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Categoria: editoriali

18 GIUGNO: EVENTO ESCLUSIVO

18 GIUGNO: EVENTO ESCLUSIVO

15 Giugno 2015 0 Comments in editoriali news

t25_Panoramica altoGiovedì sera 18 giugno si terrà una cena esclusiva in una location prestigiosa tra Mestre e Venezia dove saranno presentate in anteprima assoluta alcune prossime iniziative per raggiungere concretamente la piena indipendenza del Veneto.

Tra di esse:

  • la presentazione del Progetto di Cittadinanza Digitale;
  • il lancio di un’iniziativa inedita ed esclusiva volta a creare una rete di relazioni per la creazione di progetti economici;;
  • il coinvolgimento in opportunità imprenditoriali e di lavoro, NON esclusivamente legate al Veneto e di respiro internazionale.

Se vuoi essere parte attiva per permettere alla nostra Terra di intercettare le opportunità straordinarie che ci permetteranno di uscire dall’impasse attuale, scrivi a info@plebiscito.eu per conoscere i dettagli e fino a domani 16 giugno alle ore 12 potrai dare la conferma della tua partecipazione.

Plebiscito.eu

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ITALIA, STATO INAFFIDABILE, PER TUTTI. INDIPENDENZA DEL VENETO SCELTA DI CIVILTA’

ITALIA, STATO INAFFIDABILE, PER TUTTI. INDIPENDENZA DEL VENETO SCELTA DI CIVILTA’

10 Giugno 2015 19 Comments in editoriali news

A 75 anni dal dimenticato ingresso nella seconda guerra mondiale, il governo italiano consuma l’ennesima piroetta diplomatica e geopolitica, ricevendo Putin e sconfessando i propri alleati a sole 48 ore dal vertice del G-7

Renzi-MussoliniOggi lo stato italiano ha preferito NON ricordare il proprio ingresso nella seconda guerra mondiale, avvenuto proprio il 10 giugno 1940. Le ragioni vere e profonde di tale scelta non si possono confessare e contrastano con quanto il governo italiano aveva fatto solo pochi giorni fa, il 23 maggio, festeggiando invece in modo scandaloso il proprio ingresso nella prima guerra mondiale, con l’aggressione verso l’Austria, sua alleata fino all’anno prima.

A dimostrazione dei corsi e ricorsi storici, la giornata di oggi è in ogni caso significativa a dimostrazione dell’infingardaggine di questo stato, che solo due giorni fa ha partecipato all’incontro del G-7 in Baviera, dove sono state ipotizzate nuove sanzioni contro la Russia a causa del contestato mancato rispetto degli accordi di Minsk 2 sul conflitto in Ucraina e che oggi, dopo solo 48 ore, riceve Vladimir Putin per testimoniare la propria vicinanza alla stessa Russia.

Proprio come avvenne nei due conflitti mondiali del novecento, se oggi per qualche ragione oscura dovesse scoppiare una terza guerra mondiale, noi cittadini veneti e sudditi dello stato italiano non sappiamo da quale parte l’Italia si schiererebbe, sempre pronta com’è a cambiare schieramento da un minuto all’altro.

Ventre molle dell’occidente per antonomasia e regno dello statalismo centralista e parassitario, è chiaro ed evidente a tutti che, in ogni caso, da qualsiasi parte si dovesse schierare, lo stato italiano sarebbe per tutti un pessimo alleato, candidato primo al tradimento delle alleanze del giorno prima.

Il paradiso tricolore di ogni corrotto tra l’altro proprio oggi dimostra la propria natura di stato di burro anche sul fronte economico, tornando a far registrare il segno meno nella produzione industriale, che ad aprile è tornata a calare dello 0,3%, dopo qualche urletto effimero di gioia ingiustificata. La brutta notizia viene però subito messa in secondo piano dal centro studi di confindustria che per maggio stima nientepopodimeno che un +0,1%.

