I percorsi verso la piena indipendenza della Repubblica Veneta
Mi permetto di postare un’analisi personale dei principali percorsi per l’indipendenza del Veneto attualmente in auge.
Naturalmente, le opinioni sono personali e potrebbero non totalmente coincidere con quelle di Plebiscito.eu e di Veneto Sì, nonché con quelle della Delegazione dei X della Repubblica Veneta; pertanto, se ci fosse qualcuno che si sente attaccato da questo scritto o se in esso ci fossero inesattezze, contattate direttamente il sottoscritto per rettifiche o chiarimenti.
Chiariamo fin da subito che i percorsi analizzati fanno tutti riferimento al diritto di autodeterminazione dei popoli.
Come si attua il diritto di autodeterminazione dei popoli? Si attua attraverso la raccolta di consensi certificabili, tra gli aventi diritto al voto nel popolo stesso, ad una determinata proposta di sovranità o di appartenenza alla sovranità di uno stato esistente. Una volta raccolta la maggioranza dei consensi, si identifica un’autorità alla quale si da mandato di rendere effettiva la proposta per cui essi sono stati raccolti.
Nel caso del Veneto, la proposta in questione è l’indipendenza dallo stato italiano e la creazione di uno stato sovrano; ma chi è l’autorità preposta a raccogliere i consensi e a rendere effettiva l’indipendenza quando è stata verificata la maggioranza?
A questo punto è opportuno introdurre i vari percorsi:
- Plebiscito.eu (e Veneto Sì) propone un referendum popolare che da mandato ad una delegazione di dieci persone democraticamente elette durante il referendum stesso;
- Lega Nord (e altri), su progetto di Indipendenza Veneta, propone un referendum istituzionale promosso dalla Regione Veneto per dare mandato alla giunta ed al consiglio regionale;
- Noi Veneti Indipendenti propone una coalizione di movimenti e partiti indipendentisti che si presenti alle prossime elezioni regionali specificando come programma l’indipendenza, dando mandato alla giunta ed al consiglio eletti durante le elezioni stesse.
I percorsi sono diversi fino alla raccolta dei consensi ed alla scelta dell’autorità al quale dare mandato; ma da quel momento in poi, i percorsi sono sostanzialmente uguali: si deve fare una dichiarazione unilaterale di indipendenza, costituire il nuovo stato e richiederne il riconoscimento in ambito internazionale.
Ritengo doveroso precisare che, nel momento stesso in cui si fa la dichiarazione unilaterale di indipendenza, chi ha ricevuto mandato si pone al di fuori dell’autorità dello stato italiano; perciò, anche i componenti del consiglio e della giunta regionale perdono la loro istituzionalità in quando essa viene garantita dallo stato italiano al quale ci si pone in contrapposizione, mettendosi sullo stesso piano di una delegazione di persone elette tramite voto non istituzionale.
A che livello di avanzamento sono attualmente giunti i vari percorsi?
Il percorso di Plebiscito.eu è ad uno stadio relativamente avanzato; i consensi sono stati raccolti tramite il referendum digitale di Marzo 2014; la delegazione dei X è stata eletta sulla base dei dieci candidati che hanno ricevuto maggiori preferenze durante il referendum stesso; la dichiarazione di indipendenza è stata fatta il 21 Marzo 2014 in Piazza dei Signori a Treviso.
Attualmente è in fase finale la certificazione dei consensi raccolti durante il referendum; la certificazione viene svolta da una commissione indipendente di esperti internazionali volontari; quando la certificazione sarà completata, inizierà la richiesta di riconoscimento internazionale.
Il percorso del referendum istituzionale è solo agli inizi; la legge che prevede l’indizione del referendum, dopo un lunghissimo dibattito, è stata approvata, ma la data del referendum deve ancora essere decisa ed i fondi per lo svolgimento dello stesso devono ancora essere raccolti. I consensi raccolti con tale referendum sarebbero certificati istituzionalmente ed attraverso il coinvolgimento di ispettori dell’OCSE.
