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Categoria: news

CITTADINI VENETI TRA PAURA E VOGLIA DI RISCATTO

CITTADINI VENETI TRA PAURA E VOGLIA DI RISCATTO

27 Luglio 2014 13 Comments in editoriali esenzione fiscale news

StampaE’ una serata, quella che sta volgendo al termine, di quasi fine luglio 2014, passata in un bellissimo paesino dell’Altopiano Vicentino.
Si è appena concluso uno dei tantissimi appuntamenti in giro per il Veneto, che il movimento Plebiscito.eu propone da mesi ai cittadini e contribuenti Veneti, per spiegare e inculcare loro la fondamentale, mai come in queste ultime settimane, azione di obiezione fiscale di massa, conditio sine qua non per liberare il Veneto dall’inferno economico, sociale e morale attuale.
E’ una serata culmine, per chi vi scrive, di una giornata passata in mezzo a mille problematiche fiscali, a sempre più numerose e accentuate manifestazioni di sconfitta del cittadino Veneto nei confronti del Fisco italiano, a lamentele, rassegnazione, sconforto.
Ebbene, al termine di questa serata, come d’altronde la sera precedente durante un evento organizzato in un altrettanto stupendo paesino del Veronese, si materializza, prende forma, assume un nome, il vero ed unico fattore di resistenza all’azione di obiezione fiscale, da parte di una fetta di imprese e privati contribuenti Veneti: la PAURA.

E’ un avversario quello che ho percepito in queste due ultime serate in mezzo agli amici cittadini privati ed imprenditori Veneti, la PAURA appunto, che fa loro paura (scusate la rindondanza dei termini) perché non è ben chiaro che dimensioni possa assumere, come possa attaccare ed essere attaccato, come ci si possa difendere.
E’ la paura di chi, laborioso ed onesto cittadino/contribuente, si è costruito una casa, forse due, anche tre, lavorando 18 ore al giorno, sacrificando la famiglia, vedendo i propri figli già grandi, perché il senso del dovere di onesto cittadino/contribuente Veneto lo costringeva a stare in azienda fino a sera tarda!
E’ la paura di chi, pensando e ritenendo che pagare le tasse nella misura stabilita dallo Stato italiano, fosse un dovere morale ed etico verso tutta la collettività nazionale, perché pagare e rispettare le “giuste” tasse italiane, avrebbe permesso di produrre ed offrire i servizi che uno stato civile e moderno deve garantire ai propri cittadini: la viabilità, l’istruzione, la sanità, la difesa, il turismo, la produttività.
E’ la paura di chi, scrupoloso padre e scrupolosa madre di famiglia, ha sacrificato i migliori anni della propria vita, per costruire e garantire un futuro dignitoso e sereno ai propri figli: chi avviando e poi tramandando loro un’azienda, chi permettendo, dopo un faticoso percorso di studio, di ottenere un diploma di laurea e così via.
E’ la paura di chi, avendo lavorato per quasi una vita 18 ore nella propria azienda, facendo i turni di notte in fabbrica, dovendo lavorare in trasferta per mesi, si è costruito un pezzo di casa, magari con due o tre camere, ed è riuscito a racimolare qualche risparmio in banca per vivere una quanto meno discreta vecchiaia.
Ognuno di tutti gli amici Veneti che in questi intensi mesi ho avuto occasione di incontrare, grazie al movimento Plebiscito.eu, ha una sua storia diversa, fatta di momenti di soddisfazioni economiche, di avanzamenti di carriera, di brusca e improvvisa crisi finanziaria, di lutti familiari, di crisi matrimoniali, etc., ma tutti, quando gli chiedo “ cosa ti frena dal fare obiezione fiscale”, sono accomunati da un unico, identico, sentimento ed incubo quotidiano: la PAURA che lo Stato italiano gli porti via tutto ciò che hanno.

