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Categoria: editoriali

O LA REPUBBLICA VENETA O IL CAOS

O LA REPUBBLICA VENETA O IL CAOS

20 Giugno 2014 5 Comments in editoriali news

Stasera appuntamento a Mestre in piazza Ferretto, dalle ore 20.30, per spazzare via i ladri del Mose da Venezia e dare il via a un nuovo Rinascimento Veneto

mestre-ve-2006Dopo la nomina di Renzi a conducator massimo dello stato italiano, pare che tutti i problemi siano stati risolti e tutti i nodi sciolti prima dell’arrivo del pettine.
Semplificazione amministrativa (il “730 precompilato”, sic!), il cantiere della cultura che si rimette in moto, pagelline di incoraggiamento della UE, della BCE, del FMI (vabbè, c’è qualche miliardino di euro da tirar fuori, tanto ci siamo abituati), lo spread che scende, impennata degli ordini, riforme quasi fatte (il “senato dei 100”): ma cosa vogliamo di più?
Perché mai allora – verrebbe quasi da dire – ci intestardiamo con la fattiva indipendenza della Repubblica Veneta, proprio ora che il premier massimo ha imboccato deciso la strada del virtuosismo?

In effetti da un punto di vista mediatico le cose per noi non si sono messe bene, dopo il grande risalto di marzo-aprile siamo praticamente scomparsi da ogni angolo di giornale, con qualche lodevole eccezione. Avvisiamo subito che non sarà semplice e immediato ritornare a far notizia: prepariamoci alla strategia dell’oblio da parte dei padroni del vapore, che hanno preso una gran paura del referendum di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo scorsi.

Prepariamoci anche all’improvviso ritorno di popolarità che avremo non appena in realtà sarà chiaro ed evidente a tutti che le manfrine renziane si riveleranno per quel che sono: il trucco applicato al mostro morente, un tocco di rossetto alla bestia insaziabile.

Per questa ragione è importante essere presenti stasera a Mestre, tutti con la nostra Bandiera Veneta (appuntamento alle ore 20.30 in piazza Ferretto, live streaming su www.plebiscito.eu), per confermare la forza di Plebiscito.eu e della Repubblica Veneta, che finalmente ha saputo sdoganare l’azione indipendentista dal folklore fine a sé stesso e dalla deriva populista di chi l’ha utilizzata solo come bandiera elettorale, da nascondere in magazzino subito dopo le elezioni.

Il coinvolgimento di un grande numero di cittadini che si attivino concretamente per l’indipendenza del Veneto non è una questione né semplice né di poco conto e rappresenta la sfida reale che oggi dobbiamo saper cogliere. Per riuscire a parlare alla maggioranza dei veneti bisogna saper coniugare la capacità di comunicazione alla concretezza dell’azione, che ci permetta di distinguerci dalla moltitudine di politici che da sempre parlano in modo sterile, basando la loro azione solo sulle chiacchiere.

Nel portare avanti con forza e determinazione la nostra azione, dobbiamo avere la consapevolezza dell’enorme lavoro fin qui fatto: il percorso che ancora ci attende sarà più agevole, anche perché non ci sono alternative alla nostra piena indipendenza.

O la Repubblica Veneta, o il caos, con conseguente emigrazione e nuova diaspora dei veneti ancora in forze.

Allora stasera ritroviamoci tutti a Mestre, per emigrare tutti assieme nel Veneto indipendente.

Gianluca Busato
Plebiscito.eu

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GIANLUCA BUSATO: “AFFAMIAMO LA BESTIA PER UN NUOVO RINASCIMENTO VENETO”.

GIANLUCA BUSATO: “AFFAMIAMO LA BESTIA PER UN NUOVO RINASCIMENTO VENETO”.

19 Giugno 2014 13 Comments in editoriali news

Domani a Mestre – Venezia manifestazione di Plebiscito.eu (anche in live streaming) con l’annuncio dei numeri aggiornati dell’esenzione fiscale totale e lo stop alla corruzione dei gattopardi italiani.