Faccio notare che, sebbene questo sia definito un referendum istituzionale, è stato deciso che se lo devono pagare i cittadini veneti anche se già versano le tasse e anche se la regione prevede un capitolo di spesa obbligatorio per lo svolgimento di referendum di iniziativa popolare … Mah!?!?!?!?!? … Per correttezza, faccio notare anche che dalla legge è sparito l’articolo che sostanzialmente obbligava la giunta ed il consiglio regionale a fare la dichiarazione unilaterale di indipendenza in caso di esito positivo del referendum: perciò, allo stato attuale, anche con un esito positivo del referendum, che resta consultivo, non è previsto niente che obblighi la giunta ed il consiglio regionale a proseguire il percorso … si può solo sperare che il passo successivo venga effettivamente fatto.
Il percorso che prevede la corsa degli indipendentisti alle prossime elezioni regionali è ancora in fase embrionale; non tutti i gruppi indipendentisti sono d’accordo su quale sia la coalizione da farsi ed ancora non è stata decisa, probabilmente tramite primarie, la lista dei candidati al consiglio ed il candidato alla presidenza. I consensi sarebbero garantiti dall’ambito istituzionale.
E qui finisce l’analisi obbiettiva.
Ora, alcune considerazioni personali.
- Personalmente scelgo il percorso di Plebiscito.eu perché è allo stadio più avanzato e perché si è dimostrato essere il meno attaccabile dallo stato italiano; inoltre, penso che il gruppo ed i volontari di Plebiscito.eu abbiano dimostrato di volere e sapere fare effettivamente quello che dicono. Fra l’altro, Plebiscito.eu supporta anche il percorso del referendum istituzionale in quanto rafforzamento di quello popolare svoltosi a Marzo; Plebiscito.eu, tramite Veneto Sì, concorrerà anche alle elezioni regionali in caso i tempi di compimento del proprio percorso si rivelassero più lunghi del previsto, ma lo farà solo come difesa delle proprie iniziative in ambito istituzionale.
- E’ da tenere in considerazione il fatto che probabilmente la corte costituzionale dello stato italiano bloccherà lo svolgimento del referendum istituzionale appena questo verrà indetto in maniera definitiva; si dovrà quindi mettere in conto uno slittamento dei tempi dovuto ai ricorsi che sarà necessario fare presso organi giudiziari internazionali per far valere le ragioni del Popolo Veneto, se effettivamente la Regione Veneto vorrà procedere nel percorso. Tutto questo può essere evitato se la giunta ed il consiglio regionale decideranno di forzare la mano: a quel punto, però, il referendum non potrà più essere considerato istituzionale in quanto in contrapposizione alle indicazioni dello stato italiano.
- Sulla partecipazione alle elezioni regionali non ho ancora una mia idea personale, in quanto spero di non doverci arrivare; in ogni caso, non ho ancora sufficienti elementi chiari per una buona valutazione.
Michele De Vecchi
Coordinatore Area Sandonatese – Litorale
Plebiscito.eu
CAMPAGNA INTERNAZIONALE DI RACCOLTA FONDI
Vi informiamo che, considerata l’esigenza di raccogliere quanto prima risorse che ci permettano di approntare un’adeguata campagna di comunicazione, abbiamo lanciato una nuova campagna di raccolta fondi destinata ad un pubblico internazionale, attraverso un sistema molto popolare, in lingua inglese.
Vi preghiamo di inoltrarla a vostri eventuali contatti all’estero e se potete a vostra volta iniziare a sottoscriverla con una piccola somma per iniziare a far partire un volano che ha la assoluta necessità di essere alimentato per funzionare ve ne siamo grati.
Grazie per la vostra collaborazione fattiva all’indipendenza del Veneto.
Ufficio Comunicazione
Plebiscito.eu
I 10 COMANDAMENTI E SALVAVITA VENETI
Cari amici Patrioti Veneti, siamo giunti ad una svolta epocale per la nostra amata Terra.
E’ il momento di condurre insieme ed insolubilmente un’azione di massa volta a dare il colpo di grazia alla bestia morente ed agonizzante qual’ è ormai lo Stato Italia.
