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Categoria: editoriali

VENEZIA TORNERÀ PRESTO AD ESSERE UNO TRA I PIÙ IMPORTANTI CENTRI DI INFLUENZA DELLA POLITICA MONDIALE

VENEZIA TORNERÀ PRESTO AD ESSERE UNO TRA I PIÙ IMPORTANTI CENTRI DI INFLUENZA DELLA POLITICA MONDIALE

7 Settembre 2014 14 Comments in editoriali news

Gianluca Busato dà pieno mandato ai suoi legali per querelare e chiedere i danni a chi in questi giorni cerca vanamente di fermare il nuovo progetto sistemico per l’indipendenza attraverso gravi diffamazioni e falsità

veneziaL’ultimo anno di attività di Plebiscito 2013 prima e di Plebiscito.eu poi ha trovato la propria concretizzazione nella realizzazione di una prima fase di un progetto politico complesso che come obiettivo ha l’ottenimento della piena indipendenza del Veneto, con la conquista della libertà e la difesa della dignità del suo Popolo.

La prima fase, ovvero l’organizzazione del referendum di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo 2014 ha coinciso con la realizzazione di una idea del sottoscritto, grazie all’aiuto di migliaia di volontari. Non ho mai voluto attribuirmi il merito di ciò finora, ma oggi è venuto il momento di farlo. L’enorme successo di tale referendum ha permesso infatti a qualcuno di ottenere le luci della ribalta al mio fianco, inserendosi nella mia squadra e vivendo di luce riflessa.

Oggi, qualcuno di essi ha deciso di uscire allo scoperto attaccandomi mettendo in giro nefandezze e falsità su di me, proprio nel momento in cui abbiamo avviato un progetto strategico innovativo e mai concepito prima nella storia che per la prima volta permetterà al Popolo Veneto di conquistare gli strumenti concreti per realizzare la propria libertà.

C’è chi mi accusa di organizzare frodi finanziarie e chi invece di aver perso il senno. Contro queste persone ho dato mandato al mio ufficio legale per far partire immediate querele sia in sede locale sia in sede internazionale e richieste di risarcimento danni. Chi li seguirà, o diffonderà tali falsità sul mio conto sarà trattato allo stesso modo, senza eccezioni.

In realtà questi episodi, cui abbiamo risposto punto per punto sono espressione di attacchi di un potere parassita che risiede altrove, nella città dei sette colli, che ha capito cosa bolle in pentola, e che trova forma ed espressione spesso tramite servi sciocchi e utili idioti ben aizzati da persone che rispondono al sistema italiano. Sappiano costoro che li abbiamo individuati e che saranno spazzati via senza pietà.

Niente e nessuno ci fermerà nell’attuazione del nostro progetto che prevede l’utilizzo di innovativi strumenti organizzativi e sistemici.

Nel moderno mondo globale non serve a nulla saldare lamiere e fare eclatanti manifestazioni di impotenza. Bisogna invece saper usare sapientemente gli strumenti offerti appunto dalla modernità. Per fare ciò si deve realizzare il progetto strategico che abbiamo concepito in questo mese di agosto e che prevede che sia la società civile veneta a controllare la finanza globale nel proprio territorio e non viceversa.

Qualcuno ora si illude di fermarci, come qualcuno nel recente passato si illudeva di poter fermare l’emancipazione dell’indipendentismo veneto moderno. Tutti coloro che ci hanno provato sono morti politicamente. Chi oggi ci attacca guardi che misera fine hanno fatto i nostri vecchi avversari, per vedere in anteprima quale sarà anche il proprio destino. Chi viveva di luce riflessa è ora che torni per sempre nel regno delle tenebre.

Sappiano costoro e i loro mandanti che niente e nessuno fermerà il Popolo Veneto dall’inserirsi nel delicato cambio di equilibri a livello geopolitico mondiale.

Venezia tornerà presto ad essere uno tra i più importanti centri di influenza della politica mondiale.

