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Autore: Gianluca Busato

DA VICENZA PARTE L’ESENZIONE FISCALE TOTALE

DA VICENZA PARTE L’ESENZIONE FISCALE TOTALE

12 Aprile 2014 137 Comments in editoriali news

Inizia la lotta pacifica tra la legalità veneta vigente e la legalità italiana illegittima

vicenza-2Ieri sera a Vicenza oltre 5000 persone hanno acclamato la partenza del piano operativo per l’esenzione fiscale totale, che libererà la Repubblica Veneta dalla morsa del peggiore inferno fiscale del mondo. La Delegazione dei Dieci ha presentato ufficialmente i modelli di adesione alla campagna di obiezione fiscale, che saranno raccolti in questi mesi dagli Uffici Pubblici delle Comunità della Repubblica Veneta. Dopo il censimento delle imprese e dei cittadini che aderiranno – ha annunciato la Delegazione dei Dieci – sarà inviata al Fondo Monetario Internazionale la notifica della minore capacità finanziaria dello stato italiano per impedire una deriva greca in tema di statistiche falsificate.
Nel corso della serata è stata testimoniata la vicinanza e la solidarietà ai veneti ingiustamente incarcerati per fatti che appaiono del tutto inconsistenti, con grande acclamazione da parte della folla, ancor più significativa oggi, giorno del 67° compleanno di Franco Rocchetta.
vicenzaAlla manifestazione nazionale che si è tenuta nella splendida cornice di Piazza dei Signori hanno partecipato – sia direttamente sia attraverso l’invio di saluti e comunicati – molte rappresentanze di altri Popoli oppressi dallo stato italiano che hanno portato i loro saluti alla Repubblica Veneta, dai siciliani, ai friulani, dai toscani ai sudtirolesi, dai trentini ai triestini e ai lombardi, testimoniando come la Rivoluzione Digitale col sorriso si stia espandendo ovunque, come forma di pandemia contagiosa per la libertà.
Anna Durigon ha quindi letto il Decreto di esenzione fiscale emanato dalla Delegazione dei Dieci, tra l’ovazione della folla. Gianluca Busato ha poi dato voce ad uno straordinario intervento scritto di Paolo Bernardini che ha testimoniato il valore morale della battaglia di liberazione fiscale in corso e la natura dittatoriale dello stato italiano decaduto: “Ogni stato che ponga nei propri principi fondativi, ovvero nella propria costituzione, la non sottoponibilità a decisione referendaria (ovvero sottragga alla decisione del popolo) delle proprie aliquote fiscali, è una dittatura. E come una dittatura deve essere trattato e considerato dal concerto delle nazioni.”
Gianluca Busato ha commentato: “da Vicenza parte la concorrenza istituzionale tra Repubblica Veneta e stato italiano, che come proprio primo obiettivo ha il trattenimento delle risorse fiscali nel territorio. Rispetto al passato, l’esenzione fiscale totale che è partita si differenzia sul piano della legalità perché si basa sulla legittimità sovrana derivante dal voto della maggioranza assoluta dei veneti che ha decretato l’indipendenza della Repubblica Veneta, proclamata a Treviso il 21 marzo scorso e sul piano dell’effettività perché attuata attraverso un piano integrato con la predisposizione di una rete di uffici pubblici nel territorio che ci consentono di raccogliere una massa critica tale da innescare il processo di autentica liberazione fiscale”.