Gli accadimenti degli ultimi mesi, hanno rappresentato un ulteriore eclatante conferma dello stato di decozione, fallimentare ed ormai di metastasi inguaribile in cui versa il Burosauro Italiota.
Per quanto i suoi governanti, ormai noti anche oltre confine per la corruzione e la malagestio della cosa pubblica che li caratterizza, si prodighino o cerchino di vendere ai cittadini italiani parvenza di impegno quotidiano atto al miglioramento delle sorti nazionali, il Mostro che hanno in decenni di malapolitica creato e in malafede contribuito a far crescere, sta percorrendo la curva discendente dei propri giorni, e, consapevole della sua fine ormai prossima, dà segni di nervosismo incontrollato, di debolezza atipica, ma soprattutto di enorme e crescente paura per qualcosa che sta esplodendo dalle viscere della Terra Veneta, un qualcosa che il Burosauro italiota non sa spiegare, non riesce a descrivere con confini nitidi e precisi, non sa come e dove attaccare, va insomma fuori dai propri schemi e scudi difensivi, e per questo lo allarma assai: PLEBISCITO.EU e VENETO SI.
Ecco allora, che noi cittadini e Patrioti Veneti, tutti insieme, all’unisono, dobbiamo sferrare quel silenzioso ma al tempo stesso letale colpo al cuore dello Stato Italiano morente.
Un sistema d’attacco intelligente, che non fa rumore, pacifico, che lavora ai fianchi, che sfibra quotidianamente il nostro peggior avversario, che gli toglie ogni giorno di più l’ossigeno, la linfa: dobbiamo definitivamente tranciare quel tubicino costituito da un invisibile canale telematico che trasferisce i nostri soldi, i nostri sudati risparmi mensili, dalle nostre oneste e laboriose mani per farli giungere in modo iniquo, ingiusto, sproporzionato, aberrante nelle mani di centinaia di pseudo –politici o governanti, incompetenti,corrotti ed ignari di cosa vuol dire il sudore del lavoro, della fatica, della privazione anche di una pizza perché mancano i soldi, ma soprattutto della disperazione di migliaia di famiglie ed imprese, che hanno risorse finanziarie solo strettamente necessarie per arrivare forse al 15 del mese!.
Chi vi scrive, cari amati concittadini Veneti, è sì tecnicamente consapevole, per il lavoro che fa, della tragica debacle economica e finanziaria ormai giunta ad un livello di gravità massima, insostenibile, ma al contempo, ancora per il lavoro che fa, è consapevole che la strada intrapresa da Plebiscito.eu alcuni mesi fa,dell’obiezione fiscale, sia la strada, l’unica strada, che ci condurrà molto presto alla rinascita ed alla liberazione da questo invivibile inferno italiota.
Perché tale strada della liberazione, della serenità, della dignità e della prosperità per tutti noi Veneti, non sia uno dei tanti sogni di gioventù dimenticati nel cassetto, ma diventi concreta, rapida e palpabile realtà, necessita da parte di tutti noi, nessuno escluso, come un unico ed indivisibile organismo, del compimento di un percorso ponderato, meditato, intelligente, che non esponga nessuno dei suoi fautori/seguaci a ripercussioni e pericoli di natura economica, finanziaria e sociale.
La giusta guida per compiere tale cammino o percorso salva Veneto, si può configurare in una sorta di 10 comandamenti, Veneti naturalmente, così brevemente riassunti:
1) OBIETTARE SIGNIFICA AUTOFINANZIARE
Fare obiezione fiscale e pagare le imposte a maggio – giugno 2015 quando arriverà l’avviso bonario dall’Agenzia delle Entrate costerà un 10%+3,5-4% circa = 13,5 – 14%. Rateizzando in 5 anni si andrà a pagare in tutto circa un 21% in più rispetto a pagare le imposte oggi, e la prima rata inizierà a maggio – giugno 2015.
Chiedere un prestito in banca costerà per 5 anni un 30% in più e la rata inizierà il prossimo mese!!!
