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Categoria: editoriali

[VIDEO] AGORÀ RAI 3: INDIPENDENZA IN CATALOGNA E IN VENETO

[VIDEO] AGORÀ RAI 3: INDIPENDENZA IN CATALOGNA E IN VENETO

11 Novembre 2014 24 Comments in editoriali news


Schermata 2014-11-11 alle 13.56.13AGORA’ Rai3
INDIPENDENZA IN CATALOGNA E VENETO
Intervento di Gianluca BUSATO da Treviso

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RAI 3 STACCA COLLEGAMENTO. BUSATO: “POSSONO SOLO SILENZIARCI, CONTRO L’INDIPENDENZA NON HANNO ARGOMENTI”

RAI 3 STACCA COLLEGAMENTO. BUSATO: “POSSONO SOLO SILENZIARCI, CONTRO L’INDIPENDENZA NON HANNO ARGOMENTI”

11 Novembre 2014 12 Comments in editoriali news

Gli indipendentisti hanno più consenso di PD e Lega messi assieme: la via d’uscita dalla crisi è l’indipendenza delle regioni storiche della penisola, oppresse dal burosauro italiano

agoraOggi durante la trasmissione Agorà andata in onda su Rai 3, proprio nel momento in cui, dopo l’intervento del Presidente di Plebiscito.eu Gianluca Busato, la discussione si era incentrata anche con toni caldi sull’indipendenza del Veneto, il collegamento ha subito una brusca interruzione, impedendo quindi ogni ulteriore intervento.
Il guasto tecnico è apparso in realtà molto “strano” e, secondo il detto che a pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina, provvidenziale per gli ospiti in studio che dopo essersi accapigliati un po’ sull’inevitabile indipendenza del Veneto, sono tornati ai consueti e banali argomenti di sempre, che rivestono poca o zero importanza nella vera agenda delle priorità dei cittadini.

demosGianluca Busato ha dichiarato: “a parte lo strano e provvidenziale “guasto tecnico”, la realtà è che contro l’indipendenza i politici italiani e i vari maître à penser del pensiero debole e premasticato non hanno argomenti e quindi non resta loro altra alternativa che silenziare la voce della libertà, soffocandola con argomenti fatui che hanno l’unico scopo di animare il teatrino della politica italiana allo scopo di poter continuare indisturbati nella pratica del furto delle nostre tasse, per alimentare un sistema statale fallito e dannoso per tutti. Per fortuna che il burosauro italiano si sta intossicando fatalmente di debito pubblico e che il percorso di libertà del Popolo Veneto non può più essere fermato”.

“Al di là del Veneto, il sondaggio di Demos di Ilvo Diamanti pubblicato ieri su Repubblica – ha concluso Busato – fa ben capire che gli indipendentisti hanno più consenso di PD e Lega messi assieme: ormai è autoevidente che lo stato italiano è odiato da tutti i propri cittadini in ogni dove e che l’unica via d’uscita è l’indipendenza delle regioni storiche oppresse da una forma di colonialismo socio-economico e culturale sempre più retriva e avvitata su sé stessa. Il Veneto ha tracciato una via di libertà e prosperità che sarà seguita anche dagli altri Popoli della penisola”.

Ufficio stampa
Plebiscito.eu

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9 NOVEMBRE, 18 SETTEMBRE, 21 MARZO: UN 2014 NEL SEGNO DELLA LIBERTÀ DEI POPOLI D’EUROPA

9 NOVEMBRE, 18 SETTEMBRE, 21 MARZO: UN 2014 NEL SEGNO DELLA LIBERTÀ DEI POPOLI D’EUROPA

9 Novembre 2014 7 Comments in editoriali news

Tracciata la via per ottenere l’indipendenza in un mondo sempre più interdipendente

treviso-9nIl 9 novembre non è una data a caso. Essa rientra con tutta evidenza nella storia d’Europa. 25 anni fa a Berlino la caduta del muro che divideva un Popolo, oggi a Barcellona e in tutta la Catalogna una partecipazione straordinaria di Popolo.

Anche la Repubblica Veneta oggi ha fatto uno straordinario passo in avanti dando il via al progetto istituzionale per la propria indipendenza e alla selezione e creazione di una nuova classe dirigente capace e determinata essenziale per la gestione del post-indipendenza. A Treviso, oltre a testimoniare il nostro sostegno ai catalani impegnati in un esercizio di sovranità popolare e simbolo della libertà di espressione, abbiamo assistito ad interventi di relatori estremamente preparati, che hanno espresso contenuti e argomenti inediti di spessore e di qualità assoluta.