Mi rendo prefettamente conto, che giunti quasi alla fine di luglio 2014, dopo mesi che il movimento Plebiscito.eu sta spiegando in giro per il Veneto che cos’è e come funziona l’obiezione fiscale di massa, buona parte di voi, cari amici Veneti, potrebbe rispondermi con una frase del tipo: sì, abbiamo perfettamente capito cosa e come fare, ma permetti, il capitale e i soldi messi a rischio se obietto, non sono i tuoi!
Sta proprio qua il nodo della questione.
Ho la netta sensazione, per non dire la certezza, che parecchi contribuenti privati ed imprenditori Veneti, non abbiano ancora capito, e spero non me ne vogliano, a quasi fine luglio 2014, non tanto cosa sia e come funzioni l’obiezione fiscale, quanto piuttosto quale sia l’effettiva e concreta situazione economico/sociale in cui versa il Paese Italia, ma soprattutto cosa ci aspettta da qui ad alcuni mesi!
Cercherò di spiegarmi ancora meglio.
Mai come negli ultimi tempi si stanno diffondendo situazioni quali:

  1. mio figlio di 40 anni con la moglie ed il bambino sono venuti ad abitare da me, genitore di 70 anni, perché non hanno più i soldi per pagare il mutuo o per pagare l’affitto;
  2. dò, io genitore di 75 anni, una mano a mio figlio di 50 anni, perché ha perso il lavoro e ha due figli di 17 anni che studiano e quindi da mantenere;
  3. ho lavorato come artigiano per 45 anni, con mille sacrifici e rinuncie avevo messo via i risparmi per la vecchiaia e me li stò, un po’ alla volta, mangiando tutti per pagare le tasse, per aiutare mia figlia in difficoltà, per il caro vita di adesso;
  4. avevo un’azienda con 30 dipendenti, causa la perdita di due grossi appalti e le tasse impossibili, ho dovuto tenere solo 3 dipendenti e forse a fine anno chiuderò definitivamente i battenti;
  5. il vicino che aveva una fiorente azienda da parecchi anni, si è tolto la vita in fabbrica, per crisi finanziaria ed economica!

L’elenco di casi reali potrebbe continuare a dismisura, ma già questi bastano per soffermarci, e vi prego amici Veneti, facciamolo attentamente e seriamente, su una doverosa riflessione: le 5 fattispecie sopra riportate, rappresentano casi di cittadini che non hanno fatto obiezione fiscale o perchè non sapevano cosa fosse e come funzionasse o perché interessati dai tristi accadimenti, prima della nascita del movimento Plebiscito.eu.
Ora, vi chiedo con estremma schiettezza e fermezza: i concittadini Veneti dei precedenti punti da 1) a 5) hanno forse perduto o stanno perdendo tutto o gran parte dei loro beni o comunque della loro dignità e serenità a causa dell’obiezione fiscale o piuttosto a causa della gravvissima pressione fiscale e azione vessatoria che lo Stato italiano sta continuamente conducendo nei confronti di famiglie e imprese?
Ed ancora, in una Regione Veneto che se sovrana ed indipendente, libera di gestire autonomamente le proprie entrate ed uscite, i propri scambi commerciali, la propria fiscalità e tassazione, la propria imprenditoria, avrebbe, come dimostrato da Fonti ufficiali e altamente affidabili, un PIL superiore a quello della Cina, ci sarebbero tutti i casi di cui ai precedenti punti dal n. 1) al n. 5) di disoccupazione, di genitori ultra settantenni cjhe ancora devono aiutare i propri figli, di imprenditori e disoccupati che si impiccano, di aziende con 50 dipendenti che chiudono?!?

Ma, cari amici Veneti, di cosa stiamo parlando, di che PAURA stiamo ragionando?!?
Non vi basta quello che lo Stato italiano vi sta facendo e quello che vi farà? Di questo non avete PAURA? Ne siete così sicuri?
Mi sento, arrivati a questo punto, conscio che ad alcuni sarò simpatico e ad altri meno, che alcuni mi apprezzeranno ed altri meno, di parlarvi non da commecialista e tributarista, non da uomo dei freddi numeri matematici, ma da cittadino Veneto, da marito, da papà di una bimba piccola, ignara del futuro che le aspetterà.
Non sarà importante se il risultato per cui tutti noi ci stiamo prodigando, ossia la Repubblica Veneta sovrana ed indipendente, arriverà due mesi prima o due mesi dopo del termine prefissato, ma una cosa è certa e ve la grido con tutto il fiato che ho in corpo: il destino di noi Veneti lo dobbiamo decidere e costruire soltanto noi, nessun altro al mondo!!
Qui non c’è più PAURA che tenga: chi accondiscenderà e rispetterà la politica economica, fiscale e sociale dello Stato italiano, si renderà, al pari di esso, complice della fine economica e sociale del nostro amato ed invidiato Veneto.

