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Categoria: news

LA BBC E ALTRI MEDIA INTERNAZIONALI SULL’INDIPENDENZA DEL VENETO E DI TRIESTE

LA BBC E ALTRI MEDIA INTERNAZIONALI SULL’INDIPENDENZA DEL VENETO E DI TRIESTE

2 Novembre 2014 6 Comments in editoriali news

bbcContinua l’attenzione dei più importanti organi di informazione internazionale sui movimenti indipendentisti impegnati nel progetto di libertà per i propri Popoli.

Venerdì scorso è stata la volta della BBC, celebre editore radiotelevisivo e digitale londinese, che ha incentrato la propria attenzione sul Territorio Libero di Trieste, con un’introduzione, che riportiamo di seguito, dedicata all’indipendenza del Veneto.

“A seguito del referendum in Scozia, i movimenti indipendentisti in tutta Europa si impongono all’attenzione dei media. In Italia, un paese che è stato unito nel 1861, questi movimenti sono molto forti.

Il movimento per l’indipendenza del Veneto, guidato dall’imprenditore Gianluca Busato, recentemente è apparso sulle prime pagine per un referendum per l’indipendenza, con il quale l’87 per cento dei partecipanti ha votato per l’indipendenza.
A due ore a est di Venezia, nei pressi del confine con la Slovenia, un’altra città, Trieste, dimostra il proprio diritto all’indipendenza”.

L’articolo prosegue quindi con l’intervista al presidente del TLT Vito Potenza e con una presentazione approfondita del Territorio Libero di Trieste.

Il reportage della BBC è stato quindi ripreso da diversi altri media, tra i quali GLAS SRPSKE (VOICE OF SERBIA), PTC (RADIO TELEVISIONE SERBA), RTCG (Radio Televizija Crne Gore), TELEGRAF, B92, VESTI, RTV (Radio Televisione della Vojvodina), PRAVDA, Index.hr, GlasIstre.hr, NOVOSTI Pobjeda, PCNEN, ALO, DEPO, BBC MUNDO, iPress, LA NACION, AIM Digital.

Ufficio comunicazione – Plebiscito.eu

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PIAZZE CALDE E BORSE GELIDE MENTRE IL VENETO SI PREPARA ALLA CONQUISTA DELLA LIBERTÀ

PIAZZE CALDE E BORSE GELIDE MENTRE IL VENETO SI PREPARA ALLA CONQUISTA DELLA LIBERTÀ

30 Ottobre 2014 16 Comments in news

Indipendenza anche da un sistema economico troppo dipendente dalle banche colabrodo e politicizzate

Schermata 2014-10-30 alle 11.46.51Mentre cominciano a farsi sempre più forti i segnali di un autunno con escursioni termiche terribili, caldo sul fronte sindacale e gelido sul fronte finanziario, il Veneto vede avvicinarsi sempre di più il momento decisivo della scelta sul proprio futuro: morire sotto il peso di uno stato oramai divenuto zombie, oppure spiccare il volo e fare il proprio ingresso nel novero dei Paesi civili?

La scelta appare ancor più cruciale se si pensa al quadro geopolitico che fa intravedere i nuovi giochi per l’equilibrio che verrà e la crescita internazionale del movimento indipendentista oggi attento a ciò che succederà in Catalogna, con la consapevolezza che il 9 novembre non sarà il momento decisivo, bensì una tappa di avvicinamento e consolidamento della volontà popolare verso la piena indipendenza.

È, in forme diverse, un processo che il Veneto ha affrontato il 21 marzo scorso, con l’esito del referendum di indipendenza che ha rivelato al mondo intero la volontà di un Popolo emersa dalle catacombe in cui l’aveva relegato la fallimentare e inaffidabile dirigenza della Lega Nord, molto impegnata anche localmente nell’arte appaltizia e di intercettazione delle prebende del sistema politico italiano.

Oggi noi, a più di sette mesi di distanza, siamo invece attivamente molto più concretamente impegnati nell’aiutare il Popolo Veneto affinché si doti degli strumenti di cui necessita per rivitalizzare la propria economia.