Tutto va bene, insomma, madama la marchesa, mentre la Grecia si appresta a ballare l’eterno minuetto sulla porta di uscita dall’Europa, un eterno tira e molla che sempre più sta annoiando anche gli osservatori finanziari, che, come ha riportato Giavazzi su Corriere e Financial Times, fa quasi auspicare la definitiva uscita di Atene dal club dell’euro. L’unica carta che resta da giocare a Tsipras sembra essere proprio quella geopolitica. E se oggi il vero motivo nascosto della visita italiana di Putin in Italia fosse stato proprio il tentativo subdolo messo in atto da Renzi di spezzare le reni alla Grecia, evocando proprio il suo predecessore in camicia nera, che proprio 75 anni or sono prima tentò goffamente di accaparrarsi un posto al banchetto di guerra organizzato dalla Germania contro la Francia e poi andò incontro a una serie di impressionanti disfatte militari in ogni dove, raggiungendo il proprio culmine forse proprio in riva all’Egeo?

Staremo a vedere, o meglio, per quanto riguarda noi veneti, nel silenzio daremo corso alla nostra piena indipendenza civica e socio-economica. Il cammino è intrapreso e nulla e nessuno ci fermerà nel nostro percorso pacifico, legale e condotto con l’ausilio dei mezzi più innovativi della modernità.

Gianluca Busato
Presidente – Plebiscito.eu

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DAL VENETISMO ALL’INDIPENDENTISMO

DAL VENETISMO ALL’INDIPENDENTISMO

1 Giugno 2015 26 Comments in editoriali news

Commenti e reazioni alle elezioni regionali venete 2015

c_veneto (1)Le elezioni regionali venete 2015 decretano la fine del venetismo, ovvero del movimento di opinione che tendeva a legare le sorti dell’indipendenza del Veneto a una rivendicazione di carattere spesso folkloristica e nostalgica. Da esso sempre più si dovrà ora passare ad una capacità di coinvolgimento della popolazione su basi concrete e di modernità

Sono in molti oggi ad essere dispiaciuti per il risultato elettorale che punisce Indipendenza Veneta, il movimento di Alessio Morosin che correva da solo e non ha raggiunto il quorum necessario per eleggere consiglieri e non premia troppo nemmeno la componente di Indipendenza Noi Veneto, alleata di Luca Zaia, che d’altro canto riesce a far eleggere un paio di consiglieri regionali, che numericamente non possono influenzare in modo significativo l’equilibrio della maggioranza. Non viene premiato neanche Davide Guiotto, che pur candidandosi nella lista Zaia non riesce a vincere la battaglia delle preferenze. Viene invece eletto Stefano Valdegamberi, sempre nella lista Zaia, con molte preferenze. Secondo noi nessuno in realtà deve dispiacersi, ma anzi essere soddisfatto di aver dato prova di civismo: l’occasione è invece utile per interrogarsi sulle proprie azioni per migliorarle in futuro, prendendo coscienza dell’esistenza di un sistema clientelare-mafiosizzante che è sempre più radicato.

Credo sia evidente a tutti che è stato un errore non riconoscere in modo chiaro che il referendum di indipendenza del 16-21 marzo 2014 è stato la punta massima mai raggiunta dal movimento indipendentista veneto. Invece di far forza su di esso e sulla leadership che lo aveva ideato e organizzato, a partire già dai giorni successivi è partita una corsa per cercare all’inizio di cavalcarlo e di domarlo e quindi di sminuirlo e smontarlo. Per fortuna che le successive certificazioni scientifica e diplomatica hanno permesso di evitare che l’unico risultato concreto raggiunto fosse sconfitto da chi aveva in mente solo una poltroncina di consigliere regionale, ieri magari sfumata.

