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Categoria: editoriali

[video] GIANLUCA BUSATO: “VENETO INDIPENDENTE NELLA NUOVA CIVILTA’ GLOBALE INTERCONNESSA”

[video] GIANLUCA BUSATO: “VENETO INDIPENDENTE NELLA NUOVA CIVILTA’ GLOBALE INTERCONNESSA”

13 Febbraio 2015 0 Comments in editoriali news video

Gianluca Busato - VENETO SI o VENETO NOPubblichiamo il video con l’intervento del presidente di Plebiscito.eu Gianluca Busato durante l’adunata nazionale dei volontari per l’indipendenza del Veneto, tenutasi presso l’hotel Sheraton di Padova martedì 10 febbraio scorso.

Ufficio stampa – Plebiscito.eu

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INDIPENDENZA DEL VENETO: STATO DELL’ARTE E RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI.

INDIPENDENZA DEL VENETO: STATO DELL’ARTE E RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI.

12 Febbraio 2015 1 Comment in editoriali news

Cronistoria di un anno straordinario verso la piena indipendenza della Repubblica Veneta e prossime Tappe verso la nostra libertà

Benvenuti_VenetoMolti ci chiedono: come siamo messi con l’indipendenza del Veneto? Crediamo sia utile per tutti fare un riassunto dei passaggi fondamentali fatti nell’ultimo anno che ha sancito l’apertura internazionale del Dossier Veneto e presentare le prossime tappe che ci aspettano verso la conquista definitiva della nostra libertà.

Mai nessuno prima aveva concepito un disegno così potente e rivoluzionario per ottenere l’indipendenza di un Popolo straordinario.

—

VolantinoA5_votoVSI-STAMPA-2Dal 16 al 21 marzo 2014 il comitato referendario per l’indipendenza del Veneto Plebiscito.eu ha organizzato il referendum di indipendenza del Veneto avente come quesito “Vuoi che il Veneto diventi una Repubblica Federale indipendente e sovrana? Sì o No?”. Tale referendum è stato indetto da Plebiscito.eu e da diversi Comuni del Veneto, su base civica pubblico-privata, in ottemperanza della Risoluzione 44/2012 approvata dalla Regione Veneto che ha sancito il diritto del Popolo Veneto alla propria autodeterminazione e nella consapevolezza che il quadro giuridico costituzionale italiano non prevedeva via alternative al suo concreto esercizio tramite le proprie istituzioni territoriali. Il Referendum si è tenuto secondo l’apposito Regolamento del Plebiscito Digitale preventivamente depositato in tutti i Comuni del Veneto e presso la Regione Veneto alla Sua 1° Commissione Affari Istituzionali. La partecipazione al referendum e la risposta al quesito è stata effettuata tramite internet e telefono. Sono stati invitati a monitorare il referendum, per tutta la sua durata, diversi osservatori internazionali, che nulla hanno eccepito sul suo svolgimento.

Dal 16 al 21 marzo 2014 oltre 2,3 milioni di Veneti si sono pronunciati nel referendum di indipendenza del Veneto, votando all’89,10% Sì al quesito “Vuoi che il Veneto diventi una Repubblica Federale indipendente e sovrana?”.
Il 21 marzo 2014 si sono insediati i Dieci Delegati per l’indipendenza della Repubblica Veneta, che, in attuazione del Regolamento del Plebiscito Digitale, hanno ricevuto contestualmente al referendum il mandato popolare per renderlo esecutivo.

Il 24 maggio 2014, con propria delibera n. 4/2014, la Delegazione dei Dieci della Repubblica Veneta ha eletto come proprio Presidente Gianluca Busato.

Il 12 giugno 2014 il Consiglio regionale veneto ha approvato la proposta di legge per l’indizione di un referendum consultivo sull’indipendenza, divenuta legge regionale n. 16/2014 e pubblicata in data 24 giugno 2014 sul BUR n°62 del Veneto.

