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Autore: Gianluca Busato

BUON COMPLEANNO PLEBISCITO.EU CLUB!

BUON COMPLEANNO PLEBISCITO.EU CLUB!

18 Giugno 2016 2 Comments in editoriali news

club

Un anno fa un gruppo di imprenditori e investitori veneti hanno dato il via al proprio impegno anche economico per la costruzione di un innovativo progetto atto a portare anche in Veneto i benefici dei nuovi sistemi di capitali privati come il venture capital.

Era la sera del 18 giugno 2015 e a Villa Braida a Mogliano Veneto nasceva Plebiscito.eu Club, la business community veneta che ha per scopo la creazione di una rete di relazioni privilegiate e di carattere riservato per la condivisione di progetti economici e il coinvolgimento in opportunità imprenditoriali e di lavoro di portata internazionale, con particolare focus all’interesse dei territori che nei vari momenti della storia hanno visto l’insediamento e l’influenza della cultura Veneta, delle sue personalità e delle sue libere espressioni.

In un anno abbiamo fatto tanta strada e ora sono nati due nuovi soggetti giuridici, entrambi con sede legale a Capodistria, oggi in Slovenia e storicamente terra istro-veneta, parte della Serenissima e dell’Unione Europea: Plebiscito.eu Club e il Club Imprenditori Veneti nel mondo.

Presto altre organizzazioni collegate prenderanno vita e operatività, dando forma a uno straordinario network operativo di soggetti contraddistinti da oggetti sociali e ambiti d’azione che permettono la creazione di sinergie fondamentali per il supporto a progetti imprenditoriali che necessitino di finanziamento, consulenza organizzativa, industrializzazione, commercializzazione e internazionalizzazione.

La rete della business community nata solo un anno si arricchisce sempre più dell’apporto dei soci stessi e delle loro professionalità e imprese, che ne costituiscono le partnership strategiche.

Il Club è il luogo ideale di condivisione di progetti e nuove idee imprenditoriali. Da un lato la riservatezza è un tratto distintivo che accomuna ogni singolo socio, che al momento dell’iscrizione ha firmato un patto di riservatezza che lo impegna alla segretezza su tutte le informazioni cui accede, dall’altro la disponibilità di sinergie e collegamenti strategici permette di valutare al meglio le potenzialità progettuali e accompagnare l’imprenditore-socio in ogni fase preliminare e implementativa della propria idea. Dall’analisi, al planning, dagli aspetti societari al finanziamento, dalla commercializzazione all’industrializzazione e sino all’internazionalizzazione di ogni progetto che venga ritenuto interessante.

Il Club può valutare anche progetti che vengano proposti da imprenditori non iscritti in caso di particolare interesse e compatibilità con lo scopo associativo.

Il Club attraverso proprie procedure codificate effettua una prima valutazione di progetti di business, che abbiano caratteristiche di innovazione e redditività adeguate. Dopo una prima analisi congiunta con l’imprenditore, o il gruppo di imprenditori, il Club, tramite i propri organi valutativi, effettua quindi la propria libera scelta su quali iniziative ritiene meritorio promuovere fattivamente. In tal caso, il Club attiva gli altri soggetti del proprio network strategico di partnership e relazioni per favorirne le fasi attuative. I progetti esaminati possono essere proposti direttamente da soci del Club, o tramite imprenditori che siano referenziati direttamente da soci del Club. Prima di entrare nel merito valutativo di ogni progetto, gli organi preposti del Club effettueranno una approfondita due diligence su ogni proponente. Ogni progetto ritenuto valido dal Club vedrà quindi l’assegnazione di un mentor che sarà un socio del Club, scelto in base a criteri di competenza, meritocrazia e opportunità.

Quando un progetto proposto supera la prima fase valutativa, esso viene quindi inviato all’esame dei partner professionali che rientrano nel network strategico ed operativo del Club. Il mentor del progetto avrà il compito di interfaccia con il Club, fatte salve le policy prescelte di privacy e riservatezza.

Buon compleanno Plebiscito.eu Club!