Ufficio stampa
Plebiscito.euscheda A4 EsenzioneFiscale Vers02

scheda A4 EsenzioneFiscale Vers01

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REPUBBLICA VENETA: RIVOLUZIONE DIGITALE, COL SORRISO

REPUBBLICA VENETA: RIVOLUZIONE DIGITALE, COL SORRISO

10 Aprile 2014 80 Comments in editoriali news

L’ARMA PIÙ POTENTE CHE RIVELA LA NOSTRA CONSAPEVOLEZZA, PREPARAZIONE E DETERMINAZIONE

sorrisoC’è un fatto innegabile. La volontà dei cittadini è superiore ad ogni macchinazione di potere. Neanche il regime più dispotico resiste senza il consenso dei suoi sudditi. La primavera veneta che ha preso il via il 21 marzo scorso a Treviso trova il proprio segreto nel sorriso. Una rivoluzione digitale e felice, dove la voglia di vivere e di affrontare le sfide del futuro vince rispetto alla depressione e alla plumbea atmosfera di negatività che pervade lo stato italiano.
Ricordiamoci sempre di usare questa nostra invincibile arma, di fronte a tutti e in ogni situazione: il sorriso. Col sorriso apriremo le porte chiuse della diffidenza. Col sorriso sconfiggeremo le tenebre della violenza e faremo risplendere il Sole della speranza. Col sorriso dissolveremo i fumi delle bugie e della disinformazione dell’unico sistema mediatico non libero del mondo occidentale (parola di Freedom House). Col sorriso conquisteremo la fiducia dei nostri concittadini che in sempre maggior numero si stanno attivando per espandere la Rivoluzione Digitale in ogni dove.

Il sorriso è virale, contagia e diffonde la pandemia dell’idea di libertà, di giustizia e spiega senza tanti giri di parole che la fattiva indipendenza della Repubblica Veneta significa permettere tutti la ricerca della propria felicità.

Qualcuno dice che il riso abbonda sulla bocca degli stolti, il sorriso però è altra cosa, è più consapevole, è più sobrio, è più forte. Il sorriso rivela a chi abbiamo di fronte la nostra sicurezza, la nostra determinazione, la nostra preparazione.

Il sorriso sconfigge i tentativi puerili dello stato italiano di incutere paura, sappiamo bene che in queste ore cercano di isolare la nuova classe dirigente che si è formata per supportare il percorso costituente della Repubblica Veneta. Solo il sorriso li fermerà e li spoglierà di ogni velleità di restaurazione del loro dominio dispotico.

La rivoluzione digitale col sorriso parte da ognuno di noi, parte al mattino quando ci svegliamo e ci fa trovare allo specchio il nostro alleato più potente.

Sorridete ai nostri detrattori, sorridete ai paurosi, sorridete ai nemici.

Col sorriso abbiamo già vinto. Domani sera a Vicenza faremo vedere a tutto il mondo cosa significa la rivoluzione col sorriso, pacifica, democratica, responsabile. Ti aspettiamo!

Gianluca Busato
Plebiscito.eu

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SOLO CON LA LIBERTÀ ECONOMICA E FISCALE IL VENETO PUÒ RAFFORZARE LA SUA PIENA INDIPENDENZA

SOLO CON LA LIBERTÀ ECONOMICA E FISCALE IL VENETO PUÒ RAFFORZARE LA SUA PIENA INDIPENDENZA

9 Aprile 2014 33 Comments in editoriali news

Mentre Renzi e gli altri si godono gli ultimi istanti di celebrità, la Repubblica Veneta si appresta alla proclamazione dell’esenzione fiscale totale a Vicenza

1-treviso-4Se c’è un punto in cui nell’ultimo mese si può parlare di unità italica al momento indissolubile, di sicuro ciò avviene nell’universo mediatico, dove la questione veneta si è legata in modo inscindibile dalla questione italiana, come prima notizia assoluta, in particolare da un punto di vista economico, come bene ha messo in rilievo Lodovico Pizzati in suo recente articolo su Libero. Ancora a febbraio avevamo avvisato tutti su twitter che era in arrivo uno tsunami politico in Veneto, ma fummo inascoltati e ancor oggi il modo migliore per essere travolti dagli eventi è fare come hanno fatto stamane Renzi e Zaia che al Vinitaly hanno mandato in onda l’ennesima commediola del Veneto locomotiva (termine giornalisticamente meno imbarazzante della colonna, rapidamente diventata colonia su facebook) dello stato italiano.
Non comprendere infatti che le passerelle di pura immagine ottengono l’unico effetto di far infuriare i veneti significa abbeverarsi alla fonte degli stolti.

