REPUBBLICA VENETA INDIPENDENTE – COME (RI)NASCE UNO STATO – LA MAIEUTICA
Dal 16 al 21 marzo 2014 abbiamo organizzato il referendum per l’indipendenza del Veneto che ha visto oltre 2,1 milioni di veneti, pari all’89,10% dei votanti, votare Sì all’indipendenza del Veneto. A Roma si fa ovviamente finta di ignorare l’accaduto ma nel frattempo le nostre istanze hanno trovato attenzione nelle cancellerie di tutto il mondo ed il supporto alla nostra aspirazione alla autodeterminazione si fà sempre più deciso, con Scozzesi e Catalani che ora guardano a noi come al Popolo che puo’ fare la differenza in Europa.
Molti, proprio in Europa, si stanno rendendo conto che la Repubblica Italiana, sempre più inebetita dalla funambolica gestione del suo attuale supercazzolico presidente, ha oramai i giorni contati.
Le operose genti italiane che nelle loro individualità esprimono il meglio dei propri multiformi talenti, troppo a lungo oppresse da un apparato burocratico incancrenito dal privilegio e dall’arroganza, stanno ora finalmente rialzando la testa.
Ma noi siamo i Veneti e dobbiamo fare il Veneto !
E’ nostro dovere essere all’altezza delle aspettative per noi e per i nostri figli.
Dobbiamo compiere il Capolavoro di rifondare la Repubblica Veneta sulle basi di una democrazia diretta e partecipata riprendendoci il posto che ci spetta: quello di una delle regioni più avanzate dell’Occidente (pil pro capite 35.800 € nel 2008).
Gli strumenti che la modernità ci regala ci stanno consentendo di costruire una piattaforma digitale all’interno della quale potremo tutti insieme partecipare alla progettazione del nuovo Stato Veneto.
E’ il momento della Maieutica: insieme faremo nascere le idee che ispireranno i principi costitutivi, l’assetto legislativo, economico-finanziario e monetario che vogliamo darci.
La novità è che adesso si può fare in maniera diretta, digitale, senza intermediari.
Nei prossimi mesi il progetto istituzionale prenderà forma.
Decideremo i principi della Costituzione, il Codice della Cittadinanza, il codice Civile e Penale, l’assetto monetario, il dettaglio del trasferimento degli asset della repubblica Italiana (Infrastutture, riserve valutarie, riserve auree, quote azionarie, etc.), la ripartizione del debito pubblico, etc.
Il lavoro da fare è enorme ma siamo in tanti, preparati, motivati e mai come ora ognuno può far valere il suo contributo di innovazione, progettualità ed esperienza.
E’ il momento della Maieutica !
Francesco Marin
Membro della Delegazione dei Dieci
9 NOVEMBER: FROM TREVISO THE SUPPORT OF VENETO TO CATALONIA AND KICK-OFF OF THE ESTABLISHMENT PROCESS OF THE VENETIAN REPUBLIC
Gianluca Busato: “The bureaucratic monster of the Italian state is more and more spinning around”. Plebiscito.eu presents the institutional project for the independent Veneto, the only alternative to the Italian default. With independence a new lending business system. Conference at hotel Maggior Consiglio from 9.30am
On next Sunday in Treviso, starting from 9.30am at the hotel Maggior Consiglio, we are going to kick off the Institutional Project of the Venetian Republic. Free entrance to the conference.
On the same day when the Catalan People will be committed to an extraordinary popular consultation for independence, Plebiscito.eu, sympathizing, like all the Venetians, with Catalan citizens involved in a crucial battle for freedom of expression of all Peoples of the world, from Veneto will start off creating the concrete model for our full independence, anticipating the establishment process of the the Venetian Republic.
After the digital referendum for independence of Veneto, after the launch of the fiscal objection campaign, now it comes the moment to disclose the world how the independent Venetian Republic will work concretely.
The areas of action of first rapporteurs that already presented their drafts are several: infrastructures and transportation, innovation and technology, digital citizenship, city-planning, environment and waste, strategical studies, tax system and welfare, with specialists and professionals of each area and expertise. Meanwhile, many others are developing, filling up concretely the areas of government of the independent Venetian “res publica”.
Timing to complete this job will be short, but that is how it should be, considering the severe situation affecting the social and economic fabric, putting it already beyond the risk of undermining its vitality.
Throughout the course of the morning there will be also the speech of Gianluca Busato that is going to illustrate the strategic project overall, in the light of last news arisen in the local and international context.
