Vive la Liberté. Del perché oggi un Veneto si sente Parigino. Ed Europeo.
I fatti di Parigi di ieri non possono non turbare il Veneto. Per la nostra nazione la libertà di stampa e di espressione è parte immanente della nostra storia ed identità europea. Nel XV secolo, pensiamo che su circa settanta stamperie esistenti al tempo in Europa circa cinquanta erano attive nella sola Repubblica Veneta e di queste, tredici erano site nella città di Treviso, dove vide la luce il primo libro stampato di matematica del mondo.
Il libro stampato a Treviso, L’arte dell’Abaco, è uno dei circa 30 libri di aritmetica stampati prima della fine del XV Secolo, metà dei quali ancora in latino. Nel periodo in cui uscì il libro le attività commerciali della Serenissima Repubblica di Venezia erano più che mai floride e l’ambiente era ideale allo sviluppo dell’attività della stampa.
Solo 26 anni dopo la stampa della Bibbia di Magonza, “larte de labbacho” dimostra come i tipografi veneti fossero già molto esperti. Esso è stampato in modo chiaro, con bella impaginazione e presenta pochi errori di stampa.
Anche sotto il profilo dei contenuti il libro dimostra l’evoluzione del sapere matematico in occidente: in esso si usano le cifre arabe (Hindu–Arabic numeral system) e non più la notazione romana dei numeri.
Anche la satira nella Serenissima era diffusissima, fino a colpire anche l’allora Doge Marino Falier, con lo scritto del giovane Michele Steno, futuro Doge, che durante una festa a Palazzo Ducale, avrebbe avuto certe attenzioni nei confronti di una cameriera e, invitato ad andarsene, lasciò un biglietto sopra un caminetto con su scritto “Marin Falier, da la bea mugier, tutti i la gode e lu la mantien“.
Lo Steno, eletto a sua volta Doge il 1° dicembre 1400, per tale affronto fu condannato al pagamento di una multa, ad un mese di carcere e ad alcune frustate, il Falier ritenne insufficiente la pena e organizzò una congiura contro il regime che non difendeva il suo onore. Venezia allora seppe reagire, sventare il complotto ordito dal suo stesso Doge e, dopo la sua confessione, condannarlo alla pena capitale.
Vogliamo ricordare tale episodio, drammatico per la storia veneta, l’unico che vide una condanna addirittura del Doge, la massima carica istituzionale della Serenissima, il cui volto è coperto da un drappo nero con la scritta «Hic est locus Marini Faletri, decapitati pro criminibus» nel dipinto di fianco ai dipinti di tutti i Dogi della Serenissima nella sala del Maggior Consiglio in Palazzo Ducale, perché il tema della libertà di espressione rappresenta un aspetto di cruciale importanza per la nostra storia in tutte le epoche, intrecciandosi con l’esistenza stessa della nostra civiltà.
Oggi, nel momento in cui una matita sapientemente usata rappresenta la ragione per cui persone armate commettono una strage terroristica, nel nome di Dio o Allah che dir si voglia, tentando di dare inizio ad una stagione di violenza a Parigi, in Francia, ancora oggi scossa da terribili fatti sanguinosi, nel cuore dell’Europa, che vive il suo 11 settembre, forse capendo al meglio, pur nella profonda diversità, il dramma vissuto dagli Stati Uniti d’America nel 2001, tutti noi europei, pur divisi da lingua, nazionalità, sistema di vita, ma con una comune e straordinaria matrice culturale, dobbiamo essere forti nel difendere ciò che di più sacro ha un uomo, evitando di scivolare nel facile terreno delle discriminazioni e del razzismo, che ci porterebbe fuori strada e lontani dall’obiettivo primario: la capacità e la libertà di pensare, la capacità e la libertà di dare forma al proprio pensiero.
Senza di questo siamo roba da macelleria, nelle mani del primo califfo che arriva, buffone o violento che sia.
Gianluca Busato
Plebiscito.eu
#JeSuisCharlie #CharlieHebdo
Non condivido la tua idea, ma darei la vita perché tu la possa esprimere – Voltaire
Questa è una triste data che cambia il corso della storia d’Europa. Esprimiamo il nostro più profondo dolore, l’angoscia e la nostra piena e più totale solidarietà a Charlie Hebdo, a tutte le vittime del vile attacco terroristico di oggi e alle loro famiglie, ai giornalisti che fanno un lavoro essenziale per la nostra civiltà, a tutte le vittime del terrorismo e della violenza politica, religiosa e di ogni fanatismo ideologico che deve essere combattuta ed estirpata dalla nostra terra, senza tregua e senza esitazioni.
La libertà di pensiero e di espressione è forse la forma più pura di libertà da difendere per preservare la civiltà europea.