Sia ben chiaro una volta per tutte, un concetto fondamentale, che deve accumunarre tutti noi paurosi e non:
quando tu cittadino Veneto sei determinato e consapevole di decidere e costruire liberamente e autonomamente il proprio destino, appunto perché dipenderà il tutto esclusivamente da una tua precisa scelta, sarà un agire ponderato, calcolato, lungimirante, considerevole dei pro e dei contro, delle difese da intraprendere, del cosa fare ed invece del cosa non fare.

Contrariamente, un destino calato ed imposto da un’ entità estranea al nostro volere, qual è lo Stato italiano, sarà da noi Veneti ingestibile, immodificabile, inevitabile, come sta perfettamente accadendo ai nostri giorni, e non ci darà, in quanto tale, alcun scampo.
E’ quindi tempo e ora di mettere in soffitta la PAURA e che i Veneti decidano e costruiscano in fretta il destino del Veneto, affinchè si cominci a respirare aria di casa e di serenità!!!

Alberto Marsotto
Segretario – Soccorso Veneto

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I percorsi verso la piena indipendenza della Repubblica Veneta

I percorsi verso la piena indipendenza della Repubblica Veneta

25 Luglio 2014 15 Comments in editoriali news

vicenza-5Mi permetto di postare un’analisi personale dei principali percorsi per l’indipendenza del Veneto attualmente in auge.
Naturalmente, le opinioni sono personali e potrebbero non totalmente coincidere con quelle di Plebiscito.eu e di Veneto Sì, nonché con quelle della Delegazione dei X della Repubblica Veneta; pertanto, se ci fosse qualcuno che si sente attaccato da questo scritto o se in esso ci fossero inesattezze, contattate direttamente il sottoscritto per rettifiche o chiarimenti.

Chiariamo fin da subito che i percorsi analizzati fanno tutti riferimento al diritto di autodeterminazione dei popoli.
Come si attua il diritto di autodeterminazione dei popoli? Si attua attraverso la raccolta di consensi certificabili, tra gli aventi diritto al voto nel popolo stesso, ad una determinata proposta di sovranità o di appartenenza alla sovranità di uno stato esistente. Una volta raccolta la maggioranza dei consensi, si identifica un’autorità alla quale si da mandato di rendere effettiva la proposta per cui essi sono stati raccolti.

Nel caso del Veneto, la proposta in questione è l’indipendenza dallo stato italiano e la creazione di uno stato sovrano; ma chi è l’autorità preposta a raccogliere i consensi e a rendere effettiva l’indipendenza quando è stata verificata la maggioranza?
A questo punto è opportuno introdurre i vari percorsi:

  • Plebiscito.eu (e Veneto Sì) propone un referendum popolare che da mandato ad una delegazione di dieci persone democraticamente elette durante il referendum stesso;
  • Lega Nord (e altri), su progetto di Indipendenza Veneta, propone un referendum istituzionale promosso dalla Regione Veneto per dare mandato alla giunta ed al consiglio regionale;
  • Noi Veneti Indipendenti propone una coalizione di movimenti e partiti indipendentisti che si presenti alle prossime elezioni regionali specificando come programma l’indipendenza, dando mandato alla giunta ed al consiglio eletti durante le elezioni stesse.

I percorsi sono diversi fino alla raccolta dei consensi ed alla scelta dell’autorità al quale dare mandato; ma da quel momento in poi, i percorsi sono sostanzialmente uguali: si deve fare una dichiarazione unilaterale di indipendenza, costituire il nuovo stato e richiederne il riconoscimento in ambito internazionale.

Ritengo doveroso precisare che, nel momento stesso in cui si fa la dichiarazione unilaterale di indipendenza, chi ha ricevuto mandato si pone al di fuori dell’autorità dello stato italiano; perciò, anche i componenti del consiglio e della giunta regionale perdono la loro istituzionalità in quando essa viene garantita dallo stato italiano al quale ci si pone in contrapposizione, mettendosi sullo stesso piano di una delegazione di persone elette tramite voto non istituzionale.

A che livello di avanzamento sono attualmente giunti i vari percorsi?

Il percorso di Plebiscito.eu è ad uno stadio relativamente avanzato; i consensi sono stati raccolti tramite il referendum digitale di Marzo 2014; la delegazione dei X è stata eletta sulla base dei dieci candidati che hanno ricevuto maggiori preferenze durante il referendum stesso; la dichiarazione di indipendenza è stata fatta il 21 Marzo 2014 in Piazza dei Signori a Treviso.
Attualmente è in fase finale la certificazione dei consensi raccolti durante il referendum; la certificazione viene svolta da una commissione indipendente di esperti internazionali volontari; quando la certificazione sarà completata, inizierà la richiesta di riconoscimento internazionale.

