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Categoria: editoriali

ALJAZEERA: IL VENETO HA VOTATO LA PROPRIA INDIPENDENZA

ALJAZEERA: IL VENETO HA VOTATO LA PROPRIA INDIPENDENZA

26 Marzo 2014 2 Comments in editoriali news video

Schermata 2014-03-26 alle 10.20.44Pubblichiamo il servizio trasmesso dalla TV internazionale ALJAZEERA, andato in onda il 21 marzo scorso, sul Referendum di indipendenza del Veneto. All’interno interviste a Franco Tonello e Gianluca Busato.

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LA DELEGAZIONE DEI DIECI DELLA REPUBBLICA VENETA APPROVA IL DECRETO DI ESENZIONE FISCALE TOTALE NEL PERIODO DI TRANSIZIONE

LA DELEGAZIONE DEI DIECI DELLA REPUBBLICA VENETA APPROVA IL DECRETO DI ESENZIONE FISCALE TOTALE NEL PERIODO DI TRANSIZIONE

25 Marzo 2014 102 Comments in editoriali news

Convocata una Convention nazionale della Repubblica Veneta che si terrà a Montegrotto Terme (PD) domenica mattina 30 marzo

rep-venetaSi è riunita ieri sera lunedì 24 marzo presso la sede di Padova di Plebiscito.eu la Delegazione dei Dieci della Repubblica Veneta, che ha adottato tale denominazione come primo organo eletto della Repubblica Veneta.

1) Il primo atto approvato dalla Delegazione dei Dieci è stato il decreto di esenzione fiscale totale, che resterà in vigore nel periodo di transizione sino all’operatività delle istituzioni della Repubblica Veneta. In virtù di tale esenzione si è decretato che il pagamento di tasse a governi stranieri oltreché immorale è illegittimo. In settimana verrà inoltre definito con i tecnici un piano operativo di dettaglio per attuare il piano su tutto il territorio della nuova Repubblica Veneta costituitasi il 21 marzo 2014.

2) La Delegazione dei Dieci ha quindi dato il via alla creazione della struttura di base della Repubblica Veneta. Le Comunità della Repubblica Veneta apriranno quindi entro pochi giorni i propri uffici locali. Il primo compito che sarà portato avanti dagli uffici sarà proprio il piano di obiezione fiscale, oltreché l’avvio di una consultazione nazionale costituente, che prevede la relazione con organizzazioni territoriali e associazioni di categoria. A tale scopo gli uffici locali dovranno costruire un anagrafe locale dei cittadini e delle attività produttive al fine di contattare ed informare capillarmente la popolazione e le imprese.
Sarà quindi avviata la formazione della struttura per agire sul territorio e portare la Repubblica Veneta a forzare ed esercitare la propria già Legittima Sovranità.
Gli uffici locali debbono costruire un anagrafe locale dei cittadini e delle attività produttive al fine di contattare ed informare capillarmente la popolazione e le imprese sulle misure di esenzione fiscale totale che verranno decise a giorni.
I responsabili degli uffici locali saranno quindi informati sull’attività capillare da effettuare nelle proprie aree al fine di obbligare lo stato occupante ed illegittimo italiano ad andarsene.
I responsabili degli uffici locali non potranno essere iscritti ad alcun partito o essere dipendenti dello stato italiano per ovvie ragioni di conflitti di interesse.

3) È stato dato quindi avvio anche alle relazioni diplomatiche volte al riconoscimento internazionale della Repubblica Veneta . I delegati cercheranno di intessere relazioni diplomatiche con entità geopolitiche straniere, sotto stretto coordinamento con la Delegazione dei Dieci. I rapporti diplomatici con lo stato italiano avverranno esclusivamente sotto monitoraggio internazionale.

4) Onde avviare il processo di sostituzione alle istituzioni italiane è stato ritenuto necessario attuare i punti descritti ed organizzarsi. La Repubblica Veneta nella sua forma embrionale deve combattere per sgomberare le istituzioni illegittime che occupano il territorio.
È stata quindi fissata la roadmap del periodo di transizione che prevede le seguenti macro-fasi: esenzione fiscale, introduzione fiscalità veneta (provvisoria), controllo del territorio (con erogazione servizi), assemblea costituente.

5) Ai fini dell’Assemblea costituente, è stato inoltre deciso di avviare i gruppi di lavoro per la redazione del Libro Bianco della Repubblica Veneta. A tal fine è stato dato quindi l’incarico di Direttore Scientifico al prof. Paolo Luca Bernardini e all’Istituto Nazionale Veneto che presiede.