Ufficio comunicazione – Plebiscito.eu

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MONORCHIO, UN BUROSAURO ITALIANO SI MUOVE NELL’OMBRA A VICENZA

MONORCHIO, UN BUROSAURO ITALIANO SI MUOVE NELL’OMBRA A VICENZA

15 Giugno 2016 4 Comments in editoriali news

Quale è il ruolo nel crack delle popolari venete dell’ex strapagato ragioniere dello stato italiano, vice presidente della Banca Popolare di Vicenza, che propose di istituire un’ipoteca del 10% su tutte le case degli italiani per ridurre il debito pubblico?

monorchioNello scandalo delle banche popolari venete e in particolare della Banca Popolare Vicentina si parla solo ed unicamente di Zonin, che oggi è costretto a starsene ben lontano da Vicenza. Non si è mai detto nulla invece del Vice Presidente, che dal 2011 è sempre lo stesso: Andrea Monorchio.

Chi è Andrea Monorchio? È la classica figura di burosauro italiano, ma forse anche peggio.

Nato a Reggio Calabria nel 1939, è stato ragioniere dello stato dal 1989 al 2002.

Vediamo un elenco molto parziale delle sue cariche prestigiose:

  • Professore ordinario di Contabilità di Stato presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università di Siena.
  • Docente di Economia della spesa pubblica presso la Facoltà di Economia della Libera Università Internazionale degli Studi Sociali (LUISS).
  • Docente presso l’Accademia della Guardia di Finanza nella materia di Contabilità di Stato a partire dall’anno accademico 1996-1997.
  • Dal 1o settembre 1989 al 30 giugno 2002 XVII Ragioniere generale dello Stato.
  • Dal 1o luglio 2002 al 19 settembre 2014 Presidente della Società CONSAP Concessionaria dei servizi assicurativi pubblici S.p.A.
  • Dal 9 dicembre 2002 Presidente della Società Infrastrutture S.p.A.
  • Dal mese di gennaio 2005
  • Componente del COMITATO GARANTI Maremoto in Asia.
  • Presidente dei Collegi sindacali di ENI S.p.A., Fintecna S.p.A., Telespazio S.p.A.
  • Consigliere di amministrazione dell’ISCONA – Istituto di Contabilità Nazionale.
  • Componente del Comitato Scientifico della Rivista Economia Italiana e Review of Economic Conditions in Italy.
  • Coordinatore del Comitato Scientifico THE Ageing Society.
  • Componente del Comitato Direttivo del CERMEF – Centro di Ricerca sui Mercati Finanziari.
  • Componente della Commissione Scientifica “Osservatorio Giordano dell’Amore”.
  • Nel settembre 2006 viene chiamato dal presidente della Regione Calabria Agazio Loiero a ricoprire la carica di advisor nella nuova giunta regionale per quanto riguarda la consulenza in materia economica.
  • Dal 2011 e Vice Presidente della Banca Popolare di Vicenza.

Egli fu il famoso “genio” che ebbe l’idea bolscevica di istituire una ipoteca del 10% sulle case degli italiani per ridurre il debito pubblico.

A parte tali idee strepitose e a parte incassare il compenso che immaginiamo corredato di diversi zero alla fine e prima della virgola, quale è stato il suo ruolo nella bomba atomica socio-economica scatenata dalla Banca Popolare di Vicenza, il cui crack azionario assieme a quello di Veneto Banca pesa 19 miliardi di euro, più di quello della Parmalat?

Perché il suo nome non compare mai, pur pure avendo rivestito per lungo tempo un ruolo istituzionale di fondamentale importanza nell’istituto vicentino da molti anni a questa parte? Perché non ha fatto nulla, oppure perché ha fatto troppo?

Nel primo caso restituisca i compensi immeritati, nel secondo sia chiamato a rispondere delle sue azioni (o inazioni).

Gianluca Busato
Presidente – Plebiscito.eu

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L’ITALIA FRENA, IL VENETO RIPARTE CON IL  VENTURE CAPITAL E IL PROGETTO DI INDIPENDENZA DI PLEBISCITO.EU

L’ITALIA FRENA, IL VENETO RIPARTE CON IL VENTURE CAPITAL E IL PROGETTO DI INDIPENDENZA DI PLEBISCITO.EU

12 Giugno 2016 2 Comments in editoriali news

Gianluca Busato annuncia a Verona la nascita di due soggetti giuridici con sede legale a Capodistria che costituiranno i primi strumenti operativi della business community dei veneti residenti e nel mondo.

IMG_4624[Verona, 12 giugno 2016] – In una sala gremita dell’SHG Hotel di Verona oggi Plebiscito.eu ha presentato lo stato dell’arte nell’attuazione del progetto moderno di indipendenza del Veneto.