Il percorso del referendum istituzionale è solo agli inizi; la legge che prevede l’indizione del referendum, dopo un lunghissimo dibattito, è stata approvata, ma la data del referendum deve ancora essere decisa ed i fondi per lo svolgimento dello stesso devono ancora essere raccolti. I consensi raccolti con tale referendum sarebbero certificati istituzionalmente ed attraverso il coinvolgimento di ispettori dell’OCSE.
Faccio notare che, sebbene questo sia definito un referendum istituzionale, è stato deciso che se lo devono pagare i cittadini veneti anche se già versano le tasse e anche se la regione prevede un capitolo di spesa obbligatorio per lo svolgimento di referendum di iniziativa popolare … Mah!?!?!?!?!? … Per correttezza, faccio notare anche che dalla legge è sparito l’articolo che sostanzialmente obbligava la giunta ed il consiglio regionale a fare la dichiarazione unilaterale di indipendenza in caso di esito positivo del referendum: perciò, allo stato attuale, anche con un esito positivo del referendum, che resta consultivo, non è previsto niente che obblighi la giunta ed il consiglio regionale a proseguire il percorso … si può solo sperare che il passo successivo venga effettivamente fatto.

Il percorso che prevede la corsa degli indipendentisti alle prossime elezioni regionali è ancora in fase embrionale; non tutti i gruppi indipendentisti sono d’accordo su quale sia la coalizione da farsi ed ancora non è stata decisa, probabilmente tramite primarie, la lista dei candidati al consiglio ed il candidato alla presidenza. I consensi sarebbero garantiti dall’ambito istituzionale.
E qui finisce l’analisi obbiettiva.

Ora, alcune considerazioni personali.

  • Personalmente scelgo il percorso di Plebiscito.eu perché è allo stadio più avanzato e perché si è dimostrato essere il meno attaccabile dallo stato italiano; inoltre, penso che il gruppo ed i volontari di Plebiscito.eu abbiano dimostrato di volere e sapere fare effettivamente quello che dicono. Fra l’altro, Plebiscito.eu supporta anche il percorso del referendum istituzionale in quanto rafforzamento di quello popolare svoltosi a Marzo; Plebiscito.eu, tramite Veneto Sì, concorrerà anche alle elezioni regionali in caso i tempi di compimento del proprio percorso si rivelassero più lunghi del previsto, ma lo farà solo come difesa delle proprie iniziative in ambito istituzionale.
  • E’ da tenere in considerazione il fatto che probabilmente la corte costituzionale dello stato italiano bloccherà lo svolgimento del referendum istituzionale appena questo verrà indetto in maniera definitiva; si dovrà quindi mettere in conto uno slittamento dei tempi dovuto ai ricorsi che sarà necessario fare presso organi giudiziari internazionali per far valere le ragioni del Popolo Veneto, se effettivamente la Regione Veneto vorrà procedere nel percorso. Tutto questo può essere evitato se la giunta ed il consiglio regionale decideranno di forzare la mano: a quel punto, però, il referendum non potrà più essere considerato istituzionale in quanto in contrapposizione alle indicazioni dello stato italiano.
  • Sulla partecipazione alle elezioni regionali non ho ancora una mia idea personale, in quanto spero di non doverci arrivare; in ogni caso, non ho ancora sufficienti elementi chiari per una buona valutazione.

Michele De Vecchi
Coordinatore Area Sandonatese – Litorale
Plebiscito.eu

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CAMPAGNA INTERNAZIONALE DI RACCOLTA FONDI

CAMPAGNA INTERNAZIONALE DI RACCOLTA FONDI

24 Luglio 2014 1 Comment in editoriali news

Vi informiamo che, considerata l’esigenza di raccogliere quanto prima risorse che ci permettano di approntare un’adeguata campagna di comunicazione, abbiamo lanciato una nuova campagna di raccolta fondi destinata ad un pubblico internazionale, attraverso un sistema molto popolare, in lingua inglese.

