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Autore: Gianluca Busato

IN ATTIVAZIONE I PRIMI 60 UFFICI PUBBLICI DELLE COMUNITA’ DELLA REPUBBLICA VENETA

IN ATTIVAZIONE I PRIMI 60 UFFICI PUBBLICI DELLE COMUNITA’ DELLA REPUBBLICA VENETA

4 Aprile 2014 64 Comments in editoriali news

Domani Gianluca Busato interverrà al Consiglio Nazionale del Partito Sardo d’Azione. Cresce il sostegno ai Veneti anche al di fuori della Repubblica Veneta.

Schermata 2014-03-29 alle 22.42.05Mentre anche Il Sole 24 Ore dà atto dello spessore intellettuale del progetto politico di Plebiscito.eu e della rivoluzione digitale in atto che porterà a un nuovo Rinascimento, i primi segnali concreti di esercizio di indipendenza del Veneto vengono dalle prime 65 richieste di attivazione di Uffici Pubblici delle Comunità della Repubblica Veneta.

Tale endorsement segue quello proveniente da tutt’altra sponda ideologica, grazie al comunicato pubblicato sempre oggi dai Centri Sociali Veneti, testimoniando una saldatura bipartisan attorno al riconoscimento della profondità delle ragioni e del progetto indipendendentista veneto moderno messo in atto da Plebiscito.eu.

Il tentativo in corso da parte dello stato italiano di impaurire l’opinione pubblica veneta tramite un procedimento giudiziario farsesco sta quindi ottenendo l’effetto contrario, oltreché dimostrare un atteggiamento da stato di polizia, che incarcera persone pacifiche come Franco Rocchetta, per il solo reato di aver espresso le proprie idee.

Domani mattina inoltre Gianluca Busato, ospite in queste ore in Sardegna, parteciperà al Convegno Nazionale del Partito Sardo d’Azione, presso la Fiera di Cagliari, invitato dal Presidente Giacomo Sanna per presentare il progetto di referendum di indipendenza tramite rete telematica.

Gianluca Busato ha commentato: “Diffondere il metodo, lo strumento e la sostanza della nostra rivoluzione digitale è una delle missioni della nostra organizzazione ed è evidente che  la collaborazione con la forza storica dell’indipendentismo sardo è un passaggio fondamentale per coinvolgere tutti i territori e i popoli oppressi dello Stato italiano. In questo momento inoltre in cui emergono i tratti farseschi di un’azione giudiziaria repressiva che si è già trasformata in un boomerang per lo Stato italiano che invece di diminuire ha aumentato il favore del popolo veneto per l’indipendenza e per  il percorso democratico e pacifico che abbiamo intrapreso con il referendum digitale, è per noi fondamentale riuscire anche a cambiare lo scenario d’azione.

In tal modo espandiamo il virus della rivoluzione digitale anche in altre territori, e credo che l’effetto pandemico sarà inarrestabile, perché lo stato è odiato da tutti i suoi sudditi in ogni dove. Al contrario, l’affetto e la vicinanza ai Veneti sta crescendo di ora in ora anche al di fuori dei confini della Repubblica Veneta”.

Ufficio stampa
Plebiscito.eu

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RIVOLUZIONE DIGITALE ED ESERCIZIO DI INDIPENDENZA PER DAR VITA A UN NUOVO RINASCIMENTO

RIVOLUZIONE DIGITALE ED ESERCIZIO DI INDIPENDENZA PER DAR VITA A UN NUOVO RINASCIMENTO

4 Aprile 2014 125 Comments in editoriali news

Dalla Repubblica Veneta, alla Sardegna, parte la pandemia pacifica che attecchirà in ogni regione oggi oppressa dallo stato italiano

giane-7Credo sia evidente a tutti che esistono sempre più due mondi che si fronteggiano nella nostra Terra e ringrazio i Centri Sociali e Ilvo Diamanti che oggi da posizioni diverse hanno chiarito il dibattito e il confronto in corso, favorendo anche un’evoluzione che a nostra volta vogliamo spingere ad un livello superiore con la nostra presenza oggi non in Veneto, bensì in Sardegna.

