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Categoria: news

[video]: PLEBISCITO.EU, PROCLAMAZIONE SOLENNE DELL’ESENZIONE FISCALE TOTALE – VICENZA 11 APRILE 2014

[video]: PLEBISCITO.EU, PROCLAMAZIONE SOLENNE DELL’ESENZIONE FISCALE TOTALE – VICENZA 11 APRILE 2014

18 Aprile 2014 1 Comment in news video


Schermata 2014-04-18 alle 12.24.17Pubblichiamo il video della lettura del Decreto 1/2014 della Repubblica Veneta per l’ESENZIONE FISCALE TOTALE, durante la Manifestazione in Piazza dei Signori di VICENZA di venerdì 11 aprile 2014, con la proclamazione solenne anche delle ragioni che hanno portato al controllo delle risorse fiscali venete.

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LA PAURA DELL’INDIPENDENTISMO VENETO MODERNO PACIFICO E DIGITALE FA 90 NELLA TRASH TV ITALIANA

LA PAURA DELL’INDIPENDENTISMO VENETO MODERNO PACIFICO E DIGITALE FA 90 NELLA TRASH TV ITALIANA

18 Aprile 2014 11 Comments in editoriali news

Un indecente Santoro dipinge i veneti come violenti, razzisti e xenofobi

Ieri sera un indecente Santoro, nel programma Servizio Pubblico di La7 ha mandato in onda un servizio in cui si sono dipinti alcuni giovani veneti appassionati di softair come guerrafondai, xenofobi, razzisti, violenti pronti alla guerra, con ovvia estensione del concetto, in assenza di esponenti di Plebiscito.eu che potessero controbattere, a tutto il movimento indipendentista veneto moderno e al referendum di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo, accostato al movimento di Marine Le Pen.


Ci spiace dover iscrivere questo come esempio di giornalismo spazzatura pagato con il furto dei nostri soldi.
Comprendiamo benissimo la paura che serpeggia nelle redazioni delle tv italiane, così come nei palazzi della politica italiana, che finora si sono retti grazie alla rapina fiscale perpetrata nei confronti del Veneto.

vicenza-newQuesti esempi allontanano in realtà la presa di responsabilità da parte dello stato italiano e della sua intellighentia verso una evidente situazione in atto di esercizio di indipendenza della Repubblica Veneta. Non ha senso certamente cercare di reprimere tale istanza, in quanto la tendenza sempre più centralista dello stato italiano favorisce anche la forza centrifuga della Repubblica Veneta e quindi, se anche nell’immediato, ammesso e non concesso, che la strategia di impaurire l’opinione pubblica veneta potesse avere un qualche successo, è chiaro che nel medio termine favorirebbe solo un’accelerazione dell’indipendenza fattiva della Venetia. In realtà anche la strategia a breve termine di impaurire i nostri concittadini, tramite l’azione giudiziaria verso i 24 veneti ingiustamente incarcerati, è fallita con tutta evidenza.

Ogni giorno che passa appare infatti sempre più assurdo il privare della libertà un intellettuale pacifico e apprezzato da tutti in modo bipartisan come Franco Rocchetta. Ci auguriamo che oggi, giorno in cui forse si farà effettivamente il riesame per 13 dei 24 patrioti veneti, prevalga il buon senso e che essi possano passare la Pasqua con le loro famiglie. Risulta infatti evidente a tutti che non abbiano commesso alcun reato di eversione e di terrorismo, per cui l’accanimento giudiziario appare veramente un atto di pura crudeltà umana generato solo dalla paura di perdere il Veneto. Una paura comprensibile, ma per la quale l’establishment deve farsene una ragione: la maggioranza assoluta dei cittadini veneti il 16-21 marzo 2014 si è già espressa pacificamente, democraticamente e responsabilmente per la completa indipendenza della Repubblica Veneta.

E ogni giorno che passa aumentano le adesioni al piano di obiezione fiscale che permetterà di interrompere l’emorragia costituita dal furto del frutto del nostro lavoro da parte del mostro statale italiano e di iniziare ad attuare il controllo delle risorse fiscali nel territorio.

