Email Updates
Movimento per l'indipendenza del Veneto
  • Venetia 2035
  • Arsenale Digitale
  • ADERISCI
  • CHI SIAMO
    • SOSTIENI L’INDIPENDENZA
    • EVENTI
    • AIUTA I VENETI IN CRISI
  • PROGETTO POLITICO
    • LE RAGIONI DELL’INDIPENDENZA
    • PROGETTO ISTITUZIONALE
  • NEWS
  • CONTATTI
Dona

Autore: Gianluca Busato

I DUE MATTEO SPARRING PARTNER PERDENTI MENTRE IL BUROSAURO LANGUE

I DUE MATTEO SPARRING PARTNER PERDENTI MENTRE IL BUROSAURO LANGUE

24 Novembre 2014 9 Comments in editoriali news

Le ultime Elezioni regionali dimostrano che gli italiani odiano lo stato italiano. indipendenza del Veneto unico salvataggio dal disastro del peggiore inferno fiscale del mondo

avvoltoiLe elezioni regionali in Emilia-Romagna (più che quelle calabresi) un pochino riguardano anche i veneti, se non altro per vicinanza geografica e condivisione di un regime statale che ci accomuna come schiavi.

L’Emilia-Romagna infatti è una delle poche regioni assieme a Veneto e Lombardia che paga più tasse di quanti servizi riceva e quindi desta interesse la risposta che ha dato nella giornata di ieri.

Si conferma uno scenario in grande mobilità, in questo caso verso l’uscita dal sistema politico dello stato italiano, con un’astensione monstre che supera il 62% degli aventi diritto al voto. È ormai chiaro ed evidente a tutti che questo stato è odiato in ogni dove dai propri sudditi (non possiamo certo chiamarli cittadini).

Anche la novità politica di una destra in sfacelo capitanata dalla lega in salsa tricolore ci restituisce un Salvini leader dei perdenti, nonostante i minuetti, le inversioni di rotta e gli scioperi fiscali abortiti. Chi oggi anche in Veneto pensa di allearsi a questa accozzaglia di capitan fracassa sta prendendo un granchio colossale. Quale è infatti la differenza tra uno Zaia e una Moretti, ai fini dell’indipendenza del Veneto? Nessuna, perché tutti e due si abbeverano alla fonte inquinata del sistema statalista italiano.

RU-CINA nuove vie della seta_bigPer fortuna però la musica del prossimo futuro per noi si prospetta ben diversa, perché nel mondo esistono spartiti ben più ispirati rispetto a quello italiano, oramai in crisi irreversibile da oltre un ventennio. Esiste infatti un nuovo progetto strategico, disegnato nell’antichità da un nostro connazionale e oggi riportato a nuova luce da una potenza mondiale, che vede in Venezia il baricentro dei nuovi equilibri del mondo che verrà. Per essere pronti a godere dello sviluppo che scaturirà da un cambiamento epocale, grazie alle nuove vie di comunicazione in corso di realizzazione entro pochi anni, Venezia e il Veneto necessitano da subito di indipendenza, per poter assumere le decisioni che servono in un mondo sempre più interdipendente.

Infine l’annuncio di una sorpresa. Se #Matteo1 ha già sprecato l’enorme popolarità (dopata) che pareva uscire dalle urne delle elezioni europee e #Matteo2 ora si trova prigioniero nel sacco senza speranza della politica italiana che tutto digerisce, noi stiamo preparando la sorpresa di un #Matteo3. Tenete a bada la curiosità però, perché le novità saranno svelate tra un po’ di giorni.

Nel frattempo, per affamare la bestia morente, ricordiamoci che dargli da mangiare pagando le tasse è un grave errore, oltrechè immorale, mentre si possono già avvistare in cielo i neri avvoltoi internazionali che sorvolano il deserto socio-economico della penisola per spolparsi le carcasse del burosauro, il peggiore inferno fiscale del mondo. L’unica salvezza si chiama indipendenza del Veneto (e anche di tutte le altre regioni).