Gianluca Busato
Presidente – Plebiscito.eu

P.S.: invitiamo tutti coloro che in questi giorni abbiano ricevuto email, sms o telefonate di diffamazione verso Gianluca Busato e i suoi collaboratori di darne testimonianza scritta via email a info@plebiscito.eu, per permetterci di documentare al meglio le querele che stiamo presentando, colpendo con durezza e senza pietà chi ostacola il processo pacifico, legale e democratico di indipendenza della Repubblica Veneta

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UN “CLIC” EVOLUTIVO E STRATEGICO

UN “CLIC” EVOLUTIVO E STRATEGICO

5 Settembre 2014 11 Comments in editoriali news

Prende il via una drastica riorganizzazione di Plebiscito.eu per l’attuazione del piano strategico per la piena indipendenza della Repubblica Veneta

strategiaUn progetto strategico per poter essere attuato necessita che le persone ne condividano principi e obiettivi e maturino la consapevolezza necessaria per passare all’azione.
Non tutte le persone e i gruppi più o meno organizzati sono in grado di concepire, disegnare ed attuare un progetto strategico. Per farlo servono capacità, preparazione, visione, sacrificio.
Molte persone e gruppi sono attivi nel proprio specifico ambito solo per mera autoreferenzialità e volontà di esistere. Pochi, pochissimi invece riescono a interagire con l’ambiente e il tessuto competitivo per creare una nuova realtà virtuosa.
Chi già ha saputo dimostrare al mondo di realizzare qualcosa in tal senso spesso, anche se non sempre, ha maggiori probabilità di poter fare ancora meglio.

L’evoluzione necessita quindi di strategia e questa di capacità di fare “salti di qualità”.

Tutto ciò si traduce perfettamente anche nell’ambito della lotta pacifica e democratica per ottenere la piena indipendenza della Repubblica Veneta.
Se vogliamo infatti fare “salti di qualità” nella nostra azione dobbiamo fare come quel bimbo che inizia a camminare alzandosi in piedi.
Lo si fa di scatto, con un “clic” che ad un certo punto permette di cambiare la situazione. I passaggi evolutivi sono improvvisi e rappresentano fasi delicate che non tutti sono in grado di affrontare. Ciò avviene anche nelle organizzazioni, che in tali frangenti appunto perdono le persone che non riescono a fare il salto. Esse vengono naturalmente sostituite da chi invece vuole crescere e non vuole rassegnarsi a restare in una condizione involuta.

Il Plebiscito Digitale del 16-21 marzo ha rappresentato un classico esempio di scatto evolutivo e gli effetti successivi di attenzione locale e internazionale lo hanno dimostrato.

Ora tutti noi siamo chiamati a un ulteriore salto di questo tipo, per dare attuazione al percorso strategico per la piena indipendenza della Repubblica Veneta. Con l’avvio infatti dell’esenzione fiscale totale da parte della Delegazione dei Dieci abbiamo tutti deciso di lasciarci alle spalle la sudditanza verso lo stato italiano. Ora, nell’attesa che si compia il processo di riconoscimento internazionale della nostra indipendenza, dobbiamo dimostrare al mondo e a noi stessi che siamo in grado di esercitarla, in modo pacifico e legittimo, con l’uso sapiente dei moderni strumenti organizzativi e finanziari.

Dobbiamo quindi passare alle fase successive di attuazione della roadmap verso l’indipendenza.