Gianluca Busato said: “The bureaucratic monster of the Italian state is more and more spinning around, going out of control, with the perspective, stronger and stronger, of severe measures to limit a metastasized public debt: the International Monetary Fund said loud and clear to cut pensions and the hypothesis of a 2-digit (10%? 30%?) haircut on deposits is stronger and stronger. Such measures of course are absolutely inappropriate to restart the Italian economy, as well as it becomes clearer and clearer that nothing can be done by a government specialized in selfies and de facto every day more isolated from the western civilized world.
“The only way out – continued Busato – is therefore the independence of Veneto. And the only concrete possibility to carry it out quickly is a treaty, following the example indicated by Czech Republic and Slovakia, through the payment of the “ransom” for our liberty, taking on for instance our allocated quota of the Italian public debt, that the Venetians have not created, in exchange for the immediate acknowledgment of the independence of the Venetian Republic. Thanks to the financial surplus of 20-40 billions euro per year that will be released with the independence, for the Venetians it will be an easy task, ensuring an advantageous solutions for everybody, the Venetians, the Italians and the Europeans, that in this way will not be crushed by the bankruptcy of the Italian state”.
“This route – concludes Busato – matches perfectly with the strategic plan we are actually carrying out that could allow our territory and our companies to get a new lending business system based on private equity and no more depending exclusively on the Italian system pivoted on politicized and indebted banks and could permit Veneto to draw also international investment flows”.
Press office
Plebiscito.eu
9 NOVEMBRE: DA TREVISO IL SOSTEGNO DEL VENETO ALLA CATALOGNA E IL VIA ALLA FASE ISTITUENTE DELLA REPUBBLICA VENETA
Gianluca Busato: “il mostro burocratico dello stato italiano è in avvitamento su sé stesso”. Plebiscito.eu presenta il progetto istituzionale per il Veneto indipendente, unica alternativa al default italiano. Con l’indipendenza un nuovo sistema di credito per le imprese. Conferenza all’hotel Maggior Consiglio dalle 9.30
Domenica prossima a Treviso, con inizio alle 9.30 presso l’hotel Maggior Consiglio, si tiene a battesimo il Progetto Istituzionale della Repubblica Veneta. L’ingresso alla conferenza è libero e gratuito.
Nello stesso giorno in cui il Popolo Catalano sarà impegnato in una straordinaria consultazione popolare per l’indipendenza, Plebiscito.eu, solidale come tutto il Popolo Veneto con i cittadini catalani impegnati in una battaglia cruciale per la libertà di espressione per tutti i Popoli del mondo, dal Veneto darà inizio alla creazione del modello concreto per la nostra piena indipendenza, anticipando la fase istituente della Repubblica Veneta.
Dopo il referendum digitale per l’indipendenza del Veneto, dopo l’avvio della campagna di obiezione fiscale, ora quindi arriva il momento di svelare al mondo come funzionerà concretamente la Repubblica Veneta indipendente.
Le aree di intervento dei primi relatori che già hanno presentato i primi lavori in bozza sono molteplici: infrastrutture e trasporti, innovazione e tecnologia, cittadinanza digitale, urbanistica, istruzione, formazione, ambiente e rifiuti, studi strategici, fiscalità e previdenza, con esperti e professionisti di ogni area e competenza. Molte altre si stanno formando nel frattempo, andando a riempire concretamente le aree di governo della “res publica” veneta indipendente.
I tempi per completare l’opera saranno brevi e non potrà essere altrimenti considerata la grave situazione che sta caratterizzando il tessuto socio-economico, ponendolo ormai oltre il rischio di intaccamento della propria vitalità.
Nel corso della mattinata vi sarà inoltre l’intervento di Gianluca Busato che spiegherà il progetto strategico nel complesso, alla luce delle ultime novità emerse nel quadro locale e internazionale.
Gianluca Busato ha dichiarato: “Il mostro burocratico dello stato italiano è sempre più avvitato su sé stesso e con la prospettiva sempre più forte di misure gravi per il contenimento di un debito pubblico in metastasi: il Fondo Monetario Internazionale ha detto a chiare lettere di tagliare le pensioni e sempre più forte si fa l’ipotesi di prelievo forzoso a doppia cifra sui conti correnti (10%? 30%?). Tali misure sono con tutta evidenza assolutamente inadatte a far ripartire l’economia italiana, così come risulta sempre più chiaro che nulla può fare un governo specializzato in selfie e sempre più isolato di fatto dal mondo civile occidentale.