6) Per quanto riguarda la comunicazione ai cittadini e alle imprese venete si è predisposto un primo piano operativo per soddisfare l’enorme esigenza di informazione che emerge all’indomani della proclamazione di indipendenza della Repubblica Veneta.

7) Si è deciso di avviare relazioni con i gruppi indipendentisti, tra i primi Sardi, Siciliani e Friulani, per esportare le tecniche di liberazione e lotta che hanno caratterizzato la legittimazione della Repubblica Veneta al fine di piegare la volontà dell’invasore italiano.

8) In questa fase iniziale sono necessari fondi e quindi si fa appello a quelle realtà economiche che possono fornire supporto finanziario volontario che verrà ripagato quando la Repubblica Veneta eserciterà appieno.

9) È stata infine convocata una convention nazionale che si terrà a MONTEGROTTO TERME (PD) domenica prossima 30 marzo a partire dalle ore 9.00 presso l’Hotel Millepini in via Catajo 42. L’ordine del giorno prevede: condivisione della strategia adottata, spiegazione e avvio delle varie fasi di lavoro e di organizzazione della Repubblica Veneta.

Esso sarà aperto a chiunque aderisca come volontario di Plebiscito.eu, impegnandosi ad osservarne lo statuto e a non lederne l’immagine.

Per i quesiti privi di risposte, attendiamo i giorni che seguono in cui avvertiremo con altri comunicati le decisioni prese.

Padova, Repubblica Veneta, 25 marzo 2014

Delegazione dei Dieci
della Repubblica Veneta

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DICHIARAZIONE DI INDIPENDENZA DELLA REPUBBLICA VENETA

DICHIARAZIONE DI INDIPENDENZA DELLA REPUBBLICA VENETA

24 Marzo 2014 14 Comments in editoriali news

TREVISO, 21 MARZO 2014

Schermata 2014-03-24 alle 18.29.22Quando la testimonianza della Storia viene convocata dal Tribunale del Presente come retaggio e forte voce di Libertà e modello di Serenità e Giustizia;

Quando un Popolo invoca il diritto di autodeterminazione come diritto naturale e fondamentale dell’individuo, e che da questi si estende alla famiglia, alla comunità, e alla Nazione;

Quando il Popolo, attraverso i suoi naturali rappresentanti, ovvero tutti i componenti del popolo stesso di maggiore età, si esprime a maggioranza assoluta nella forma Sacra e Vincolante della parola latrice di volontà:

La decisione di tale Popolo e di ogni popolo rispetto al proprio futuro acquista un valore assoluto, che nessun altro popolo, nessun’altra entità, sia esso Stato straniero, o confederazione o unione di Stati stranieri, o individuo o potere diverso, potrà mai negare o invalidare.

La Nazione Veneta per quattro millenni si e’ organizzata in forme originali e ininterrotte di auto-governo.

La Veneta Libertà originaria si e’ conservata e continuata nel patto federativo con la potenza romana, tanto nel Senato di Roma che in quello di Costantinopoli.

A partire dalla fine del VII secolo e fino al 1797 la Libertà Veneta si identifica con la Serenissima Repubblica Veneta, la cui storia gloriosa è stata faro per le civiltà e le liberta’ del mondo, aprendo il primo ponte tra l’Oriente e l’Occidente, e continuando a risplendere per due secoli fino ad ora.

Dal 1797 la Repubblica Veneta ha continuato ad esistere manifestandosi secondo propria storia e tradizione e  tra il 1848 e il 1849 si e’ affiancata ai moti Europei nell’auspicare le liberta’da ogni dominio straniero e, nel segno dei tempi, formulando altresì l’auspicio che ognuno debba essere governato da rappresentanti scelti dal proprio popolo e da nessun Governo o Signore straniero, o lontano dai propri valori di liberta’, e dunque abbia solo interesse a sfruttarlo in modi arbitrari e contrari al diritto naturale e al diritto delle genti.

La Sovranità e l’Esistenza stessa del Popolo Veneto, ripetutamente riconosciuta anche dai Governi di Vienna, e’ stata invece sempre perseguitata e combattuta dai Governi Italiani, qui insediatisi organizzando il Plebiscito Truffa del 1866.

Poiché da quel tempo sono trascorsi quasi 150 anni e dunque sei generazioni, e poiché tutto cio’ è contrario al diritto di natura, in quanto sia la natura sia il diritto sono entita’ viventi che si applicano al mondo dei viventi, un patto di sottomissione che sia stato stretto sei generazioni fa, indipendentemente dal modo e dalle forme con cui esso sia stato stretto; ritenendo che un patto costitutivo di uno stato o di una colonia non possa essere vincolante aldilà dello spazio di una generazione, onde i morti non condizionino il destino dei vivi.