Plebiscito.eu, organizzazione indipendente, ma preziosissima per la Repubblica Veneta, ha deciso di attuare questo piano strategico di alta qualità e non c’è spazio per chi frena, o per chi ha altri interessi e decide di nascondersi passivamente approfittando del lavoro di tutti i volontari. La piena indipendenza della Repubblica Veneta è affare di donne e uomini coraggiosi, consapevoli, leali, che condividono tale obiettivo e decidono liberamente di darne attuazione.
Nessuno è obbligato a farne parte, tutti coloro però che decidono di prestare la propria collaborazione devono farlo secondo le indicazioni fornite. A tale scopo abbiamo dato il via a una drastica riorganizzazione, con molti cambi di ruolo anche in posizioni strategiche, rinunciando alla collaborazione con persone validissime sul piano personale, ma ritenute non adatte alle esigenze organizzative ferree ora richieste. Altri cambi seguiranno per un breve periodo, fino a raggiungere una situazione di stabilità della classe dirigente veneta che comporrà l’organigramma completo necessario per dare il via al piano attuativo della strategia individuata. Tutti noi dobbiamo essere consapevoli che, come sempre avvenuto anche in passato in situazioni analoghe, dopo questa fase ci scopriremo enormemente più forti di prima.

Per raggiungere la libertà e difendere la nostra dignità, dobbiamo arrivare a costruire una democrazia compiuta e indipendente. Non è cosa da tutti.

Le donne e gli uomini coraggiosi che ci vogliono aiutare possono farlo da subito, iscrivendosi come volontari da https://www.plebiscito.eu/entra-nella-squadra/ e dandoci un aiuto concreto da https://www.plebiscito.eu/sostieni/.

Ti aspettiamo!

Gianluca Busato
Presidente – Plebiscito.eu

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OLTRE LE BUONE INTENZIONI

OLTRE LE BUONE INTENZIONI

28 Agosto 2014 31 Comments in editoriali news

brugineCari Amici,

in questi giorni, senza clamore mediatico, si stanno verificando fatti importanti per la nostra Patria Veneta.

Ogni fase storica porta con sé nuove emozioni, situazioni ed equilibri. Quando a marzo ci siamo mossi, con grande sorpresa di tutti, in particolare a livello internazionale, abbiamo prima di tutto sconfitto un tabù.

Qualcuno di “importante” diceva che i veneti non potevano votare il referendum per la propria indipendenza perché era anticostituzionale: noi lo abbiamo smentito facendo votare i veneti che si sono dichiarati favorevoli all’indipendenza con l’89,10% dei voti.

Il successo è stato enorme e il mondo lo ha riconosciuto.

Ora ci aspetta un nuovo importante compito. Dopo aver infranto il tabù dell’autodeterminazione del Popolo Veneto, è arrivato il momento del nostro concreto e fattivo esercizio di sovranità. Noi non ci accontentiamo infatti del lamento e delle suppliche ai presunti potenti di turno. Noi cittadini veneti progettiamo la nostra libertà e le diamo concreta attuazione, nella piena legalità e con l’ausilio dei potenti mezzi moderni della tecnologia e della moderna organizzazione globale. Noi non parliamo a vanvera, noi facciamo.

A tal proposito, nel corso del mese di agosto abbiamo lavorato su alcuni progetti di rilevanza assoluta e inedita, che a tempo debito saranno resi noti al mondo intero.

Casomai servisse ricordarlo a qualche smemorato, noi veneti abbiamo già dimostrato il nostro valore e le nostre capacità. Nei mesi scorsi abbiamo vissuto alcuni miracoli primo fra tutti la mobilitazione di oltre il 60% di veneti che sarebbero rimasti comodamente stravaccati sulle poltrone se non ci fosse stato chi ha consumato le scarpe a furia di volantinare portare anche di notte le buste per stimolare il voto.

Il nuovo compito che ci spetta sarà meno gravoso ne abbiamo avuto riprova nelle serate del Libro Bianco e nelle altre riunioni pubbliche di Plebiscito.eu.

Quando è stato chiesto un contributo nel corso degli incontri pubblici la gente ha aperto il portafoglio senza alcuna difficoltà. Tutti hanno dato qualcosa chi più chi meno.

Non abbiamo chiesto mai nulla a nessuno ma ora dobbiamo fare un salto di qualità.

Dobbiamo passare da una fase pionieristica volontaristica ad una fase istituzionale. Abbiamo bisogno di uno staff professionale, di una sede di rilevanza istituzionale, della copertura dei costi per molti viaggi all’estero in programmazione presso sedi istituzionali, del pagamento di professionisti per servizi professionali e molto altro ancora.