Vi preghiamo di inoltrarla a vostri eventuali contatti all’estero e se potete a vostra volta iniziare a sottoscriverla con una piccola somma per iniziare a far partire un volano che ha la assoluta necessità di essere alimentato per funzionare ve ne siamo grati.

Grazie per la vostra collaborazione fattiva all’indipendenza del Veneto.

Ufficio Comunicazione
Plebiscito.eu

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I 10 COMANDAMENTI E SALVAVITA VENETI

I 10 COMANDAMENTI E SALVAVITA VENETI

24 Luglio 2014 4 Comments in editoriali news

StampaCari amici Patrioti Veneti, siamo giunti ad una svolta epocale per la nostra amata Terra.
E’ il momento di condurre insieme ed insolubilmente un’azione di massa volta a dare il colpo di grazia alla bestia morente ed agonizzante qual’ è ormai lo Stato Italia.
Gli accadimenti degli ultimi mesi, hanno rappresentato un ulteriore eclatante conferma dello stato di decozione, fallimentare ed ormai di metastasi inguaribile in cui versa il Burosauro Italiota.
Per quanto i suoi governanti, ormai noti anche oltre confine per la corruzione e la malagestio della cosa pubblica che li caratterizza, si prodighino o cerchino di vendere ai cittadini italiani parvenza di impegno quotidiano atto al miglioramento delle sorti nazionali, il Mostro che hanno in decenni di malapolitica creato e in malafede contribuito a far crescere, sta percorrendo la curva discendente dei propri giorni, e, consapevole della sua fine ormai prossima, dà segni di nervosismo incontrollato, di debolezza atipica, ma soprattutto di enorme e crescente paura per qualcosa che sta esplodendo dalle viscere della Terra Veneta, un qualcosa che il Burosauro italiota non sa spiegare, non riesce a descrivere con confini nitidi e precisi, non sa come e dove attaccare, va insomma fuori dai propri schemi e scudi difensivi, e per questo lo allarma assai: PLEBISCITO.EU e VENETO SI.
Ecco allora, che noi cittadini e Patrioti Veneti, tutti insieme, all’unisono, dobbiamo sferrare quel silenzioso ma al tempo stesso letale colpo al cuore dello Stato Italiano morente.
Un sistema d’attacco intelligente, che non fa rumore, pacifico, che lavora ai fianchi, che sfibra quotidianamente il nostro peggior avversario, che gli toglie ogni giorno di più l’ossigeno, la linfa: dobbiamo definitivamente tranciare quel tubicino costituito da un invisibile canale telematico che trasferisce i nostri soldi, i nostri sudati risparmi mensili, dalle nostre oneste e laboriose mani per farli giungere in modo iniquo, ingiusto, sproporzionato, aberrante nelle mani di centinaia di pseudo –politici o governanti, incompetenti,corrotti ed ignari di cosa vuol dire il sudore del lavoro, della fatica, della privazione anche di una pizza perché mancano i soldi, ma soprattutto della disperazione di migliaia di famiglie ed imprese, che hanno risorse finanziarie solo strettamente necessarie per arrivare forse al 15 del mese!.
Chi vi scrive, cari amati concittadini Veneti, è sì tecnicamente consapevole, per il lavoro che fa, della tragica debacle economica e finanziaria ormai giunta ad un livello di gravità massima, insostenibile, ma al contempo, ancora per il lavoro che fa, è consapevole che la strada intrapresa da Plebiscito.eu alcuni mesi fa,dell’obiezione fiscale, sia la strada, l’unica strada, che ci condurrà molto presto alla rinascita ed alla liberazione da questo invivibile inferno italiota.
Perché tale strada della liberazione, della serenità, della dignità e della prosperità per tutti noi Veneti, non sia uno dei tanti sogni di gioventù dimenticati nel cassetto, ma diventi concreta, rapida e palpabile realtà, necessita da parte di tutti noi, nessuno escluso, come un unico ed indivisibile organismo, del compimento di un percorso ponderato, meditato, intelligente, che non esponga nessuno dei suoi fautori/seguaci a ripercussioni e pericoli di natura economica, finanziaria e sociale.
La giusta guida per compiere tale cammino o percorso salva Veneto, si può configurare in una sorta di 10 comandamenti, Veneti naturalmente, così brevemente riassunti:

1) OBIETTARE SIGNIFICA AUTOFINANZIARE
Fare obiezione fiscale e pagare le imposte a maggio – giugno 2015 quando arriverà l’avviso bonario dall’Agenzia delle Entrate costerà un 10%+3,5-4% circa = 13,5 – 14%. Rateizzando in 5 anni si andrà a pagare in tutto circa un 21% in più rispetto a pagare le imposte oggi, e la prima rata inizierà a maggio – giugno 2015.
Chiedere un prestito in banca costerà per 5 anni un 30% in più e la rata inizierà il prossimo mese!!!