Gianluca Busato
Presidente – Plebiscito.eu

Read More
IL MONDO LÌ FUORI STA CORRENDO LIBERO, MENTRE NOI LO GUARDIAMO DA DIETRO LE SBARRE DELLO STATO ITALIANO

IL MONDO LÌ FUORI STA CORRENDO LIBERO, MENTRE NOI LO GUARDIAMO DA DIETRO LE SBARRE DELLO STATO ITALIANO

20 Novembre 2014 24 Comments in editoriali news

Indipendenza del Veneto nuovo Rinascimento per cogliere le opportunità delle nuove vie di comunicazione globale e delle nuove tecnologie che stanno disegnando un mondo nuovo

pleb-2014Il quadro di riferimento è in continuo cambiamento, con esponenti, movimenti e partiti che molto rapidamente si posizionano per intercettare un consenso che appare finalmente in libera uscita dagli steccati ideologici dell’ultimo ventennio.

Di per sé non si tratta di una brutta notizia. Se però si va a guardare le proposte che emergono, il giudizio inevitabilmente cambia.

A ben vedere emerge infatti una esplosione di temi populistici, con un terribile vuoto cosmico generale infarcito del nulla. Silenzio totale e assordante invece sul da farsi.

Ad alzare appena un po’, ripetiamo, appena un po’ lo sguardo oltre al rumore noioso di notizie quotidiane senza senso e senza scopo, se non il muoversi per apparire vivi, le cose però cambiano, eccome se cambiano.

Schermata 2014-11-16 alle 22.44.06Scopri allora che il cantiere del mondo è in grande movimento, al di là delle sbarre della prigione italiana. Scopri che qualcuno traccia nuove vie di comunicazione e commercio, che vengono stimate valere 21,1 trilioni di dollari (che equivalgono a 21.100 miliardi di dollari) e che da qualche altra parte si lavora a 50 nuove tecnologie che in 5 anni genereranno un mercato da 2,8 trilioni di dollari (altri 2.800 miliardi di dollari). E se solo spostassimo l’attenzione su altri quadranti e scenari scopriremo altre straordinarie opportunità che il futuro ci riserverà, una volta che avremo trovato la combinazione corretta per evadere dalla prigione dello stato italiano, autentico regno del male e della disperazione rivolto al passato. La combinazione della libertà si trova proprio lì, nelle straordinarie occasioni che il futuro riserva, in particolar modo a Venezia e al Veneto, nuovo baricentro dell’Europa che deve crescere per non morire d’inedia, schiacciata dalla sua storia inceppata.

Schermata 2014-11-19 alle 19.22.24Indipendenza in un mondo sempre più interdipendente e in collegamento significa possibilità di far tesoro di tali cambiamenti e scoperte epocali, che porteranno lavoro, commerci, cultura, interscambio, reciproca crescita.

Tutto ciò è assente dalla noia quotidiana di personaggi televisivi in cerca di autore, che si dilaniano a caccia di improbabili voti lottando con clandestini e rom, sguazzando in un razzismo moderno quanto inconsapevole, tra fughe dall’euro verso il nulla della propria incapacità suffragata da un ventennio e bullismo antieuropeo di autoreferenziali selfie e tweet di chi sa solo porsi in contrapposizione ai cadaveri del passato, senza avere la minima idea di come costruire ponti verso il futuro.

L’indipendenza del Veneto e l’indipendenza di tutti i Popoli oggi ingabbiati nel peggiore burosauro del mondo occidentale sono l’unica possibilità e auspicabile destino di chi oggi balla pericolosamente sul ciglio del burrone del fallimento dello stato italiano, economico e ancora prima storico e culturale.

L’indipendenza porterà il nuovo rinascimento che saprà liberare energie straordinarie e far riscoprire la cultura che oggi ha saputo ispirare i nuovi potenti del mondo che ad essa si sono rifatti, se è vero come è vero che le vie della seta sono state tracciate da Marco Polo. Il nostro straordinario passato è ciò che ci resta anche per il futuro quindi. Accogliamolo, valorizziamolo, anticipiamolo, finché siamo in tempo. Diversamente non ci saranno né veneti né italiani né europei, ma solo nuovi schiavi inconsapevoli in cerca di qualcosa che avranno smarrito perché non avevano saputo vederlo in loro stessi.

Si capisce perché allora i veneti favorevoli all’indipendenza del Veneto sono la maggioranza assoluta, accompagnati dalla maggioranza relativa degli italiani favorevoli all’indipendenza della propria regione.