Dobbiamo in altre parole cambiare pelle e per farlo c’è bisogno di risorse economiche. Inutile nasconderlo! Il peso economico non può essere più sostenuto solo da poche spalle coraggiose e le genti venete devono mettersi una mano sul cuore e l’altra sul portafoglio.

Dimostriamo ancora una volta la differenza tra noi e gli inconcludenti “filosofi del venetismo” pieni di buone intenzioni ma vuoti di soldi e di consenso.

E se qualcuno nutrisse dei dubbi, si ricordi delle parole di Margaret Thatcher: “Gnisun se ricordarìa el Bon Samaritan sel gavese vuo solo che bon intension: lu el gavea anca i schei” (“No-one would remember the Good Samaritan if he’d only had good intentions; he had money as well.”).

Per aiutarci, anzi, per aiutarvi, vi sono due modi principali:

1)   contribuite come volontari alla campagna di raccolta fondi territoriale.

Per farlo mettetevi in contatto con i vostri coordinatori di area, che sono a vostra disposizione per ogni chiarimento e i cui riferimenti sono reperibili in https://www.plebiscito.eu/organizzazione/. Oppure iscrivetevi direttamente come volontari da https://www.plebiscito.eu/entra-nella-squadra/.

2)   Fate una donazione.

Puoi farlo con bonifico bancario (IBAN IT69E0890462180021000001600 – BIC: ICRAITRRP40. Beneficiario: PLEBISCITO.EU. Causale: Donazione per Plebiscito.eu), oppure con carta di credito seguendo le istruzioni e le opzioni riportate in https://www.plebiscito.eu/shop-2/.

Nel mese di marzo scorso abbiamo stupito il mondo intero: ora per diventare gli autentici artefici del nostro destino dobbiamo raggiungere un ulteriore obiettivo che permetta alla Repubblica Veneta di avere adeguata rappresentanza ed esercizio di fattiva indipendenza.

Il Popolo Veneto attende solo un nostro segnale di speranza concreta ed è pronto a schierarsi al nostro fianco: serriamo allora i ranghi e dimostriamo il nostro valore!

Gianluca Busato
Presidente – Plebiscito.eu

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ORDINARIA CRONACA DI MALASANITA’ DI STAMPO ITALIANO IN VENETO

ORDINARIA CRONACA DI MALASANITA’ DI STAMPO ITALIANO IN VENETO

25 Agosto 2014 7 Comments in editoriali news

malasanitàScrivo questa lettera per rendere nota la mia esperienza di gravidanza “seguita” dall’ULSS n. 20 di Verona.

Tutto comincia ad aprile 2014 quando, in seguito al test di gravidanza acquistato in farmacia, scopro con grande gioia di aspettare un bambino.

Informo il mio medico di base che mi prescrive le analisi delle beta-HCG per confermare la gravidanza.

Nel frattempo contatto il Consultorio di riferimento dell’ULSS 20 di Verona e chiedo un appuntamento con la ginecologa. Mi viene risposto dal CUP del consultorio che la prima data disponibile sarebbe stata nel mese di giugno (quindi al terzo mese di gravidanza) !!! Ringrazio e saluto.

Confermata la gravidanza dalle analisi del sangue, il mio medico mi fa l’impegnativa per una visita ginecologica. Chiamo quindi il CUP dell’ULSS 20 e mi dicono che non è esatto prenotare una visita ginecologica, ma che avrei bisogno di una visita ostetrica, che mi viene fissata per il giorno 28 aprile presso il Distretto 3.

Durante tale visita scopro che solo la visita ostetrica rientra negli esami gratuiti per le donne in gravidanza, per fortuna il ginecologo compila l’impegnativa corretta, e mi prescrive le analisi del sangue e l’ecografia del primo trimestre.