2) OBIETTARE SIGNIFICA SALVARE
Fare obiezione fiscale significa destinare i sudati risparmi a riempire il frigorifero, a pagare la rata del mutuo, a pagare le bollette per le utenze, a pagare l’assicurazione dell’auto, a pagare le spese dentistiche, insomma in poche parole significa volerci bene, mettere in primo piano noi stessi e la nostra famiglia, salvando la nostra vita e la nostra dignità di esseri umani, prima di tutto!!!

3) OBIETTARE SIGNIFICA DISINTOSSICARE
Fare obiezione fiscale significa togliere la dose quotidiana di droga allo Stato italiota, obbligandolo senza più indugi e tentennamenti, a rivoltarsi le maniche e trovarsi le soluzioni fuori dalle mura della Terra Veneta, diventando autosufficiente, senza dover più ricorrere sistematicamente a chiedere vitto e alloggio gratis nell’albergo Veneto

4) OBIETTARE SIGNIFICA CAMBIARE
Fare obiezione fiscale significa fare uno sforzo di cambiamento in tutti noi, da sempre abituati, per tradizione ed educazione impartitaci dai nostri nonni e genitori, a pagare sempre tutto e comunque, a costo anche di lasciare il frigo vuoto, di non fare studiare i figli, di non comperarci un paio, seppur modeste, di scarpe; prima di tutto pagare le tasse e poi se avanza, pensare a vivere!. Basta, così in questa Italia ladra, corrotta, animale, viscida, la politica dei nostri nonni e genitori non può trovare più spazio: basta ai suicidi per senso dell’obbligo di pagare le tasse, basta ai suicidi istigati legalmente da una classe politica fallita, corrotta, derisa, rea di aver condotto alla bara migliaia di persone fragili e incapaci di dire BASTA alle tasse criminali italiote!!!

5) OBIETTARE SIGNIFICA PRESERVARE
Fare obiezione fiscale significa preservare i propri beni, ottenuti e mantenuti con il sudore quotidiano della fronte. Ebbene sì cari amici Veneti, non è un’idiozia, ma accondiscendendo all’azione vessatoria da gestapo ingentilita che il Burosauro italiota ogni giorno esercita senza pietà e senza sosta su ognuno di noi, saremo i primi responsabili della nostra fine economica e morale, vedremo sciogliersi come neve al sole tutto quello che abbiamo: dalla casa, all’auto, ai due soldi in banca, al capannone etc.
Solo liberando il Veneto, dal trita famiglie e imprese qual è lo Stato Italiota, potremmo preservare ed anzi aumentare ciò che con tanti anni di fatica siamo riusciti a costruire e a meritare, e solo tenendo le nostre sudate ed oneste risorse economiche e finanziarie ad uso e godimento esclusivo del Veneto per i Veneti, si riuscirà a raggiungere il tanto atteso risultato!!!

6) OBIETTARE SIGNIFICA OSARE
Fare obiezione fiscale significa compiere un atto di coraggio, di fedeltà verso qualcosa di immateriale, di ribellione alla paura e mania di persecuzione e di ricatto.
Fare l’obiezione fiscale come spiegata e diffusa da Plebiscito.eu, nel rispetto della legalità italiana, e quindi senza esporre nessuno dei propri aderenti ad azioni persecutorie dello Stato italiota, significa per ognuno di noi, dare un segnale indelebile e forte al Burosauro Italia, che il cittadino Veneto non ha nessun timore e non si porrà alcun freno per condurre fino in fondo l’azione pacifica quanto progressiva ed inesorabile di liberazione dalle catene morali, sociali ed economiche alle quali per molti, troppi anni, questo scellerato e criminale Stato italiota ci ha tenuti tutti legati!!!

7) OBIETTARE SIGNIFICA AIUTARE
Fare obiezione fiscale significa aiutare i nostri concittadini Veneti ad uscire dalla disperazione in cui vivono, a far sì che altri gesti estremi non si consumino più!!!
Fare obiezione fiscale vuol dire uscire dagli schemi del pensare per sé stessi e basta, intenti solo a raggiungere il benessere personale, slegato dal fondamentale principio della vita associativa, fatta di rapporti umani, di scambi di idee, di collaborazioni, di aiuti reciproci, insomma di connivenza sociale ed economica!!!