Schermata 2014-06-16 alle 10.18.17Mentre dilaga lo scandalo del Mose con nuovi filoni di indagine che smascherano sempre più l’italianità dei politici veneti, i cittadini veneti domani manifesteranno a Mestre – Venezia la loro indignazione e loro determinazione a dare il via a un nuovo Rinascimento Veneto. L’appuntamento è in piazza Ferretto, dalle ore 20.30.
Sarà un evento gioioso, pacifico e spettacolare, con famiglie e bambini, nel quale l’emozione di un Popolo che si rialza in piedi e non si rassegna al disastro italiano libererà dalla piazza un’energia unica e vitale. L’evento sarà trasmesso anche in live streaming, come di consueto, da www.plebiscito.eu.
La nuova partecipazione massiccia di Popolo si è resa necessaria, poiché non appare alcuna soluzione di continuità tra il sistema di corruzione venuto alla luce e la situazione attuale, pertanto è necessario fare qualcosa subito per Venezia e per tutto il Veneto per non sprofondare ulteriormente nel degrado.
Domani stesso Plebiscito.eu ne darà la misura con l’annuncio della stima aggiornata del minor pagamento di imposte, in particolare di IVA, IRES, IRAP, TASI, IMU, TARI e altre imposte non pagate al peggior inferno fiscale del mondo da cittadini e imprese venete che lo scorso 16 giugno hanno aderito alla campagna di esenzione fiscale attuata da Plebiscito.eu.
Nella Repubblica Veneta il mostruoso potere di intermediazione di cui godono oggi i politici e i burocrati italiani sarà eliminato grazie allo snellimento dello stato, che sarà molto più leggero e all’esercizio di democrazia diretta dei cittadini che taglieranno le unghie alla politica attraverso referendum dispositivi, su ogni questione, compreso le materie fiscali e le politiche di spesa pubblica.
È evidente che lo stato italiano è oramai in puro avvitamento su sé stesso e a nulla servono le piroette dialettiche dei nuovi gattopardi del pd e della lega che mirano solamente a sostituire i vecchi padroni del vapore disarcionati solo dalla necessità di dare un po’ di trucco di facciata per fingere un rinnovamento del solito sempiterno vecchio sistema di potere coloniale italiano. La manifestazione di Mestre – Venezia sarà un passaggio fondamentale per dimostrare il forte consenso verso la Repubblica Veneta ed evitare che si rinnovi il classico minuetto della politica italiana che cambia i suoi attori per impoverire sempre più i cittadini e le imprese venete.

Il presidente di Plebiscito.eu Gianluca Busato ha dichiarato: “La sconfitta dello stato italiano sarà assicurata dall’esenzione fiscale totale che abbiamo messo in atto per affamare la bestia e dare il via a un nuovo Rinascimento Veneto. Uno stato nato fallito che muore fallito non può condannare le giovani generazioni alla povertà. Per impedire che ciò succeda dobbiamo al più presto arrivare alla piena e fattiva indipendenza della Repubblica Veneta, dopo la proclamazione di Treviso del 21 marzo che ha dato il via all’unica alternativa di sopravvivenza e cammino verso un nuovo scenario di prosperità che ci appartiene. Sappiamo bene che la forza di Popolo espressa da Plebiscito.eu oggi rappresenta l’unica alternativa alla depressione di governanti malvagi che vorrebbero costringerci al solo ruolo di pecore da tosare. Dalla celebrazione dello straordinario referendum di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo Plebiscito.eu è divenuta l’unica ancora di salvezza per tutti noi per dare forza e garanzia di successo all’esercizio di indipendenza della Repubblica Veneta.”.