“L’unica via d’uscita – ha continuato Busato – è quindi l’indipendenza del Veneto. E l’unico modo concreto per attuarla in forma rapida è un trattato, sull’esempio tracciato dalla Repubblica Ceca e dalla Slovacchia, attraverso il pagamento del “riscatto” per la nostra libertà, consistente ad esempio nella quota parte del debito pubblico italiano, che i veneti non hanno creato, in cambio dell’immediato riconoscimento dell’indipendenza della Repubblica Veneta. Grazie al surplus finanziario di 20-40 miliardi di euro annui che si libererà con l’indipendenza, per i veneti sarà un compito agevole, garantendo una soluzione vantaggiosa per tutti, veneti, italiani e europei, che così non saranno travolti dal fallimento dello stato italiano”.
“Tale percorso – conclude Busato – si coniuga perfettamente con il piano strategico in attuazione che possa permettere al nostro territorio e alle nostre imprese di avere un nuovo sistema creditizio basato sul private equity e non più dipendente esclusivamente dal sistema italiano imperniato su banche politicizzate e piene di debiti e che possa permettere al Veneto di attirare flussi di investimento anche internazionali”.
Ufficio stampa
Plebiscito.eu
UNA NUOVA REPUBBLICA DIGITALE IN EUROPA
Riportiamo di seguito un lungo articolo sull’indipendenza del Veneto con intervista a Gianluca Busato di 8 facciate pubblicato su Plus7dni, il più venduto settimanale slovacco.


IL PROGETTO DI PLEBISCITO.EU: INDIPENDENZA, COSA SUCCEDE A DEBITO PUBBLICO, PENSIONI, TASSE E SVILUPPO
L’indipendenza della Repubblica Veneta porterà enormi risorse da dedicare alla drastica diminuzione delle tasse, al benessere e alla crescita economica
[Scarica l’infografica in formato pdf]
Dal 16 al 21 marzo 2014 abbiamo organizzato il referendum per l’indipendenza del Veneto che ha visto oltre 2,1 milioni di veneti, pari all’89,10% dei votanti, votare Sì all’indipendenza del Veneto. Iniziativa che per la prima volta ha imposto la questione veneta all’attenzione del mondo intero, portando a Venezia tutte le principali testate internazionali, come mai prima era avvenuto.
Dal 22 marzo Plebiscito.eu ha dato il via all’esercizio dell’indipendenza, a cominciare dalla campagna di obiezione fiscale che ha visto l’adesione di diverse migliaia di imprese e cittadini veneti, uniti nel non pagare più le tasse allo stato italiano.
Dalla primavera e quindi dall’estate 2014 Plebiscito.eu ha dato quindi il via a un progetto strategico per attuare la piena indipendenza della Repubblica Veneta, in applicazione della volontà popolare sovrana emersa dalle urne digitali.
Per fare ciò è stato disegnato un nuovo organigramma e funzionigramma e dato un giro di vite all’organizzazione di Plebiscito.eu, per dare vita al vivaio da cui emergerà la nuova classe dirigente veneta, in base ai principi di meritocrazia e competenza.
Domenica prossima 9 novembre, in concomitanza con la consultazione popolare per l’indipendenza della Catalogna, ci troveremo a Treviso, dalle ore 9.30 presso l’hotel Maggior Consiglio, per approfondire tali punti.
Durante il mattino saranno presentate anche le prime proposte progettuali giunte in queste ore dalle prime persone che si sono candidate per entrare a far parte dello staff che sarà chiamato a definire il progetto istituzionale e di funzionamento della Repubblica Veneta, una volta che avrà raggiunto la piena indipendenza. Candidati anche tu, se ancora non lo hai fatto e se ritieni di avere idee e competenze per dare maggiore forza creativa alla nostra terra.
Oltre a ciò è stato dato il via a un piano che possa permettere al nostro territorio e alle nostre imprese di avere un nuovo sistema creditizio basato sul private equity e non più dipendente esclusivamente dal sistema italiano imperniato su banche politicizzate e piene di debiti e che possa permettere al Veneto di attirare flussi di investimento anche internazionali.
Riportiamo di seguito alcuni spunti di approfondimento programmatico di come potrà migliorare la nostra vita nella Repubblica Veneta indipendente.
Vuoi il Veneto pienamente indipendente anche tu? Con il tuo aiuto ci riusciamo prima e meglio. Aderisci come volontario e aiutaci a realizzare l’unico progetto politico serio e concreto per il raggiungimento nel più breve tempo possibile della piena indipendenza della Repubblica Veneta, sola alternativa alla miseria italiana. Il resto è noia, oppure sostegno a chi per 25 anni ha tradito le speranze del proprio Popolo reggendo il sacco allo stato italiano ladro e fallito e oggi cerca di riciclarsi con nuovi slogan e amici. I numeri del nostro impegno dimostrano la nostra forza, che con te diventerà invincibile. Aiutaci e aiutati a raggiungere l’obiettivo dell’indipendenza, che con te diventa ogni giorno più vicino: https://www.plebiscito.eu/entra-nella-squadra/.