È fondamentale capire che la posta in gioco è il nostro futuro. Da qualsiasi prospettiva la si guardi, da qualsiasi orientamento ideologico si affronti la questione i conti tornano sempre: c’è un fronte comune trasversale che finalmente si sta saldando da destra a sinistra e che ha individuato come ostacolo principale allo sviluppo la presenza di uno stato italiano che ha fatto il suo tempo, che ha fallito la propria missione storica. Il punto di incontro e l’avanguardia che ha dato il via alla rivoluzione digitale è Plebiscito.eu e, per quanto riguarda la nostra Terra, è la Repubblica Veneta.

La prospettiva indicata dalla Delegazione dei Dieci della Repubblica Veneta appare quindi come l’unica sintesi possibile per riprenderci in mano il nostro destino.

Noi capiamo perfettamente che qualcuno confidi ancora nelle rappresentanze politiche istituzionali dello stato italiano, ma è chiaro che si deve fare una scelta di campo. Chi oggi riveste ruoli nelle istituzioni italiane di fatto occupa posizione di retroguardia, poiché si trova distaccato dal Popolo, in quanto espressione di uno stato lontano e per quanto ci riguarda illegittimo. A maggior ragione ciò vale considerato il tradimento storico nei confronti delle masse popolari perpetrato da una classe dirigente inetta, incapace e profondamente corrotta.

La sovranità popolare ampiamente maggioritaria emersa dal referendum di indipendenza del Veneto e la conseguente proclamazione di indipendenza della Repubblica Veneta impongono quindi una strategia di lotta territoriale pacifica e democratica che ha come primo obiettivo il trattenimento delle risorse fiscale oggi depredate dallo stato italiano zombie, che non trova di meglio per cercare di contenere la rabbia popolare di incarcerare Franco Rocchetta, l’uomo più pacifico del mondo, assieme ad altri veneti che hanno avuto l’unica colpa di amare la propria terra. Uno stato che dimostra tutta la propria paura verso il consenso pacifico e democratico per l’indipendenza della Repubblica Veneta e a scopo dimostrativo schiaccia venti uomini e un trattore è uno stato di cartone bagnato, che ha rivelato al mondo la propria morte certificata.

Venerdì prossimo 11 aprile a Vicenza, in piazza dei Signori a partire dalle ore 19 vi sarà pertanto l’attuazione del piano di obiezione fiscale che ci permetterà di proseguire il percorso verso la costituzione della Repubblica Veneta e di dare al peggiore inferno fiscale del mondo il colpo decisivo che ci permetterà di riprendere il controllo del nostro territorio.

Oggi e domani la rivoluzione digitale attecchirà invece in Sardegna, in attesa di esportare il virus dell’indipendenza in ogni regione, per liberare tutti i Popoli oppressi dallo stato italiano e dare vita a un nuovo Rinascimento, consapevoli che è stato proprio in quel periodo storico che l’Italia diede miglior prova di sé, quando non esisteva di certo quello stato monstre che ne ha usurpato anche il nome.

Nel frattempo invitiamo tutti i veneti di buona volontà a partecipare ai presidi presso il carcere di Santa Bona (Treviso) e di Verona per testimoniare la vicinanza ai nostri fratelli ingiustamente incarcerati e per chiederne l’immediata liberazione.