Ufficio stampa
Plebiscito.eu

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A SCUOLA DI MACELLERIA DAI POLITICI ITALIANI

A SCUOLA DI MACELLERIA DAI POLITICI ITALIANI

19 Giugno 2014 12 Comments in editoriali esenzione fiscale news

ECCO DI SEGUITO, UN CORSO VELOCE DI 13 PUNTI DI ALTA “MACELLERIA”,  A CURA DEI POLITICI  ITALIANI 

alberto-marsotto1) I politici italiani sono dei super macellai, perché  in questo paese si lavora e nelle tasche dei cittadini resta il 15 – 20% del guadagno, l’altra parte finisce nelle tasche dello Stato, istituzioni locali e lobby d’affari costruite a misura per distruggere le famiglie e le imprese.

2) I politici italiani sono dei veri macellai perché continuano a rincorrere un qualcosa che non esiste, l’euro, pur sapendo che lo stesso ha ridotto alla fame l’80% della nazione.

3) I politici italiani sono dei macellai perché mezzo popolo non lavora e loro continuano a inasprire la pressione fiscale pur sapendo che i cittadini non possono pagare perché non hanno una sicurezza economica stabile.

4) I politici italiani sono dei macellai perché stanno sottraendo al popolo le ricchezze costruite con enormi sacrifici con la lira, e, ora, con l’euro, lo stato macellaio, con la compiacenza della “dittatura europea”, gliele sta togliendo.

5) I politici italiani sono dei macellai perché non hanno pagato le imprese, ma hanno preteso dalle imprese che pagassero tasse su quello che loro non hanno corrisposto.

6) I politici italiani sono dei macellai perché hanno costruito un sistema di riscossione che è un’usura legalizzata a tutti gli effetti. Con Equitalia hanno distrutto economicamente famiglie e imprese. Equitalia è stata quell’arma per fare un prelievo pulito ai cittadini: se il cittadino aveva un debito di 100 euro è diventato di 1.000 euro con sanzioni, interessi e aggi di riscossione. Questa si chiama usura.

7) I politici italiani sono dei macellai perché stanno pignorando mezza nazione per fare i comodi dell’Europa.

8) I politici italiani sono dei macellai perché mentre i cittadini muoiono di fame, i loro stipendi sono rimasti inalterati, come sono rimasti inalterati i privilegi della casta.

9) I politici italiani sono dei macellai perché attraverso le società partecipate hanno distrutto il capitale economico degli italiani.

10) I politici italiani sono dei macellai perché nonostante tutto, continuano a fare debiti lasciando lievitare sempre più all’insù il debito pubblico.

11) I politici italiani sono dei macellai perché hanno tolto agli italiani l’articolo uno della Costituzione italiana: “L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro”, in cambio, però, continuano a sciupare i soldi degli italiani.

12) I politici italiani sono dei macellai perché non hanno il coraggio di ammettere che hanno fatto fallire l’Italia, visto che chi siede in parlamento sono sempre gli stessi dal 1980.

13) I politici italiani sono dei macellai perché hanno fatto perdere la dignità a tutti quei cittadini che non riescono più non solo a pagare le tasse, ma anche i propri dipendenti, le bollette di casa, la rata del mutuo, e che per la vergogna di non essere più in grado di far fronte alle spese, si impiccano in casa o in capannone (tre alla settimana)

Cari cittadini e contribuenti Veneti, abbiate una volta per tutte la dignità e l’intelligenza di non rappresentare carne macinata per questi macellai che Vi governano. Vogliate bene a Voi stessi, ai Vostri figli, alla Vostra Terra, ai Vostri beni: FATE OBIEZIONE FISCALE E SUBITO.

Non abbiate paura, perché qualcuno vi inculca false o inesatte informazioni, che fare obiezione fiscale significhi farVi portare via i Vostri averi. L’obiezione fiscale che Vi viene chiesto di fare, nasce e si sviluppa nel massimo rispetto della legge fiscale italiana vigente, senza mai oltrepassare nel modo più assoluto il “recinto” della legalità italiana. Anzi è proprio non fare obiezione fiscale e quindi accettare passivamente le continue torture e vessazioni  di questo Stato Italia corrotto ed irriformabile che Vi porterà alla sicura ed inesorabile perdita di qualsiasi forza economica quale la casa, il capannone, il lavoro, il deposito in banca etc.