Anche a Venezia e in altre parti del Veneto si sono riuniti molti veneti con le proprie bandiere a testimoniare la vicinanza al Popolo Catalano e la propria volontà di indipendenza anche per il Veneto.

Il 9 novembre per la Catalogna, come il 18 settembre per la Scozia e il 21 marzo per il Veneto rappresentano date che segnano un 2014 nel segno della libertà dei Popoli.

treviso-9n-2La strada verso la piena indipendenza non è ancora conclusa per nessuno di questi Popoli, oggi a Treviso abbiamo indicato una strada che riteniamo essere obbligatoria: nessun Popolo può pensare di ottenere la propria indipendenza in un mondo sempre più interdipendente, sempre più interconnesso, sempre più globale, se non sa portare concreti vantaggi anche agli altri interlocutori negli equilibri geopolitici internazionali. Le regole del gioco sono imperniate sulla capacità di essere efficaci nella modernità.

Il consenso è stato dimostrato ed ottenuto, il via libera i Popoli lo hanno già conferito, assieme ad un mandato ai propri rappresentanti per creare, tracciare e realizzare concretamente la via verso la propria indipendenza.

Noi veneti ora inizieremo a presentare ai nostri cittadini la modalità attraverso cui eserciteremo l’indipendenza e il modello istituzionale della Repubblica Veneta. Inizierà quindi una serie di conferenze nel territorio per illustrare e arricchire sempre più il nostro progetto e il percorso individuato da Plebiscito.eu, che prevede un accordo politico che in cambio della nostra immediata indipendenza veda il pagamento di una parte del debito pubblico italiano in pro quota, nell’interesse di tutte le parti in gioco: il Veneto, che guadagnerebbe dai 20 ai 40 miliardi di euro all’anno di surplus finanziario, l’Italia, che eviterebbe la bancarotta sotto il peso del debito pubblico, e l’Europa, che non crollerebbe in logica conseguenza del default italiano.

Gianluca Busato
Presidente – Plebiscito.eu

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LUXLEAKS, MARINE LE PEN GETS WRONG: ALSO THE VENETIAN REPUBLIC WILL PRACTICE A COMPETITIVE TAXATION LIKE LUXEMBOURG

LUXLEAKS, MARINE LE PEN GETS WRONG: ALSO THE VENETIAN REPUBLIC WILL PRACTICE A COMPETITIVE TAXATION LIKE LUXEMBOURG

9 Novembre 2014 1 Comment in editoriali news

A healthy policy to attract international investments makes good on its own territory, contrary to to statist policies of hyper-taxation that scare away business in areas with more freedom.

Schermata 2014-09-28 alle 22.13.14In these days appeared a lot of criticism against the state of Luxembourg and instrumentally against the European Commission president Mr Jean-Claude Juncker, about the so-called LuxLeaks, that is the extremely competitive and perfectly legal and legitimate fiscal policy implemented by Luxembourg to several multinational companies.

At this time in the Net there is a series of vacuous moans based on a sort of victim complex caused by a statist propaganda, endorsed by some nationalist champions, Mrs Marine Le Pen in the first place, whereas in my opinion the policy implemented by Luxembourg and by Mr Juncker is extremely wise and to imitate.

Nothing forbids any state to apply 1% taxes to multinationals. If Luxembourg rightly does it, generating “investment attraction” policies, I think it is a practice to which ALL smart states should go and not the contrary. If someone deserves criticism, this is not Mr Juncker, who served Luxembourg’s interests, but the politicians of European states that with hyper-taxation make instead an odious practice that endangers the economies of their own countries in order to grease the parasitic cliques in power with policies of excessive state aids that allow them easy power management through destructive practices of pork barrelling and influence peddling.

We must therefore resist with force and determination to the temptation to fall into the easy trap of statist propaganda and seek instead to force our governments to pursue a tax system competitive with that of Luxembourg.

Certainly, the independent Republic of Venice will ensure extremely low taxes and approve very competitive policies to attract international investments. This will be one of the topics discussed today in Treviso, where we will kick-off the Institutional Project of the Venetian Republic (appointment from 9:30 am at the hotel Maggior Consiglio).