Tornando a Santoro, vorrà dire che inseriremo anche il suo esempio di trash tv, per quel poco che vale, tra i crimini di disinformazione che si tradurranno nella mancanza di sconti che faremo in sede di accordi sull’indipendenza della Repubblica Veneta.

Gianluca Busato
Plebiscito.eu

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CENTRALISMO ITALIANO VERSUS ESERCIZIO DI INDIPENDENZA DELLA REPUBBLICA VENETA

CENTRALISMO ITALIANO VERSUS ESERCIZIO DI INDIPENDENZA DELLA REPUBBLICA VENETA

17 Aprile 2014 41 Comments in editoriali news

Come è mutato lo scenario politico dopo l’insediamento di Renzi e il Referendum di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo 2014

Schermata 2014-04-17 alle 09.57.24Mentre entra nel vivo l’organizzazione della campagna integrata di obiezione fiscale, grazie all’azione di Plebiscito.eu, emerge sempre più forte il vuoto assoluto della politica veneta, preda del panico assoluto e della mancanza di prospettiva.
La visione prospettica su cosa sta emergendo nello scenario, al di là delle questioni di parte e della campagna elettorale per le europee, incentrata sullo sterile dibattito euro-no-euro e poco altro, resta per noi veneti la questione socio-economica, aggravata nella sua drammaticità dalla deflazione conclamata che è il frutto del crollo dei consumi interni, del raddoppio della disoccupazione e della drastica diminuzione del Pil. È uno scenario di grave difficoltà – causata dallo stato italiano – in cui assistiamo alla polarizzazione del dibattito.

Le soluzioni proposte de facto sono due, tertium non datur: il centralismo italiano sempre più centralista, con l’abolizione del terzo comma dell’art. 116 della costituzione che toglie dal campo le inutili perdite di tempo portate avanti per anni per nulla (tra “federalismo a geometria variabile”, “riforma Antonini” e simili altre amenità) e l’indipendenza fattiva della Repubblica Veneta. Che non potrà avvenire tramite percorso regionale, in quanto esso è troncato fin dall’origine della potestà decisionale in tal senso. Il percorso regionalista aveva senso finché i cittadini veneti non si fossero pronunciati sul proprio destino, con la possibilità in tal caso per il consiglio regionale di proclamarsi assemblea nazionale veneta. Ma dopo la celebrazione del referendum di indipendenza della Repubblica Veneta del 16-21 marzo esso, oltre a diventare pleonastico, rischia anche di portare fuori strada un bel po’ di persone illuse da un grave errore di prospettiva politica.

In ogni caso la partita è impari, a nostro vantaggio. Lo stato italiano ha solo le armi del terrorismo e della paura, ma da un punto di vista pratico, in particolare da un punto di vista finanziario, le vere leve sono tutte in mano dei veneti, che sono una potenza economica.

Serve capacità di astrazione per capire cosa si muove realmente nel campo e quali sono le strategie adottate per trovare le migliori soluzioni nel nome del benessere comune e della difesa dei diritti civili oggi calpestati da uno stato sempre più brutale, sempre più avvitato nella propria mostruosità malcelata dal cerone e dal ringiovanimento di facciata seguito all’insediamento del governo Renzi.

La stessa capacità di semplificazione di sistemi pure complessi che ha portato alla (sorprendente per molti) strategia di comunicazione globale del Referendum di indipendenza del 16-21 marzo scorsi. La tempistica, le modalità, le scelte generali erano una logica conseguenza della comprensione di cosa si stava muovendo.

Oggi non cambiano le considerazioni. Anzi, sono vieppiù accentuate le ragioni che portano all’accelerazione lungo la strada dell’esercizio di indipendenza della Repubblica Veneta, in primis con il controllo delle nostre risorse fiscali, che parte dall’applicazione del decreto di esenzione fiscale totale, promulgato dalla Delegazione dei Dieci il 25 marzo scorso e proclamato solennemente a Vicenza l’11 aprile, con una piazza colma, festosa e con un’infinità di bandiere venete a testimoniare la presa popolare dell’azione della Delegazione dei Dieci.