Gianluca Busato
Delegazione dei Dieci
Repubblica Veneta

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FRANCO ROCCHETTA SENT TO PRISON FOR HIS OWN IDEAS, LIKE NELSON MANDELA

FRANCO ROCCHETTA SENT TO PRISON FOR HIS OWN IDEAS, LIKE NELSON MANDELA

3 Aprile 2014 38 Comments in editoriali news

The second phase of the digital Revolution will start in Sardinia where Gianluca Busato has been invited, by a local separatist party, to teach the technique of the digital referendum

rocchetta-mandela

[Treviso, 2 April 2014] – The day after the judiciary campaign against Franco Rocchetta, who has been sent to prison for his own ideas, pretty much like Nelson Mandela, and even more than him just for his ideas, this morning, in Piazza dei Signori, Treviso, there were plenty of televisions and politicians. They were all looking for their quarter of hour of fame, following the pathway opened by Plebiscito.eu, which will lead to the independence of the Venetian Republic.

rocchetta-pIn front of the Santa Bona prison, in Treviso, a group of patriots gathered to campaign for the immediate release of Franco Rocchetta. He is held in complete isolation, as if he was a terrorist, drug dealers, and similar delinquents. This is because of his history classes on the Serenissima Venetian Republic, that are clearly a threat for a weaker and weaker Italian state.
This evening, in Treviso as well, now the epicentre of Venetian politics, once again a number of televisions and media will gather, for they want to know the world phenomenon of millions of Venetian citizens who want to break free of the worst fiscal dictatorship, a true hell, in the world. A lot of Venetians, once again, will show up to disclose to the world their will for independence, showing to the world their Venetian flag.

rocchetta-p2The second phase of the digital Revolution will start in Sardinia, where Gianluca Busato, the leader of Plebiscito.eu, has been invited, by a local separatist party, to teach the technique of the digital referendum, so that also the Sardinian people will be called up to vote in it.

According to Busato: “While the pression of the Italian state on Veneto gets stronger and stronger, for it aims at intimidating the Venetian citizens, who overwhelmingly support the democratic, peaceful, and well determined process to create an independent Venetian republic, the digital revolution is spreading all the other regions of the Italian state. They are in a great number willing to follow the only viable way to make responsible and stabilize financially a state in an immense deficit, no longer able to meet the Maastricht criteria, and on the verge of the complete collapse, with an immense suffering for all the peoples that inhabit in Italy, tired of a gigantic bureaucratic monster, which has lost its raison d’etre”.

PRESS OFFICE OF “PLEBISCITO.EU”

VENICE 2014 ©

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DA TREVISO A CAGLIARI, PARTE LA FASE DUE DELLA RIVOLUZIONE DIGITALE E PACIFICA PER L’INDIPENDENZA

DA TREVISO A CAGLIARI, PARTE LA FASE DUE DELLA RIVOLUZIONE DIGITALE E PACIFICA PER L’INDIPENDENZA

3 Aprile 2014 172 Comments in editoriali news

Franco Rocchetta come Nelson Mandela, incarcerato per le proprie idee

rocchetta-mandelaIl giorno dopo la campagna giudiziaria ad orologeria nei confronti persone pacifiche ed innocue come Franco Rocchetta, che come e ancor più di Nelson Mandela viene incarcerato solo per le proprie idee, questa mattina piazza dei Signori a Treviso ha visto l’invasione delle televisioni e dei politici che cercano di inseguire la visibilità e di inserirsi nella scia mediatica della volontà di esercizio di indipendenza della Repubblica Veneta.

rocchetta-p

Questa mattina è partito inoltre un presidio simbolico di patrioti veneti all’esterno del carcere di Santa Bona a Treviso dove Franco Rocchetta è detenuto in isolamento, come si conviene ai più pericolosi narcotrafficanti e terroristi, a causa delle sue lezioni di storia sulla Serenissima Repubblica Veneta, che evidentemente tanta paura fanno ad uno stato che appare sempre più di cartone bagnato.
Questa sera sempre da Treviso, epicentro politico della politica veneta, ma a quanto pare anche italiana, vi sarà ancora l’intervento in diretta di diverse televisioni, interessate a capire il fenomeno dei cittadini veneti determinati ad interrompere l’oppressione del peggiore inferno fiscale del mondo, con la presenza di molti veneti che manifesteranno la propria volontà di indipendenza mostrando al mondo la propria bandiera veneta.

rocchetta-p2Da domani partirà inoltre la fase due della rivoluzione digitale indipendentista, che si sposterà a Cagliari, dove per due giorni sarà presente Gianluca Busato, per aiutare gli amici sardi nell’organizzazione del referendum digitale di indipendenza della Sardegna.

