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Categoria: news

REFERENDUM PER L’INDIPENDENZA DEL VENETO: PLEBISCITO.EU ATTIVA LE DONAZIONI CON CARTA DI CREDITO

REFERENDUM PER L’INDIPENDENZA DEL VENETO: PLEBISCITO.EU ATTIVA LE DONAZIONI CON CARTA DI CREDITO

8 Agosto 2014 3 Comments in editoriali news

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Gianluca Busato: “si possono donare somme da 1,00 € fino a 1.000,00 € o più”

Plebiscito.eu, in qualità di comitato promotore per l’indizione del nuovo referendum regionale per l’indipendenza del Veneto, ha attivato la raccolta di donazioni da parte dei cittadini e delle imprese venete anche attraverso donazioni con carta di credito.

[symple_button url=”https://www.plebiscito.eu/categoria-prodotto/donazioni-referendum/” color=”blue” size=”default” border_radius=”3px” target=”self” rel=”” icon_left=”” icon_right=””]Dona ora per organizzare il Referendum regionale per l’indipendenza del Veneto[/symple_button]

Il comitato di garanti che sarà nominato avrà in particolare il compito di verifica e controllo che tutte le formalità procedurali avvengano nell’assoluto rispetto delle normative in materia e dei principi regolatori e delle finalità di trasparenza verso la cittadinanza e l’istituzione regionale.

Come da indicazioni fornite dal competente assessore regionale Roberto Ciambetti, Plebiscito.eu permette quindi a chiunque di poter effettuare le donazioni tramite carta di credito, raccogliendo le somme raccolta e quindi consegnandole alla Regione Veneto nel momento in cui essa sarà in grado operativamente di raccogliere i fondi. Al momento della consegna dei fondi raccolti, sarà quindi allegato l’elenco dei singoli donatori e l’importo donato da ognuno.

[symple_button url=”https://www.plebiscito.eu/categoria-prodotto/donazioni-referendum/” color=”blue” size=”default” border_radius=”3px” target=”self” rel=”” icon_left=”” icon_right=””]Dona ora per organizzare il Referendum regionale per l’indipendenza del Veneto[/symple_button]

Gianluca Busato, presidente di Plebiscito.eu ha dichiarato: “Plebiscito.eu dà la possibilità ai cittadini di effettuare donazioni per l’organizzazione del nuovo referendum regionale per l’indipendenza con carta di credito con somme da 1,00 € fino a 1.000,00 € o più. Spetta ora a noi veneti tutti senza alcuna esclusione di parte e a nessun altro essere artefici del nostro destino, in modo pieno e fattivo. L’attivazione della modalità di donazione on line con carta di credito testimonia la capacità operativa di Plebiscito.eu che da sempre sa rendere realtà anche gli obiettivi più ambiziosi. Il senso pratico dei veneti si rispecchia nella nostra predisposizione a fare fatti concreti e non semplicemente spargere al vento parole o promesse. Il 15 agosto comunicheremo inoltre anche l’iban del conto corrente presso il quale i cittadini e le imprese venete potranno fare le proprie donazioni con un normale bonifico bancario”.

Ufficio comunicazione
Plebiscito.eu

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UN GRAZIE AI TESTIMONIAL DEL COMITATO REFERENDARIO DI INDIPENDENZA DEL VENETO

UN GRAZIE AI TESTIMONIAL DEL COMITATO REFERENDARIO DI INDIPENDENZA DEL VENETO

8 Agosto 2014 2 Comments in editoriali news

Gianluca Busato: “Plebiscito.eu, comitato promotore del referendum di indipendenza del Veneto, apre il conto corrente per la raccolta fondi”

Vogliamo ricordare oggi con grande piacere le molte personalità che a partire dal luglio 2013 hanno aderito come testimonial di Plebiscito.eu, inizialmente Plebiscito2013.eu, per la promozione del diritto di decidere dei cittadini veneti nel nuovo referendum regionale di indipendenza del Veneto.

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È grazie anche a loro, come alle migliaia di veneti che ogni giorno si sono attivati per la promozione della questione veneta che ora possiamo dire con grande soddisfazione di aver conquistato la nostra piena libertà di espressione, condizione fondamentale e propedeutica per la piena indipendenza della Repubblica Veneta.

