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Autore: Gianluca Busato

SENZA SOLDI L’AUTONOMIA È UNA FARSA. SENZA INDIPENDENZA, AI VENETI TOCCA SEMPRE PAGARE IL CONTO PER L’ITALIA

SENZA SOLDI L’AUTONOMIA È UNA FARSA. SENZA INDIPENDENZA, AI VENETI TOCCA SEMPRE PAGARE IL CONTO PER L’ITALIA

18 Marzo 2016 12 Comments in editoriali news

Dimostrazione per assurdo dell’infondatezza della proposta di riforma autonomistica della Regione Veneto fatta a solo scopo elettoralistico ed illusorio e della sua natura controproducente e di grave perdita di tempo per tutti i veneti (a parte la casta di parassiti da essi mantenuti)

Gianluca BusatoRieccola, la bufala dell’autonomia del Veneto, dopo che è partito in grande stile il teatrino elettorale del governatore del Veneto. Se i veneti avessero memoria storica forse si ricorderebbero quante volte in passato il partito del governatore ha fermato ogni tentativo di riforma autonomistica, ma facciamo finta di dimenticarcene e prendiamo per buona la sua ultima iniziativa, andando a dare una classica dimostrazione per assurdo della sua infondatezza.

Il governatore del Veneto chiede infatti al governo italiano di riservare alla regione le responsabilità su materie come sanità, istruzione, università, ricerca scientifica, sovrintendenze, demanio, a fronte di 19,4 miliardi che resterebbero sul territorio, quale effetto della compartecipazione dei 9/10 del gettito irpef, ires e iva. Ora il governo di Roma ha 2 mesi di tempo per rispondere no oppure per attuare una nuova legge statale che approvi tali competenze e risorse, in tutto, o in parte.

Le ipotesi sono quindi due. O il governo italiano accetta tutte o parte delle proposte leghiste, oppure le cassa. La prima ipotesi appare lunare per ragioni economiche: l’Italia non dispone di risorse di bilancio sufficienti a garantire l’effetto dell’autonomia fiscale del Veneto. Dovrebbe tagliare in modo consistente la propria spesa pubblica parassitaria, aspetto per cui si è messa a fare la guerra con l’Unione Europea, figuriamoci quale sarebbe il suo atteggiamento verso il Veneto, che ne rappresenta meno dell’uno per cento della popolazione. Senza contare che solo il nuovo Patto di bilancio europeo (Fiscal Compact) richiederà da qui al 2017 ulteriori 70 miliardi di euro.

È quindi lecito aspettarsi come risposta dal governo italiano un no, o al massimo un no travestito da sì con concessioni ridicole. A quel punto seguirebbe l’iter per il referendum regionale. E qui cade anche ogni ipotesi immaginifica di autonomia fiscale, in quanto ci ha già pensato la Corte Costituzionale a mettere i paletti entro i quali possa svolgersi una consultazione popolare indetta dalla regione sull’autonomia del Veneto.

La Consulta infatti con la propria sentenza 118/2015 si è pronunciata in modo negativo in particolare su alcuni aspetti, che appaiono significativi quanto rivelatori della particolare forma di “affetto” che lega la Repubblica Italiana al Veneto, svuotando l’eventuale referendum per l’autonomia di valore economico e quindi di concreta fattività sostanziale, eccependo ragioni di “equilibrio della finanza pubblica italiana e di solidarietà tra regioni”. Forma di “solidarietà” che appare alquanto particolare, dato che invero dall’analisi delle serie storiche dei residui fiscali regionali per il Veneto essa appare a senso unico e sempre sfavorevole ai cittadini veneti e al loro territorio, configurandosi più come sottrazione continuata di risorse economiche a uno specifico territorio a vantaggio della casta e delle sue ricette clientelari e corporativistiche di sottosviluppo, piuttosto che “solidarietà”. Anche in termini di entità, tale sottrazione di risorse appare nella sua enormità sia in termini assoluti sia in termini comparati con altre regioni di altri Stati, nell’era attuale e anche nella storia, arrivando a coprire anche in termini percentuali quote del Prodotto Interno Lordo del Veneto pari al 10-15% e a una quota sull’intero gettito fiscale del Veneto pari al 28-30%. Tali cifre percentuali sono quindi valide mediamente anche in termini di prelievo sul pil pro capite e di quota sul gettito fiscale pro capite dei cittadini veneti, costituendo, data la ripetitività e la quantità, una sottrazione sistematica della proprietà privata dei cittadini veneti, trattandosi di denaro che non confluisce in alcun modo in spesa pubblica né centrale né locale ad essi destinata.

