MONITORAGGIO RACCOLTA FIRME PER ELEZIONI REGIONALI DEL VENETO 2015
Aiutaci a monitorare l’andamento in tutti i comuni del Veneto delle sottoscrizioni alle nostre liste per presentarci alle elezioni regionali. Dobbiamo raccogliere circa 13.000 firme entro il mese di aprile.
Compila il modulo seguente per collaborare a monitorare l’andamento della raccolta firme.
PARLAMENTO VENETO, PRIMA RIUNIONE CONVOCATA IL 25 APRILE A VENEZIA
In discussione tra gli altri determinazioni su equitalia e progetti di liberazione e di assetto istituzionale.
[Venezia, 7 aprile 2015 ] – La prima riunione del Parlamento Provvisorio della Repubblica Veneta è stata convocata per sabato 25 aprile a Venezia, in occasione delle Festa Nazionale Veneta di San Marco.
La convocazione è stata effettuata dal Presidente della Delegazione dei Dieci, Gianluca Busato, in ottemperanza all’art. 7 della Delibera n. 2/2015 della Delegazione dei Dieci. Si tratta della prima riunione, dopo l’insediamento avvenuto a Treviso il 21 marzo 2015, in concomitanza con la proclamazione dei risultati elettorali.
Gli argomenti all’ordine del giorno che tra gli altri saranno discussi sono: determinazioni su equitalia, inizio dibattimento su proposte di liberazione fiscale e su proposte di assetto istituzionale, proposte di istituzione di xonte (commissioni) parlamentari.
Nei prossimi giorni seguirà l’invio di fascicoli e documentazione su ciascun punto in discussione.
La riunione riveste una importanza fondamentale per la Repubblica Veneta, considerata la concomitanza con la Festa Nazionale Veneta di San Marco.
Ufficio comunicazione
Plebiscito.eu
INDIPENDENZA DEL VENETO, TUTTO È CAMBIATO
Le ragioni giuridiche alla base del conferimento a Plebiscito.eu della legittimazione a rappresentare a livello internazionale la causa dell’indipendenza del Veneto
Da sabato scorso, pur nel silenzio degli organi di informazione italiani, sono cambiate le cose in tema di indipendenza del Veneto. La certificazione di validità e di legittimità del referendum di indipendenza del Veneto firmata dal Comitato degli Osservatori Internazionali è infatti un punto di non ritorno anche da un punto di vista legale e del diritto internazionale.
Cerchiamo di capire i passaggi giuridici e il perché tutto oggi è cambiato.
Come noto, Plebiscito.eu, che (con l’avallo di diversi Comuni Veneti) dal 16 al 21 marzo 2014 ha organizzato il referendum di indipendenza del Veneto, ha agito a suo tempo in regime di legalità internazionale, coinvolgendo fin dall’inizio delle operazioni l’OSCE (l’Organizzazione per la Sicurezza e la Co-operazione in Europa) e in particolare l’ODIHR (Office for Democratic Institutions and Human Rights).
Questa istituzione è forse la più importante esistente in Europa dedicata al monitoraggio delle consultazioni elettorali e dei referendum, al fine di assicurarne la democraticità, nonché il rispetto e la compatibilità con i principi e gli standard stabiliti a livello internazionale in tema di elezioni, anche nel caso, come ci è stato scritto direttamente dalla stessa OSCE, tramite l’Ambasciatore Janez Lenarčič, di utilizzo di nuove tecnologie di votazione, come appunto l’e-voting.
L’OSCE interviene assicurando la propria opera internazionalmente riconosciuta su invito degli stati membri. Nel caso del referendum di indipendenza del Veneto l’OSCE ci aveva confermato che avrebbe assicurato il proprio monitoraggio in caso di invito da parte dello stato italiano. L’Italia a suo tempo non invitò l’OSCE, aprendo di fatto una falla nella possibilità di garantire la democraticità della votazione e la compatibilità con gli standard internazionali citati.
A quel punto Plebiscito.eu, il comitato organizzatore del referendum, ha supplito alla mancanza da parte dello stato italiano (che con tale lacuna e con il senno di poi tutto sommato ci ha reso un favore), invitando appunto gli Osservatori Internazionali che si sono costituiti in Comitato (COI), nel rispetto dei principi stabiliti della Commissione UE in materia di assistenza e monitoraggio delle elezioni da parte dell’UE, con la propria Comunicazione 191, assicurando in tal modo la regolarità della consultazione referendaria.