Gianluca Busato
Presidente – Plebiscito.eu
APERTE LE ADESIONI ALLA RETE CIVICA DI INCARICATI PER LA REPUBBLICA VENETA
Tra gli altri compiti, gli incaricati della Repubblica Veneta saranno attivi per supportare la cittadinanza nelle operazioni di voto del 15-20 marzo 2015 per l’elezione del Parlamento Provvisorio
La riunione del 2 gennaio 2015 della Delegazione dei Dieci, tra le altre cose, ha istituito la rete civica degli incaricati della Repubblica Veneta, che forniranno ai cittadini elettori ogni informazione e istruzione per poter votare dal 15 al 20 marzo 2015 e anche per le preregistrazioni necessarie per ottenere il codice di voto che saranno attive dal 15 febbraio al 14 marzo 2015 e nei giorni di votazione.
Per poter contribuire alle operazioni di voto è quindi necessaria che vi sia un grande numero di volontari che aderiscano alla rete civica.
Per farne parte, compila il seguente modulo.
NASCONO IL PARLAMENTO E IL GOVERNO PROVVISORIO DELLA REPUBBLICA VENETA. ELEZIONI POLITICHE IL 15-20 MARZO 2015
La Delegazione dei Dieci approva gli organi legislativi ed esecutivi provvisori e definisce la legge elettorale per l’elezione dei Deputati della Repubblica Veneta
Ieri 2 gennaio 2015 (2014 more Veneto) si è riunita a Treviso la Delegazione dei Dieci della Repubblica Veneta, che ha preso molte e importanti decisioni.
La Delegazione dei Dieci quale primo atto del 2015 ha approvato i principi della Repubblica Veneta, riconoscendo e facendo propri i diritti dell’individuo, stabilendoli quali principi fondamentali della Repubblica Veneta.
La Delegazione ha quindi approvato la definizione provvisoria di un’architettura istituzionale che consenta alla Repubblica Veneta di anticipare quanto più possibile la preparazione al pieno esercizio della propria stessa indipendenza.
In particolare sono stati definiti il Parlamento Provvisorio, che assumerà il potere legislativo e il Governo Provvisorio, che assumerà il potere esecutivo della Repubblica Veneta.
Il Governo Provvisorio della Repubblica Veneta è costituito dalla Delegazione dei Dieci e dal Comitato Interdipartimentale riuniti in assise plenaria. Il Governo Provvisorio della Repubblica Veneta si insedierà a giorni.
Il Presidente della Delegazione dei Dieci rappresenta sia il Governo sia il Parlamento Provvisorio e ne coordina ogni loro azione e interazione.
Al fine di rispondere al mandato ricevuto il 21 marzo 2014, la Delegazione dei Dieci ha infine approvato alcune clausole di salvaguardia per portare a termine il mandato plebiscitario ricevuto, che si esaurirà con la piena e formale indipendenza della Repubblica Veneta.
Per quanto riguarda il Parlamento della Repubblica Veneta, esso sarà eletto dal 15 al 20 marzo 2015, secondo quanto previsto dalla legge elettorale approvata sempre ieri dalla Delegazione dei Dieci.
Potranno votare tutti i cittadini veneti residenti e iscritti all’AIRE in un qualsiasi comune veneto. Per poter votare servirà possedere un apposito codice di voto che potrà essere ottenuto con una preregistrazione tramite il sito www.republicaveneta.com e/o tramite il sito www.plebiscito.eu, oppure tramite uno degli uffici elettorale fissi e mobili che saranno predisposti nel periodo dal 15 febbraio 2015 al sabato 14 marzo 2015. La preregistrazione on line potrà essere effettuata anche nei giorni di voto.
I candidati deputati saranno organizzati in liste e ogni elettore potrà esprimere un’unica preferenza di voto per il proprio candidato deputato preferito.
La Repubblica Veneta è stata suddivisa in 43 aree elettorali, di cui una riservata esclusivamente ai veneti residenti all’estero. Per ogni area elettorale saranno eletti i due candidati deputati che avranno preso più preferenze, indipendentemente dalla propria lista di appartenenza. Nel Parlamento Provvisorio faranno parte di diritto anche i Delegati della Repubblica Veneta.
La carica di deputato della Repubblica Veneta nell’attuale fase di transizione verso la piena ed effettiva indipendenza è onorifica e non dà diritto a nessun tipo di retribuzione.