L’8 agosto 2014 il consiglio dei ministri del governo italiano ha impugnato tale legge regionale, di fatto confermando che il quadro giuridico costituzionale italiano non prevede via alternative al Plebiscito Digitale del 16-21 marzo 2014 per il concreto esercizio del diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto tramite le proprie istituzioni territoriali.

Il 20 dicembre 2014 Plebiscito.eu ha comunicato al mondo che i risultati del referendum di indipendenza del Veneto erano stati verificato dalla Società Engineering Ingegneria Informatica Spa (primaria società del settore, che detiene l’8% di quota di mercato, quotata alla Borsa di Milano dal 2000 e che ha oltre 7.200 dipendenti), che ha rilasciato un “Assessment sul livello di affidabilità dei dati” con le seguenti risultanze: … “Tutte le attività analitiche” … “hanno mostrato che i dati esaminati possono essere considerati sufficientemente affidabili, in quanto non risultano rilevabili tracce di corruzione e/o alterazione”.

VolantinoA5_votoVSI-STAMPA.p-2ngIl 2 gennaio 2015, la Delegazione dei Dieci ha pertanto approvato con propria delibera n. 2/2015 l’istituzione del Parlamento Provvisorio della Repubblica Veneta e del Governo Provvisorio della Repubblica Veneta investendoli rispettivamente del potere legislativo ed esecutivo e con propria delibera n. 3/2015 ha approvato la legge elettorale che ha indetto le elezioni del Parlamento Provvisorio della Repubblica Veneta dal 15 al 20 marzo 2015.

Veneto Sì, Life Treviso e Cittadini Federati Veneti hanno quindi annunciato che si presenteranno alle elezioni del Parlamento Provvisorio della Repubblica Veneta.

Veneto Sì ha annunciato che si presenterà anche alle elezioni regionali del Veneto, candidando a presidente Gianluca Busato, con un solo punto di programma: dopo la vittoria nelle elezioni regionali il Consiglio Regionale come tale non si riunirà più da solo, ma sarà convocato in Assise Plenaria con il Parlamento Provvisorio della Repubblica Veneta per confermare e fare propria la Dichiarazione Unilaterale di Indipendenza della Repubblica Veneta del 21 marzo 2014 di Treviso.

I prossimi passaggi quindi per ottenere l’indipendenza del Veneto sono chiari:

  • votare nelle elezioni del Parlamento Veneto dal 15 al 20 marzo 2015;
  • votare Veneto Sì e il candidato presidente Gianluca Busato nelle elezioni regionali di maggio, per disarticolare l’ultima istituzione elettiva italiana rimasta nel nostro territorio.

A quel punto sarà indipendenza del Veneto a tutti gli effetti.

Ufficio politico – Plebiscito.eu

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MEDITERRANEAN FEVER, VENETIAN “SERENISSIMA” MEDICINE

MEDITERRANEAN FEVER, VENETIAN “SERENISSIMA” MEDICINE

9 Febbraio 2015 0 Comments in editoriali news

The operations has started for the self-managed elections of the Provisional Parliament of Independent Veneto. The first organizational meeting will be held in Padua on Tuesday, February 10th

brugineThe Greek crisis triggers tensions in financial markets that seemed to have been sedated with the so called ‘Mario Draghi’s Cure’ with a Quantitative Easing, imposing as delayed and diluted with 80% risk-sharing on the national central banks. Therefore reopens the question of the resilience of sovereign debt and the most impressive dubious of sustainability in Southern Europe, especially in the countries bordering the Mediterranean, with Italy in first place.

The problem is actually political. Public debt sustainability generates doubts where the lacks of political credibility of the countries that do not give sufficient guarantees to creditors and to the economic and financial community to undertake a virtuous road  about economic growth and in the cost structure of public administration.

The Mediterranean area is particularly affected by this crisis because the lack of sufficiently authoritative and credible leadership to allow the European indoor not being shorter and overly stretched as it is today. This role can only be covered with the emancipation of Venice as a new regional capital that can play this very necessary role.