Poiché lo Stato dominante italiano non ha mai chiesto al Popolo Veneto , né a nessuno degli altri popoli e delle altre nazioni che ha posto sotto il suo giogo, di esprimere la propria volontà attraverso votazione popolare riguardo alla Costituzione di cui ha voluto dotarsi nel 1948, riguardo all’ingresso nella Comunità Europea poi evoluta in Unione Europea, riguardo all’appartenenza ad altre organizzazioni internazionali, e riguardo alla rinuncia alla propria sovranità monetaria nel 2002 con tutte le conseguenze a tale rinuncia connesse, in termini di autodeterminazione e autogoverno.

Poiché lo Stato dominante italiano sottrae ai popoli che costringe entro i propri confini la scelta tramite libera elezione dei propri Governi, tradisce la parola e la lettera dei padri fondatori della Carta Costituzionale, la quale dunque ha perso il suo potere vincolante e sacrale.

Poiché tra i diritti naturali, come appare auto-evidente, vi è quello alla felicità, e al godimento dei frutti del proprio lavoro, vi è quello alla vita, propria e delle proprie discendenze, vi è quello alla serenità, e alla libera espressione del proprio pensiero, e poiché tali diritti ora e da decenni sono manifestamente violati dalla compagine statuale a cui i Veneti furono sottomessi nel 1866.

Poiché il Plebiscito del 1866, ancorche’ invalido in forma e sostanza, fu l’ultima deliberazione popolare del Popolo Veneto, e poiché il Regno d’Italia nel 1866 differiva per forma dello Stato, per confini, per costituzione e per un numero di altri rispetti dalla Repubblica italiana sorta nel 1946, a tal punto da poter legittimamente e storicamente ritenere che si tratti di due Stati differenti, e che dunque l’annessione del Popolo Veneto al Regno d’Italia non possa ritenersi direttamente estensibile alla Repubblica italiana sorta nel 1946.

Su iniziativa, dunque, di cittadini e comunita’ venete, come sempre accade nella storia, che si sono fatti spontaneamente latori dell’istanza di libertà del proprio popolo, inteso estensivamente come tutto il popolo che attualmente risiede nella regione amministrativa denominata “Veneto” e posta in essere dalla Costituzione italiana del 1948, non essendovi altra alternativa.

Ben consapevoli tali cittadini della sovranità popolare che è sancita come tale da tutte le leggi internazionali che il concerto delle nazioni del mondo ha inteso darsi a partire dal secondo dopoguerra, e considerando gerarchicamente superiore la fonte della Nazioni Unite, con il Patto internazionale del 1966 divenuto legge dello Stato italiano il 25 ottobre 1977, che qui riportiamo:

Tutti i popoli hanno il diritto di autodeterminazione. In virtù di questo diritto, essi decidono liberamente del loro statuto politico e perseguono liberamente il loro sviluppo economico, sociale e culturale.

Per raggiungere i loro fini, tutti i popoli possono disporre liberamente delle proprie ricchezze e delle proprie risorse naturali senza pregiudizio degli obblighi derivanti dalla cooperazione economica internazionale, fondata sul principio del mutuo interesse, e dal diritto internazionale. In nessun caso un popolo può essere privato dei propri mezzi di sussistenza.

Ben consapevoli tali cittadini dell’esistenza del popolo veneto, cui lo stesso Stato italiano ha conferito tale dignità al pari del popolo sardo, attraverso lo Statuto della Regione Veneto.

Ben consapevoli tali cittadini dell’importanza delle nuove tecnologie informatiche nel processo democratico, del peso dell’opinione pubblica e individuale che in esse si esprime, e volendo ancorare la decisione di sovranità agli sviluppi della scienza, onde per sempre si costituisca un legame tra la modernità e il progresso e la possibilità per il cittadino di esprimere la propria volontà politica, ovvero di decidere sul proprio presente e sul proprio futuro.

Avendo liberamente convocato, con le proprie forze e con il sostegno economico di volontari, un plebiscito per via telematica, che è durato dal 16 al 21 marzo 2014, e i cui risultati sono stati certificati nella loro veridicità; avendo il plebiscito posto ad ogni cittadino residente in Veneto, in omaggio al principio estensivo e non etnico della nazionalità che comprende la residenza legale, un quesito principale:

Vuoi tu che il Veneto diventi una repubblica federale indipendente e sovrana?