In termini storici tale fenomeno, quando si verificava in forme ben minori, non veniva definito “solidarietà”, bensì colonialismo.

Se tale sentenza quindi perpetua la violazione storica della proprietà privata nei confronti dei cittadini veneti, che si attua nei confronti di tutti i cittadini del Veneto, essa appare ancora più aggravata perché da un lato avviene in forma continuativa e sine die, data la natura inappellabile della Corte Costituzionale Italiana e dall’altro vede oggi anche la contribuzione del governatore e del suo partito a dare vita a un teatrino illusorio che ha puro scopo elettorale e di prendere tempo per fare come sempre il nulla.

Come volevasi dimostrare, senza soldi l’autonomia è una farsa.

Schermata 2014-11-16 alle 22.44.06Nel frattempo, a causa della codardia, dell’ignavia e dell’interesse personale di chi tiene la nostra terra sotto una cappa culturale irrespirabile, essa rischia di perdere tempo e di conseguenza il treno delle opportunità che emergono nel mondo che sta tracciando le nuove rotte di comunicazione, energetiche e di trasporto che vedono Venezia e il Veneto quale naturale hub globale che unisce l’Eurasia all’Occidente Atlantico.

Per fortuna c’è Plebiscito.eu a mantenere ben saldo l’obiettivo attraverso il proprio moderno progetto di indipendenza del Veneto.

Gianluca Busato
Presidente – Plebiscito.eu

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[video] – GIANLUCA BUSATO: “MENTRE IMPERVERSA LA MINACCIA DEL DEGRADO ITALIANO, IL VENETO INDIPENDENTE È L’OPPORTUNITÀ DA COGLIERE”

[video] – GIANLUCA BUSATO: “MENTRE IMPERVERSA LA MINACCIA DEL DEGRADO ITALIANO, IL VENETO INDIPENDENTE È L’OPPORTUNITÀ DA COGLIERE”

15 Marzo 2016 15 Comments in editoriali news video


IMG_3428Pubblichiamo il video dell’intervento di Gianluca Busato nella convention di Plebiscito.eu di domenica tenutasi 13 marzo 2016 a Noventa di Piave.

Cripto-Stato indipendente per liberarsi dall’inferno fiscale e civile italiano, sostegno a Plebiscito.eu Club per catalizzare un nuovo sistema di capitali privati e di venture capital che renda le imprese e cittadini veneti indipendenti economicamente dal sistema banco-centrico fallito e un nuovo piano di aiuto alle fasce deboli della popolazione sovraindebitate, perseguitate da equitalia e maltrattate dalle banche sono i 3 pilastri dell’azione emersa dalla Convention di Plebiscito.eu.

Mentre imperversa la minaccia del degrado italiano, il Veneto indipendente è l’opportunità da cogliere.

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INDIPENDENZA DEI POPOLI UNICA SALVEZZA CONTRO I NEONAZISTI D’OCCIDENTE

INDIPENDENZA DEI POPOLI UNICA SALVEZZA CONTRO I NEONAZISTI D’OCCIDENTE

14 Marzo 2016 7 Comments in editoriali news

Le elezioni tedesche con la vittoria di AfD confermano la crescita dei partiti razzisti e xenofobi in tutto occidente. Solo l’indipendenza delle nazioni storiche senza stato fermerà gli intolleranti

MerkelLe elezioni statali tedesche segnano un nuovo punto nella crescita dei movimenti nazionalistici xenofobi e razzisti in Europa e in occidente più in generale, favoriti dall’impatto sociale della politica estremamente favorevole all’accoglimento di rifugiati di Angela Merkel. Su questo punto non critichiamo la cancelliera tedesca, semplicemente rileviamo – con il senno di poi – che è stato sottovalutato l’aspetto organizzativo e si sono abbracciate troppe politiche “buoniste”, tanto da causare malumori sociali su cui hanno marciato alla grande gli xenofobi.

Al di là dell’impatto mediatico della questione profughi, su cui una grande responsabilità hanno anche gli organi di informazione, il populismo di questi movimenti trova la propria linfa maggiore nell’alienazione sociale di sempre più ampie fasce di popolazione che si trovano emarginate culturalmente e in estrema difficoltà ad inserirsi nel ciclo produttivo nel mondo moderno a causa del loro analfabetismo professionale.