Gianluca Busato
Presidente – Plebiscito.eu
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SPUNTI PROGRAMMATICI PER L’INDIPENDENZA DEL VENETO
SOLUZIONE POLITICA PER L’INDIPENDENZA: DEBITO PUBBLICO
Il Veneto è un’economia sana, che pur penalizzato dall’essere parte dell’Italia, ancor oggi ha un PIL (prodotto interno lordo) di 146 miliardi di euro annui, che lo rende una regione che con l’indipendenza può avere un posto tra i Paesi più virtuosi d’Europa.
Grazie al surplus finanziario di cui godrà il Veneto indipendente (tra i 20 e i 40 miliardi all’anno tra minori tasse e minori sprechi), possiamo “riscattare” la nostra indipendenza assumendoci una quota parte del debito pubblico italiano che non abbiamo realizzato noi. In pochi anni la potremo ripagare senza nemmeno renderci conto dello sforzo.
Tale opzione elimina dal dibattito le pur artificiali questioni costituzionali, in quanto il processo di indipendenza sarà regolato da un trattato internazionale tra le parti.
PENSIONI
Grazie alle risorse oggi rubate dall’Italia al Veneto e che costituiranno un surplus finanziario annuo tra i 20 e i 40 miliardi di euro, senza alcuna stregoneria finanziaria, solo trattenendo ciò che ci appartiene e con i contributi dei veneti che lavorano e che già oggi pagano le pensioni ai veneti e a parte degli italiani, potremo garantire senza problemi il pagamento delle pensioni ai veneti, alzando le pensioni minime almeno a 1.000,00 € al mese.
TASSE: TASSA UNICA AL 20%
Grazie al surplus finanziario di cui godrà il Veneto indipendente, potremo gradualmente applicare una tassa unica flat sul reddito delle imprese e delle persone fisiche del 18-20%. Potremo inoltre abbassare l’IVA al 15%. Saranno inoltre eliminate tutte le innumerevoli tasse e imposte che oggi rendono praticamente impossibile a cittadini e imprese essere in regola con il fisco. L’evasione sarà stroncata e trasformata in reato penale.
MENO TASSE E PIU’ SERVIZI
Sembra un paradosso eppure è così. Se con l’indipendenza avremo meno tasse, è altrettanto vero che le risorse che si libereranno potranno garantire mediamente un aumento medio degli investimenti pubblici e privati in servizi pubblici tra il 15 e il 30% per la sanità, i trasporti, l’ambiente, l’istruzione e la formazione etc.
STIPENDI: 500,00 € NETTI IN PIU’ IN BUSTA PAGA OGNI MESE
Le buste paga saranno più ricche con l’indipendenza. Uno stipendio medio di 1.200,00 € al mese salirà a 1.700,00 € al mese, mentre il costo per il datore di lavoro scenderà da 2.800,00 € a 2.300,00 € al mese.
TURISMO
In pochi anni il Veneto ha perso decine di milioni di presenze turistiche, pur restando la prima regione turistica in Italia con oltre 60 milioni di presenze annue. L’indipendenza ci permetterà di attuare un piano di sviluppo strategico, che permetta di potenziare e rendere più entusiasmente l’esperienza turistica in una terra straordinaria.
SISTEMA DEL CREDITO
Il Veneto indipendente sarà meno dipendente dalle banche, che saranno liberate dal peso dei titoli pubblici italiani e affiancate da moderni sistemi di private equity (finanziamento nel capitale d’impresa da parte di fondi specializzati) che negli Stati Uniti, ad esempio, hanno un peso nove superiore nell’investimento in imprese rispetto al sistema bancario.
REPUBBLICA DIGITALE
Sull’esempio dell’Estonia, che ha lanciato la cittadinanza virtuale, anche la Repubblica Veneta avrà un cuore digitale che permetterà ai cittadini e alle imprese di usufruire di servizi innovativi e a costi ridotti, con massima facilità e sicurezza delle informazioni, in un’ecosistema interconnesso secondo criteri di modernità di connessione a banda larga.
STRATEGIA E CRESCITA ECONOMICA
Grazie alla fiscalità più competitiva, a un sistema giuridico più efficiente e trasparente, a un’azione pubblica basata su meritocrazia, ed efficienza, oltrechè a una serie di misure che saranno adottate per facilitare l’attrazione di investimenti internazionali, il Veneto indipendente diventerà una terra di opportunità, sfruttando appieno la propria straordinaria posizione strategica nel quadro geopolitico, che la vede al centro di importanti snodi di comunicazione dei prossimi decenni.