La concorrenza istituzionale tra Repubblica Veneta e stato italiano è solo agli inizi. E per cavalleria ci sentiamo di consigliare ai nostri concorrenti di evitare gravi errori strategici come l’incarcerazione delle idee, o l’incapacità di rispondere politicamente a un’azione civica dal basso e trasversale, che sta rendendo sempre più forte la Rivoluzione Digitale col sorriso. Si preparino invece ad una trattativa patrimoniale sull’indipendenza della Repubblica Veneta, da tenersi a Vienna, a Ginevra, o in altro luogo neutro, sotto stretto monitoraggio delle organizzazioni internazionali.

Gianluca Busato
Plebiscito.eu

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PLEBISCITO.EU: 24 ORE AI PARTITI PER RICONOSCERE LA DICHIARAZIONE DI INDIPENDENZA DELLA REPUBBLICA VENETA

PLEBISCITO.EU: 24 ORE AI PARTITI PER RICONOSCERE LA DICHIARAZIONE DI INDIPENDENZA DELLA REPUBBLICA VENETA

15 Aprile 2014 65 Comments in editoriali news

AL VIA LA CAMPAGNA “SO S-TANKO DE VOTAR PAR GNENTE”

IMG_9753Considerata l’attuale fase transitoria verso la costituente della Repubblica Veneta e la fase di concorrenza istituzionale in corso tra la Repubblica Veneta e lo stato italiano ancora operante nel territorio in modo illegittimo, Plebiscito.eu ha approvato alcuni punti programmatici per quanto riguarda l’eventuale indicazione di voto a liste che si presentano alle elezioni.

I punti che Plebiscito.eu ha chiesto di rispettare per ottenere un’indicazione di voto sono i seguenti:

  1. riconoscimento della proclamazione di indipendenza Repubblica Veneta del 21 marzo 2014 a Treviso;
  2. riconoscimento della Delegazione dei Dieci della Repubblica Veneta;
  3. divieto di affiancamento a liste con la presenza di tricolori;
  4. partecipazione attiva alla fase costituente della Repubblica Veneta.

Le liste e i candidati che osserveranno e faranno propri tali punti programmatici nella loro integrità e senza alcuna deroga, potranno ottenere un’indicazione di voto da parte di Plebiscito.eu, che non si presenterà direttamente alle elezioni italiane.

L’indicazione di voto si accompagnerà alla scritta nel logo elettorale “a fianco di Plebiscito.eu”. Plebiscito.eu è infatti l’organizzazione che concretamente sta realizzando le condizioni per la fattiva indipendenza della Repubblica Veneta, oltrechè il mezzo di informazione utilizzato dalla Delegazione dei Dieci per pubblicare le proprie comunicazioni e decisioni.

Il termine per poter aderire alla proposta programmatica indicata è di 24 ore a partire da ora.

Per ogni altra votazione sia alle elezioni amministrative sia alle elezioni europee, vi sarà invece l’indicazione di non voto, con lo slogan SO S-TANKO DE VOTAR PAR GNENTE.

Plebiscito.eu è rispettoso dell’esercizio elettorale democratico e pacifico della legalità, ma essa per potersi appieno esercitare deve inserirsi nel quadro della legittimità internazionale rispettando pertanto la Dichiarazione Unilaterale di Indipendenza della Repubblica Veneta, in quanto espressione della sovranità popolare emersa dalle urne del referendum di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo scorso.