Ve lo dico, cari cittadini e contribuenti Veneti, con cognizione di causa: “chi ha tempo non aspetti tempo” . Già dal prossimo autunno per non dire dal 2015, non ci sarà più tempo, cari concittadini Veneti, per cercare rimedi, per inventarsi chissà quali soluzioni per trovare riparo dallo Tzunami economico/finanziario che sta investendo l’Italia.

Un ultimo accorato appello: non abbiate paura di anticipare il Vostro coraggio di fare obiezione fiscale, perché ogni giorno ed ogni settimana di indecisione e di ritardo nel farla, li ricorderete domani a Voi e ai Vostri figli come l’imperdonabile errore di aver sottoscritto la Vostra e la Loro fine economica, sociale e morale!!!.

Alberto Marsotto

Segretario – Soccorso Veneto

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I DIECI: “INDETTE LE ELEZIONI PRIMARIE E POLITICHE DELLA REPUBBLICA VENETA”

I DIECI: “INDETTE LE ELEZIONI PRIMARIE E POLITICHE DELLA REPUBBLICA VENETA”

18 Giugno 2014 6 Comments in editoriali news

A due giorni dalla manifestazione “AI PIOMBI” che si terrà a Mestre – Venezia, annunciata una nuova iniziativa che accelera il percorso indipendentista. Gianluca Busato: “l’indipendenza serve ora, non tra due anni, tranciamo la giugulare al mostro morente”

gianluca busatoA due giorni dalla manifestazione di Mestre di Plebiscito.eu contro la corruzione e per un nuovo Rinascimento Veneto, oggi la Delegazione dei Dieci annuncia la convocazione di elezioni primarie e di elezioni politiche della Repubblica Veneta.
Il calendario elettorale prevede addirittura quattro mesi per la celebrazione delle elezioni primarie, da settembre a dicembre 2014.
In tale periodo si svolgeranno le campagne delle forze politiche per la scelta dei candidati che quindi si presenteranno al giudizio degli elettori nel mese di febbraio 2015.
Sarà pubblicato un regolamento ad hoc che regolerà l’andamento delle elezioni, per uno svolgimento che assicuri un processo pienamente democratico e rispettoso della volontà dei cittadini veneti.
Le primarie si svolgeranno in particolare in momenti diversi in ogni area territoriale durante tutto l’autunno, per assicurare ai comitati che si organizzeranno una comunicazione adeguata per informare i cittadini di ogni comune.
Per quanto riguarda le forze politiche della Repubblica Veneta, la prima che già ha annunciato la propria intenzione di partecipare alla competizione elettorale è Veneto Sì, che andrà al proprio congresso fondativo il prossimo 29 giugno a Padova.
mestre-veneziaSempre in queste ore entra inoltre nel vivo e si fa forte l’attesa per l’evento “AI PIOMBI” che si terrà venerdì prossimo a Mestre, in piazza Ferretto, con inizio alle ore 20.30.
Nell’occasione sarà lanciata la sfida per ripulire il grave danno di immagine inferto a Venezia capitale dall’azione indegna portata avanti dai politici veneti che hanno contribuito fortemente al sistema di corruzione del sistema politico italiano e di tutte le sue diramazioni pubbliche.
Sarà inoltre annunciata la quota di minori entrate fiscali per lo stato italiano originate dall’adesione alla campagna di esenzione fiscale totale proclamata dalla Delegazione dei Dieci e portata avanti nel territorio da Plebiscito.eu e dalla nuova associazione di tutela dei contribuenti veneti, Soccorso Veneto, che ha come segretario il commercialista Alberto Marsotto. Nel corso degli ultimi due mesi Plebiscito.eu ha condotto un tour in tutto il territorio veneto, con l’organizzazione di una serie impressionante di incontri con grande partecipazione di pubblico.
È partita inoltre in questi giorni un grande flusso di prenotazioni dei Bond Veneti che stanno riscuotendo grande successo e popolarità, tra cittadini privati e imprenditori veneti, che in tal modo possono assicurare la loro opera di sostegno alle attività della Repubblica Veneta, permettendo anche di coprire i costi ingenti di un’operazione straordinaria di liberazione nazionale.

