PLEBISUL, 1° OTTOBRE 2016: RIO GRANDO DO SUL, PARANÀ E SANTA CATARINA VOGLIONO L’INDIPENDENZA DAL BRASILE
Nel sud del Brasile sabato prossimo 1° ottobre 2016 si tiene un Plebiscito popolare per l’indipendenza di 3 regioni, dove abitano moltissimi veneti: Rio Grando do Sul, Paranà e Santa Catarina.
A Proporlo è il Movimento o Sul é Meu Paìs, coordinato dal suo leader Celso Deucher. L’iniziativa sta riscuotendo un enorme interesse e una notevole copertura mediatica.
Tutte le informazioni sono disponibili nel sito http://plebisul.org/
Si conferma la tendenza inarrestabile che sta facendo emergere movimenti indipendentisti in tutto il mondo, quale espressione di innovazione e capacità di affrontare le sfide della modernità che nascono dalla globalizzazione economica.
Plebiscito.eu World News
PARTE DA VICENZA IL RICORSO DELLA REPUBBLICA VENETA ALLA CORTE MONDIALE
Gianluca Busato: “il ‘male oscuro’ del Veneto si chiama Italia, la medicina è l’indipendenza”. Cripto-Stato con tecnologia blockchain, venture capital e movimento sociale di supporto alla popolazione più debole le iniziative concrete di Plebiscito.eu
[Vicenza, 25 maggio 2016] – Domenica scorsa a Vicenza, nella sala affollata dell’AC Hotel, Plebiscito.eu ha segnato un nuovo passaggio importante nel percorso verso il raggiungimento della piena indipendenza del Veneto.
È stato infatti dato il via alla procedura di presentazione del Ricorso da parte della Repubblica Veneta, da sola, o in collaborazione con altri stati, contro lo stato italiano, presso la Corte Internazionale di Giustizia dell’Onu con sede a L’Aja.
La Corte Mondiale rappresenta il più alto livello giuridico esistente al mondo competente in tema di diritto internazionale e di contenziosi tra stati.
Tale ricorso richiederà una petizione popolare di preparazione per la quale serviranno almeno 50.000 firme. Essa si potrà firmare on line dal sito di Plebiscito.eu, oppure presso i nostri gazebo ed eventi nel territorio.
Tale iniziativa completa un ricco quadro di azioni che comprende in particolare anche iniziative sul fronte economico, tecnologico, organizzativo e sociale.
Per quanto riguarda l’economia, lo sforzo massimo sarà dato nel supporto a Plebiscito.eu Club, la business community veneta che sta operando nel territorio per portare anche in Veneto un nuovo sistema di capitali privati, basato sul venture capital, che permetta al tessuto imprenditoriale veneto di trovare l’accesso al credito e in particolare a finanziamenti sotto forma di investimenti in capitale di rischio. Ciò risulta di fondamentale importanza per permettere alle iniziative imprenditoriali e alle start up di decollare, nel momento in cui è sempre maggiore la dipendenza dal sistema banco-centrico in grave sofferenza e le difficoltà derivate dall’endemica sottocapitalizzazione delle imprese venete.
Da un punto di vista tecnologico, è stata illustrato l’avanzamento nello sviluppo e della criptomoneta veneta e del Cripto-Stato, la complessa infrastruttura informatica, basata su tecnologia blockchain, che permetterà di erogare servizi ai cittadini che vi aderiranno, liberandoli dalla cappa del peggiore inferno fiscale e civile del mondo occidentale.
A tal proposito, si è inoltre annunciato che, al fine di estendere la base popolare interessata alla nuova Repubblica Veneta, oltre alla carta servizi e di indentità digitale, necessaria per accedere al Cripto-Stato, che è già possibile prenotare on line, sarà inoltre distribuito un documento cartaceo di identità e di iscrizione all’anagrafe della Repubblica Veneta digitale, che avrà un costo più contenuto, di 10-15 euro.
Per quanto riguarda infine l’attività sociale, è stata aperta una nuova unità organizzativa che avrà il compito di aiutare la popolazione sempre più colpita dalla crisi socio-economica dovuta alla presenza soffocante del burosauro italiano. in particolare Plebiscito.eu provvederà ad aiutare le persone colpite dall’oppressione fiscale, da equitalia e da fenomeni di sovraindebitamento sia attraverso l’adozione di misure di supporto sia attraverso l’utilizzo di ogni strumento legislativo disponibile.
Il presidente di Plebiscito.eu Gianluca Busato ha dichiarato: “qualche giorno fa un’inchiesta pubblicata su un importante quotidiana italiano si interrogava sul “male oscuro” del Veneto, che vede 13 banche in crisi nera, dopo che il credito alle imprese venete è cresciuto del 125% nei primi dodici anni dell’euro (a prezzi correnti), con un’economia cresciuta solo del 39%. A una naturale congiuntura della crisi economica, si sono aggiunti gli effetti nefasti di un sistema clientelare che si è reso necessario per mantenere la nostra terra nello stato italiano e impedirle l’altrimenti inevitabile approdo alla piena indipendenza, per sfuggire dalla morsa del peggiore inferno civile e fiscale d’Europa. Oggi è ancor più chiaro che sarà compito di Plebiscito.eu a liberare il Veneto dal burosauro e a portarlo fuori dalle secche, con il proprio progetto di Repubblica Veneta digitale. Il “male oscuro” del Veneto si chiama Italia e la medicina è l’indipendenza”.