Ufficio stampa
Plebiscito.eu

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LEADERSHIP VENETA ED ESERCIZIO DI INDIPENDENZA

LEADERSHIP VENETA ED ESERCIZIO DI INDIPENDENZA

14 Aprile 2014 43 Comments in editoriali news

Al via il piano integrato di obiezione fiscale nel territorio della Repubblica Veneta

giane-6Emerge ogni giorno di più lo spartiacque tra chi incarna il consenso popolare in Veneto rappresentando la nuova leadership consapevole delle sfide da affrontare e chi continua nei tentativi di galleggiamento sempre più privo di credibilità nello stagno veneto della politica italiana.
È sempre più evidente infatti che per recitare il ruolo di protagonista e come tale essere riconosciuto si deve maturare la consapevolezza di rappresentare gli interessi vitali di una nazione potenzialmente tra le più prospere d’Europa, ancorché oggi saccheggiata dal furto coloniale di uno stato italiano che con l’incarcerazione delle idee rappresentate in modo sublime dall’intellettuale e pacifista Franco Rocchetta si è coperto di vergogna di fronte alla storia e al mondo intero.

La presenza oggi a Roma di una rappresentanza regionale di fatto bocciata dal responso del referendum di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo ha palesato nel contempo l’inconsistenza, l’inadeguatezza e la mancanza di cultura politica da parte di chi continua nel triste esercizio di elemosinare la carità col cappello in mano per ottenere ciò che è stato rubato.
È profondamente sbagliato inchinarsi in modo servile di fronte ad uno stato illegittimo che solo la nostra azione e progettualità ha saputo mettere sotto scacco, promuovendo la questione veneta all’attenzione del proscenio mediatico sia italiano sia – e ancor di più – internazionale.
Per quanto riguarda inoltre il tentativo vano da parte di alcune forze politiche di cavalcare l’onda del consenso da noi messa in moto rileviamo solo che ha poche probabilità di successo, in quanto si tenta di prendere la carne dei voti senza l’osso rappresentato dalla volontà popolare maggioritaria a favore dell’indipendenza della Repubblica Veneta.

La realtà dei fatti è che solo chi ha saputo concepire le modalità operative per alzare il coperchio sullo sfruttamento indecoroso della Terra Veneta da parte del peggiore inferno fiscale del mondo oggi sa e può interpretare correttamente la volontà di esercizio di indipendenza che sempre più forte emerge dal territorio.
Ora il nostro obiettivo diventa quindi quello di implementare la campagna di obiezione fiscale, attraverso l’azione degli Uffici Pubblici delle Comunità, per darle il maggior impatto che possa abbattere uno stato morto e liberare la Repubblica Veneta dall’invasore.
Le nostre armi come di consueto saranno la consapevolezza che deriva dall’informazione, il sorriso che accompagna la nostra rivoluzione digitale e una organizzazione efficiente quanto pacifica che nel territorio sappia diventare l’espressione della sovranità popolare decretata dalle urne digitali.
Così come nel corso della campagna referendaria abbiamo saputo creare il miracolo di partecipazione e volontariato che ha travolto la partitocrazia, oggi sapremo dare concretezza alla nostra azione attraverso una campagna integrata rafforzata dall’uso dei media digitali.

Cominceremo con due riunioni operative di volontari che si terrano domani martedì 15 aprile, una a San Fior (TV), alle ore 20.45 presso la sala polifunzionale del Municipio in via G. Marconi, 2, l’altra a Thiene (VI) presso la trattoria “Il Teatro” in via G. P. Rossi, 35. Entrambe alla luce del Sole (o meglio visto l’orario al chiarore della Luna), perché la nostra è una rivoluzione popolare col sorriso e non un golpe ordito di nascosto.
Mercoledì sera saremo invece a far visita alla Comunità di La Magnifica Comunità del Centro del Veneto (sotto l’area Cantonale del Camposampierese) presso l’ex presidio permanente di Loreggia accompagnati anche dalle telecamere di una tv europea, per dimostrare come la fattiva indipendenza si stia raggiungendo grazie al processo di disintermediazione civica che sta dando forma e sostanza alla concorrenza istituzionale tra lo stato italiano illegittimo e la Repubblica Veneta dichiarata indipendente il 21 marzo a Treviso.

Gianluca Busato
Plebiscito.eu

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