Gianluca Busato ha dichiarato: “si è aperta una nuova fase politica straordinaria che vede le attività di Plebiscito.eu sostenute da un consenso sempre più crescente e da un entusiasmo che testimonia come il vuoto politico dello stato italiano è sempre più coperto dalle attività della Repubblica Veneta. Il periodo di transizione che stiamo vivendo vede l’intensificarsi dell’adesione alla nostra campagna di esenzione fiscale, che ci permetterà di affamare la bestia insaziabile. L’indipendenza fattiva ci serve ora, non tra due anni, per cui è ora che dobbiamo tranciare la giugulare al mostro morente, con pacifica quanto ferma determinazione. A Mestre nasce una nuova era, nel segno della partecipazione attiva dei cittadini alla nuova vita pubblica della Repubblica Veneta. Tra qualche mese le primarie prima e quindi le elezioni della Venetia determineranno un nuovo modo di pensare e di agire dei veneti, finalmente liberi prima di tutto dalle catene mentali degli schiavisti interessati solo ad entrare ‘di notte’ nelle nostre case per rubarci i nostri soldi”.

Ufficio stampa
Plebiscito.eu

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QUANDO FARE OBIEZIONE FISCALE SIGNIFICA AUTOFINANZIARSI A TASSO AGEVOLATO

QUANDO FARE OBIEZIONE FISCALE SIGNIFICA AUTOFINANZIARSI A TASSO AGEVOLATO

18 Giugno 2014 8 Comments in editoriali esenzione fiscale news

foto (26)E’ una mannaia senza precedenti quella che da diversi anni si abbatte su famiglie e imprese italiane: il Fisco è diventato opprimente e i politici italiani stanno ammazzando un popolo interno sotto le scure delle tasse e sempre tasse. L’imposizione fiscale per legge ormai è insostenibile. Stato, Comuni e Regioni prelevano l’ 80% di quello che guadagnano gli italiani. In queste ore si fanno i conti con una tornata di tasse che distrugge la tranquillità di tutti.

Ma non è finita, l’accoppiata vincente IMU-TASI fa tremare i polsi degli italiani, che segnano massima temperatura. È un inferno senza fine che adesso vede le Amministrazioni locali pronte a dissanguare i cittadini al posto dello Stato centrale. I dati forniti da Confesercenti dimostrano come si è superato il limite della sopportazione. Dal 2010 al 2013 gli italiani hanno dovuto pagare 34 miliardi di euro di tasse. Soldi che sono usciti dalle tasche dei cittadini per far fronte agli innumerevoli balzelli imposti a livello sia centrale sia locale.

Gli italiani continuano a pagare caro per uno Stato inefficiente. Strette tra tagli lineari e Patto di stabilità interno, le Amministrazioni locali hanno ridotto le voci di spesa ma, guarda caso, hanno aumentato le entrate, quelle tributarie: addizionali Irpef, Irap, smaltimento rifiuti, balzelli che hanno portato i cittadini a non poter correre più dietro alle troppe richieste di pagamento. Secondo le stime di Anama Confesercenti, le imposte sulla casa sono passate, dal 2005 al 2013, da 28 a 52 miliardi di euro l’anno. Siamo alla follia pura: per correre dietro alle imposizioni dell’Europa si sta impoverendo uno Stato: questa si chiama irresponsabilità amministrativa.