Tant’è, non possiamo certo farci carico del disastro altrui, concentrati come siamo nel percorso istituente della Repubblica Veneta e nell’esercizio della sua indipendenza, che arriverà al traguardo della propria prima tappa venerdì sera a Vicenza, dove fermeremo l’insopportabile emorragia fiscale in Terra Veneta causata dal peggior inferno fiscale del mondo.

Il nodo scorsoio intorno al collo del mostro, il peggior burosauro del mondo occidentale, si sta stringendo ogni giorno di più, con la sempre maggiore consapevolezza popolare e con la saldatura anche di ambienti tra loro molto diversi, dagli imprenditori ai centri sociali, nel quale l’unico punto di riferimento assoluto è sempre più dato dall’azione istituzionale della Delegazione dei Dieci e dal punto di vista informativo (e informatico) da Plebiscito.eu.

La nuova classe dirigente veneta sta emergendo incontrastata nell’ambito più impensato fino a qualche tempo fa, ovvero nell’universo dell’indipendentismo veneto, che proprio grazie al progetto plebiscitario ha concepito l’asso pigliatutto in grado di comunicare con il mondo. È d’altro canto ovvio e naturale che così fosse, perché solo gli indipendentisti hanno piena coscienza del fatto che Venezia sia capitale del mondo. Tutti i partitanti (e qui sì in modo bipartisan) guardano altrove e, grazie al sottile quanto perverso meccanismo dell’autocensura servile verso le segreterie di partito e i centri di potere più o meno occulti, considerano il Veneto e Venezia appunto una colonia, un luogo di serie B, dove magari esercitare il proprio potere di serie B, da uomini e donne di serie B, allevati per anni a ragionare e a comportarsi da servi nei campi di concentramento della criminale partitocrazia italiana.

La rivoluzione digitale da un lato e la fase costituente della Repubblica Veneta dall’altro stanno permettendo la crescita di nuovi statisti. E per affrontare le sfide della modernità, oltre ovviamente al controllo delle nostre risorse, in primis economiche, oggi rubate e sprecate, serve proprio una cittadinanza attiva consapevole e una nuova classe dirigente.

Senza una fattiva indipendenza, il Veneto può solo guardare le altre nazioni che si riuniscono per discutere e affrontare i temi globali.

Come parte dell’Italia, il Veneto non ha mai avuto alcun ruolo diretto nel dare forma alle decisioni dell’Unione Europea, decisioni che ci influenzano direttamente e hanno un impatto cruciale su settori chiave. Per divenire parte del processo desionale europeo e guadagnare il potere di alzarci in piedi per difendere i nostri interessi nazionali vitali, è fondamentale accelerare il percorso costituente della Repubblica Veneta, esercitando la nostra indipendenza.

Saremo in buona compagnia. La maggior parte degli stati membri dell’Unione Europea hanno popolazioni simili, o più piccole di quella veneta. Se Estonia, Lettonia e Lituania possono avere un seggio al più importante tavolo decisionale europeo, perché allora la Repubblica Veneta no?

Avremo inoltre una voce nel proscenio internazionale; una voce che possiamo usare per promuovere la pace e la riconciliazione e l’onestà, rifacendo nostra una tradizione che ci viene dalla Serenissima Repubblica di Venezia.

Per queste e molte altre ragioni, mentre Renzi e gli altri si godono gli ultimi istanti di celebrità a nostre spese, venerdì sera, alle ore 20 in piazza dei Signori a Vicenza proclameremo l’esenzione fiscale totale e con essa la nostra libertà economica, perché senza di essa, non c’è alcuna libertà né tantomeno dignità.