Ciò è ulteriormente confermato oggi nel momento in cui Plebiscito.eu, comitato promotore del referendum di indipendenza del Veneto, apre il conto corrente per la raccolta fondi, i cui riferimenti saranno annunciati il prossimo 15 agosto.

Spetta ora a noi veneti tutti senza alcuna esclusione di parte e a nessun altro essere artefici del nostro destino, in modo pieno e fattivo.

Gianluca Busato, presidente di Plebiscito.eu ha dichiarato: “l’intuizione geniale iniziale di Lodovico Pizzati fu che un partito o un movimento politico che aveva partecipato alle elezioni politiche italiane non poteva anche essere anche “comitato promotore” di un referendum: sarebbe venuta meno l’imparzialità necessaria. Fu quindi una naturale conseguenza la nascita di Plebiscito.eu, che ora si è già attivato per la raccolta fondi come da indicazioni dell’assessore regionale Ciambetti. Il 15 agosto comunicheremo l’IBAN presso il quale i cittadini e le imprese venete potranno fare le proprie donazioni”.

  • Moreno D’Este
  • Guido Gazzola
  • Tiberio Businaro
  • Mario Sandrin
  • Sabina Fabi
  • Claudia Bruni
  • Carlo Matteo Peruzzini
  • Luca Bressan
  • Emanuele Rosina
  • Rudi Casagrande
  • Laura Orsi
  • Carlo Zaramella
  • Luca Baggio
  • Elisa Finco
  • Claudio Migot
  • Maurizio Conte
  • Beppino Chies
  • Luca Sonzogni
  • Don Floriano Pellegrini
  • Paolo Tosato
  • Franco Rocchetta
  • Angela Colmellere
  • Franco Cavallini
  • Antonio Dalla Vittoria
  • Alessandro Trentin
  • Giuseppe Gandin
  • Eva Bruttomesso
  • Gianni Veronese
  • Sergio Borsato
  • Arianna Lazzarini
  • Rossano Granello
  • Flavio Tosi
  • Giovanni Furlanetto
  • Marco Bassani
  • Marco Serena
  • Danillo Benetton
  • Roberto Rettondini
  • Guido Lio
  • Carlo Cultrera
  • Remo Sernagiotto
  • Attilio Schnek
  • Raffaelo Ruaro
  • Leonardo Muraro
  • Emanuela Bertagna
  • Fabio C. Fioravanzi
  • Don Giovanni Gatto
  • Marco Zecchinato
  • Giuseppe Bottacin
  • Lorenzo Fontana
  • Marino Finozzi
  • Luca Claudio
  • Cristiano Corazzari
  • Ettore Beggiato
  • Nicola Finco
  • Giorgio Gentilin
  • Lodovico Pizzati
  • Sandro Sandri
  • Gianpaolo Bottacin
  • Palmarino Zoccatelli
  • Stefano Valdegamberi
  • Paolo Luca Bernardini

Ufficio comunicazione
Plebiscito.eu

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COSTITUITO COMITATO PROMOTORE NUOVO REFERENDUM REGIONALE DI INDIPENDENZA DEL VENETO

COSTITUITO COMITATO PROMOTORE NUOVO REFERENDUM REGIONALE DI INDIPENDENZA DEL VENETO

7 Agosto 2014 12 Comments in editoriali news

Il 15 agosto Plebiscito.eu annuncerà il conto corrente presso il quale i cittadini veneti potranno liberamente effettuare le donazioni per organizzare il referendum, come richiesto dall’assessore regionale Ciambetti

Roberto-CiambettiPlebiscito.eu annuncia la costituzione formale del comitato promotore del nuovo referendum regionale per l’indipendenza del Veneto.

“Tale passaggio si è reso necessario per ottemperare a quanto previsto dall’art. 2 c. 2 della legge regionale 16/2014” precisa il presidente di Plebiscito.eu Gianluca Busato.