Ufficio stampa – Plebiscito.eu
ECCO PERCHÉ LA BLOCKCHAIN CAMBIERÀ IL MONDO (E DARÀ L’INDIPENDENZA AL VENETO)
Suggeriamo la lettura di un articolo riportato di seguito (tradotto dall’originale di Don & Alex Tapscott, pubblicato su Fortune l’8 maggio 2016) che spiega una nuova tecnologia destinata a cambiare il mondo: la tecnologia si chiama blockchain ed è la stessa alla base del funzionamento del bitcoin. Il Cripto-Stato Veneto indipendente che sta creando Plebiscito.eu si basa su tale tecnologia e sarà attivato non appena raggiungeremo i primi 10.000 iscritti.Ecco perché la blockchain cambierà il mondo
di Don Tapscott & Alex Tapscott (1)
Nel 1981 gli inventori stavano cercando di risolvere i problemi della privacy su Internet, la sicurezza, e l’inclusione della crittografia. Non importa quanto essi riprogettassero il processo, vi erano sempre scappatoie a causa del coinvolgimento di terzi. Pagare con carte di credito su Internet non era sicuro, perché gli utenti dovevano rivelare troppi dati personali, e le spese di transazione erano troppo alte per i piccoli pagamenti. Nel 1998 Nick Szabo scrisse un breve articolo intitolato “The God Protocol.” Szabo rifletté sulla creazione del miglior protocollo di tecnologia, uno che designasse Dio come ente terzo di fiducia nel mezzo di tutte le transazioni. Il suo punto era forte: fare affari su Internet richiede un atto di fede.
Un decennio più tardi, nel 2008, il settore finanziario globale è andato in crisi. Satoshi Nakamoto — che può o non può essere un imprenditore australiano di nome Craig Wright — ha delineato un nuovo protocollo per un sistema di denaro elettronico peer-to-peer utilizzando una criptovaluta, o moneta digitale, chiamata Bitcoin. Le criptovalute sono diverse dalle valute tradizionali fiat, perché non vengono create o controllate dagli stati. Questo protocollo ha stabilito una serie di regole — sotto forma di calcoli distribuiti — che assicura l’integrità dei dati scambiati tra miliardi di dispositivi, senza passare attraverso una terza parte di fiducia. Questa invenzione ha acceso una scintilla che ha elettrizzato, terrorizzato, o comunque catturato l’immaginazione del mondo informatico e si è diffusa a macchia d’olio in tutto il mondo.
Marc Andreessen, co-creatore del primo browser commerciale Web, Netscape, e grande investitore in progetti tecnologici, ne è rimasto esterrefatto. “Questa è la rete di fiducia distribuita che Internet aveva sempre voluto e non era mai riuscito ad ottenere.”
Oggi le persone premurose in tutto il mondo, stanno cercando di capire le implicazioni di un protocollo che consente ai comuni mortali di fabbricare la fiducia attraverso una fonte di codice intelligente. Non era mai accaduto prima — transazioni affidabili direttamente tra due o più parti, autenticate dalla collaborazione di massa e alimentate da interessi personali collettivi piuttosto che da grandi aziende motivate dal profitto.
Potrebbe non essere l’Onnipotente, ma una piattaforma globale affidabile per le nostre transazioni. Vogliamo definirla Protocollo della Fiducia.
Questo protocollo è il fondamento di un numero crescente di libri mastri distribuiti a livello globale chiamati blockchain — di cui la blockchain Bitcoin è il più grande. Mentre la tecnologia alla base è complicata, l’idea principale è semplice. Le blockchain ci permettono d’ inviare denaro direttamente e in modo sicuro da me a voi, senza passare attraverso una banca, una società di carte di credito, o PayPal.
Piuttosto che l’Internet delle Informazioni, è l’Internet del valore o del denaro. È anche una piattaforma affinché tutti sappiano ciò che è vero — almeno per quanto riguarda le informazioni registrate. Nella sua forma più semplice, si tratta di un codice open source: chiunque può scaricarlo gratuitamente, eseguirlo e utilizzarlo per sviluppare nuovi strumenti per la gestione delle transazioni online. Ha il potenziale di generare nuove e innumerevoli applicazioni, e la funzionalità di trasformare molte cose.
Le grandi banche e alcuni governi stanno implementando le blockchain come libri mastri distribuiti per rivoluzionare il modo in cui vengono memorizzate le informazioni e avvengono le transazioni. I loro obiettivi sono lodevoli — velocità, minor costo, sicurezza, meno errori e l’eliminazione dei punti centrali di attacco e fallimento. Questi modelli non comportano necessariamente una criptovaluta per i pagamenti.
Tuttavia le blockchain più importanti e di vasta portata si basano sul modello di Bitcoin. Ecco come funzionano.