Una volta a casa contatto gli ospedali di Verona per prenotare l’ecografia,e mi viene detto che non ci sono posti disponibili per il mio primo trimestre, e mi viene suggerito di chiamare l’ULSS 20, che contatto immediatamente. Nemmeno all’ULSS 20 risulta disponibile alcun posto, nè presso i distretti, né presso i privati convenzionati.

MI ritrovo così a contattare laboratori di analisi privati di Verona, che però non svolgevano ecografie in gravidanza.>Così chiamo la clinica Pederzoli di Peschiera del Garda, che so essere convenzionata con l’ULSS n.22.

Mi viene fissata l’ ecografia nel periodo corretto (20 maggio 2014); naturalmente essendo fuori dalla mia ULSS di riferimento ciò mi è costato 80 Km tra andata e ritorno in termini di benzina, autostrada e tempo.

Nel frattempo mi reco all’Ospedale di Marzana dell’ULSS 20 per fare le analisi del sangue prescritte; all’accettazione mi viene detto che una sigla riportata nell’impegnativa non è corretta, in quanto non è un esame di accertamento in gravidanza, e che probabilmente il medico aveva confuso la sigla dell’esame per la sifilide. Mi chiedono se voglio fare l’esame errato prescritto (naturalmente a pagamento) o se firmo per escluderlo, e mi suggeriscono di farmi fare un’impegnativa a parte per l’esame corretto, che avrei dovuto fare separatamente in seguito. Firmo e decido di non farlo. Il giorno 4 giugno mi reco alla seconda visita ostetrica dal medesimo medico e distretto.

All’accettazione la signora mi comunica in toni alquanto sgarbati che il codice di esenzione che identifica la settimana di gravidanza è errato… chiaramente il mio medico di base mette la settimana di gravidanza in cui mi trovo quando mi reco da lui, non potendo sapere la settimana esatta di quando mi fisseranno l’appuntamento (a Peschiera l’impiegata aveva modificato il codice senza nessuna lamentela, sottolineando la normalità della questione).

Durante la visita il ginecologo mi comunica che le analisi vanno bene e di farmi prescrivere dal mio medico di base la seconda ecografia e le analisi di routine, poi mi saluta dicendomi che ci saremmo rivisti a metà luglio per la visita seguente.

Riesco a prenotare l’ecografia l’ultimo giorno disponibile con un centro privato accreditato con l’ULSS 20 che si trova dall’altra parte della città rispetto alla mia residenza, e, memore dell’esperienza precedente, prenoto già l’ecografia del terzo trimestre, che dato il largo anticipo riesco finalmente ad ottenere al distretto 3 vicino casa.

Quando telefono per prenotare la visita come concordato, mi viene comunicato dal CUP che è impossibile, perchè il medico è andato in pensione e non c’è nessun sostituto (mi chiedo la mia cartella che fine farà…) e che la prima data disponibile con un’altra ginecologa del distretto 3 sarebbe quella dell’11 agosto.

Basita, prenoto per tale data. Quando mi reco a tale visita, mi viene fatta una nuova cartella e mi viene comunicato che le analisi svolte finora sono insufficienti (le ultime le avevo fatte la settimana prima di recarmi da lei), mi vengono prescritte tali analisi mancanti, che però, essendo fuori dal periodo previsto per l’esenzione, saranno interamente a mio carico.

La dottoressa mi raccomanda di vederci il mese seguente; quando subito dopo aver ottenuto l’impegnativa dal medico di base, telefono per prenotare tale visita, specificando che avrei dovuto fissarla per metà settembre come da indicazioni, mi viene detto che il primo posto disponibile sarà il 14ottobre, ovvero due mesi dopo. In alternativa, mi viene comunicato che probabilmente, se tornavo dal mio medico e mi facevo mettere in nuova impegnativa una priorità, avremmo forse >potuto cercare di trovare un posto prima, oppure di tentare ripetutamente di telefonare sperando in una disdetta di qualche altra paziente. Infine questa mattina mi reco a fare le analisi mancanti a mio carico presso un centro convenzionato con l’ULSS 20 vicino casa; mi viene comunicato che non accettano più prestazioni in convenzione perchè non vengono rimborsate dall’ULSS, e che procedendo privatamente, avrei comunque speso solo 70 centesimi in più rispetto alla prestazione in convenzione.

