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Categoria: news

PARTENZA INCORAGGIANTE PER VENETO SÌ CON IL 7,10% NEL TEST DI ZERO BRANCO

PARTENZA INCORAGGIANTE PER VENETO SÌ CON IL 7,10% NEL TEST DI ZERO BRANCO

26 Maggio 2014 37 Comments in editoriali news

Giannarciso Durigon eletto consigliere. Dopo le elezioni amministrative, prende forma la strategia a tre fasi: esercizio di indipendenza della Repubblica Veneta, creazione di una vasta rete territoriale di volontari e movimento politico di supporto

2014-05-16 21.39.43Lasciando perdere i miracoli nei quali tutti sempre confidano, andiamo a vedere l’esperienza reale per l’indipendentismo veneto che possiamo trarre dalle ultime elezioni amministrative, per quanto ci riguarda e per quanto ora è dato sapere.

“Veneto Sì” (www.venetosi.org), il neonato movimento politico che si pone al fianco di Plebiscito.eu, ha condotto un test elettorale a Zero Branco, in provincia di Treviso, dove è stata predisposta in grande velocità (in soli tre giorni) una lista che ha candidato a sindaco Giannarciso Durigon.

2014-05-16 21.46.30Dopo il completamento dello scrutinio in tutte le sezioni, Veneto Sì ha ottenuto il 7,10% dei voti, raddoppiando i consensi indipendentisti ottenuti nelle elezioni politiche di un anno fa ed eleggendo Giannarciso Durigon come consigliere comunale.

Tenendo ben presente che il voto di chiara espressione politica in tornate amministrative viene sempre penalizzato rispetto ai temi locali e alle persone, si può affermare che il risultato come partenza, pur ovviamente molto limitato, come dev’essere un test, è incoraggiante per il futuro. Ciò vale a maggior ragione se si tiene conto anche dell’ottima prestazione del sindaco uscente riconfermato, Mirko Feston, che all’effetto Renzi ha unito una buona reputazione da tutti riconosciuta nel comune zerotino.

Nei prossimi giorni capiremo come dare continuità a questa esperienza, che resta in ogni caso un segnale positivo per l’indipendentismo veneto.

Nella strategia adottata verso la fattiva indipendenza della Repubblica Veneta, la parte politico-elettorale rappresenta solo una delle fasi di una strategia che si fonda su altri capisaldi.

In primis il concreto esercizio di indipendenza, che si attua in questa fase con la campagna di esenzione fiscale totale e con il radicamento territoriale attraverso l’apertura degli Uffici Pubblici delle Comunità della Repubblica Veneta.

In secondo luogo con la creazione di una vasta organizzazione territoriale, Plebiscito.eu, che ha il compito di supportare la Repubblica Veneta nella sua delicata fase organizzativa e informativa.

Infine, da un punto di vista politico – e anche elettorale – proprio con l’appoggio al movimento Veneto Sì, che in questi giorni ha mosso i propri primi timidi passi e che quanto prima dovrà vedere la propria ufficializzazione concreta con un congresso che dia forma e sostanza alla propria azione politica.

In estrema sintesi, per aggiungere un commento a quanto già dichiarato a proposito delle elezioni europee, l’unica e concreta soluzione per non essere schiacciati dal Gattopardo italiano che esce forse fin troppo rafforzato da queste elezioni (il successo dà alla testa, specie quando è seguito da dure prese di contatto con la dura realtà socio-economica che vive il nostro territorio), consiste nell’accelerare il percorso verso il pieno esercizio di sovranità e indipendenza della Repubblica Veneta.

Gianluca Busato

Plebiscito.eu

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SI RIALZA IL GATTOPARDO, IN UN’EUROPA MULTICOLORE

SI RIALZA IL GATTOPARDO, IN UN’EUROPA MULTICOLORE

26 Maggio 2014 37 Comments in editoriali news

Premiato Renzi, mentre in Europa avanzano gli anti-euro e la Merkel. Molto bene i movimenti indipendentisti in Catalogna, Scozia, Paesi Baschi e Fiandre. Anche il Veneto ora merita una forza indipendentista moderna.