Nel corso della giornata è stato spiegato il ricco quadro di azioni che comprende iniziative sul fronte politico, economico, tecnologico, organizzativo e sociale.

Da un punto di vista dell’azione in corso, nel momento in cui batte più forte la crisi socio-economica e i terribili effetti del degrado ben visibile nel Veneto oppresso dal peggiore inferno civile e fiscale del mondo occidentale, Plebiscito.eu, l’organizzazione che ha ideato e gestito il Referendum di indipendenza del Veneto che il 16-21 marzo 2014 ha visto votare a favore dell’indipendenza l’89,10% degli oltre 2,36 milioni di elettori veneti, oggi è entrata nella fase di maturità nella definizione di tutti gli strumenti di libertà che permetteranno l’emancipazione delle terre venete e la ripresa di un ciclo virtuoso della nostra economia.

Oltre al rendiconto sull’azione in corso da parte della responsabile dell’organizzazione Marzia Taschetto, il convegno ha visto, tra gli altri la presentazione da parte del musicista Marco Barolo di un progetto di rinascita delle arti e della cultura Venete nella nuova Repubblica di San Marco, portando l’esempio di una scuola di musica moderna sull’esempio di Berklee.edu, Mi.edu e di Mi-japan.com e l’illustrazione da parte dell’arch. Silvio Caoduro di come le grandi città interessate dal progetto infrastrutturale transcontinentale delle Nuove Vie della Seta si stiano preparando ad intercettare i grandi cambiamenti geopolitici e macroeconomici in corso. Gli esempi non mancano: per citarne alcuni, Guangzhou (Cina), Jakarta (Indonesia), Colombo (Sri Lanka), Il Cairo (Egitto), Istanbul (Turchia).

Sul piano politico, Plebiscito.eu ha dato il via a una petizione popolare di supporto al Ricorso in preparazione da parte della Repubblica Veneta, da sola, o in collaborazione con altri stati, contro lo stato italiano, presso la Corte Internazionale di Giustizia dell’Onu con sede a L’Aja.

Da un punto di vista tecnologico, è stata illustrato l’avanzamento nello sviluppo e della criptomoneta veneta e del Cripto-Stato, la complessa infrastruttura informatica, basata su tecnologia blockchain, che permetterà di erogare servizi ai cittadini che vi aderiranno, liberandoli dalla cappa del peggiore inferno fiscale e civile del mondo occidentale. A tal proposito, si è inoltre annunciato che, al fine di estendere la base popolare interessata alla nuova Repubblica Veneta, oltre alla carta servizi e di identità digitale, necessaria per accedere al Cripto-Stato, che è già possibile prenotare on line, entro 7-10 giorni saranno aperte le iscrizioni per ricevere anche un documento cartaceo di identità e di iscrizione all’anagrafe della Repubblica Veneta digitale, che avrà un costo di 15 euro.

Durante l’evento, Gianluca Busato ha annunciato inoltre la nascita di due nuovi soggetti giuridici, entrambi con sede legale a Capodistria, oggi in Slovenia e storicamente terra istro-veneta, parte della Serenissima e dell’Unione Europea.


Un primo soggetto è proprio Plebiscito.eu Club, la business community nata poco meno di un anno fa, il 18 giugno 2015 a Villa Braida, da un gruppo di imprenditori e investitori veneti che si sono impegnati anche economicamente nella costruzione del progetto atto a portare anche in Veneto i benefici dei nuovi sistemi di capitali privati come il venture capital.

Il secondo soggetto giuridico annunciato da Gianluca Busato è il Club Imprenditori Veneti nel mondo, che intende estendere la portata della propria progettualità economica agli oltre 7 milioni di Veneti di nascita o di origine che non risiedono in Veneto. La naturale forza ed espressione della dinamicità, della cultura e della capacità sociale ed economica della comunità veneta nel mondo costituisce un punto di forza fondamentale che permetterà a tutti i veneti di godere dei benefici che l’appartenenza al Club potrà garantire.

Entrambi i Club hanno per scopo la creazione di una rete di relazioni privilegiate e di carattere riservato per la creazione di progetti economici e il coinvolgimento in opportunità imprenditoriali e di lavoro di portata internazionale, con particolare focus all’interesse dei territori che nei vari momenti della storia hanno visto l’insediamento e l’influenza della cultura Veneta, delle sue personalità e delle sue libere espressioni.