L’ovvia ricetta dei vari Salvini (l’Italia si differenzia in peggio dagli altri stati anche nella maggiore idiozia politica dei leader populisti) è sempre la solita che si ripete dai tempi del fascismo e del nazismo. Ovvero, innalzare muri, protezionismo, no euro, deficit spending e via libera all’intolleranza, alle discriminazioni, all’ignoranza economica e alla brutalità civile. Illudendosi di poter far tornare indietro le lancette dell’orologio e magari cancellare l’evoluzione tecnologica che ha saputo accelerare i fenomeni di globalizzazione e disintermediazione.

venetiaSlogan forti, uomini deboli che si dipingono forti e poi, se mai questi personaggi conquistassero il potere comincerebbero a comportarsi come i loro predecessori del passato: persecuzione degli avversari politici, chiusura delle fonti di informazione indipendenti e lobby corporative e con la casta che alla fine come sempre sarebbero preservate. Come facciamo a saperlo? Semplice, l’hanno sempre fatto in passato e anche oggi non sanno fare altro né hanno capito che la ricetta non è più nazionalismo e più protezionismo, bensì quella che ha saputo seguire l’Irlanda la cui economia nell’ultimo anno è cresciuta del 7,8%.

Come difendersi da tale ondata involutiva? A nostro avviso c’è una sola soluzione. Una qualche scelta le élite occidentali, o quel che ne resta, la devono fare. O scelgono la strada della libertà dei Popoli, dando il via libera all’indipendenza di Veneto, Catalogna, Fiandre, Scozia, Tirolo, Sardegna e Corsica, solo per citare alcune nazioni senza stato d’Europa e permettendo di spezzare la base populista di stati multinazionali senz’anima che oggi alimenta i neonazisti, oppure danno il via libera ai nipotini di Hitler e Mussolini. Un secolo fa fecero la scelta sbagliata. Ora speriamo che un po’ siano rinsaviti.

intelligenza-artifNel frattempo, dato che non ci fidiamo, noi continuiamo con la costruzione del Cripto-Stato indipendente, che ha dato il via alla prenotazione delle carte di identità digitali per accedervi e che per quanto riguarda la Repubblica Veneta e grazie alle tecnologie che saranno adottate, le consentirà di esercitare la propria totale indipendenza nel territorio del cyber-spazio su cui avrà il pieno controllo senza che nessuno possa interferire.

Gianluca Busato
Presidente – Plebiscito.eu

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13Mz, NOVENTA DI PIAVE: CRIPTO-STATO SIGNIFICA LIBERTÀ

13Mz, NOVENTA DI PIAVE: CRIPTO-STATO SIGNIFICA LIBERTÀ

11 Marzo 2016 2 Comments in editoriali news

Nuovo evento di Plebiscito.eu, nella marcia di avvicinamento alla Repubblica Veneta digitale. Sarà lanciato anche piano di sostegno a fasce più deboli

13mz[Venezia, 11 marzo 2016] – Domenica prossima 13 marzo a Noventa di Piave presso l’hotel Base to Work (inizio ore 9.30) si terrà la prossima tappa di Plebiscito.eu nel tour di presentazione del progetto moderno per l’indipendenza del Veneto.

Il 21 febbraio scorso a Treviso Plebiscito.eu ha presentato per la prima volta al pubblico il Cripto-Stato. Domenica prossima in anteprima saranno dati maggiori dettagli di funzionamento della Repubblica Veneta digitale.

Vi saranno in particolare tre possibilità di accesso al Cripto-Stato, garantite a chi possiederà:

  • la cittadinanza digitale, riservata ai cittadini veneti che abbiamo compiuto 16 anni e siano residenti in Veneto, Friuli Venezia Giulia e nelle province di Brescia, Bergamo, Sondrio e Mantova;
  • la nazionalità digitale, riservata ai veneti espatriati e ai veneti nel mondo, che abbiamo origine veneta (genitori o nonni);
  • la residenza digitale, aperta a tutti i cittadini del mondo.

ID-card-2Nei giorni scorsi è già stata lanciata dal sito internet www.plebiscito.eu la possibilità di prenotare la Card digitale necessaria per accedere al Cripto-Stato della Repubblica Veneta. L’accesso al Cripto-Stato avverrà non prima di 6 mesi e dopo il raggiungimento delle prime 10.000 prenotazioni di Carte di identità digitale.