The economic-financial virtuosity of Veneto is the first and solid guarantee that can act as a price control valve and a dial increasingly critical. It is very difficult that this role can be played by Germany, which does not have the interest nor the inclination and is obliged to do the almost passive guardian. It is equally difficult to Italy or Spain to be its successor, as both are struggling to find their own path to sustainability. It is clear therefore that the empowerment of regional areas such as the Veneto instead can intercept this need which is no longer procastinabile.

This is also the meaning of Parag Khanna’s interview that we published yesterday, where he speaks of the beneficial effect of systemic applications for regional independence, like the one that comes from the Veneto, thanks to the overall improvement of global governance that will prevent the risks arising from the exercise of monopoly power by parts of the existing national states that demonstrate that can no longer live up to manage the phenomena of regional crises and the inevitable tensions they generate in the economic-financial areas.

plebiscito_euFor this reason Plebiscito.eu decided to kick off a new digital poll, with the election of a provisional Venetian Parliament, following the referendum for the Independence of Veneto that was held from the 16th to the 21st of March 2014, and the subsequent Declaration of Independence.
The first Operational Management Meeting for the consultation will be held on Tuesday, February 10th at the Sheraton Hotel in Padua, from 8.30PM, with the general call for volunteers for the Independence of Veneto Region.

It is important to mention that the results of the Referendum have been collected in a database that was subsequently verified by the engineering company ‘Ingegneria Informatica SpA’, which issued a “Assessment of the Reliability of Data Level” with the following results: … “All analytical activities” … “showed that the data examined can be considered sufficiently reliable, as there are no detectable traces of corruption nor alteration” and that several international observers were invited to monitor the referendum, for its entire duration.

We also have to remember that there are no alternatives, among other methods, of pronouncement of the Venetian People on their right to self-determination, as required by art. C.2 1 of the UN Charter and also sanctioned by the same Italian law n. 881 of 1977, which ratified the International Covenant of New York of 1966, which was betrayed in his own dictation after the Italian government, through its Council of Ministers has prevented any further attempt institutional pronouncement of the Venetian People, through its own resolution of ‘August 8, 2014 at the Italian Constitutional Court of the Veneto regional law n. 16 of the 19th of June 2014, which he convoked a new referendum for the Independence of Veneto Region.

Gianluca BusatoGianluca Busato, president of Plebiscito.eu, commented: “At this point we, the Venetian People, can only proceed to the full independence, and also taking responsibility on ensuring a greater balance and stability to the entire economic and geopolitical Southern European area, severely shaken by the Greek and the upcoming Italian crisis.”

Venice, February 9th, 2014

Press Office – Plebiscito.eu

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FEBBRE MEDITERRANEA, MEDICINA SERENISSIMA

FEBBRE MEDITERRANEA, MEDICINA SERENISSIMA

9 Febbraio 2015 5 Comments in editoriali news

Al via le operazioni per le elezioni autogestite del Parlamento Provvisorio del Veneto indipendente. La prima riunione organizzativa si terrà a Padova martedì 10 febbraio