Contribuisci anche tu a velocizzare e realizzare il Veneto indipendente del futuro. E fallo subito, fallo ora: non ci resta più molto tempo oramai.

Gianluca Busato
Presidente – Plebiscito.eu

Read More
“TALIAN” DI NOME, VENETO DI FATTO

“TALIAN” DI NOME, VENETO DI FATTO

17 Novembre 2014 6 Comments in editoriali news

Lingua Veneta e coesione sociale

Riportiamo di seguito l’articolo di Franco Rocchetta e Andrea Arman, pubblicato sul Gazzettino, a proposito del riconoscimento della lingua veneta da parte del governo del Brasile.

lingua-veneta
Clicca per ingrandire
Read More
VENEZIA CROCEVIA NATURALE DEI NUOVI EQUILIBRI MONDIALI

VENEZIA CROCEVIA NATURALE DEI NUOVI EQUILIBRI MONDIALI

14 Novembre 2014 16 Comments in editoriali news

L’indipendenza serve al Veneto per poter tutelare i propri interessi sempre più internazionalmente rilevanti. Plebiscito.eu ha concepito il progetto strategico per far cogliere al nostro territorio le opportunità che ne derivano

RU-CINA nuove vie della seta_bigLe nuove vie dei commerci e delle relazioni internazionali che ne scaturiscono cominciano a farsi strada e ad essere condivise dalle leadership mondiali. Ne mostriamo una prima evidenza, presentata dalla Cina nel vertice dell’APEC, l’organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico dell’Asia e del Pacifico.
Le “vie della seta” sono state presentate a Pechino direttamente dal leader cinese Xi Jinping.
Risulta evidente a tutti il ruolo strategico assunto da Venezia e più in generale dal Veneto in tale prospettiva. Si comprende bene allora lo sforzo fatto da Plebiscito.eu nel corso di questi mesi estivi per permettere al nostro territorio di poter intercettare le opportunità che deriveranno dalla crescita mondiale che si impernierà sulla nostra naturale vocazione di cerniera tra oriente e occidente. E tra nord e sud, perché a tale prospettiva se ne accompagnano di ulteriori che vedono sempre la Repubblica Veneta quale “gateway” moderno dei flussi commerciali e di comunicazione tra civiltà, culture e territori.
La nuova moderna “rete” di sviluppo delle relazioni mondiali necessita di visione e capacità di azione.
Il progetto strategico avviato da Plebiscito.eu si impernia sulle straordinarie opportunità legate ai nuovi equilibri che vengono disegnati ora e che costituiranno le possibilità di sviluppo umano ed economico del prossimo futuro.
Prossimo, perché le possibilità di azione che scaturiscono dai mezzi finanziari moderni ne permetteranno la realizzazione in pochi anni.

Indipendenza del Veneto significa anche la possibilità di poter assumere le logiche decisioni in difesa di interessi territoriali che divengono di rilevanza internazionale che saranno sempre più cruciali e che non possono permetterci il lusso di restare sudditi di uno stato che non è mai stato in grado di recitare un ruolo di attore strategico.

Plebiscito.eu è l’unica organizzazione presente in Veneto che ha saputo concepire il progetto strategico per far cogliere al nostro territorio le opportunità che scaturiscono dai nuovi equilibri mondiali e disegnare le modalità realizzando gli strumenti moderni pratici per poter recitare questo ruolo e avviare le relazioni internazionali necessarie a assumere il ruolo che ci spetta nel mondo.
Ora siamo nella fase di completamento di tali strumenti che richiedono uno sforzo straordinario organizzativo ed economico.

Se vuoi aiutarci sull’uno e sull’altro fronte, contribuisci da subito.