2) OBIETTARE SIGNIFICA SALVARE
Fare obiezione fiscale significa destinare i sudati risparmi a riempire il frigorifero, a pagare la rata del mutuo, a pagare le bollette per le utenze, a pagare l’assicurazione dell’auto, a pagare le spese dentistiche, insomma in poche parole significa volerci bene, mettere in primo piano noi stessi e la nostra famiglia, salvando la nostra vita e la nostra dignità di esseri umani, prima di tutto!!!
3) OBIETTARE SIGNIFICA DISINTOSSICARE
Fare obiezione fiscale significa togliere la dose quotidiana di droga allo Stato italiota, obbligandolo senza più indugi e tentennamenti, a rivoltarsi le maniche e trovarsi le soluzioni fuori dalle mura della Terra Veneta, diventando autosufficiente, senza dover più ricorrere sistematicamente a chiedere vitto e alloggio gratis nell’albergo Veneto
4) OBIETTARE SIGNIFICA CAMBIARE
Fare obiezione fiscale significa fare uno sforzo di cambiamento in tutti noi, da sempre abituati, per tradizione ed educazione impartitaci dai nostri nonni e genitori, a pagare sempre tutto e comunque, a costo anche di lasciare il frigo vuoto, di non fare studiare i figli, di non comperarci un paio, seppur modeste, di scarpe; prima di tutto pagare le tasse e poi se avanza, pensare a vivere!. Basta, così in questa Italia ladra, corrotta, animale, viscida, la politica dei nostri nonni e genitori non può trovare più spazio: basta ai suicidi per senso dell’obbligo di pagare le tasse, basta ai suicidi istigati legalmente da una classe politica fallita, corrotta, derisa, rea di aver condotto alla bara migliaia di persone fragili e incapaci di dire BASTA alle tasse criminali italiote!!!
5) OBIETTARE SIGNIFICA PRESERVARE
Fare obiezione fiscale significa preservare i propri beni, ottenuti e mantenuti con il sudore quotidiano della fronte. Ebbene sì cari amici Veneti, non è un’idiozia, ma accondiscendendo all’azione vessatoria da gestapo ingentilita che il Burosauro italiota ogni giorno esercita senza pietà e senza sosta su ognuno di noi, saremo i primi responsabili della nostra fine economica e morale, vedremo sciogliersi come neve al sole tutto quello che abbiamo: dalla casa, all’auto, ai due soldi in banca, al capannone etc.
Solo liberando il Veneto, dal trita famiglie e imprese qual è lo Stato Italiota, potremmo preservare ed anzi aumentare ciò che con tanti anni di fatica siamo riusciti a costruire e a meritare, e solo tenendo le nostre sudate ed oneste risorse economiche e finanziarie ad uso e godimento esclusivo del Veneto per i Veneti, si riuscirà a raggiungere il tanto atteso risultato!!!
6) OBIETTARE SIGNIFICA OSARE
Fare obiezione fiscale significa compiere un atto di coraggio, di fedeltà verso qualcosa di immateriale, di ribellione alla paura e mania di persecuzione e di ricatto.
Fare l’obiezione fiscale come spiegata e diffusa da Plebiscito.eu, nel rispetto della legalità italiana, e quindi senza esporre nessuno dei propri aderenti ad azioni persecutorie dello Stato italiota, significa per ognuno di noi, dare un segnale indelebile e forte al Burosauro Italia, che il cittadino Veneto non ha nessun timore e non si porrà alcun freno per condurre fino in fondo l’azione pacifica quanto progressiva ed inesorabile di liberazione dalle catene morali, sociali ed economiche alle quali per molti, troppi anni, questo scellerato e criminale Stato italiota ci ha tenuti tutti legati!!!
7) OBIETTARE SIGNIFICA AIUTARE
Fare obiezione fiscale significa aiutare i nostri concittadini Veneti ad uscire dalla disperazione in cui vivono, a far sì che altri gesti estremi non si consumino più!!!