8) OBIETTARE SIGNIFICA DEBELLARE
Fare obiezione fiscale significa affondare definitivamente la nave italiota con tutti i suoi comandanti e marinai corrotti, falliti, incapaci e parassiti presenti a bordo!!!
Fare obiezione fiscale vuole semplicemente dire igienizzare il nostro Veneto, debellando per sempre tutti quei virus dalle sembianze umane che sono i politici, i funzionari, i dirigenti pubblici corrotti, falliti e incapaci, causa unica ed esclusiva della morte impunita di migliaia di imprenditori e giovani disoccupati!!!

9) OBIETTARE SIGNIFICA CONTROLLARE
Fare obiezione fiscale significa intraprendere e condurre un’azione di rivolta e protesta economica/sociale pacifica, intelligente, silenziosa, in netta contrapposizione con le violente e sanguinose azioni di protesta viste in alcuni paesi esteri.
L’obiezione fiscale promossa e diffusa da Plebiscito.eu basa e fonda le proprie radici sullo studio attento e mirato dei punti deboli del Burosauro italiota, usa lo stessa tattica, in modo asimmetrico, usata dallo Stato Italiano, ossia colpisce ai fianchi, sfibra, snerva ed esaspera la sua vittima, senza però fare rumore e senza usare bastoni, manganelli o quant’altro: questo fa l’obiezione fiscale!!!

10) OBIETTARE SIGNIFICA FARE
Fare obiezione fiscale signifca cambiare la mentalità prevalente in questi anni:
IL PARLARE E IL NON FARE!
Fare obiezione fiscale diventa e rappresenta l’emblema, lo strumento etico, morale ed economico che distingue il citttadino Veneto dagli altri: sostituire le ciance, i discorsi nonché le tribune politiche ed i talk show da bar, con i FATTI, con il concreto unanime agire: stacchiamo la spina del Bancomat Veneto a questo Stato Italiota che ogni giorno esaspera, impoverisce, deruba, umilia e uccide i nostri concittadini Veneti.
BASTA ai bei discorsi, alle proposte illuminanti nei blog, ai patetici MA, SE, FORSE, PERCHE’: è solo ora di agire concretamente, di fare dell’obiezione fiscale una ragione di vita quotidiana, di fare definitivamente vedere di che pasta è fatto il cittadino VENETO, a prescindere dal sesso, dall’età, dalle idee politiche, dal lavoro svolto.

BASTA con questo atteggiamento remissivo e vittimistico verso lo Stato italiota, BASTA!!!
Ricordatevi che la nostra paura fa la forza ed il coraggio del nostro avversario!

Alberto Marsotto
Segretario – Soccorso Veneto
www.soccorsoveneto.com

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DAI LA VOCE ALL’INDIPENDENZA. AIUTA CONCRETAMENTE LA REPUBBLICA VENETA

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23 Luglio 2014 6 Comments in editoriali news

Dona ora per realizzare brochure, volantini, pieghevoli a 3 ante, serate di presentazione, km di gasolio per i relatori, campagne pubblicitarie in radio, tv, affissioni

cuore venetoDai la voce all’indipendenza. Sostieni la Repubblica Veneta!

Aiutaci concretamente. Aiutaci ora a realizzare brochure, volantini, pieghevoli a 3 ante, serate di presentazione, km di gasolio per i relatori, campagne pubblicitarie in radio, tv, affissioni.

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Contiamo sul sostegno di molti veneti che credono nel nostro percorso e sulle capacità del nostro team.

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Abbiamo una squadra che con pochi fondi provenienti da donazioni volontarie, ma con determinazione, preparazione e un grande entusiasmo di tanti giovani e con tante idee è impegnata nell’organizzazione delle istituzioni della Repubblica Veneta, dopo il grande successo del Referendum di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo 2014.

Migliaia di veneti che ci sostengono con decine o centinaia di euro ciascuno, per raggiungere un budget necessario per fare una campagna di comunicazione importante.

Inizia tu ora!

Scopri tutte le possibilità che abbiamo individuato per aiutarci concretamente a comunicare.

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Ufficio comunicazione
Plebiscito.eu

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