Avendo considerato come auto-evidente il fatto che la risposta alla domanda implicava una volontà, vincolante ed esplicita, di trasformare l’attuale Regione amministrativa italiana denominata “Veneto” nei suoi attuali confini in una entità statuale indipendente – confini peraltro non determinati dal popolo veneto ma entro i quali il popolo veneto risiede talora da secoli – e altresì in un’entità statuale essa stessa dotata di propria sacra sovranità, al pari di tutte le altre nazioni del mondo, e federata al suo interno sul modello della Repubblica Serenissima nelle forme che una futura Assemblea Costituente intenderà dare ad essa, a partire ancora una volta dalla volontà del popolo.

 

Preso atto e comunicato nei modi dovuti al mondo, che oggi, giorno 21 Marzo 2014, alle ore 19, vi sono stati NUMERO VOTANTI, e che il risultato è il seguente:

VOTI VALIDI: 2.360.235, pari al 63,23% degli aventi diritto al voto

SI: 2.102.969, pari all’89,10% dei voti validi espressi

NO: 257.266, pari al 10,90% dei voti validi espressi

VOTI NON VALIDI: 6.815, corrispondenti allo 0,29% dei voti validi espressi

 

e che tale risultato si pone in contrasto con il risultato dell’ultimo plebiscito vincolante del 1866 a cui il popolo veneto è stato chiamato per decidere del proprio destino

 

in cui vi era stato il seguente risultato

 

SI’:  641,758

NO: 69

NULLI: 273

 

Ben consapevoli tali Cittadini che le procedure, le modalità, e i risultati di tale plebiscito sono a disposizione di ogni ente internazionale legittimo di controllo, e mettendo tali risultati a disposizione dello Stato italiano e dell’Unione europea, in prima istanza e come atto dovuto, per i controlli di cui sopra che intenda effettuare, in un contesto di osservazione internazionale e monitoraggio come previsto dalle norme internazionali cui ogni Stato deve legittimamente conformarsi.

 

Considerata Sovrana la volontà popolare, in Nome di San Marco, del Popolo Veneto e del Diritto delle Genti, in omaggio alla democrazia e alla volontà generale, noi, oggi, venerdì 21 marzo 2014, decretiamo decaduta la sovranità italiana sul popolo e sul territorio veneto, e altresì ne decretiamo conseguentemente decadute le relative magistrature politiche,

dichiarando contestualmente l’indipendenza del Popolo Veneto e del suo territorio, con queste stesse parole presenti in questa dichiarazione, confermiamo e proclamiamo la

Repubblica Veneta

e demandiamo al Popolo Veneto la scelta dei suoi rappresentanti nell’Assemblea Costituente che darà al popolo veneto ora libero e al territorio veneto ora libero la forma di Stato che sarà, per volontà generale, e a maggioranza assoluta, ritenuta la più conforme, nei modi e nei tempi che il Popolo Veneto intenderà darsi.

TREVISO, 21 MARZO 2014

 

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LA REPUBBLICA VENETA È RISORTA