We must all become aware that things do not happen by themselves, or because someone does a rain dance to make them happen: the great geopolitical changes in history have taken place because someone has been able to conceive, refine and implement strategic projects of a higher order than the existing one. Once they were called wars and military leaders were their demiurges. Today all this is done in different ways and with different timing, but logic has not failed. This is also the strategic path pursued by Plebiscito.eu to achieve as soon as possible the perspective of full independence of the Venetian Republic.

Gianluca Busato
President – Plebiscito.eu

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LA VIA POLITICA ALL’INDIPENDENZA RISCUOTE SUCCESSO

LA VIA POLITICA ALL’INDIPENDENZA RISCUOTE SUCCESSO

8 Novembre 2014 21 Comments in editoriali news

Dopo Eva Klotz (STF) per il Sud Tirolo, anche Junqueras (ERC) per la Catalogna indica la strada indicata da Plebiscito.eu per l’indipendenza del Veneto

catalognaDomani a Treviso daremo il via al progetto istituzionale della Repubblica Veneta. L’appuntamento è alle ore 9.30 presso l’hotel Maggior Consiglio. Sono previsti diversi interventi di presentazione delle prime idee programmatiche in vari settori.

Come veneti daremo il nostro massimo sostegno al Popolo Catalano, impegnato in una importante giornata di celebrazione della libertà di espressione, attraverso una consultazione popolare per l’indipendenza della Catalogna, che secondo modalità ovviamente caratteristiche, segue il corso dell’esperienza già fatta dal Popolo Veneto il 16-21 marzo 2014, con un pronunciamento plebiscitario a favore dell’indipendenza che ha raggiunto l’89,10% dei votanti con oltre 2 milioni e 100.000 veneti favorevoli.

Progetto_9N Treviso_WEB (1)Domani sarà anche il momento ideale per fare la chiarezza che serve sui percorsi per ottenere la piena indipendenza del Veneto, nel momento in cui si fa evidente che alcune proposte che facevano leva sull’impegno della Regione Veneto e della rappresentanza leghista sono venute meno, sacrificate sull’altare della politica italiana. La misera cifra finora raccolta di 76.000 euro sui 14 milioni necessari per poter dare corso alla legge regionale 16 lo stanno a testimoniare, seppellendo le residue speranze di alcuni di poter organizzare in breve tempo un nuovo referendum regionale per l’indipendenza del Veneto. A questo ritmo la cifra si raggiungerebbe nel 2029.

Ancor meno realistico è poi pensare di fare una dichiarazione unilaterale di indipendenza partecipando alle elezioni regionali come intendono fare alcuni indipendentisti o pseudo-tali in coalizione con la Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d’Italia et similia.

Sapere queste cose non è un male, in assoluto, anzi. Infatti, tali notizie permettono di fare chiarezza. Chiarezza innanzi tutto sul metodo da non seguire per realizzare concretamente l’indipendenza.

junquerasIl percorso individuato da Plebiscito.eu, che prevede invece un accordo politico che in cambio della nostra immediata indipendenza veda il pagamento di una parte del debito pubblico italiano in pro quota, ora riscuote sempre più successo e seguito anche internazionale. Dopo infatti la Süd-Tiroler Freiheit di eva Klotz, giovedì scorso è stata la volta di Oriol Junqueras, leader di Esquerra Republicana de Catalunya (ERC), primo partito catalano, che in un’intervista a Bloomberg ha ripercorso per la Catalogna la medesima strada aperta da Plebiscito.eu per il Veneto.

Ciò ci rende particolarmente felici, in quanto l’aver individuato per primi il percorso concreto per ottenere la nostra libertà implica anche la responsabilità di aver intrapreso una strada che assicuri la libertà e il benessere dei Popoli che seguono in modo civile e con mezzi della modernità la via della propria autodeterminazione. L’indipendenza, in un modo sempre più interdipendente, si persegue con la capacità certamente di dare ascolto ai segnali che provengono dalla pancia, ma anche facendo battere il proprio cuore, mettendo in moto la propria testa e perseguendo senza indugio l’azione di responsabilità che ne consegue.

Per questo i veneti consapevoli domani mattina si troveranno a Treviso, per dare inizio al Progetto Istituzionale della Repubblica Veneta.

Gianluca Busato
Presidente – Plebiscito.eu

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