La soluzione per il sistema delle imprese venete è di riuscire ad affrancarsi da un sistema economico-finanziario che è troppo dipendente dalle banche, sempre più colabrodo e sempre più politicizzate. Non siamo solo noi a dirlo, ma anche autorevoli esponenti quali il direttore esecutivo del Fondo Monetario Internazionale, Andrea Montanino, che l’ha ribadito qualche giorno durante la presentazione del “Country Report” per l’Italia: “Paese per per cui nelle condizioni attuali non si può assicurare un futuro radioso, o quantomeno sereno”.

La via d’uscita per il sistema-Veneto da questa morsa tremenda tra insipienza politica e fragilità del sistema creditizio è la creazione di un serio mercato dei capitali, dando forza al private equity, ovvero gli investimenti in società non quotate da parte di fondi specializzati.

Lo sforzo che stiamo facendo in questi giorni è proprio mirato a ciò, oltreché al rafforzamento interno.

Punto 1) Da un lato stiamo rafforzando l’impegno nella raccolta fondi per permettere a Plebiscito.eu una operatività continuativa che sia al livello delle aspettative del mondo, ben esemplificata dalle oltre 40 pagine di rassegna stampa internazionale solo di questo autunno.

Punto 2) Dall’altro stiamo presentando alla comunità di imprenditori e di risparmiatori veneti le soluzioni concrete e possibili per affrontare al meglio la situazione terribile che è oramai sotto gli occhi di tutti e che è ancora poca cosa rispetto alla miseria profonda che attaglianerà la nostra terra se non ci muoviamo ora, con uno sforzo concreto e tangibile. Chi volesse saperne di più, ci contatti direttamente.

Progetto_9N Treviso_WEB (1)A novembre inoltre, per decisione della Delegazione dei Dieci riunitasi martedì 28 ottobre scorso, partirà quindi un nuovo ciclo di conferenze per spiegare alla cittadinanza i risultati raggiunti e per dare il via a una nuova straordinaria campagna di avvicinamento alla nostra libertà, che nel breve periodo potrà essere raggiunta solo con la soluzione politica per l’indipendenza del Veneto che abbiamo lanciato nel Congresso di Montegrotto del 12 ottobre scorso.

Il momento di lancio della nuova fase decisiva per la nostra indipendenza sarà dato quindi il 9 novembre a Treviso (appuntamento dalle 9.30 all’hotel Maggior Consiglio), con la prima presentazione pubblica del Progetto Istituzionale della Repubblica Veneta.

Gianluca Busato
Presidente – Plebiscito.eu

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LA FINE DI MPS E LA NECESSITÀ DI INDIPENDENZA DELLA TOSCANA

LA FINE DI MPS E LA NECESSITÀ DI INDIPENDENZA DELLA TOSCANA

30 Ottobre 2014 21 Comments in editoriali news

toscana-stato-logoRiceviamo e volentieri pubblichiamo

Con la fine del Monte dei Paschi di Siena si celebra il culmine, l’azimut, dell’epoca più disastrosa per la Toscana coincidente con la cavalcata criminale, cialtrona e imposta, dell’unità d’Italia la cui epitome è rappresentata dal tracollo catastrofico di una banca che durava da oltre cinque secoli, e che era l’orgoglio di tutti i senesi e anche, sotto sotto, di tutti i toscani (perché i toscani nonostante siano litigiosi fra loro sanno benissimo di essere un popolo). Un periodo peggiore per la Toscana stentiamo a ricordarlo, forse la peste nera del ‘300, la seconda guerra mondiale, le guerre greco gotiche, chi lo sa? Ci cascano bombe atomiche addosso ogni giorno : raffinerie e fabbriche che chiudono, strade che non si fanno, navi che vanno altrove. Ah, e menomale che il premier è toscano.
Questo tracollo vergognoso simboleggia il supremo sacrificio, anzi il suicidio, di un territorio che aveva risparmiato e ben gestito il proprio patrimonio con estrema saggezza. E per cosa ? Per l’Italia?
Comunisti, nazionalisti, fascisti, democristiani , rettiliani della finanza creativa , cavalli di troia e troie a cavallo, coi loro nipoti, hanno scialacquato il patrimonio di una ventina di generazioni di toscani, turlupinato ai toscani decine di miliardi di euro che vanno ben oltre le aride cifre dei bilanci e del riassesto imposte dagli strozzini del politburo economico-finanziario che fa e disfa i destini d’Europa, e decidono di noi come fossimo dei pesci rossi comprati alla fiera rionale. Ora sono segnati per sempre i destini delle future generazioni, pronte a essere estromesse da ogni ipotesi di futuro dignitoso.
Ora la Toscana non ha più una sua banca di riferimento (giorni fa hanno pure commissariato la Banca di Credito Cooperativo di Cascina, per dire), e i toscani si devono rendere conto che finché non cacceranno l’attuale classe politica così ladra e malversatrice (per cui stentiamo perfino a trovare termini adeguati) per sostituirla con una élite indipendentista,  non riusciranno mai più a risollevarsi e riprendersi il posto che per millenni hanno avuto nella storia .
Noi di Toscana Stato ci siamo, e siamo convinti che molti vorranno combattere con noi la nostra battaglia per l’Indipendenza della Toscana.