A quasi due anni dal celebre Referendum digitale per l’indipendenza del Veneto, che richiamò l’attenzione dei maggiori organi di informazione da tutto il mondo, oggi è sempre Plebiscito.eu a dettare i tempi e creare una straordinaria opportunità per il Veneto di scrollarsi di dosso la pesante eredità delle fallimentari amministrazioni italiane degli ultimi decenni e permettere al Veneto indipendente di recitare un ruolo di innovazione e da protagonista nel futuro.

Oggi sono ancora terribili i segni del degrado sociale, culturale e amministrativo, con la tragica esperienza delle amministrazioni di Galan e Zaia. In questo periodo l’economia veneta è collassata. Il reddito pro-capite dei veneti è tornato a livello precedenti il 1995. Praticamente sono stati bruciati 20 anni. E se da un lato è vero che le regioni contano poco o nulla e la gran parte di responsabilità è dello statalismo centralista, dall’altro è chiaro che il Veneto non ha saputo, per esempio, recitare il ruolo che gli è proprio, come per esempio ha fatto e sta facendo la Catalogna, o altre regioni europee che hanno fatti enormi passi in avanti nella loro emancipazione.

@micheleboldrin e avevi notato quanto indietro e’ tornata? pic.twitter.com/fKNGwbAykC

— Ferdinando Monte (@ferdinandomonte) March 10, 2016

La tragica situazione delle banche popolari venete, organiche e funzionali al sottobosco clientelare della clepto-partitocrazia, completa il quadro. Anche su tale fronte appare straordinariamente unica l’intuizione di Plebiscito.eu, che ha saputo concepire un quadro per un nuovo sviluppo economico territoriale, basato su un nuovo sistema di capitali privati. Attraverso il venture capital, ad esempio, ciò permetterà il finanziamento, la crescita, l’industrializzazione e l’internazionalizzazione di nuove idee e progetti di impresa innovativi, creando il necessario catalizzatore per una rinnovata vocazione imprenditoriale del nostro territorio.

bgQuesto è un aspetto cruciale che permetterà al Veneto di intercettare le opportunità che derivano dai grandi cambiamenti geopolitici e macroeconomici in corso, come ad esempio la grande epopea infrastrutturale, che sta dando forma alla politica di “One Belt, One Road” fortemente voluta dal Presidente cinese Xi Jinping. Oppure dalle possibilità che deriveranno dal trattato di partenariato transatlantico (TTIP) che assieme alle nuove Vie della Seta trasformerà di fatto Venezia e il Veneto in un naturale hub strategico tra Eurasia e Occidente Atlantico.

Plebiscito.eu domenica annuncerà inoltre un nuovo piano dedicato per le fasce più deboli del Popolo Veneto, oggi oppresse dalla crisi socio-economica e dalla predazione italiana, lanciando una serie di iniziative e attività, a partire da un sostegno concreto, ad esempio, a chi, cittadini e imprese, oggi è travolto da gravi situazioni di sovraindebitamento, di contenziosi tributari e di schiavitù bancaria.

Ufficio stampa – Plebiscito.eu

 

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IL CRIPTO-STATO DIMOSTRA LA CAPACITÀ OPERATIVA DELLA REPUBBLICA VENETA DI ESERCITARE LA PROPRIA INDIPENDENZA

IL CRIPTO-STATO DIMOSTRA LA CAPACITÀ OPERATIVA DELLA REPUBBLICA VENETA DI ESERCITARE LA PROPRIA INDIPENDENZA

10 Marzo 2016 1 Comment in editoriali news

La sovranità veneta si attua nella sua forma più potente, pura e moderna, ovvero il regno dell’informazione

BulbsLa Repubblica Veneta è uno stato.

Lo Stato è infatti un’entità politica che governa ed esercita il potere sovrano su un determinato territorio e sui soggetti a esso appartenenti.

Esso si compone di tre elementi caratterizzanti:

– Territorio, area geografica ben definita, su cui si esercita la sovranità;
– Cittadini, su cui si esercita la sovranità;
– Un Ordinamento politico e un Ordinamento giuridico, insieme delle norme giuridiche che regolano la vita dei cittadini all’interno del territorio.

Dove e come si manifesta la sovranità della Repubblica Veneta?

L’ambito di esercizio di sovranità è dato dalle capacità operative che la Repubblica Veneta ha nel tempo acquisito.

Limitando lo sguardo dall’era medievale a quella contemporanea identifichiamo due precedenti periodi storici in cui la Repubblica Veneta ha esercitato la propria sovranità: un primo periodo dal 697 al 1797 con la Serenissima Repubblica di Venezia, quindi nel 1848-49 con la Repubblica di San Marco di Daniele Manin.