Una volta insediatosi, il COI ha agito in piena legittimità secondo quanto previsto dai principi delle organizzazioni internazionali. Con la relazione finale firmata e consegnata a Venezia il 28 marzo 2015, il COI ha inoltre legittimato il comitato referendario Plebiscito.eu ad agire sul piano internazionale senza limitazioni di azione, permettendoci e autorizzandoci a stabilire ogni forma di relazione con stati e organizzazioni intergovernative volta al riconoscimento dei risultati del referendum e quindi della piena indipendenza della Repubblica Veneta, nel rispetto del diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto.
Infine, e fino a prova contraria, nessun altro può oggi legalmente rappresentare il Veneto a livello internazionale in merito alla propria piena e legittima indipendenza politica.
Gianluca Busato
Presidente – Plebiscito.eu
BOND VENETI, DIMEZZATO IL PREMIO DOPO LA CERTIFICAZIONE
La decisione comunicata dal Tesoriere della Repubblica Veneta Selena Veronese. Gianluca Busato: “Giusto premiare maggiormente chi ha creduto in noi in un momento più difficile”
[Padova, 1 aprile] – Dopo la Certificazione internazionale sul Referendum di indipendenza del Veneto conclusa con successo con la consegna del final report a Venezia lo scorso sabato 28 marzo, il Tesoriere della Repubblica Veneta Selena Veronese annuncia che a partire da oggi il premio sull’acquisto di Bond Veneti viene diminuito del 50%, portandolo da 10 volte a 5 il prezzo di acquisto.
I Titoli di Stato emessi nel 2014 per un totale di 20 milioni di euro sono i Buoni Federali Costitutivi(BFC), con tagli previsti da 1.000,00 € (ora acquistabili a 200,00 €) e da 10.000,00 € (ora acquistabili a 2.000,00 €).
I BFC saranno pagabili dopo sei mesi dalla piena indipendenza della Repubblica Veneta, equivalente al riconoscimento da parte della UE, o di almeno 10 stati esteri fra cui o gli Stati Uniti d’America o la Federazione Russa. Per prenotazioni: http://blog.plebiscito.eu/bond/
L’esigenza di finanziamento delle attività di strutturazione della Repubblica Veneta, particolarmente onerose nella fase di transizione in atto, sarà quindi facilitata grazie al prestito che sarà fatto alla Repubblica Veneta direttamente da investitori veneti ed esteri.
La decisione dell’abbassamento del premio è una naturale conseguenza dell’apertura formale delle relazioni volte al riconoscimento della Repubblica Veneta da parte dei governi e delle organizzazioni intergovernative di tutto il mondo in seguito al conseguimento del primo riconoscimento internazionale formale della validità, legittimità e democraticità del referendum di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo 2014.
Ora le condizioni sono più favorevoli ed è atteso un maggior numero di persone che sostengono la Repubblica Veneta.
Il prestito che sarà fatto alla Repubblica Veneta direttamente da investitori veneti ed esteri permetterà di assolvere alle esigenze di finanziamento delle attività di strutturazione della Repubblica Veneta, che risultano particolarmente onerose nell’attuale fase transitoria in atto.
I bond veneti prenotati fino a tutto il 31 marzo 2015 vedranno riconosciuto sempre il premio precedente di 10 volte rispetto al prezzo di acquisto.
Si precisa che l’acquisto rappresenta a tutti gli effetti una donazione al fine di tutelarsi dall’arroganza e immoralità che lo stato italiano ancora esercita contro il Veneto.
Non si tratta in alcun modo di una forma di sollecito al risparmio o all’investimento. Non vi sono garanzie di rendita di nessun tipo, in quanto trattasi di donazione per aiutarci nel progetto di piena indipendenza della repubblica veneta.
Gianluca Busato ha commentato: “la scelta della Tesoreria è saggia e premia chi ha creduto in noi in un momento in cui era più difficile farlo. Il silenzio di questi giorni testimonia il terrore della partitocrazia italiana di fronte ad un cambio di livello inaspettato. Questo è niente rispetto a ciò che ci attende a breve”.
Ufficio stampa – Plebiscito.eu