Gianluca Busato
Presidente – Plebiscito.eu

—

PARTECIPA al Progetto Strategico di Plebiscito.eu compilando il modulo sottostante

    Disponibilità a partecipare progetto strategico di Plebiscito.eu

    Con la seguente dichiarazione sottoscritta, dichiaro la mia volontà di partecipare alla realizzazione del progetto strategico di Plebiscito.eu

    Con la sottoscrizione della presente, ai sensi del D.Lgs. 196/2003 (legge sulla “privacy”) autorizzo Plebiscito.eu al trattamento dei miei dati personali secondo le modalità indicate nella nota informativa pubblicata all'indirizzo web www.https://plebiscito.eu/privacy

    Read More
    CARO DIAMANTI, INDIPENDENZA SIGNIFICA RINASCIMENTO

    CARO DIAMANTI, INDIPENDENZA SIGNIFICA RINASCIMENTO

    13 Novembre 2014 19 Comments in editoriali news

    Evoluzione e crescita del movimento che gode del consenso della maggioranza assoluta in Veneto e di oltre un terzo degli italiani

    Schermata 2014-11-13 alle 11.33.47Ieri su Repubblica Ilvio Diamanti ha voluto cercare di raffreddare la portata del suo stesso sondaggio pubblicato lunedì, che ha fatto emergere un quadro preoccupante per la casta italiana, con la maggioranza assoluta dei cittadini veneti favorevole all’indipendenza del Veneto (e fin qui già lo sapevamo tutti) e in generale con oltre un terzo dei cittadini italiani favorevoli all’indipendenza della propria regione.

    Nell’articolo, lo studioso vicentino si è quindi prodigato a specificare che, secondo lui, indipendenza non significa secessione, separazione, fuga dall’Italia.

    Siamo d’accordo. Al punto che è proprio il suo intervento a spiegare bene che il tentativo ventennale di definire l’indipendentismo con definizioni deteriori è definitivamente finito: secessionismo, separatismo, venetismo e così via sono stati relegati per sempre nella soffitta dell’armamentario ideologico dell’intellighenzia italiana fatalmente sconfitta dall’indipendentismo moderno. I veri secessionisti sono coloro che invece vorrebbero separarci dal mondo civile, costringendoci contro la nostra volontà all’interno di uno stato ormai isolato dalla modernità.

    Il movimento per l’indipendenza del Veneto non è un fenomeno da baraccone, urlato, quasi mammone e ribellistico fine a sé stesso, ma rappresenta invece la sfida più grande e seria mai portata all’impianto falso e deteriore dello stato italiano, che ha abusato in primis proprio del brand Italia, espressione geografica che ha visto riconosciuti i propri massimi splendori culturali ed economici nel periodo del Rinascimento proprio quando non aveva il fardello di un impresentabile stato che non ha mai concluso una guerra dalla parte dove l’aveva iniziata e ha saputo rendere poco seria anche la gravità della propria condizione.

    Al contrario chi oggi ha saputo proporre la questione dell’indipendenza del Veneto all’attenzione del mondo, richiamando a Venezia i principali organi di informazione di ogni area geopolitica del mondo, che non ne hanno scordato la dignità e la levatura di Capitale, si richiama allo spirito di apertura all’Europa e al mondo stesso che ha rappresentato un segno caratteristico della civiltà veneta.

    Indipendenza significa quindi rinascimento e modernità, apertura e visione globale sistemica in un mondo sempre più interdipendente, siamo d’accordo con Ilvo Diamanti, e ripudio di ogni forma di bieco statalismo che ha saputo trasformare i propri cittadini in sudditi.

    Oggi i movimenti indipendentisti – che hanno saputo in ogni dove emanciparsi dall’abuso e dall’equivoco ideologico che li rendeva prigionieri di una lega nord diventata ora forza nazionalista xenofoba, assistenzialista e illiberale – si impongono all’attenzione dello scenario politico generale come la soluzione, scavalcando il sistema fallito della partitocrazia che rappresenta invece il problema.

    Sottovalutare tale fenomeno implicherà solo accelerare la via pacifica e democratica alla piena indipendenza delle regioni storiche dell’italica penisola e, in primis, la piena sovranità della Repubblica Veneta.

    Gianluca Busato
    Presidente – Plebiscito.eu

    Read More
    • 71
    • 72
    • 73
    • 74
    • 75
    • 76
    • 77
    • 78
    • 79
    • 80
    • 81
    • 82
    • 83
    • 84
    • 85
    • 86
    • 87
    • 88
    • 89
    • 90
    • 91
    • Venetia 2035
    • Aderisci
    • Chi Siamo
    • Progetto
    • News
    • Contatti

    Copyright © 2024 Plebiscito.eu. Tutti i diritti riservati. - Privacy Policy