Fare obiezione fiscale vuol dire uscire dagli schemi del pensare per sé stessi e basta, intenti solo a raggiungere il benessere personale, slegato dal fondamentale principio della vita associativa, fatta di rapporti umani, di scambi di idee, di collaborazioni, di aiuti reciproci, insomma di connivenza sociale ed economica!!!
8) OBIETTARE SIGNIFICA DEBELLARE
Fare obiezione fiscale significa affondare definitivamente la nave italiota con tutti i suoi comandanti e marinai corrotti, falliti, incapaci e parassiti presenti a bordo!!!
Fare obiezione fiscale vuole semplicemente dire igienizzare il nostro Veneto, debellando per sempre tutti quei virus dalle sembianze umane che sono i politici, i funzionari, i dirigenti pubblici corrotti, falliti e incapaci, causa unica ed esclusiva della morte impunita di migliaia di imprenditori e giovani disoccupati!!!
9) OBIETTARE SIGNIFICA CONTROLLARE
Fare obiezione fiscale significa intraprendere e condurre un’azione di rivolta e protesta economica/sociale pacifica, intelligente, silenziosa, in netta contrapposizione con le violente e sanguinose azioni di protesta viste in alcuni paesi esteri.
L’obiezione fiscale promossa e diffusa da Plebiscito.eu basa e fonda le proprie radici sullo studio attento e mirato dei punti deboli del Burosauro italiota, usa lo stessa tattica, in modo asimmetrico, usata dallo Stato Italiano, ossia colpisce ai fianchi, sfibra, snerva ed esaspera la sua vittima, senza però fare rumore e senza usare bastoni, manganelli o quant’altro: questo fa l’obiezione fiscale!!!
10) OBIETTARE SIGNIFICA FARE
Fare obiezione fiscale signifca cambiare la mentalità prevalente in questi anni:
IL PARLARE E IL NON FARE!
Fare obiezione fiscale diventa e rappresenta l’emblema, lo strumento etico, morale ed economico che distingue il citttadino Veneto dagli altri: sostituire le ciance, i discorsi nonché le tribune politiche ed i talk show da bar, con i FATTI, con il concreto unanime agire: stacchiamo la spina del Bancomat Veneto a questo Stato Italiota che ogni giorno esaspera, impoverisce, deruba, umilia e uccide i nostri concittadini Veneti.
BASTA ai bei discorsi, alle proposte illuminanti nei blog, ai patetici MA, SE, FORSE, PERCHE’: è solo ora di agire concretamente, di fare dell’obiezione fiscale una ragione di vita quotidiana, di fare definitivamente vedere di che pasta è fatto il cittadino VENETO, a prescindere dal sesso, dall’età, dalle idee politiche, dal lavoro svolto.
BASTA con questo atteggiamento remissivo e vittimistico verso lo Stato italiota, BASTA!!!
Ricordatevi che la nostra paura fa la forza ed il coraggio del nostro avversario!
Alberto Marsotto
Segretario – Soccorso Veneto
www.soccorsoveneto.com
DAI LA VOCE ALL’INDIPENDENZA. AIUTA CONCRETAMENTE LA REPUBBLICA VENETA
Dona ora per realizzare brochure, volantini, pieghevoli a 3 ante, serate di presentazione, km di gasolio per i relatori, campagne pubblicitarie in radio, tv, affissioni
Dai la voce all’indipendenza. Sostieni la Repubblica Veneta!
Aiutaci concretamente. Aiutaci ora a realizzare brochure, volantini, pieghevoli a 3 ante, serate di presentazione, km di gasolio per i relatori, campagne pubblicitarie in radio, tv, affissioni.
[symple_button url=”https://www.plebiscito.eu/categoria-prodotto/donazioni/” color=”black” size=”default” border_radius=”3px” target=”self” rel=”” icon_left=”” icon_right=””]Dona ora![/symple_button]
Contiamo sul sostegno di molti veneti che credono nel nostro percorso e sulle capacità del nostro team.