Gianluca Busato
Plebiscito.eu

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DISINTERMEDIAZIONE CIVICA E CONCORRENZA ISTITUZIONALE: LA VIA ALLA FATTIVA INDIPENDENZA DELLA REPUBBLICA VENETA

DISINTERMEDIAZIONE CIVICA E CONCORRENZA ISTITUZIONALE: LA VIA ALLA FATTIVA INDIPENDENZA DELLA REPUBBLICA VENETA

8 Aprile 2014 39 Comments in editoriali news

Interruzione della schiavitù fiscale, erogazione di servizi pubblici e assemblea costituente: le fasi di emancipazione veneta

Schermata 2014-02-24 alle 17.15.28Lasciamoli fare. È evidente ormai il tentativo della partitocrazia italiana di ridicolizzare la questione veneta da un lato e di addomesticarla dall’altro, facendola rientrare nell’alveo delle bandiere elettorali. Non dobbiamo temere questi tentativi perché sono efimeri e simili allo yogurt: hanno infatti ben impressa la loro data di scadenza.
La forza di Popolo che la Repubblica Veneta ha già dimostrato di avere e che tra poco riaffiorerà con la sua straordinaria potenza è la vera straordinaria novità di questa primavera veneta.
Vi sono alcune condizioni per cui essa funzionerà e riuscirà ad accompagnarci fino alla fase costituente della Repubblica Veneta.
La sua assoluta inderogabile e ferma natura democratica, pacifica e rispettosa delle idee e dei valori umani.
Non vi sia mai alcuna deroga al nostro comportamento non violento, non aggressivo verso gli uomini. Vigiliamo anzi affinché tra di noi non entri mai il germe della violenza e dell’intolleranza.
Noi siamo durissimi, anzi, i più duri e determinati de facto contro i simboli dell’oppressione, incarnata dallo stato italiano malvagio, ma assolutamente tolleranti e pacifici verso le persone, senza eccezioni.
Un’altra condizione fondamentale è la nostra proattività. L’essere organizzati, pronti all’azione. Non ci facciamo più incantare dalle sirene mediatiche e dai partitanti che vengono ad adularci e a cercare di ritrasformarci in vacche da mungere economicamente ed elettoralmente.
È nata una nuova era di organizzazione istituzionale nella Repubblica Veneta: è l’era della disintermediazione politica, come cittadini non accettiamo più i mediatori o gli spin doctor che pretendono di venir qui a fare passerelle o a “inbarcar cuchi”.
Sappiamo bene dove vogliamo arrivare e siamo determinati a farlo, procurandoci le risorse e gli strumenti necessari per raggiungere il nostro obiettivo.
Siamo noi i sovrani e ogni giorno che passa lo diventiamo con sempre maggiore consapevolezza.
Venerdì 11 aprile prossimo a Vicenza, dalle ore 20 in piazza dei Signori, daremo una nuova stupefacente dimostrazione della forza di Popolo della Repubblica Veneta.
Noi veneti siamo pagatori di tasse (“taxpayer”) e in breve acquisiremo la consapevolezza che come tali possiamo rivolgerci ad altri “enti” che possano erogarci i servizi pubblici che ci permettono di condurre una vita migliore.
La prima condizione per poterlo fare consiste nello spezzare le catene della schiavitù fiscale: in tal modo interromperemo l’emorragia fiscale insostenibile che oggi ci viene causata da un monopolista istituzionale ladro e affamatore rispondente al nome di stato italiano e che sta mettendo a gravissimo rischio di sopravvivenza la nostra struttura socio-economica veneta.
Una volta interrotta tale emorragia, con un intervento di urgenza che sarà praticato venerdì prossimo, partirà la seconda fase di “concorrenza istituzionale” che permetterà ai cittadini di rivolgersi all’erogatore di servizi pubblici più competitivo. Non abbiamo dubbi che sarà la Repubblica Veneta.
Solo a quel punto si entrerà nel vivo della vera e propria fase costituente della Repubblica Veneta, che oggi è iniziata con la redazione del Libro Bianco della Repubblica Veneta, grazie al lavoro di 180 esperti suddivisi nelle principali materie di vita pubblica, che presenteranno la prima bozza di lavoro dell’Assemblea Costituente della Repubblica Veneta.
A breve mi farò inoltre promotore per far partire i lavori dell’Assemblea Nazionale Veneta, che deve riuscire ad unire tutte le forze e le organizzazioni favorevoli all’indipendenza del Veneto, senza distinzioni, se non appunto il rifiuto perentorio della violenza, per un dialogo e un confronto istituzionale fondamentale per il nostro futuro e che a mio parere potranno trovare una cornice istituzionale a Castelbrando, raccogliendo l’invito graditissimo alla cooperazione (e che spero possa confermare) fatto proprio da Massimo Colomban qualche sera fa in occasione di una trasmissione televisiva.

