli indipendentisti che farebbero altrimenti una goleada.
Chi è oggi attivo in ambito istituzionale a vari livelli ha l’occasione d’oro per dimostrare a Roma quanto forte è la voce e la volontà del Veneto. Crediamo che non possa esservi migliore opportunità per l’attuale classe dirigente di dimostrare quanto forte sia il nostro territorio.
Merita in questa sede anche mettere in evidenza un altro aspetto straordinario che ogni giorno di più si sta verificando e che dimostra un fenomeno carsico che si vede affiorare nelle serate di presentazione del referendum del 16-21 marzo. La grande crescita, ora dopo ora, giorno dopo giorno della squadra di volontari per l’indipendenza del Veneto sta accomunando persone che provengono dalla società civile, dai movimenti indipendentisti, dalla lega nord e anche da altri schieramenti, che grazie al Plebiscito Digitale trovano un momento di unità di intenti come mai prima avevamo visto.
Capita allora che ogni giorno di più riceviamo inviti a partecipare alle serate organizzate da altri movimenti e partiti, se non addirittura con la presenza di sindaci che vogliono testimoniare dal vivo il loro sostegno e la loro partecipazione attiva alla campagna referendaria. Un esempio per tutti viene da Elisa De Berti, sindaco coraggioso di Isola Rizza, dove saremo presenti domani sera 25/2 a partire dalle ore 21 per presentare alla cittadinanza le modalità di voto del referendum digitale.

Il 16-21 marzo prendiamo assieme il treno che ci porterà a un destino migliore per tutto il Veneto, qualsiasi sia il risultato.

Gianluca Busato

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Comment (1)

  1. maurizio dulcetta
    maurizio dulcetta
    25 Febbraio 2014 Reply

    presente sempre

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