Per quanto ci riguarda siamo contenti di aver chiarito la nostra posizione rispetto a tali movimenti, tagliando il cordone ombelicale che nelle menti di qualcuno in qualche modo ci teneva legati a loro, in quanto il loro obiettivo è sempre stato inevitabilmente legato solo all’elezione di qualche consigliere ed è privo di qualsiasi respiro strategico.

La nostra scelta è stata di esporre tutti i candidati alla sottoscrizione di un preciso Protocollo di Intesa, non tanto per vincolare la loro azione, quanto per permettere a noi di avere le mani libere da ostacoli da parte di chi si impegnava con noi.

Il nostro è un progetto differente dal semplice partecipare ad elezioni di un ente amministrativo italico con il guinzaglio sempre più corto, che tra l’altro non prevede una partecipazione che si possa definire democratica: le liste che si sono presentate raccogliendo firme hanno infatti raccolto complessivamente il 15,5% dei voti, segnando un dominio assolutamente antidemocratico da parte delle liste che hanno raccolto invece l’84,5% dei voti, avendo a disposizione 40 giorni in più di tempo per fare propaganda elettorale e per comporre le stesse liste, grazie all’esenzione che si sono date dalla raccolta firme, attraverso l’approvazione di una legge elettorale truffa.

Il progetto di Plebiscito.eu prevede due componenti fondamentali che vedranno la luce nei prossimi mesi e per le quali stiamo già lavorando da diverse settimane:

1) una nuova piattaforma informatica di cittadinanza digitale veneta, che permetta a cittadini, gruppi di pressione, imprenditori di ricevere alcuni servizi innovativi in corso di definizione, sull’esempio estone, e a svolgere a costo quasi zero attività di pressione oggi non possibili in Veneto;
2) una rete di relazione per la creazione di progetti economici e il coinvolgimento in opportunità imprenditoriali e di lavoro, NON esclusivamente legate al Veneto, anzi di respiro internazionale.

Oltre ad esse ovviamente vedranno la luce diverse azioni delle istituzioni della Repubblica Veneta che nel frattempo hanno iniziato a prendere forma e vita dopo la vittoria plebiscitaria nel referendum di indipendenza del Veneto di marzo 2014 e che sempre più potranno svolgere in modo fattivo la propria azione di concorrenza istituzionale contro le istituzioni illegittime dello stato italiano.

I progetti in corso di Plebiscito.eu prevedono la massima apertura verso la società civile veneta e anche verso i movimenti presenti in consiglio regionale, in primis verso Jacopo Berti e il MoVimento 5 Stelle che rappresentano la sorpresa più significativa di queste elezioni, per quanto ci riguarda e a cui va più di tutti il nostro plauso, auspicando una collaborazione propositiva e positiva per il Veneto.

Ci congratuliamo infine con Luca Zaia e con tutti i consiglieri eletti, facendo loro il nostro bocca in lupo e augurando loro buon lavoro, così come meritano un ringraziamento e una virtuale pacca sulle spalle tutti coloro che hanno partecipato con diversa fortuna a questa tornata elettorale.

Gianluca Busato
Plebiscito.eu

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INDEPENDENCE OF VENETO: JACOPO BERTI (BEPPE GRILLO CANDIDATE) AND GIANLUCA BUSATO SIGNED AN AGREEMENT PROTOCOL ON THE DIGITAL REFERENDUM

INDEPENDENCE OF VENETO: JACOPO BERTI (BEPPE GRILLO CANDIDATE) AND GIANLUCA BUSATO SIGNED AN AGREEMENT PROTOCOL ON THE DIGITAL REFERENDUM

29 Maggio 2015 0 Comments in editoriali news

Jacopo Berti supports the certified democratic expression and the Ten Delegation’s action plan, in order to obtain the international recognition of the new Venetian Republic. Gianluca Busato says: “We asked all the governor candidates to sign the agreement protocol and only Mr. Jacopo Berti has shown true courage and sense of institutional responsibility. So, let’s award him with our vote on next Sunday.”