Ebbene, cari cittadini Veneti, abbiamo oltrepassato la metà del mese di giugno 2014, e registriamo vergognosamente alcuni dei seguenti dati di fatto:

1) l’80% (con picchi sino all’87% in certi settori di attività) delle aziende italiane non ha pagato le tasse a maggio;

2) si contano in Veneto, dai 2 ai 3 suicidi alla settimana, per crisi economica;

3) due telefonate su tre dei clienti che telefonano in studio per le tasse, iniziano con pianto e disperazione;

4) una buona percentuale dei clienti aziende e privati, mi chiede informazioni sui tempi e costi di un finanziamento bancario per pagare le tasse;

5) TUTTI I CLIENTI, AMICI E CONOSCENTI SANNO DELLA CORRUZIONE DEI POLITICI ITALIANI, DEI LORO SPRECHI, DEI LORO SPORCHI GIOCHI DI POTERE.

Ora, cari cittadini Veneti, alla luce dei 5 punti precedenti, mi permetto di farVi una domanda:

– cosa Vi spinge a ritenere ancora giusto e nobile pagare l’80% di tasse ad uno Stato che dopo aver preteso ed intascato da ognuno di Voi un tale pizzo, anziché darVi protezione e lavoro Vi istiga al suicidio ?

La risposta è una sola: ognuno di Voi ritiene ogni giorno immorale e deleterio corrispondere un pizzo dell’80% allo Stato Italia perché finanzi e soddisfi i vizietti privati dei suoi corrotti e politicamente inguaribili governanti,  ma ognuno di Voi ha allo stesso tempo, una paura tremenda di staccare la spina del “distributore Veneto” di pizzo allo Stato Italia.

Ma allora, vi chiedo ulteriormente:

– cosa vuol dire aver paura di staccare la spina del “distributore Veneto” di pizzo all’Italia? O meglio, perché arrivati alla metà di giugno 2014, con l’azione di tortura fiscale ed economica che lo Stato Italia sta conducendo quotidianamente, sino a portare all’esasperazione le aziende e le famiglie (ricordo i suicidi settimanali), siete ancora maledettamente indecisi su ciò che è autocondanna a morte e su ciò che invece rappresenta l’unica via di fuga da questo inferno (obiezione fiscale)?

Perché mai, ancora dopo circa 2 mesi di campagna informativa, pressoché quotidiana, da parte del movimento Plebiscito.eu, con la quale sono state spiegate e rispiegate le modalità perfettamente legali attraverso le quali fare obiezione fiscale, senza nessunissimo problema e rischio per i Vostri beni, mostrate siffatta riluttanza e refrattarietà a compiere un’azione che Vi libera dall’attuale inferno fiscale e sociale?

Vedete cari cittadini Veneti, chi Vi scrive, in poche righe cercherà di dare, con cognizione di causa, il giusto antidoto alle Vostre ingiustificate paure:

1) fare obiezione fiscale significa non lasciare più l’80% del Vostro reddito, faticosamente e meritatamente prodotto, allo Stato Italia perché paghi i capricci e i vizi personali della propria classe politica  corrotta e indegna;

2) fare obiezione fiscale significa evitare che il Nostro vicino di casa, un Nostro collega, un Nostro amico si suicida per vergogna di non essere più in grado di pagare le raccapriccianti tasse italiane o i propri dipendenti;

3) fare obiezione fiscale  significa che i cittadini/contribuenti Veneti non chiamano più il proprio consulente fiscale in un clima di disperazione e di pianto, per non essere in grado di pagare le immonde tasse italiane

4) fare obiezione fiscale significa non dover più chiedere un finanziamento alle banche italiane per pagare le ripudianti tasse italiane.

Relativamente a quest’ultimo punto (n. 4), Vi porto cari cittadini Veneti, un esempio pratico, basato su dati effettivi chiesti ad un Direttore di una Banca veneta, che Vi dimostrerà come l’obiezione fiscale, oltre a costituire l’unico e tranquillo sistema di salvataggio dal massacro fiscale ed economico dello Stato Italia, rappresenti pure un ottimo strumento, in quanto vantaggioso, di autofinanziamento per il pagamento delle imposte.