LA REPUBBLICA VENETA È RISORTA

22 Marzo 2014 80 Comments in editoriali news

OGGI INIZIA IL PERIODO DI TRANSIZIONE FINO ALL’ORGANIZZAZIONE DELLE ISTITUZIONI VENETE

Schermata 2014-03-22 alle 03.26.08Ieri sera il cuore mio e di tutti i veneti presenti in piazza dei Signori a Treviso ha vissuto un’emozione straordinaria e di rilevanza storica.
Cosa succede da oggi, dopo la proclamazione di indipendenza della Repubblica Veneta, nuovamente viva e pronta a prendere il posto che le spetta al cospetto della comunità internazionale?
Il mondo guarda a noi. Pertanto inizieremo immediatamente a tessere le relazioni diplomatiche per assicurare l’immediato riconoscimento della Repubblica Veneta da parte della comunità internazionale.
Sul piano pratico inizia da oggi un percorso per il fattivo esercizio dell’indipendenza. il primo obiettivo è il trattenimento delle risorse fiscali in Veneto e l’applicazione concreta del primo decreto di esenzione fiscale totale nel periodo di transizione. Ora le imprese e i cittadini veneti sono legittimate dalla sovranità popolare a non pagare più le tasse immorali e illegittime dello stato italiano.
Tale decreto a breve ritengo debba essere formalizzato dall’organo collegiale composto dai dieci delegati all’indipendenza del Veneto, che costituiscono la prima magistratura politica della Repubblica Veneta, libera federale, indipendente e sovrana.
Sempre nell’ambito dell’esercizio fattivo dell’indipendenza, dobbiamo fin da subito creare e stabilizzare le istituende strutture della Repubblica Veneta, per quanto provvisorie prima della loro definizione che seguirà la fase costituente ufficiale.
L’organizzazione diventa quindi ancor più fondamentale. Oggi la Repubblica trova la sua forza nella rete digitale, grazie a una scelta strategica di concepirla con una mente intrensicamente più evoluta rispetto al burosauro occupante, e nella straordinaria rete umana che in sole due settimane abbiamo creato e che ieri sera ha polverizzato il regime dei partiti italiani.
La forza che abbiamo dimostrato ieri sera con 8000 veneti che in sole due settimane si sono riuniti come un solo Cuore come un sol Popolo come una sola Nazione ha polverizzato lo scenario politico preesistente.
Ora dobbiamo istituzionalizzare la nostra forza umana, creando i governi locali della Repubblica, che opereranno fin da subito in simbiosi ed armonia con i comuni dell’amministrazione dichiarata decaduta per assicurare una transizione veloce e naturale alle nuove istituzioni. Le istituzioni venete delle comunità locali saranno aperte a breve, e saranno rese operative anche digitalmente attraverso la rete internet, oltrechè nel territorio.
Da un punto di vista strategico dobbiamo inoltre evitare l’isolamento, permettendo alle forze ancora esistenti della conservazione di fare danni. Agiremo quindi sul piano politico agendo tatticamente in ogni campo, senza lasciare punti di vantaggio a nessuno.

Grazie Fratelli Veneti per aver ripristinato la legalità veneta, da oggi rafforziamola e fortifichiamola tutti assieme.

Gianluca Busato

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REFERENDUM DI INDIPENDENZA DEL VENETO: I RISULTATI

REFERENDUM DI INDIPENDENZA DEL VENETO: I RISULTATI

22 Marzo 2014 140 Comments in editoriali news

VUOI CHE IL VENETO DIVENTI UNA REPUBBLICA FEDERALE INDIPENDENTE E SOVRANA?

  • VOTI VALIDI: 2.360.235, pari al 63,23% degli aventi diritto al voto
  • SI: 2.102.969, pari all’89,10% dei voti validi espressi
  • NO: 257.266, pari al 10,90% dei voti validi espressi
  • VOTI NON VALIDI: 6.815, corrispondenti allo 0,29% dei voti validi espressi

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treviso-4

ELEZIONE DEI DIECI DELEGATI PER L’INDIPENDENZA DEL VENETO

GIANLUCABUSATO

135.306

STEFANOVESCOVI

48.320

SELENAVERONESE

46.967

SILVIAGANDIN

43.025

LODOVICOPIZZATI

25.731

GIANFRANCOFAVARO

16.670

RAFFAELESERAFINI

16.627

MANUELCARRARO

16.454

GIANLUCAPANTO

16.321

PAOLO LUCABERNARDINI

16.299

CLAUDIORIGO

16.169

FRANCESCOMARIN

15.888

ANDREADAVANZO

9.632

MARIOSANDRIN

9.003

FEDERICOBERTOLDO

6.002

RICCARDOJANNUZZI

5.781

DOMENICOBROVAZZO

4.963

LIDIOGAMBA

4.758

EMANUELACILLO

4.402

STEFANOVENTURATO

3.982

ALBERTOMARSOTTO

3.431

FRANCESCOPISTOIA

3.407

DRITANCAMI

2.469

TIZIANOPIZZATI

2.317

DOMENICOMANIERO

2.093

ANTONIOBOSO

1.835

SIMONEFERRARI RUFFINO

1.818

GUIDOGAZZOLA

1.276

—

treviso-5REFERENDUM SU ADESIONE ALL’UNIONE EUROPEA

  • VOTI VALIDI: 833.550, pari al 22,33% degli aventi diritto al voto
  • SI: 464.534, pari al 55,73% dei voti validi espressi
  • NO: 369.016, pari al 44,27% dei voti validi espressi

—

REFERENDUM SU ADOZIONE EURO

  • VOTI VALIDI: 919.598, pari al 24,63% degli aventi diritto al voto
  • SI: 472.409, pari al 51,37% dei voti validi espressi
  • NO: 447.189, pari al 48,63% dei voti validi espressi

—

REFERENDUM SU ADESIONE ALLA NATO

  • VOTI VALIDI: 740.431, pari al 19,84% degli aventi diritto al voto
  • SI: 477.312, pari al 64,46% dei voti validi espressi
  • NO: 263.119, pari al 35,54% dei voti validi espressi

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Schermata 2014-03-22 alle 03.26.08

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