[symple_button url=”https://www.plebiscito.eu/prodotto/donazione-per-volantini/” color=”black” size=”default” border_radius=”3px” target=”self” rel=”” icon_left=”” icon_right=””]Dona per 10.000 volantini[/symple_button]
[symple_button url=”https://www.plebiscito.eu/prodotto/donazione-per-volantini-copy/” color=”black” size=”default” border_radius=”3px” target=”self” rel=”” icon_left=”” icon_right=””]Dona per 2.500 pieghevoli a 3 ante[/symple_button]
[symple_button url=”https://www.plebiscito.eu/prodotto/donazione-per-campagna-pubblicitaria-in-tv/” color=”black” size=”default” border_radius=”3px” target=”self” rel=”” icon_left=”” icon_right=””]Dona per realizzare un video[/symple_button]
[symple_button url=”https://www.plebiscito.eu/prodotto/donazione-per-brochure/” color=”black” size=”default” border_radius=”3px” target=”self” rel=”” icon_left=”” icon_right=””]Dona per 500.000 brochure[/symple_button]
[symple_button url=”https://www.plebiscito.eu/prodotto/donazione-per-serata-di-presentazione/” color=”black” size=”default” border_radius=”3px” target=”self” rel=”” icon_left=”” icon_right=””]Dona per una serata di presentazione[/symple_button]
[symple_button url=”https://www.plebiscito.eu/prodotto/donazione-per-campagna-pubblicitaria-in-radio/” color=”black” size=”default” border_radius=”3px” target=”self” rel=”” icon_left=”” icon_right=””]Dona per una campagna pubblicitaria in radio[/symple_button]
[symple_button url=”https://www.plebiscito.eu/prodotto/donazione-per-campagna-affissione-con-manifesti-6×3/” color=”black” size=”default” border_radius=”3px” target=”self” rel=”” icon_left=”” icon_right=””]Dona per una campagna di affissione 6×3[/symple_button]
[symple_button url=”https://www.plebiscito.eu/prodotto/donazione-per-campagna-pubblicitaria-in-tv-2/” color=”black” size=”default” border_radius=”3px” target=”self” rel=”” icon_left=”” icon_right=””]Dona per una campagna pubblicitaria in TV[/symple_button]
Abbiamo una squadra che con pochi fondi provenienti da donazioni volontarie, ma con determinazione, preparazione e un grande entusiasmo di tanti giovani e con tante idee è impegnata nell’organizzazione delle istituzioni della Repubblica Veneta, dopo il grande successo del Referendum di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo 2014.
Migliaia di veneti che ci sostengono con decine o centinaia di euro ciascuno, per raggiungere un budget necessario per fare una campagna di comunicazione importante.
Inizia tu ora!
Scopri tutte le possibilità che abbiamo individuato per aiutarci concretamente a comunicare.
[symple_button url=”https://www.plebiscito.eu/categoria-prodotto/donazioni/” color=”black” size=”default” border_radius=”3px” target=”self” rel=”” icon_left=”” icon_right=””]Dona ora![/symple_button]
Ufficio comunicazione
Plebiscito.eu
CONCRETEZZA E SERENITÀ PER ARRIVARE ALLA PIENA INDIPENDENZA DEL VENETO
L’importanza del nostro linguaggio e del nostro comportamento in queste fasi cruciali.
In queste ore si consumano le ultime speranze riposte nella giunta regionale affinché ottemperi alla legge regionale 16/2014 che ha approvato l’indizione del referendum di indipendenza del Veneto e stabilisca le procedure le disposizioni relative alla propaganda, alle procedure di voto e alla proclamazione ufficiale del risultato. Ci pare francamente lunare anche solo pensare che non si rispetterà la legge approvata dal consiglio regionale, perché altrimenti qualcuno dovrebbe spiegarci le ragioni di tanto sforzo per farla votare.
Tra l’altro, oggi in un’intervista a una tv straniera ho faticato molto a spiegare al giornalista incredulo il fatto che siano chiamati i cittadini veneti a finanziare una legge regionale, quando ogni anno lo stato italiano ci ruba 20 miliardi di euro, senza contare gli sprechi nell’impiego degli altri 50 miliardi annui e gli 8-9 miliardi di euro che sempre ogni anno paghiamo in interessi sul debito pubblico che non abbiamo creato noi veneti.