Schermata 2014-03-27 alle 12.57.37In attesa dei risultati delle amministrative, il voto europeo di ieri si presenta a una lettura non banale, con più sfacettature, ad indicare una complessità della situazione generale.
Vi sono innanzi tutto risposte diverse, che fanno prevalere polarizzazioni locali, con giudizi sui governi ancor prima che sull’Europa stessa, che appare ancora come una chimera politica lontana.
Partiamo da ciò che ci è più vicino, lo stato italiano.
Renzi ha stravinto, Grillo si è fermato, il centro-destra non esiste più, la lega prende un 6 più. La somma di tutto ciò è il rialzarsi del Gattopardo italiano sotto la vesta nuova e ringiovanita dell’ex sindaco di Firenze. Abile comunicatore, viene visto anche dagli ambienti moderati come l’unico possibile affossatore allo stesso tempo della componente più conservatrice del pd e di quella più retriva del berlusconismo ormai segno di un passato che non torna più.
Quello di Renzi appare come un velo pietoso che pare nascondere le piaghe socio-economiche anche nel Veneto, anche se ad approfondire la vista così non è.
In Europa emergono invece alcuni aspetti importanti, l’avanzata dei nazionalismi anti-euro del Front National di Marine Le Pen e ancor più dello Ukip di Nigel Farage, onda che per certi versi ha premiato anche la lega. In Germania vince la Merkel, anche se resta da capire come il pallino europeo possa ancora restare nelle sue mani.
Analizzando infine l’aspetto che più ci interessa, emerge un avanzamento quasi ovunque delle forze indipendentiste non xenofobe. In Catalunya si assiste allo storico sorpasso di ERC (indipendentisti di centro-sinistra, che diventano la prima forza catalana) nei confronti di CiU (il partito di Artur Mas), con una netta maggioranza indipendentista di coalizione. In Scozia vince lo Scottish National Party di Alex Salmond, nonostante l’avanzata dello Ukip. Anche nei Paesi Baschi emerge una maggioranza indipendentista con PNV + EH Bildu al 50,8%. Nelle Fiandre si registra una grande vittoria indipendentista della Nuova Alleanza Fiamminga di Bart De Wever.
Alla luce dell’andamento dei voti nei paesi europei con istanze indipendentiste è chiaro che il risultato della lega che sopravvive gode della mancata partecipazione del nostro movimento alle elezioni europee. È altrettanto chiaro che non potrà più essere così. Le istanze indipendentiste della Repubblica Veneta dovranno d’ora in poi essere rappresentate anche politicamente da un movimento moderno e non xenofobo, che possa concretizzare l’azione territoriale che stiamo portando avanti crescendo ogni giorno di più.
Prima dei giudizi definitivi, aspettiamo di vedere se nel pomeriggio emergeranno altre indicazioni di rilievo dai risultati nelle elezioni amministrative.

Gianluca Busato
Plebiscito.eu

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[video]: la Repubblica Veneta suona il GONG allo stato italiano. Zero Branco, 16 maggio 2014

[video]: la Repubblica Veneta suona il GONG allo stato italiano. Zero Branco, 16 maggio 2014

25 Maggio 2014 37 Comments in news video

80-tasseMentre il quotidiano finanziario Italia Oggi venerdì scorso ha certificato che l’80% delle aziende non ha pagato le tasse a maggio, pubblichiamo di seguito i video con gli interventi nella serata di Zero Branco del 16 maggio scorso, in cui Plebiscito.eu ha suonato il GONG allo stato italiano.