1506625_10203289831435353_1115880336_nLa crisi greca scatena tensioni sui mercati finanziari che parevano essere state sedate con la cura Draghi di un Quantitative Easing imponente quanto ritardato e diluito con rischio ripartito all’80% sulle banche centrali nazionali. Si riapre pertanto l’interrogativo sulla capacità di tenuta dei debiti sovrani più imponenti e di sostenibilità dubbia dell’Europa meridionale, in particolare dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, Italia in primis.
Il problema è in realtà di carattere politico. Il debito pubblico genera dubbi di sostenibilità laddove manca la credibilità politica dei Paesi che non danno sufficienti garanzie ai creditori e alla comunità economico-finanziaria di intraprendere una strada virtuosa in merito a crescita economica a struttura dei costi pubblici.
L’area mediterranea risente particolarmente di questa situazione di crisi proprio perché manca una leadership sufficientemente autorevole e credibile che consenta alla coperta europea di non essere più corta e oltremodo tirata com’è oggi. Ruolo che può essere coperto solo dall’emancipazione di Venezia come nuova capitale regionale in grado di svolgere un ruolo quanto mai necessario.
Sul piano economico-finanziario la virtuosità del Veneto è la prima e solida garanzia che può agire da calmiere e valvola di un quadrante sempre più critico. È molto difficile che tale ruolo possa essere svolto dalla Germania, che non ne ha l’interesse né la voglia e si trova obbligata a fare il guardiano quasi passivo. È altrettanto difficile che a subentrarle possano essere stati come l’Italia o la Spagna, che faticano a trovare una propria via di sostenibilità. È chiaro pertanto che la responsabilizzazione di aree regionali come il Veneto possa invece intercettare questa esigenza oramai non più procastinabile.
Questo è anche il senso dell’intervento che abbiamo pubblicato ieri di Parag Khanna, laddove parla dell’effetto benefico a livello sistemico delle richieste di indipendenza regionale, come quella che proviene dal Veneto, grazie al miglioramento generale della governance globale che preverrà i rischi derivanti dall’esercizio monopolistico del potere da parti degli attuali stati nazionali che dimostrano di non essere più all’altezza per gestire i fenomeni di crisi regionali e le inevitabili tensioni che esse generano nel quadro economico-finanziario.

plebiscito_euPer questa ragione Plebiscito.eu ha deciso di dare il via a una nuova consultazione popolare digitale, con l’elezione di un Parlamento Veneto provvisorio, dando seguito al referendum di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo 2014 e la conseguente dichiarazione di indipendenza. La prima riunione operativa per la gestione della consultazione si terrà martedì 10 febbraio presso l’hotel Sheraton di Padova a partire dalle ore 20.30, con l’adunata generale dei volontari per l’indipendenza del Veneto.

Ricordiamo che i risultati del referendum sono stati raccolti in un database che è stato successivamente verificato dalla Società Engineering Ingegneria Informatica Spa, che ha rilasciato un “Assessment sul livello di affidabilità dei dati” con le seguenti risultanze: … “Tutte le attività analitiche” … “hanno mostrato che i dati esaminati possono essere considerati sufficientemente affidabili, in quanto non risultano rilevabili tracce di corruzione e/o alterazione” e che sono stati invitati a monitorare il referendum, per tutta la sua durata, diversi osservatori internazionali.

Ricordiamo anche che non esistono, tra l’altro modalità, alternative di pronunciamento del Popolo Veneto sul proprio diritto di autodeterminazione, così come previsto dall’art. 1 c.2 dello Statuto dell’ONU e pur sancito dalla stessa legge italiana n. 881 del 1977, che ha ratificato il Patto internazionale di New York del 1966, tradita nel suo stesso dettato dopo che il Governo italiano, tramite il proprio Consiglio dei Ministri ha impedito ogni altro tentativo istituzionale di pronunciamento del Popolo Veneto, attraverso la propria delibera dell’8 agosto 2014 presso la Corte Costituzionale Italiana della legge regionale del Veneto n. 16 del 19 giugno 2014, che indiceva un nuovo referendum per l’indipendenza del Veneto.

Gianluca Busato, presidente di Plebiscito.eu, ha commentato: “A questo punto ai veneti non resta che procedere spediti verso la propria piena indipendenza, anche per assumersi le proprie responsabilità nell’assicurare un maggiore equilibrio e stabilità regionale economico-finanzaria all’intera area geopolitica dell’Europa meridionale, gravemente scossa dalla crisi greca e da quella imminente italiana”.