In realtà la Repubblica Veneta non è mai venuta meno e anche nei periodi in cui ha perso la capacità operativa, sono sempre esistite leadership che ne hanno incarnato l’alto magistero, pur privi di capacità sovrana fattiva.

Oggi ci troviamo di fronte a un nuovo momento di esercizio della sovranità veneta, con la III Repubblica Veneta, che ha preso forma dalla dichiarazione di continuità e indipendenza proclamata solennemente a Treviso il 21 marzo 2014, in seguito alla vittoria schiacciante dei Sì nel Referendum di indipendenza del Veneto celebrato tra il 16 e il 21 marzo 2014.

Certo, le differenze con il passato sono abissali, così come è totalmente nuovo il contesto storico in cui operiamo nella modernità.

D’altro canto la data stessa celebrata quale inizio della I Repubblica Veneta, la Serenissima, il 697 appare tale più secondo la tradizione, che non in una effettiva e totale indipendenza, che nei fatti Venezia saprà conquistare da Bisanzio solo in seguito.

Per non parlare della II Repubblica Veneta, che pure gloriosa, non è mai uscita da una situazione di assedio di fatto, lasciando la propria indipendenza fattiva più come auspicio che non realtà di governo.

Tale fenomeno, si badi bene, non è esclusiva dei Veneti. Gli stessi Stati Uniti d’America celebrano la propria indipendenza il 4 luglio, ricordando la dichiarazione proclamata in tale giorno dell’anno 1776. D’altro canto la piena e reale indipendenza sarà conquistata solo 7 anni dopo.

Ecco che contestualizzati tali fenomeni con gli occhiali della storia, si comprende bene la ragione per cui la Repubblica Veneta è uno stato.

Sì, uno stato sovrano che sta combattendo per ottenere la propria piena e fattiva indipendenza. A differenza di Daniele Manin non siamo sotto assedio guerreggiato da parte di potenze straniere né d’altro canto abbiamo un territorio fisico classico in cui vige il controllo dell’ordine pubblico da parte delle autorità di polizia della Repubblica Veneta.

La nostra sovranità d’altro canto si sta attuando nel dominio informatico che stiamo disegnando e realizzando, dove le regole sono dettate dalla Repubblica Veneta, senza nemmeno la possibilità di interferenze da parte di potenze straniere, in primis lo stato italiano che d’altro canto è preponderante nel controllo del territorio geografico. Esiste quindi una diversa classificazione di territorio, non geografico, bensì del cyberspazio, in cui le regole e la realtà è diversa.

Il Cripto-Stato assume pertanto una rilevanza straordinaria nella lotta per la piena e fattiva indipendenza della Venetia, con la III Repubblica Veneta.

Esso è solo apparentemente un luogo-non-luogo, in realtà ha solide manifestazioni anche fisiche, oltreché immateriali, date dall’infrastruttura che lo permea, dai protocolli informatici che lo rendono vivo e dalle logiche di programmazione che lo caratterizzano, che corrispondono a un ambito territoriale iper-moderno ben determinato, ove le leggi che ne regolano la vita pubblica sono dettate dai Veneti e dalle loro istituzioni pubbliche e dove vige la sovranità veneta, nella sua forma più potente e pura, ovvero il regno dell’informazione.

La dimostrazione pratica della potenza di tale disegno rivoluzionario è data dall’uso della criptomoneta veneta, che renderà concreto il valore delle transazioni e delle relazioni che daranno vita all’economia della Repubblica Veneta. La somma di tutte le attività economiche che avranno luogo nel Cripto-Stato determinerà il Prodotto Interno Lordo della III Repubblica Veneta.

Il Cripto-Stato oggi rappresenta pertanto la straordinaria modalità che dimostra la capacità operativa della Repubblica Veneta di esercitare la propria sovranità come Stato indipendente in ottica moderna. Il fatto che si attui in una forma nuova e assolutamente futuristica rispetto alla classica concezione statuale ne determina solo ed esclusivamente la superiorità concettuale che darà forma a nuove modalità di esercizio del legittimo potere secondo i dettami e i principi del diritto internazionale.

intelligenza-artifSiamo solo all’inizio di uno straordinario esodo cibernetico verso la nostra Terra Promessa, rappresentata dalla Repubblica Veneta digitale.

Per accelerarlo, prenota e fai prenotare subito la tua Carta di cittadinanza, di nazionalità, o di residenza digitale.

Gianluca Busato
Presidente – Plebiscito.eu

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