Visto tutte queste disavventure che mi sono finora capitate, e avendo precedentemente deciso di partorire in un’Ospedale dell’ULSS 20, mi ritrovo ora a chiedermi se non sia il caso di cambiare ULSS, vista l’organizzazione dimostrata. Inoltre mi ritengo una persona dotata di strumenti cognitivi ed emotivi in grado di sostenere situazioni stressanti e di affrontare diverse difficoltà (nonostante la gravidanza sia un momento particolare nella vita di una donna, soprattutto visto che è la prima per me), e mi chiedo come abbiano potuto barcamenarsi in questa odissea donne dotate di meno strumenti o senza una rete sociale di sostegno.

Mi chiedo inoltre se questo sistema sanitario possa essere considerato adeguato ad un Paese che si ritiene sviluppato e che appartiene all’Unione Europea, e ad una Regione in cui viene tanto decantata l’assistenza sanitaria.

In particolare credo che il Consultorio sia la struttura per eccellenza in dovere di prendere in carico qualsiasi richiesta di visita o colloquio inerente la gravidanza, e che sia inaccettabile che il primo appuntamento a seguito della richiesta telefonica venga fissato a distanza di mesi; per fortuna non è il mio caso, ma se fossi stata una ragazza giovane, spaventata e sola, e magari con il pensiero di poter interrompere la gravidanza, avrei avuto un appuntamento che mi precludeva questa possibilità…come mi sarei sentita? Cosa avrei potuto fare?

Io come donna non penso solo a me stessa, ma anche a tutte quelle donne che hanno subito passivamente queste ingiustizie della sanità pubblica, e mi indigno per me e per loro.

Cordiali saluti

Una giovane donna veneta

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BASTA CIANCE

BASTA CIANCE

25 Agosto 2014 37 Comments in editoriali esenzione fiscale news

StampaE’ con tono polemico e di insoddisfazione che scrivo questo appello agli Amici Veneti.

Siamo giunti al 23 Agosto 2014: aziende che chiudono, persone che si tolgono la vita, famiglie che non hanno i soldi per garantirsi il pranzo o la cena, eppure, malgrado 5 mesi di sforzi massacranti da parte dei volontari del movimento Plebiscito.eu, siamo ancora qui a piagnucolare, ad aspettare che la mossa la faccia qualcun altro (“Vai avanti tu che a me vien da ridere …..”).

Ma cosa vi serve e cosa pretendete di più?

E’ troppo facile aspettare che qualcuno vi prepari la pappa e poi voi vi sedete a tavola a riempirvi la pancia.

E troppo facile che qualcuno ci metta la faccia e non solo, e poi gli altri raccolgano e dividano i frutti.

Ma dove sono gli attributi del popolo Veneto?!?

Non critichiamo tanto i politici Italiani e poi noi facciamo la stessa identica cosa, ossia essere tutti dei geni a trovare e prospettare soluzioni ma poi quando è ora di concretizzare tali idee geniali, cioè è ora di passare ai fatti, ce la facciamo addosso, aspettiamo che qualcun altro si faccia avanti al posto nostro.

Ma dove vogliamo andare avanti di questo passo?!?.

Tutti professori, statisti, tecnici illuminati nello scrivere commenti profondi sia in lingua italiana che in lingua Veneta nei blog, in facebook, sul sito di Plebiscito.eu, ma poi nessun fatto dico NESSUN FATTO concreto!!

Ma vi chiedo: siete forse così illusi che bastino dieci o venti persone di Plebiscito.eu a salvare il Vostro amato Veneto e i Vostri amati beni? Dove sono finiti i 2 MILIONI di votanti SI’ al Referendum del 16 – 21 marzo 2014?