Gianluca Busato
Delegazione dei Dieci
Repubblica Veneta

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VICENZA 11 APRILE: PROCLAMAZIONE SOLENNE DEL PIANO DI ESENZIONE FISCALE TOTALE NELLA REPUBBLICA VENETA

VICENZA 11 APRILE: PROCLAMAZIONE SOLENNE DEL PIANO DI ESENZIONE FISCALE TOTALE NELLA REPUBBLICA VENETA

7 Aprile 2014 54 Comments in editoriali news

Venerdì 11 aprile a Vicenza alle ore 20 parte il trattenimento delle tasse nel territorio veneto. Interrompere l’emorragia fiscale è la prima condizione per un nuovo Rinascimento. Subito liberi i veneti ingiustamente incarcerati.

MANIFESTO PBeu_A3Le notizie di questi giorni, basate su indagini approssimative su fatti privi di reale consistenza e pericolosità, hanno l’unico evidente scopo di cercare di distrarre l’opinione pubblica veneta dall’unico reale obiettivo concreto raggiunto negli ultimi decenni, ovvero l’esercizio di indipendenza della Repubblica Veneta iniziato il 21 marzo scorso a Treviso dopo la schiacciante vittoria dei Sì nel referendum di indipendenza del Veneto.
Lo stato italiano ha ora creato dei martiri e qualche partito cerca di cavalcare la questione da un punto di vista elettorale per le prossime elezioni europee.

Il polverone mediatico alzato dall’evidente strumentalizzazione politica non elimina di certo la drammatica situazione socio-economica che sta attanagliando il Veneto, contribuendo anzi a renderla più esplosiva.

Il senso dell’evento di venerdì prossimo 11 aprile a Vicenza (inizio alle ore 20, in piazza dei Signori) è proprio questo. Esprimeremo con forza il nostro sostegno e la nostra vicinanza ai veneti ingiustamente incarcerati, tra i quali pacifisti e idealisti al di sopra di ogni sospetto come Franco Rocchetta e quindi daremo l’impulso e la direzione di viaggio verso l’assemblea costituente della Repubblica Veneta. Il primo atto sarà la proclamazione solenne del piano di esenzione fiscale totale nella Repubblica Veneta.
Alzi la mano infatti chi crede ancora nelle vecchie politiche e nei partitanti, sarà sepolto da una sonora risata e dai fischi di chi ben è consapevole si tratti di un vicolo cieco e anzi foriero di guai per noi veneti.
La strada è una sola e passa per il trattenimento delle nostre risorse fiscali nel territorio. Vi sono le modalità per farlo anche legalmente e così avverrà: l’importante è agire con una grande massa di cittadini e imprenditori che finalmente si assumano la responsabilità di non essere più taglieggiati da uno stato ladro e illegittimo. Questa è la prima condizione per dare vita a un nuovo Rinascimento.

Venerdì sera spiegheremo quindi le modalità operative e daremo il via all’azione nel territorio degli Uffici Pubblici delle Comunità della Repubblica Veneta che saranno i primi diffusori del virus di libertà e di liberazione dal peggiore inferno fiscale del mondo.
In questi giorni siamo stati ospiti degli amici sardi e abbiamo potuto constatare come vi sia grande vicinanza e speranza per l’azione che stiamo conducendo anche al di fuori della Repubblica Veneta. Non siamo soli e tutti i Popoli oppressi dallo stato italiano sono al nostro fianco, consapevoli che la questione veneta è essenziale anche per il loro successo.

Venerdì sera a Vicenza dobbiamo essere presenti in tanti, per testimoniare un nuovo fondamentale passaggio della nostra Storia Veneta.

Gianluca Busato
Plebiscito.eu

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