Gianluca Busato ha dichiarato: “i numeri confermati anche in questi giorni da Istat e Ocse confermano la peggiore crisi socio-economica dal dopoguerra per l’Italia e, per quanto più ci riguarda, per il Veneto oppresso dal burosauro statale. In questo momento la scelta è tra l’iscriversi nella lista di coloro che affrontano il grave momento piangendo e lamentandosi oppure supportare l’azione concreta di Plebiscito.eu che ha intrapreso la logica del fare. A cominciare dal proprio progetto di emancipazione economica attraverso il venture capital. Gli attori economici istituzionali italiani e veneti hanno bruciato la fiducia dei cittadini e bruciato i loro soldi. Oggi i cittadini, gli imprenditori e gli investitori hanno finalmente un’alternativa per costruire il proprio futuro di libertà e indipendenza”.

Ufficio Stampa – Plebiscito.eu

 

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AIUTIAMO I VENETI IN CRISI

AIUTIAMO I VENETI IN CRISI

7 Giugno 2016 3 Comments in editoriali news

Aderisci alla squadra di assistenza di Plebiscito.eu. Domenica 12 giugno a Verona la presentazione (SHG Hotel, ore 9.30).

conv1Entra a far parte della squadra che ha portato la questione veneta all’attenzione del mondo, dedicandoti alle attività di assistenza ai veneti in crisi.

Oggi l’Istat ci dice che l’economia italiana è in frentata. La domanda sorge spontanea: come si può frenare da fermi??

Sistema bancario ko, scarsa produttività, debito pubblico, disoccupazione e andamento demografico sono i fattori che stanno bloccando ogni speranza di crescita in Italia e purtroppo in Veneto forse anche di più.

L’impatto di tali fattori, unito alla predazione vorace di uno stato oramai al collasso ha colpito e sta colpendo enormemente il Popolo Veneto.

Se da un lato è fondamentale trovare la via d’uscita dall’attuale drammatica situazione, dall’altro è imperativo organizzarsi per dare sollievo alla popolazione veneta colpita.

Per tale ragione Plebiscito.eu ha deciso di potenziare una struttura dedicata a ciò, separandola dalle altre attività, in quanto essa richiede un focus particolare.

I compiti di tale organizzazione saranno, ad esempio:

  • sostenere i soggetti non fallibili sovraindebitati (persone fisiche, aziende agricole, piccole imprese) a riscattarsi, anche con l’utilizzo delle agevolazioni di legge
  • aiutare chi è vittima fiscale dello stato e di equitalia con consulenze sui contenziosi tributari
  • aiutare chi ha praticato l’obiezione fiscale con le pratiche e i ricorsi
  • aiutare le persone che hanno perso il lavoro a ritrovarlo
  • fare attività di volontariato per sostenere persone in difficoltà
  • raccogliere cibo e oggetti di prima necessità per chi si trova in situazione di estremo disagio
  • organizzare attività di beneficenza e caritatevoli per

Per permettere a questa organizzazione di poter operare, serve il contributo di tutti. Siamo quindi a chiedere alle persone che possono contribuire di mettersi a disposizione come attivisti dedicati specificamente a tale attività.

Progetto 12Giu_VRSarà molto utile il contributo anche di professionisti che possano coadiuvare la nostra organizzazione, permettendo un’assistenza pro bono a chi ne ha la necessità.

Domenica prossima 12 giugno a Verona presso l’SHG Hotel (inizio ore 9.30) spiegheremo come uscire dalla crisi economica con il progetto moderno di Plebiscito.eu, il movimento che ha saputo portare la questione dell’indipendenza del Veneto all’attenzione del mondo e presenteremo anche l’organizzazione dedicata specificatamente all’assistenza dei Veneti in crisi.

Per aderire fin da subito alla squadra di assistenza e supporto di Plebiscito.eu, compila il modulo seguente.

    Adesione come attivista di Plebiscito.eu per l'assistenza ai veneti in crisi.

    Con la seguente dichiarazione sottoscritta, dichiaro la mia volontà di partecipare come attivista di Plebiscito.eu a titolo gratuito per l'assistenza ai veneti in crisi.