Ecco quanto:

– il 16 giugno ( o 7 luglio) 2014 mi ritrovo con 10.000 euro di IRPEF da pagare.

1) Decido di rivolgermi alla mia banca per un finanziamento di pari importo, quindi pari ad euro 10.000, per la durata di 5 anni (60 mesi).

Al tasso TAEG del 10,50% dovrò corrispondere alla fine dei 5 anni di finanziamento la somma di euro 12.896,00, quindi un surplus a titolo di interessi bancari di euro 2.896,00.

2) Decido di fare obiezione fiscale ed attendere l’arrivo dell’”Avviso bonario”.

Tale Comunicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate, mi verrà notificata non prima di maggio/giugno 2015, periodo entro il quale (1 anno circa dal mancato versamento delle imposte) non avrà luogo nel modo più assoluto alcuna azione esecutiva, in quanto suddetta eventuale azione potrà aver luogo solo ed esclusivamente dopo il ricevimento della cartella esattoriale da parte di Equitalia, ossia circa maggio/giugno 2016.

L’”Avviso bonario” oltre alle tasse non pagate, ovvero euro 10.000,00, prevederà anche il pagamento di una sanzione del 10% (euro 1.000,00) e degli interessi moratori al tasso legale dell’1% annuo (euro 100,00).

Potrò rateizzare l”Avviso bonario”  in un numero massimo di 20 rate trimestrali (5 anni) sostenendo un tasso di interesse a titolo di rateizzazione di circa l’8%.

 

Ebbene dal confronto finanziamento bancario  – obiezione fiscale (Avviso bonario) pari all’importo di euro 10.000,00, emerge immediatamente quanto segue:

a) costo del finanziamento bancario 28,96%

b) costo dell’obiezione fiscale 19 – 19,3%

 

Inoltre:

– la rata del finanziamento bancario inizia a decorrere dal mese successivo all’ottenimento, quindi da luglio/agosto 2014, mentre la rata dell’”Avviso bonario” inizia a decorrere da giugno/luglio 2015;

–  per l’ottenimento del finanziamento possono essere richieste firme a titolo di garanzie personali di terzi (il coniuge, il genitore)  mentre per la concessione della rateazione da “Avviso bonario” nessuna garanzia di terzi è richiesta;

–  per la concessione del finanziamento bancario si sostengono le spese dì istruttoria, mentre nessuna spesa va sostenuta per la rateazione dell’”Avviso bonario”.

–  il mancato puntuale pagamento di una rata del finanziamento bancario, mi può creare lo spiacevole inconveniente della segnalazione “nel sistema” quale cattivo pagatore, mentre il mancato puntuale pagamento di una rata (eccezion fatta per la prima) dell’”Avviso bonario” non comporta alcun problema ed alcuna segnalazione, poiché basta pagarla entro la scadenza della rata trimestrale successiva, pagando un 3,75% + 1% a titolo di ravvedimento operoso;

–  l’”Avviso bonario” può essere compensato in tutto o in parte da un eventuale credito d’imposta (IRPEF, IRAP, IVA) derivante dalla Dichiarazione Annuale (Redditi, Irap, Iva) dell’anno successivo, mentre un finanziamento bancario non è mai compensabile con un credito d’imposta e pertanto va sempre pagato per intero.

Non resta che concludere con la seguente doverosa riflessione:

– cittadino/contribuente Veneto non gettare al vento questa unica, più che rara, opportunità di liberarti mani e piedi dalle catene del terribile e disumano inferno fiscale italiano, tanto più quando fare obiezione fiscale significa autofinanziarsi ad un tasso del 19% circa contro un tasso del 29% di un finanziamento bancario.

Alberto Marsotto

Segretario – Soccorso Veneto

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