Emiliano Baggiani
Toscana Stato per l’Indipendenza della Toscana

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RUSSIA 1 TV INTERVISTA GIANLUCA BUSATO

RUSSIA 1 TV INTERVISTA GIANLUCA BUSATO

27 Ottobre 2014 5 Comments in editoriali news video

Pubblichiamo di seguito un servizio di Russia 24 sull’indipendenza del Veneto, con intervista a Gianluca Busato

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[VIDEO] – “SU LA TESTA”, GIANLUCA BUSATO: RICONQUISTIAMO L’INDIPENDENZA CON GLI STRUMENTI DELLA MODERNITA’

[VIDEO] – “SU LA TESTA”, GIANLUCA BUSATO: RICONQUISTIAMO L’INDIPENDENZA CON GLI STRUMENTI DELLA MODERNITA’

27 Ottobre 2014 1 Comment in editoriali news video

treviso-251014-3Pubblichiamo di seguito i video dell’evento “SU LA TESTA” di sabato scorso a Treviso. Dal palco in Piazza dei Signori si sono succeduti gli interventi di Fabio Padovan e Daniele Quaglia, della Life, e dei sindaci veneti Loris Mazzorato (Istrana) e Riccardo Szumski (Santa Lucia di Piave).

Nell’intervento di chiusura, il presidente di Plebiscito.eu Gianluca Busato ha tra l’altro dichiarato: “C’è un limite che non può essere superato. Ci hanno rubato tutto, ci hanno rubato i nostri soldi, ci hanno rubato il frutto del nostro lavoro, ora vogliono rubarci i nostri sogni e reprimere anche la nostra libertà di espressione, calpestando anche la nostra bandiera. Non possiamo accettare che venga oltrepassato anche questo limite. Se lo accettiamo passivamente, non ci resterà più nulla da difendere, lo stato italiano avrà violentato anche la nostra anima, rendendoci schiavi per sempre. Se non reagiamo, uccideranno anche la nostra speranza, soffocheranno persino il nostro sogno: cosa resterà di noi allora?”

“Su una cosa sicuramente però noi veneti abbiamo qualcosa da dire più degli altri. Lo stato di schiavitù fiscale che sta prostrando il nostro tessuto socio-economico, intaccandone la vitalità e facendo emergere fenomeni di desertificazione delle nostre attività produttive, ben visibile nei “cimiteri industriali” delle nostre città, è il più elevato tra quelli delle regioni d’Europa che si stanno segnalando a primi posti nell’ideale classifica per ottenere la propria libertà. Riconquistiamo allora la nostra piena indipendenza con gli strumenti della modernità!”

Intervento di Gianluca Busato

Interventi di Fabio Padovan e Daniele Quaglia (Life)

Interventi dei sindaci veneti Loris Mazzorato (sindaco di Resana) e di Riccardo Szumski (sindaco di Santa Lucia di Piave)

Il corteo partito dalla stazione di Treviso e giunto in Piazza dei Signori

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