Tutto è chiarissimo, come volevasi dimostrare!

Tutti eroi e patrioti a votare dietro un computer o alla tastiera di un telefono, tanto non ci mettevate la faccia ne tanto meno rischiavate qualcosa a livello economico/patrimoniale!! Ma qualcuno di voi, illuminato Veneto dalle lungimiranti vedute, pensava che bastasse la proclamazione del 21 marzo sera a Treviso, per potersi comportare e gestire da popolo Veneto sovrano, autonomo ed indipendente??

Ma che cartone animato avete guardato e state tutt’ora guardando?!?

Una cosa su tutte.

Da aprile 2014 alle varie serate informative sull’obiezione fiscale, a gran voce nelle sale di tutto il Veneto, si invocava la nascita di un’Associazione che difendesse i Veneti dalle angherie e vessazioni dell’Agenzia Entrate e di Equitalia Nord. Ebbene, questa benedetta Associazione (Soccorso Veneto) è stata costituita con notevoli sforzi sia tecnici che economici (affitto della sede, utenze, cancelleria ecc.) dei Volontari che vi hanno preso parte, ma da luglio 2014 che la stessa Associazione è stata annunciata al popolo Veneto mediante un proprio sito Web, avranno preso contatto e si saranno iscritte si e no 20 persone, dico VENTI!!!

Ma allora gente Veneta, gridate tanto AL LUPO AL LUPO e poi vi fate ingenuamente mangiare come agnellini indifesi?!?

Questo Signori miei, che lavoro voi facciate e a che fascia sociale voi apparteniate, non è il Popolo Veneto che mi ero illuso di aver trovato i giorni dal 16 al 21 marzo 2014!! Neppure la brutta copia!!!

Servono in questi giorni e settimane (non mesi), se caso mai a qualcuno di voi interessasse ancora la liberazione del Veneto dalla prigionia italica, ben altri e diametralmente opposti atteggiamenti: non servono assolutamente a nessuno commentoni filosofici o sfoghi polemici sul blog, sono solo e solamente CIANCE che non ci portano a niente!!!

Ognuno di Voi, cominci a metterci la faccia, sacrificare due sere alla settimana per andare in giro per il Veneto a propagandare l’azione di Plebiscito.eu, a dare un contributo, ognuno per quel che può, anche 2 Euro, si proprio 2 Euro, a cercare e coinvolgere l’amico imprenditore, il collega dipendente d’azienda, il vicino pensionato, per organizzare manifestazioni pacifiche ma informative nonché utili a raccogliere fondi per mandare avanti la creatura (Plebiscito.eu) che Vi deve salvare!!!

Tutto il resto non serve a niente, sarebbero solo CIANCE all’italiana!!! Solo con questo concreto attivismo si vedono ed emergono gli autentici Patrioti Veneti, non ci servono i parolai, i commedianti, gli intellettuali da salotto!!!!

Chiudo con un ultimo avviso: a breve (stiamo organizzando un lavoro tecnicamente delicato ed impegnativo) sarà improntata e quindi poi attivata una CLASS ACTION (causa comune – collettiva) contro Equitalia Nord: se ognuno dei destinatari di cartelle esattoriali ritiene sia giunto il momento di iniziare la battaglia contro le ingiustizie subite da Equitalia, ebbene batta un colpo, ossia si iscriva a Soccorso Veneto (www.soccorsoveneto.com) o telefoni alla stessa allo 049/502498 per aderire a questa importantissima e decisiva battaglia per la civiltà e serenità Veneta. Saranno a tale scopo distribuiti circa 5.000 volantini, ma ciò non basta, in quanto c’è bisogno del supporto materiale, sia partecipativo che economico, di TUTTI!!! Solo aderendo in centinaia si raggiungerà l’obiettivo!!!

Mettiamoci la faccia e l’anima tutti insieme, questo è l’ultimo appello: O LA VA O LA SPACCA!!!

Alberto Marsotto
Segretario – Soccorso Veneto

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