“Il ritardo nelle procedure di attivazione delle procedure di attuazione del referendum di indipendenza del Veneto, con sforamento addirittura di 4 giorni oltre il limite previsto dalla stessa LR 16/2014”, continua Busato, “ci vede obbligati a muoverci nel periodo tradizionalmente dedicato alle vacanze per recuperare il tempo perduto”.

Data l’urgenza operativa, dopo la riapertura dell’albo regionale degli scrutatori volontari e l’inizio della raccolta di microdonazioni e di donazioni patriotiche superiori ai 100,00 € per l’organizzazione del referendum, Plebiscito.eu annuncia anche l’apertura di un conto corrente dedicato specificatamente alle donazioni necessarie, con la nomina di un comitato di garanti che avrà il compito di verifica e controllo che tutte le formalità procedurali avvengano nell’assoluto rispetto delle normative in materia e dei principi regolatori e delle finalità di trasparenza verso la cittadinanza e l’istituzione regionale.

veneto-revIl 15 agosto Plebiscito.eu annuncerà il conto corrente presso il quale i cittadini veneti potranno liberamente effettuare le donazioni secondo quanto previsto specificatamente dall’art. 4 della Legge Regionale 16/2014 e come oggi annunciato dall’assessore regionale Ciambetti.

Gianluca Busato ha infine dichiarato: “Plebiscito.eu si fa carico di un dovere istituzionale nei confronti del Popolo Veneto, supplendo in tal modo ancora una volta alla mancata assunzione di responsabilità dei rappresentanti politici che siedono in regione, che pure avevano promesso di farsi parte attiva per garantire ai cittadini veneti l’esercizio del proprio diritto di espressione nel referendum regionale per l’indipendenza del Veneto”.
“Nel momento in cui l’irriformabilità dello stato italiano è certificata dal ritorno alla recessione (cfr. dati Istat e Ocse) e dall’inizio dell’attacco finanziario, come sua ovvia conseguenza logica, con nuovo aumento dello spread tra Bund tedeschi e Btp decennali italiani, l’unica via per la nostra salvezza e per la stabilizzazione finanziaria dell’intera area geopolitica della penisola resta la piena indipendenza del Veneto”.

Ufficio stampa
Plebiscito.eu

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LA RECESSIONE SPEZZA I SOGNI DI RIFORMA, INDIPENDENZA UNICA VIA DI SALVEZZA

LA RECESSIONE SPEZZA I SOGNI DI RIFORMA, INDIPENDENZA UNICA VIA DI SALVEZZA

7 Agosto 2014 2 Comments in editoriali news

Un ferragosto di dura realtà spazza il campo dalle utopie italiane: vince la concretezza veneta dell’indipendenza

“Gli imperi aristocratici (o dispotici) erano di norma pure e semplici macchine spremitrici: ogni qual volta le élites volevano di più, non pensavano certo in termini di aumento della produttività; si limitavano a spremere (e opprimere) ancora di più, riuscendo di solito a ricavare un po ‘ di succo. Talvolta sbagliavano i calcoli e spremevano troppo, il che poteva tradursi in fughe, tumulti e tentativi di rivolta.”

Tratto da David Landes, La ricchezza e la povertà delle nazioni.

giane-ritrattoQualche giorno prima delle elezioni europee del 25 maggio ho partecipato ad una cena in giardino a bordo piscina a casa di un imprenditore veneto di successo molto sensibile al fascino della Repubblica Veneta, eppure fiducioso verso la capacità di Matteo Renzi di riformare il sistema italiano.

Fui molto sorpreso da alcune sue motivazioni a dire il vero non profondissime (“Renzi è l’unico che può cacciare i comunisti”) e cercai di spiegare come una riforma autonomista o la concessione dello statuto speciale per il Veneto fossero chimere impossibili da ottenere per ragioni politiche (i rappresentanti veneti e lombardi, che mantengono l’Italia, sono una minoranza in parlamento) e ancor più per ragioni finanziarie (lo stato italiano non ha neanche i soldi per piangere, figuriamoci per dare l’autonomia fiscale al Veneto, che costerebbe 20 miliardi l’anno). Purtroppo compresi che potevo dare tutte le motivazioni del caso, ma il mio interlocutore era nella fase di innamoramento, per cui feci mia la massima confuciana e mi misi tranquillo sulla sponda del fiume in attesa di veder passare il cadavere del gattopardo renziano.