Intervento di Gianluca Busato

Intervento di Giannarciso Durigon

Intervento di Franco Rocchetta

Intervento di Raffaele Serafini

Intervento di Andrea Arman

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Elezioni e Plebiscito.eu: le posizioni ufficiali

Elezioni e Plebiscito.eu: le posizioni ufficiali

23 Maggio 2014 3 Comments in news

“Veneto Sì”, movimento a fianco di Plebiscito.eu, sostiene il proprio candidato sindaco di Zero Branco Giannarciso Durigon e il candidato sindaco di Preganziol Sandro Taverna. Nessun sostegno in altri comuni e non voto alle europee

2014-05-16 21.31.48Nel corso di questa campagna elettorale in diversi comuni sono state millantati appoggi o sostegni da parte di Plebiscito.eu. In particolare ci è stato segnalato che nel comune di Bassano del Grappa è stato addirittura usato il nostro simbolo senza il nostro consenso.

Specifichiamo allora che l’unico sostegno a liste in corsa per le prossime elezioni comunali, espresso in termini operativi dal movimento “Veneto Sì” avviene nei seguenti comuni:

  • Zero Branco (TV), dove è candidato sindaco il nostro Giannarciso Durigon, con la lista “Veneto Sì”, l’unica autorizzata a riportare nel proprio simbolo la scritta “a fianco di Plebiscito.eu”; questa sera alle 19.30 è previsto anche l’intervento di Gianluca Busato a chiusura della campagna elettorale, con l’inaugurazione del nuovo Ufficio della Repubblica Veneta in Via Martiri della Libertà e un brindisi in compagnia..
  • Preganziol (TV), dove è candidato sindaco Sandro Taverna, che ha sottoscritto i 4 punti programmatici richiesti da Plebiscito.eu, appoggiato dalle liste “Aria Nuova” e “Colora il tuo futuro” e da lunedì scorso con sostegno elettorale esterno di “Veneto Sì”.

In nessun altro comune c’è l’appoggio elettorale sotto qualsiasi forma diretta e indiretta ad alcuna lista e candidato sindaco o consigliere.

Per quanto riguarda le elezioni europee, non c’è il sostegno ad alcuna lista e candidato presenti e pertanto l’indicazione ufficiale è di non voto. Per chi desiderasse effettuare un’astensione attiva, esiste anche un modulo preparato allo scopo.

Ufficio Comunicazione
Plebiscito.eu

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BOND VENETI: COME PRENOTARLI

BOND VENETI: COME PRENOTARLI

22 Maggio 2014 18 Comments in editoriali news

soldi-veneti-moneta-veneta-soldi-venetian-currency-02-600x424La Tesoreria della Repubblica Veneta ha emesso i Titoli di Stato della Repubblica Veneta (anche Buoni Federali Costitutivi, BFC, o Bond Veneti). La prima emissione di Bond Veneti è di 20 milioni di euro.

La formula prescelta rispetta la piena legalità veneta (e anche quella dello stato italiano). Essa avviene in ottemperanza del decreto n. 2/2014 che ha approvato l’emissione e della deliberazione n. 3/2014 che ha istituito l’elenco patriottico della Repubblica Veneta, la quale prevede l’assegnazione, a titolo di riconoscenza e premio, di una somma di denaro a favore dei Patrioti Veneti che vi si iscrivono.

Vi sono due tipologie di riconoscimento con premi rispettivamente da 1.000 e da 10.000, come da immagini riportate nella pagina.

In pratica oggi viene richiesto un valore di 10 volte minore a quello stanpato. A pieno esercizio della sovranità, la Repubblica Veneta si impegnerà a pagare al detentore la cifra a fronte. Buona parte è già stata ceduta o prenotata da collezionisti. Le richieste maggiori arrivano dall’estero.

soldi-veneti-moneta-veneta-soldi-venetian-currency-01-600x424Se volete un pezzo da 1.000 euri vi costa 100, se ne volete uno da 10.000 vi costa oggi 1000 euri.