– Download the agreement protocol in full size –

IMG_0661[Venice, 29th of May 2015] – Yesterday at 06.00 pm in Padua, Mr. Jacopo Berti, candidate for becoming governor of Veneto with Beppe Grillo’s 5 Stars Movement and Mr. Gianluca Busato, president of Plebiscito.eu, signed the historical agreement protocol on the referendum for independence of Veneto, freely held from the 16th to 21st of March 2014.

Once again, the spotlights are on the event that surprised the whole Europe last year, bringing for the first time the world’s attention on the Venetian question, starting a year in the name of independence. As known, the Venetian digital referendum was then followed by other two referendum (held in Scotland and Catalunia) and today it gains a new level in recognition and certification after the assessment produced by Engineering Ingegneria Informatica Spa, which verified the data reliability and after the final report issued by the International Observers Committee (IOC), a team of observers from different nations of the world, including the United States, Russia, Ukraine, Syria, Moldova, Georgia and Czech Republic and representative of a plural arc of political orientations (the observers had been selected in accordante with the principles established by the Commission Communication 191 EU on assistance and observation for elections held in the EU). As known, too, the IOC certified the voting process as genuine, reliable, free and legitimate as carried out in accordante with the principles required by the international organizations and, specifically, the principles of the CSCE / OECD Document of Copenhagen Meeting (held on the 26th of June 1990).

1966858_10152679087962678_1540601848_nNow the time has come for the first official recognition by an influential representative of the first political force in consent (received during the last elections of the Italian parliament): the Venetian governor candidate Mr. Jacopo Berti, who has signed an agreement protocol with Mr. Gianluca Busato, binding himself to recognize the legitimacy of the referendum for independence of Veneto, freely held from the 16th to the 21st of March 2014.

The agreement protocol raises the level of the actual institutional contest, as the Venetian governor candidate Mr. Jacopo Berti with his signature recognizes, supports and promotes the action plan carried out by the Delegation of the Ten, freely elected during the referendum for independence of Veneto and focused on the international recognition of the results recorded during the digital referendum and the legitimacy of the re-born Venetian Republic.
Therefore, the agreement protocol overcomes all the difficulties emerged in the Venetian Regional Council which prevented the application of the regional law n. 16/2014 which have blocked the holding of an institutional referendum for the independence of Veneto, after the Constitutional Court of the Italian government contested the law.

IMG_0655Also under a legal point of view, the digital referendum of independence of Veneto held from the 16th to the 21st of March 2014, has then allowed the concrete implementation of the resolution n. 44 of 28th of November 2012, issued by the Venetian Regional Council, which provided the need to respect the will of the Venetian People and its un-touchable right to self-determination, in compliance with the International and Italian laws.

Such an example opened the gates for freedom to other regions and peoples who wished, wish and will wish to follow the same path marked by the Venetian independence process.

In case of election, Mr. Jacopo Berti has also pledged himself to allow the Delegation of the Ten to use the institutional representative rooms and locals of the Veneto Region, as to inform the Venetian people and the press on all the actions pertaining with its institutional activities.

Schermata 2014-03-22 alle 03.26.08Seen this high recognition of the fundamental democratic principles, the use of new digital communication technologies that has enabled a continuous exercise of direct democracy, the compliance with the international laws and firstly of the holy right to self-determination of peoples, the referendum committee Plebiscito.eu supports, promotes and gives indication to vote mr. Jacopo Berti as President of the Veneto Region.

The signed agreement protocol is valid and binding for the whole electoral mandate that the governor candidate Mr. Jacopo Berti will receive from the Venetian People on the 31st of May 2015, during the elections for leading the Veneto region. The agreement protocol will be ultimately ruled by the Arbitration Rules and Conciliation Center of International Arbitration of the Federal Economic Chamber in Vienna (Vienna Rules) by one or more arbitrators appointed in accordance with this Regulation.