Bitcoin, o qualsiasi altra valuta digitale, non viene salvata in un file da qualche parte; è rappresentata da transazioni registrate in una blockchain — un po’ come un foglio di calcolo globale o libro mastro, il quale sfrutta le risorse di una grande rete peer-to-peer per verificare e approvare ogni transazione. Ogni blockchain, come quella che utilizza Bitcoin, è distribuita: funziona su computer di tutto il mondo; non esiste un database centrale. La blockchain è pubblica: chiunque può visualizzarla in qualsiasi momento, perché risiede nella rete, non all’interno di una singola istituzione incaricata di operare revisioni e conservare i dati. E la blockchain è criptata: utilizza una crittografia a chiave pubblica e privata — come il sistema a due chiavi per accedere ad una cassaforte — per mantenere la sicurezza virtuale. Non è necessario preoccuparsi dei firewall deboli di Target o Home Depot, o di un membro dello staff di Morgan Stanley o del governo federale degli Stati Uniti.
Ogni 10 minuti tutte le transazioni effettuate vengono verificate, eliminate e memorizzate in un blocco che è collegato al blocco precedente, creando una catena. Ogni blocco deve far riferimento al blocco precedente affinché sia considerato valido. Questa struttura memorizza permanentemente gli scambi di valore, impedendo a chiunque di modificare il libro mastro. Se si volesse rubare un bitcoin, bisognerebbe riscrivere tutta la storia della moneta sulla blockchain. Questo è praticamente impossibile. La blockchain è un libro mastro distribuito che rappresenta un consenso della rete su ogni transazione avvenuta. Come il World Wide Web d’ informazioni, questo è il World Wide Web del valore — distribuito su un libro mastro che tutti possono scaricare ed eseguire sul proprio personal computer.
Alcuni studiosi hanno sostenuto che l’invenzione della partita doppia abbia permesso l’ascesa del capitalismo e dello stato-nazione. Questo nuovo registro digitale delle transazioni economiche può essere programmato per registrare praticamente qualsiasi cosa abbia valore e importanza per l’umanità: certificati di nascita e morte, atti e titoli di proprietà, conti finanziari, voti, provenienza del cibo, e qualsiasi altra cosa che può essere espressa in codice informatico.
La nuova piattaforma permette una riconciliazione in tempo reale di documenti digitali per quanto riguarda praticamente tutto. In realtà, presto miliardi di cose intelligenti nel mondo fisico rileveranno, risponderanno, comunicheranno e condivideranno dati importanti, facendo praticamente tutto: dal proteggere il nostro ambiente al gestire la nostra salute. Questo Internet di Tutto ha bisogno di un Libro Mastro di Tutto. Affari, commercio e l’economia hanno bisogno di un Risveglio Digitale.
Allora perché dovremmo preoccuparcene? Crediamo che la verità ci possa rendere liberi e la fiducia distribuita inciderà profondamente sulle persone in tutti i ceti sociali. Potreste essere un consumatore che vuole sapere da dove proviene la carne di un hamburger. Potreste essere un immigrato che è stufo di pagare troppe tasse per mandare i soldi ai propri cari. Potreste essere un operatore umanitario che ha bisogno d’identificare i titoli di proprietà di un terreno in modo da poter ricostruire le case dopo un terremoto. O un cittadino stufo della mancanza di trasparenza e di responsabilità dei leader politici. O un utente di social media che necessita di privacy e pensa che i propri dati condivisi valgano qualcosa. Proprio mentre scriviamo, gli innovatori stanno costruendo applicazioni basate sulla tecnologia blockchain che serviranno a soddisfare questi fini. E sono solo l’inizio.
Articolo tradotto per il Portico Dipinto a cura di Johnny Contanti.
(1) Articolo originale: Here’s Why Blockchains Will Change the World, Don Tapscott & Alex Tapscott, Fortune, 8 maggio 2016.
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[video]: CONVENTION 17Ap-16 PLEBISCITO.EU – interventi di FAVARO, FONTANA, COLOMBO, BELTRAMELLI, TASCHETTO, RIGO, BERTO
Pubblichiamo di seguito i Video con gli interventi di Gianfranco Favaro, Mauro Fontana, Sandro Colombo, Carlo Beltramelli, Marzia Taschetto, Claudio Rigo e Gabriele Berto durante il convegno pubblico di presentazione del progetto moderno di indipendenza del Veneto tenutosi a Padova al Crowne Plaza domenica 17 aprile alle 9.30.
Relazione di Gianfranco Favaro
Relazione di Mauro Fontana
Relazione di Sandro Colombo
Relazione di Carlo Beltramelli
Relazione di Marzia Taschetto
Relazione di Claudio Rigo
Relazione di Gabriele Berto
[video]: CRIPTO-STATO, LA LIBERTÀ ARRIVERÀ GRAZIE ALLA TECNOLOGIA
Libertà e tecnologia, le due componenti fondamentali nel progetto moderno di indipendenza del Veneto di Plebiscito.eu. Video dell’intervento di Gianluca Busato nel convegno pubblico di presentazione del progetto moderno di indipendenza del Veneto tenutosi a Padova al Crowne Plaza domenica 17 aprile alle 9.30.