Venezia, 9 febbraio 2014

Ufficio stampa
Plebiscito.eu

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PARAG KHANNA: “I MOVIMENTI INDIPENDENTISTI CREANO L’EVOLUZIONE VERSO LA CIVILTA’ GLOBALE INTERCONNESSA”

PARAG KHANNA: “I MOVIMENTI INDIPENDENTISTI CREANO L’EVOLUZIONE VERSO LA CIVILTA’ GLOBALE INTERCONNESSA”

8 Febbraio 2015 2 Comments in editoriali news

Il celebre studioso in un’intervista a The European cita il Plebiscito Digitale e la Dichiarazione di Indipendenza del Veneto del 21 marzo 2014 come fenomeni più avanzati dell’indipendentismo e dell’evoluzione del sistema di potere mondiale

khannaParag Khanna, celebre studioso di strategie internazionali, autore di diversi bestseller, già consigliere geopolitico di militari (il generale americano Stanley McChrystal) e di celebrità dello spettacolo (Bono), editorialista di CNN, BBC, CNBC e di molti altri network televisivi, in una lunga intervista a the European affronta il tema dell’evoluzione degli stati nazione nell’era della globalizzazione. “Viviamo in un’era di frammentazione del potere” egli afferma e tra i più importanti avvenimenti in tal senso della storia contemporanea cita proprio il Plebiscito digitale del 16-21 marzo 2014 e la Dichiarazione di Indipendenza del Veneto del 21 marzo 2014.
Stiamo vivendo un passaggio epocale: quello che ci porterà dalla Storia Occidentale alla Storia Globale. Egli afferma un importante punto di vista filosofico, ovvero che il proliferare nel mondo di movimenti indipendentisti non è in antitesi con il fenomeno della globalizzazione, per più motivi. Primo perché i confini degli stati nazionali attuali sono spesso fisici e non economici, secondo perché i movimenti secessionisti sono una parte del naturale percorso evolutivo verso una civilizzazione globale interconnessa. Il motivo è che quando le regioni o le città-stato cercano un’alternativa per il loro futuro, lo fanno per rispondere alla percezione di esigenza di fuga dalla prigione imposta dello stato nazionale in cui si trovano ingabbiate. Terzo, spesso i movimenti interpretano realtà storiche che erano già presenti, in particolare in Europa, in Gran Bretagna, in Spagna, in Italia, dove appunto Khanna cita il referendum di indipendenza tenutosi in Veneto nel marzo 2014, organizzato da Plebiscito.eu.
Nel momento in cui l’infrastruttura delle città permette a queste di bypassare il filtro degli stati nello stabilire relazioni internazionali, viene meno il ruolo di intermediazione di questi come stato nazione.
Inoltre, grazie al proliferare di centri di potere sempre più piccoli, diminuisce il tasso di anarchia in quanto aumenta l’esigenza di interdipendenza globale.
Stiamo insomma costruendo un mondo sempre più globale e interconnesso proprio grazie all’emergere dei fenomeni indipendentisti e di devoluzione dei poteri dai vecchi centri a nuovi centri più piccoli e numerosi.
Il fenomeno è inoltre favorito dall’evoluzione tecnologica, che, ad esempio, ha reso possibile e accessibile la consultazione di grandi volumi di dati strutturati prima ignoti. In questo senso Khanna spiega è stata possibile la lettura accurata di dati finanziari complessi che ha permesso di dichiarare esplicitamente a margine della dichiarazione di indipendenza della Repubblica Veneta “noi paghiamo 8 euro a Roma per ogni 5 che riceviamo. Essere parte dell’Italia è un pessimo affare”.
Tutte queste democrazie liberali occidentali appaiono tanto unite, ma sotto la superficie sono totalmente diverse. Anche il tanto paventato pericolo di guerre civili che possano scaturire dai fenomeni secessionisti, conclude Khanna sarà di molto anticipato e superato dall’effetto benefico di un miglioramento della governance globale che preverrà i rischi derivanti dall’esercizio monopolistico del potere da parti degli attuali stati nazione in crisi irreversibile.

Siamo felici che la visione che abbiamo saputo anticipare e corredare di un progetto attuativo concreto per la piena indipendenza del Veneto stia ora emergendo sempre più anche come concetto filosofico che sta plasmando il mondo che verrà.

Gianluca Busato
Presidente – Plebiscito.eu

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