Mr. Gianluca Busato (who this evening will preside over the meeting of the provisional Venetian Parliament which will be held from the 20.30 in Silea at the Tamai center in Via Roma 81), commented: “Now, after the scientific and diplomatic certifications, the referendum for independence of Veneto (held from the 16th to the 21st of March 2014) gains another important recognition in legitimacy, confirming to be one and only binding and decisive political act that overtake any constitutional barrier attempt. Plebiscito.eu asked all the governor candidates in Veneto, without any distinction and with transparency, for signing the agreement protocol. Among all of them, Mr. Jacopo Berti showed courage and institutional responsibility in being a champion of democracy and freedom: we take note and he will be surely awarded with the vote on next Sunday. We proceed steering the starboard towards the full independence, adding another heavy and steady brick in building the new, solid, free and indipendent Venetian Republic.”

Press office
Plebiscito.eu

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INDIPENDENZA, FIRMATO PROTOCOLLO DI INTESA TRA JACOPO BERTI E GIANLUCA BUSATO SUL PLEBISCITO DIGITALE, CON SOSTEGNO ALL’AZIONE DEI DIECI PER RICONOSCIMENTO INTERNAZIONALE DELLA REPUBBLICA VENETA

INDIPENDENZA, FIRMATO PROTOCOLLO DI INTESA TRA JACOPO BERTI E GIANLUCA BUSATO SUL PLEBISCITO DIGITALE, CON SOSTEGNO ALL’AZIONE DEI DIECI PER RICONOSCIMENTO INTERNAZIONALE DELLA REPUBBLICA VENETA

29 Maggio 2015 133 Comments in editoriali news

Dopo la certificazione scientifica e diplomatica, il referendum di indipendenza del Veneto trova ulteriore legittimazione, confermandosi sempre più atto politico vincolante e determinante. Gianluca Busato: “abbiamo chiesto a tutti i candidati governatori di firmare, solo Jacopo Berti ha dimostrato coraggio e senso di responsabilità istituzionale, premiamolo con il voto domenica prossima”.

– Scarica il protocollo di intesa in formato integrale –

IMG_0661[Venezia, 29 maggio 2015] – Ieri alle 18 a Padova Jacopo Berti, candidato Governatore del Veneto del MoVimento 5 Stelle, e Gianluca Busato, Presidente di Plebiscito.eu, hanno firmato lo storico Protocollo di Intesa sul Referendum di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo 2014.

Si accendono nuovamente i riflettori sull’evento che sorprese un anno fa tutta Europa, portando per la prima volta all’attenzione mondiale la questione veneta e inaugurando a sorpresa un anno nel nome dell’indipendenza, seguito dai successivi referendum indipendentisti tenutisi in Scozia e Catalogna e che oggi trova un nuovo momento di riconoscimento e certificazione, dopo l’assessment prodotto dalla Engineering Ingegneria Informatica Spa che ha verificato l’affidabilità dei dati e la relazione finale del Comitato degli Osservatori Internazionali (COI), composto da osservatori provenienti da diverse nazioni del mondo (tra le quali Stati Uniti d’America, Federazione Russa, Ucraina, Siria, Moldova, Georgia, Repubblica Ceca), e rappresentanti un arco plurale di orientamenti politici, selezionato secondo i principi previsti dalla Comunicazione 191 della Commissione UE in materia di assistenza e monitoraggio delle elezioni da parte dell’UE, che ha verificato come il voto sia stato autentico, libero e legittimo e svolto secondo i principi richiesti dalle Organizzazioni Internazionali, ed, in particolare, secondo i principi del CSCE/OCSE Document of the Copenhagen Meeting, 26/06/1990.

1966858_10152679087962678_1540601848_nOggi è la volta del primo riconoscimento ufficiale da parte di un autorevole rappresentante della prima forza politica per consensi ricevuti nelle ultime elezioni politiche del parlamento italiano, il Candidato Governatore del Veneto Jacopo Berti che firmando il protocollo di intesa con Gianluca Busato ha a sua volta riconosciuto la legittimità del referendum di indipendenza del Veneto tenutosi liberamente dal 16 al 21 marzo 2014.