Credo non si sia mai verificato nella storia che i politici che fino ad oggi hanno avallato la schiavitù di un Popolo gli facciano pagare anche il “biglietto di ingresso ai seggi” di 14 milioni di euro per poter votare la propria libertà. Tant’è: ne abbiamo passate tante, faremo anche questa per la nostra piena indipendenza.
Si capisce ancor meno inoltre perché con queste prospettive ci sia qualcuno che ritenga di dover continuare a dare fiducia agli attuali rappresentanti che governano la regione, considerato che l’indipendenza del Veneto non appare di certo in cima ai loro pensieri, nonostante gli slogan ingannevoli che taluni utilizzano, spesso rubando il nostro programma, come qualche organo di informazione ha giustamente fatto notare. Personalmente non temo i copioni, perché la verità viene sempre a galla.
È sempre più chiaro quindi che serve una autentica rivoluzione digitale per uscire dall’attuale impasse, poiché questa è l’unica modalità che ci permette di creare un canale di comunicazione interattiva con i cittadini, facilitandone l’attivazione.
I prossimi mesi ci vedranno pertanto all’opera per concretizzare il nostro enorme potenziale dimostrato in questi mesi straordinari, con la consapevolezza che il Veneto ha tutte le carte in regola per liberarsi, detenendo il surplus finanziario che permette di stabilizzare finanziariamente l’attuale blocco geo-politico italiano.
Per avere successo è fondamentale però non fare errori, prestando il fianco ai nostri avversari che direttamente, o indirettamente favoriscono il mantenimento del Veneto sotto il giogo italiano, ad esempio appoggiando le forze della conservazione, come quella lega nord che da vent’anni ruba e tradisce le speranze di tanti veneti per bene e che oggi si riscopre impegnata nel nazionalismo oscurantista e intollerante. Noi di sicuro non saremo al loro fianco, perché sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico.
Uno sbaglio forse ancor più grande è quello di utilizzare un linguaggio errato. Il linguaggio è fondamentale, va curato e va studiato come usarlo nel modo migliore per noi, evitando attacchi volgari verso chiunque.
Troppo spesso il linguaggio di molti indipendentisti (soprattutto quando scrivono) scade a livello di blogger o forumisti della domenica. L’insulto e la denigrazione dell’avversario sono ormai appannaggio del M5S (ma anche lì hanno il fiato corto ormai) e reiterati diventano noiosi e prevedibili, diventano solo rumore di fondo che l’elettore alla lunga scarta automaticamente alla ricerca del “messaggio vero”.
In queste fasi cruciali per la nostra libertà è necessario quindi mantenere un comportamento rigoroso e un linguaggio appropriati nei confronti anche degli avversari. Gli attacchi personali verso altri esponenti veneti non rappresentano di sicuro la linea ufficiale di Plebiscito.eu (né di Veneto Sì) e ovviamente tanto meno rappresentano la posizione della Delegazione dei Dieci della Repubblica Veneta.
A tal proposito voglio citare Paolo Bernardini: “bisogna solo agire con dolcezza e fermezza, e individuare bene le ultime mosse di una partita già vinta, e che proprio per questo non possiamo compromettere ora”.
Non solo: termini come “italiota” , “italico”, storpiature come “itagliano” ecc sono da bandire in ogni sede, a cominciare dal sottoscritto che in passato ha fatto spesso uso di tali termini. Primo perché la battaglia è più credibile se l’avversario è forte e rispettato (e noi in questo momento abbiamo un disperato bisogno di essere presi sul serio, pena essere ributtati nel calderone del folklore) , secondo perché irritano molti che, pur non essendo veneti, guardano con simpatia alla lotta per l’indipendenza: e ce ne sono, in ogni dove e in particolare in regioni vessate come e più del Veneto, in primis la Lombardia.
E senza essere Trotsky, cercare di esportare la rivoluzione indipendentista anche in altri territori mi pare sia una gran bella idea oltre che molto utile alla nostra causa.
Gianluca Busato
Plebiscito.eu