Ufficio stampa
Plebiscito.eu
UN ANNO STRAORDINARIO PER L’INDIPENDENZA DEL VENETO
Il mondo ha scoperto la Causa Veneta, grazie al Referendum del 16-21 marzo 2014: ora ci aspetta la piena indipendenza
Quest’anno abbiamo portato in Veneto Al Jazeera, NBC, Russia 24, il Times, la Wiener Zeitung e mille altri organi di informazione internazionale che hanno raccontato al mondo il Referendum di indipendenza del Veneto che abbiamo realizzato dal 16-21 marzo 2014. Abbiamo costretto lo stato italiano a cercare di sopprimere la voglia di libertà dei veneti costringendolo a chiudere in fretta e furia inchieste farlocche che hanno portato 24 nostri concittadini due settimane ingiustamente in galera, abbiamo affrontato e sconfitto le paure e i fantasmi della partitocrazia che ha cercato di reagire inquinando come al solito le acque con la disinformazione del regime che ha l’unico sistema informativo d’Europa NON classificato come “libero”.
Ora ci troviamo alla vigilia del 2015 che per il Veneto rappresenta un anno importante.
Ieri la Delegazione dei Dieci della Repubblica Veneta, eletta a marzo, si è riunita per l’ultima volta prima di Natale e ha deciso che, oltre alle elezioni regionali di maggio, in primavera si terranno anche le elezioni politiche della Repubblica Veneta. Sarà un bel confronto istituzionale. Così come in fin dei conti rappresenta una notizia positiva il fatto che la Corte Costituzionale italiana ha fissato il 28 aprile 2015, prima delle elezioni regionali, l’udienza per l’impugnazione della legge regionale 16/2014 per l’indizione di un nuovo referendum regionale per l’indipendenza del Veneto. La ovvia bocciatura che ne conseguirà spunterà le armi sterili di propaganda dei soliti noti che fingono di alzare la bandiera indipendentista solo per catturare voti.
Vedremo nel 2015 come i veneti reagiranno quindi alle prospettive di restare ancorati a uno stato italiano classificato pochi giorni fa da Standard & Poor’s come BBB-, ovvero un gradino solo sopra il livello di spazzatura e se sceglieranno di dare fiducia agli incantatori di serpenti italiani oppure a nuove istituzioni repubblicane venete indipendenti che possano consentirci di dare forma a un nuovo futuro, che incontri tra l’altro le prospettive di cambiamento epocale che stanno per interessare il nostro territorio.
Ci riferiamo a quanto emerso poco più di un mese fa a Pechino, al forum dell’Apec, dove i potenti della Terra hanno disegnato le nuove rotte del commercio, della comunicazione e dello sviluppo umano che vedono proprio in Venezia il nuovo baricentro strategico del continente euroasiatico. Una notizia del genere avrebbe dovuto occupare le prime pagine dei giornali e le aperture di tutti i telegiornali, gli attuali rappresentanti regionali e non solo avrebbero dovuto parlare solo di questo. Invece nessuna parola, nessun accenno a qualcosa che disegnerà il nostro futuro, nessun segnale di apertura al mondo dalla gabbia burocratica più oppressiva del mondo occidentale.
Tale disegno, come sapete era stato fatto a partire da agosto anche da Plebiscito.eu, che ha concepito un progetto strategico che quindi riguarda l’interesse del Popolo Veneto e si dispiega nell’interesse generale di tutti i Popoli del mondo. Le “nuove vie della seta”, che vedranno una valorizzazione di oltre 20 triliardi di dollari e per cui già sono stati stanziati oltre 16 miliardi di dollari, sono tra l’altro solo alcune delle vie di comunicazione strategiche che interesseranno il Veneto indipendente nel prossimo futuro.
Pertanto è ora un preciso compito nostro, cari concittadini veneti, spezzare le sbarre di questa prigione virtuale. Il Natale alle porte sia di buon auspicio per tutti noi affinché in un clima di auspicata serenità possiamo trovare il sorriso che ci permetterà di affrontare le sfide fondamentali che ci aspettano nel prossimo futuro. Basta lamentarsi per niente, sosteniamo invece con forza l’azione di Plebiscito.eu, personalmente, professionalmente ed anche economicamente!
La libertà è la nostra condizione naturale e le grandi imprese realizzate nel 2014 sono state possibili perché semplicemente abbiamo agito da uomini liberi. Continuiamo nella nostra opera, consapevoli che abbiamo già intrapreso il percorso che ci porterà alla completa indipendenza. Il nostro destino è frutto solo della nostra volontà e della nostra azione responsabile che ne consegue.
Il mondo aspetta solo che noi veneti diamo forma e sostanza alla Repubblica Veneta indipendente, che sappia portare vantaggio a tutti, veneti, italiani, europei e mondo intero. Il nostro destino è segnato, purché lo vogliamo veramente e facciamo le azioni conseguenti.
Gianluca Busato
Plebiscito.eu