Ieri, poco più di due mesi dopo, abbiamo potuto assistere al fenomeno della prematura scomparsa della stagione della leadership del giovane ex sindaco di Firenze. I numeri impietosi che testimoniano il ritorno dell’Italia nella recessione sono stati al centro delle preoccupazioni di tutti gli organi di informazione italiani e ancor più internazionali che testimoniano come la stagione dell’innamoramento sia finita e con essa ogni vana illusione che lo stato italiano fosse riformabile.

Le avvisaglie c’erano state alcuni giorni fa con la voce dal sen sfuggita di Cottarelli, il “mister forbici” della pubblica amministrazione che ha lamentato come il governo italiano continuasse nell’aumento della spesa pubblica contro le sue raccomandazioni. Ora però le scuse sono finite e con esse anche le illusioni di poter sfuggire alle responsabilità, o meglio alle irresponsabilità, vista la situazione.

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L’aspetto interessante tra l’altro è che il fenomeno riguarda questa volta solo ed unicamente l’Italia, con una divergenza spaventosa dell’andamento del pil tricolore rispetto a quelli dei Paesi europei e dell’Ocse in genere. È quindi venuta meno anche la coltre di nebbia informativa, che con la classica tecnica del confusion marketing faceva scaricare le colpe ad entità esterne, vuoi la Merkel, l’euro, le banche, gli Stati Uniti, l’Ucraina, la Bilderberg o l’Ebola, vuoi addirittura a entità intangibili come una fantomatica “crisi”, che altro non è se non il furto aggravato con l’inganno da parte della classe dirigente fallita e famelica italiana, che con il voto di scambio da una parte e il malaffare di appalti pubblici, sprechi, corruzione, parassitismi e privilegi dall’altro ha saputo creare la voragine che ha ucciso anche il sogno.

Eccolo lì, proprio il sogno che qualche tempo fa confuso con l’utopia pareva rappresentare il limite massimo per il raggiungimento della piena indipendenza del Veneto, oggi diventa il nostro grande asso nella manica, ciò che i fautori della riformabilità dello stato italiano non possono più ostentare.

Ciò spiega perché è ripresa anche la grande attenzione dei media internazionali sulla questione veneta, testimoniata dal servizio su di noi trasmesso ieri sera in prime time dalla Radio Télévision Suisse (RTS.ch): alla luce della crisi irreversibile dello stato italiano la nostra indipendenza diventa cruciale al fine di dare stabilità socio-economica all’intera area geo-politica della penisola.

Grazie al duro risveglio con la certificazione della recessione e alla presa di coscienza che lo stato italiano è definitivamente irriformabile, il sogno italiano è morto e defunto.

Il sogno veneto invece oggi risplende più che mai, unico motore del futuro e delle energie sane di un Paese che finalmente riprende il proprio cammino, con la piena consapevolezza che la Repubblica Veneta una volta pienamente indipendente farà parte di un arco di prosperità tra le Nazioni libere d’Europa e del mondo.

Gianluca Busato
Presidente – Plebiscito.eu

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Radio Télévision Suisse (RTS): “Italie: des séparatistes rêvent de voir Venise devenir indépendante”

Radio Télévision Suisse (RTS): “Italie: des séparatistes rêvent de voir Venise devenir indépendante”

7 Agosto 2014 3 Comments in editoriali news video

Schermata 2014-08-07 alle 10.45.24Pubblichiamo l’approfondito servizio trasmesso ieri sera alle 19.30 dalla Radio Télévision Suisse (RTS.ch) sull’indipendenza del Veneto, con interviste a Franco Rocchetta e Gianluca Busato e riprese del dibattito territoriale del Libro Bianco svolto a Cittadella sulla nuova fiscalità che vi sarà nella Repubblica Veneta una volta che sarà pienamente libera e indipendente.

Riprende quindi la grande attenzione dei media internazionali sulla questione veneta, che alla luce della crisi irreversibile dello stato italiano diventa cruciale al fine di dare stabilità socio-economica all’intera area geo-politica della penisola.

Ufficio Comunicazione – Plebiscito.eu

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