Naturalmente l’acquisto rappresenta una donazione al fine di tutelarsi dall’arroganza e immoralità che lo stato italiano ancora esercita contro il Veneto.

Nei pezzi da 1.000 sono raffigurati alcuni monumenti, opere o paesaggi che rappresentano la Repubblica Veneta, mentre nel taglio da 10.000 vengono rappresentati i personaggi di gran rilievo nella storia del Veneto.

La presentazione di questa emissione è stata effettuata a Zero Branco venerdì 16 maggio scorso difronte alle televisioni Europee ed internazionali fra cui Al Jazeera, in occasione della presentazione della lista comunale indipendentista di “Veneto Sì”.

Tutte le emissioni sono numerate, sono cedute nominalmente e possono essere scambiate liberamente ovunque e a chiunque con annotazione del nuovo possessore. In molti pensano già di trattarli come merce di scambio, anche se la tiratura è estremamente bassa e quindi ne vedremo pochi in giro.

Vogliamo qui ricordare che lo stato italiano preleva ogni giorno lavorativo e senza restituirli, la bellezza di 120 milioni di euri, esattamente 4,8 volte il valore “pagherò” scritto sulle prime emissioni monetarie della Repubblica Veneta proclamata il 21 marzo del 2014 con esito Referendario popolare a maggioranza assoluta. Ricordiamo inoltre che lo stato italiano, ha stampato una quantità di titoli chiamati Bot (Buoni ordinari del tesoro) privi di qualsiasi copertura e di cui è persino incapace a pagare i soli interessi. La quantità di Bot italiani stampati ammonta a 2.500.000 milioni di euro confrontati con i 2 di quello della Repubblica Veneta! E’ più intelligente rischiare puntando sull’italia e comperare Bot italiani o le emissioni Venete? Chi viene premiato di più? Ricordiamo ancora che lo stato italiano è privo di oro nelle casse dello stato, è privo persino dei soldi per le pensioni ed è costretto a rubare i contributi di chi lavora per pagare privilegi e interessi. Se esiste qualcuno di fallito è lo stato italiano e non di certo l’economia Veneta. Non da meno il Pil del Veneto è 4 volte quello della sola Austria e l’ottavo d’Europa!

Liberarsi dell’Italia vorrà dire tenersi ogni giorno 120 milioni di euri, senza più nulla dovere o chiedere allo stato colonizzatore italiano. La Repubblica Veneta non creerà debito durante il suo esercizio, ma pagherà immediatamente i miseri debiti serviti a finanziare la lotta di liberazione dall’invasione ed oppressione italiana che purtroppo è in atto.

Per prenotare i BOND VENETI si deve effettuare una donazione con bonifico bancario come segue.

Beneficiario: Plebiscito.eu per la Repubblica Veneta

IBAN IT69E0890462180021000001600

BIC: ICRAITRRP40

Oggetto: “Donazione”, seguita dal proprio codice fiscale.

Importo (a scelta): 1.000,00 € oppure 100,00 € a seconda della propria scelta (si possono fare anche scelte multiple, ad esempio 2.000,00 € per 2 Bond Veneti da 10.000,00 €)

In alternativa, i Bond Veneti possono essere prenotati anche con carta di credito scegliendo una delle due opzioni sotto riportate:

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Prenota Bond Veneti da 1.000,00 €


quantità




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Prenota Bond Veneti da 10.000,00 €


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Dopo aver completato il pagamento, va compilato il seguente modulo indicando i propri dati necessari per ricevere direttamente a casa il proprio titolo.

    Con la sottoscrizione della presente, ai sensi del D.Lgs. 196/2003 (legge sulla “privacy”) autorizzo Plebiscito.eu al trattamento dei miei dati personali secondo le modalità indicate nella nota informativa pubblicata all'indirizzo web www.https://plebiscito.eu/privacy

    Ufficio Relazioni Pubbliche

    Repubblica Veneta

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