    Con la sottoscrizione della presente, ai sensi del D.Lgs. 196/2003 (legge sulla “privacy”) autorizzo Plebiscito.eu al trattamento dei miei dati personali secondo le modalità indicate nella nota informativa pubblicata all'indirizzo web https://plebiscito.eu/privacy

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    BREXIT WILL HELP THE INDEPENDENCE OF VENETO AND TRIESTE

    BREXIT WILL HELP THE INDEPENDENCE OF VENETO AND TRIESTE

    2 Giugno 2016 3 Comments in editoriali news

    Scotland, economic effects on Italy and Venetian crypto-currency are the triggering effects which will accelerate the path toward the Venetian Republic in case of Brexit. Busato: ”International investors will invest into North Adriatic area through the independence of Venice and Trieste”

    brexit-veneto[Koper – Capodistria, Slovenia – 2 June 2016] – If last week the Brexit hypothesis seemed to lose ground, just the other day a survey by The Guardian revealed an unexpected reverse of polling assumptions, with 52% of voters in favor of UK leaving the EU through the referendum fixed on 23 June in UK.

    There are no doubts that such an event would bring significative consequences and a change of current equilibrium in many areas. For what concerns us the question is: which kind of effects would have the Brexit on our goal of Venetian full independence? Would it be helpful or not?

    Our opinion is that this new scenario would accelerate the path toward the Venetian independence. Let’s analyze together the reasons for this outcome.

    salmondSturgeon_2427377bA first element of acceleration is the Scotland reaction to Brexit. Surveys are currently revealing that the net majority of Scots is in favor of remaining in the EU, and Scottish National Party leaders, beside many commentators, already said between the lines that this new scenario would imply an immediate refocus on a new referendum for Scotland independence. The rest of the population seems now to share this view and, in case of Brexit, it would consider EU (and maybe even USA) as a new ally. Just like happened in 2014, this situation would foster all independence movements around Europe, especially in Catalonia and Veneto, with snowball effects which would be really challenging for Spanish Government to limit, as currently facing a governance crisis, as well as for Italian Government.

    veneto-22A second element is directly linked to Italy and to economic consequences caused by Brexit. Yesterday OCSE evaluated a net loss of 1% on Italian GDP directly related to UK leaving EU, a loss caused by the UK shock (0,4%) and the EU shock (0,6%). Under the financial point of view, Italy would suffer an increase of 40 basis points on investments risk premium and shares and 20 basis points on the spread of interest rates. This scenario would further harm the already agonizing economic situation especially in Veneto, with 13 banks showing deep crisis, after a 125% increase of credit to Venetian firms (at current prices) within the first 12 years from the creation of the Euro, while only 39% of economic growth during the same period. The independence option would for sure gain from it, keeping in mind the complete absence of reliable alternatives. Few days ago the Italian economist Zingales underlined the current under-evaluation of the crisis, proved by the fact that the Venetian financial institutions are simply taking time, while Atlante fund “is already using 2,5 billions out of 4,2 collected to recapitalize the two Venetian banks, but it is not sure that this action will be enough for the recovery”. According to Zingales the only solution is a government intervention, asking for recognition of systemic crisis and for the intervention of European Stability Mechanism ESM, following the Spain example which asked for 40 billions to save the local financial institutions. This would of course mean the official intervention of the well-feared Troika.

    The last element that must be considered is Plebiscito.eu project, which plan to shortly launch the new independent Venetian crypto-currency based on blockchain technology (as the bitcoin), which will allow the availability of multiple services through an independent crypto-state, just like the Estonian model. This infrastructure will become a sort of “Uber” applied to Public Administration, and will permit the removal of the Italian state as intermediator thanks to this technology.

    vito-potenzaPlebiscito.eu President, Gianluca Busato, organizer of the Venetian independence referendum on 16-21 March 2014, through which 89,10% of 2,36 millions voters expressed their will of independence (referendum officially validated by the first IT and certification firm from a Committee of International Observers) and entrepreneur who is currently leading firms located in Treviso, Koper-Capodistria and Nova Gorica, declared: “the combined effects of those factors will boost the path to the full independence of Veneto Region. This will be reinforced by the actions of a business community we have created, focused on private equity and venture capital in Venetian, Julian and Slovenian areas and interested in investing in a full independent and geo-politically strategic area which includes Venice, Verona, Trieste, Koper-Capodistria and all north Adriatic, which will be able to cover an “hinge” role towards the new sea and land corridors between Asia and Europe”.

    Press Office – Plebiscito.eu

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