Gianluca Busato ha commentato: “nel momento in cui si fa più forte la pressione dello stato italiano sul Veneto, mirata a far paura ai cittadini che in grande maggioranza si sono schierati a sostegno del processo democratico, pacifico e determinato di indipendenza della Repubblica Veneta, la rivoluzione digitale sta contagiando tutte le regioni dello stato italiano, intenzionate a seguire l’unica via possibile di responsabilizzazione e stabilizzazione finanziaria di uno stato colabrodo che non è più in grado di rispettare i parametri di Maastricht e che si sta ponendo sempre più in condizioni di dissesto finanziario e socio-economico, con grave sofferenza di tutti i Popoli oppressi da un autentico mostro burocratico che non ha più ragion d’essere”.

Ufficio stampa
Plebiscito.eu

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AVVISO: LA MANIFESTAZIONE DI QUESTA SERA A VENEZIA E’ RINVIATA PER EVITARE UNA REPRESSIONE VIOLENTA DA PARTE DELLO STATO ITALIANO

AVVISO: LA MANIFESTAZIONE DI QUESTA SERA A VENEZIA E’ RINVIATA PER EVITARE UNA REPRESSIONE VIOLENTA DA PARTE DELLO STATO ITALIANO

2 Aprile 2014 160 Comments in editoriali news

Teniamo la testa salda al proprio posto mentre lo stato italiano dimostra di averla persa

Schermata 2014-03-29 alle 22.44.33Cari cittadini veneti,

poco fa sono stato contattato dalle forze dell’ordine che mi hanno comunicato il divieto di manifestare per questa sera in Piazza San Marco. Mi hanno anche comunicato che in caso di manifestazione non autorizzata saranno tenuti a reprimerla, anche con la violenza.

In questo momento di grave attacco da parte dello stato italiano verso lo straordinario processo democratico, pacifico e digitale che ha fatto saltare la testa a chi ha il terrore di dover andar a lavorare dopo che si interromperà il flusso di soldi che ci ruba, ho la personale responsabilità storica di assicurare una transizione pacifica e democratica verso il percorso costituente della Repubblica Veneta.

Nel momento in cui lo stato italiano perde la testa, noi dobbiamo averla ben salda al proprio posto. Vorrà dire che nelle trattative patrimoniali per l’indipendenza il gioco sporco che le autorità italiane stanno conducendo in questi giorni si tradurrà in un trattamento economico meno favorevole per loro. Si ricordino che la potenza economica siamo noi e gli straccioni falliti e parassiti sono loro.

La manifestazione di questa sera in Piazza San Marco a Venezia è quindi rinviata alla settimana prossima. Non vogliamo infatti nemmeno sovrapporci alla manifestazione indetta da un altro movimento nel fine settimana, per ragioni di opportunità e di responsabilità nazionale.

Rimandiamo quindi a venerdì 11 aprile, in piazza dei Signori a Vicenza, a partire dalle ore 19 una manifestazione bipartisan aperta a tutte le organizzazioni pacifiche e democratiche della Repubblica Veneta, nella quale dovremo essere decine di migliaia. Organizziamoci pacificamente e con determinazione per l’esercizio dell’indipendenza della Repubblica Veneta.

Il Popolo Veneto è con noi. Noi siamo con il Popolo Veneto.

Abbiamo dimostrato che il processo democratico, pacifico e legittimo di indipendenza della Repubblica Veneta ha già vinto. Ora dobbiamo avere la pazienza dei forti. Ora dobbiamo avere la forza di vincere.

A Vicenza tra 9 giorni daremo grande impulso allo sradicamento dello stato italiano dal libero territorio della Repubblica Veneta. Dobbiamo essere in tanti, dobbiamo essere tutti uniti, al di là delle idee di ciascuno.

W San Marco!

W la Repubblica Veneta!

Gianluca Busato
Plebiscito.eu

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