Il protocollo alza inoltre il livello del confronto istituzionale in atto, in quanto il Candidato Governatore del Veneto Jacopo Berti con la sua firma riconosce, sostiene e promuove le attività in corso da parte della Delegazione dei Dieci eletta nel corso del referendum di indipendenza del Veneto volte al riconoscimento internazionale dei risultati dello stesso Plebiscito e della Repubblica Veneta.

IMG_0656Il Protocollo pertanto supera le difficoltà emerse in sede di Consiglio Regionale del Veneto che hanno impedito l’applicazione della legge regionale n. 16 / 2014 e hanno bloccato l’indizione del referendum consultivo per l’indipendenza del Veneto, a seguito dell’impugnazione del Governo presso la Corte Costituzionale.

Il Referendum di indipendenza del Veneto del 2014 anche da un punto di vista giuridico ha permesso la concreta attuazione all’approvazione della Risoluzione del Consiglio Regionale del Veneto n. 44 del 28 novembre 2012, che prevedeva
la necessità di rispettare la volontà del Popolo Veneto in ordine alla propria autodeterminazione, rendendo giustizia alla consultazione popolare svoltasi liberamente dal 16 al 21 marzo 2014, nella piena legittimità derivante dal diritto internazionale e nel rispetto del diritto interno dello stato.

Schermata 2014-03-22 alle 03.26.08Tale esempio ha aperto la strada anche ad altre regioni e popoli che intendessero seguire la via veneta all’indipendenza.

Jacopo Berti si è anche impegnato dopo la sua elezione a permettere alla Delegazione dei Dieci di usufruire delle sale istituzionali e di rappresentanza della Regione Veneto per dare comunicazione al pubblico e alla stampa di ogni atto inerente la propria attività istituzionale.

in virtù di tale alto riconoscimento dei principi democratici, dell’utilizzo delle nuove tecnologie di comunicazione digitali che ha consentito un esercizio di democrazia diretta continuativa, del diritto internazionale e in primis del diritto di autodeterminazione dei Popoli,, il comitato referendario Plebiscito.eu sostiene, promuove e dà indicazione di voto per la candidatura di Jacopo Berti a presidente della Regione Veneto.

IMG_0655Il protocollo sottoscritto è valido e vincolante per tutto l’esercizio del mandato elettorale che il candidato Jacopo Berti riceverà dal Popolo Veneto il 31 maggio 2015 in occasione delle elezioni regionali del Veneto e sarà regolato in ultima istanza dal Regolamento d’Arbitrato e Conciliazione del Centro di Arbitrato Internazionale della Camera Economica Federale, a Vienna (Regole di Vienna), da uno o più arbitri nominati conformemente a tale Regolamento.

Gianluca Busato (che questa sera presiederà la seduta del Parlamento Veneto che si terrà dalle ore 20.30 a Silea presso il centro Tamai in via Roma 81), ha commentato: “Dopo la certificazione scientifica e diplomatica, il referendum di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo 2014 trova oggi un’ulteriore legittimazione confermandosi sempre più l’atto politico vincolante e determinante che supera ogni tentativo di sbarramento costituzionale. Plebiscito.eu ha richiesto a tutti i candidati Governatori del Veneto, senza differenze e con trasparenza, di sottoscrivere il protocollo. Jacopo Berti tra tutti ha dimostrato coraggio e responsabilità istituzionale, dimostrandosi paladino di democrazia e libertà: glie ne va dato atto e sarà senz’altro premiato dal voto di domenica prossima. Noi procediamo con la barra a dritta verso la piena indipendenza, aggiungendo un mattone sull’altro per la solida costruzione della Repubblica Veneta libera e indipendente”.

Ufficio stampa
Plebiscito.eu

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