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Categoria: news

LA NASCITA DELLE POSTE DELLA REPUBBLICA VENETA

LA NASCITA DELLE POSTE DELLA REPUBBLICA VENETA

16 Luglio 2014 24 Comments in editoriali news

P1080828Affinché esista un’istituzione è sufficiente che vi sia un brand ed un timbro che la rappresenta. Essa poi diviene ancor più rappresentativa ed efficace con la costruzione di una struttura articolata e organizzata, come sta avvenendo oggi grazie all’opera della Delegazione dei Dieci.

Seguendo tale percorso, le Poste Venete, le poste della Repubblica Veneta sono nate il 15 luglio 2014 in forma embrionale. Un team di incaricati dalla Repubblica Veneta si sta adoperando per costruire la struttura logistica, i francobolli, le prime cartoline commemorative, le consegne a domicilio!

Appena pronti si organizzerà l’evento inaugurativo. Dopo 148 anni di colonizzazione italiana, le poste della Repubblica Veneta ritornano a vivere!

P1080822Chiunque sia interessato si faccia vivo per aiutare o per acquistare materiale, contatti il numero 380-3929492. A partire dal mese di Agosto, le poste della Repubblica Veneta inizieranno i primi passi. Passo dopo passo le istituzioni della Repubblica Veneta si sostituiscono a quelle italiane ormai fatiscenti ed inefficienti.

Ufficio comunicazione
Repubblica Veneta

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VENETO SI, CONVENTION IL 20 LUGLIO A PADOVA

VENETO SI, CONVENTION IL 20 LUGLIO A PADOVA

15 Luglio 2014 4 Comments in editoriali news

Convention_20lug_PADOVA-03Aperte le iscrizioni al primo movimento della Repubblica Veneta

Veneto Sì, la formazione politica nata dal Comitato per il Sì nel Plebiscito Digitale del 16-21 marzo 2014, si riunirà nel proprio primo congresso fondativo domenica 20 luglio prossimo a Padova, presso l’hotel Crowne Plaza. Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa. E’ possibile già iscriversi al movimento da questa pagina.

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Veneto Sì si avvicina al proprio congresso fondativo che si terrà a Padova domenica 20 luglio alle ore 9 a Padova presso l’hotel Crowne Plaza in via Po 197 (a 500 mt. dall’uscita PD ovest).

Veneto Sì si propone come moderna piattaforma civica per permettere ai cittadini veneti di poter essere finalmente gli artefici del proprio futuro nella Repubblica Veneta pienamente indipendente.

Veneto Sì nasce come evoluzione del Comitato per il Sì nel referendum per l’indipendenza del Veneto del 16-21 marzo scorso e in tale occasione ha già dimostrato di saper concepire una campagna di comunicazione esaltante che ha portato a un risultato straordinario che ha destato l’attenzione del mondo intero.

gianluca_busatoIl suo leader e fondatore è Gianluca Busato, ingegnere di 45 anni e imprenditore nell’economia digitale, ideatore del Plebiscito Digitale (marzo 2014) e del manifesto dell’indipendentismo veneto moderno (novembre 2007). Veneto Sì si pone a fianco e a sostegno di Plebiscito.eu.

Dopo la dichiarazione di indipendenza di Treviso del 21 marzo 2014 e nell’attuale momento di transizione politica verso la piena sovranità veneta, Veneto Sì opera nel quadro della legalità veneta e della legalità italiana, partecipando sia alle elezioni primarie (dell’autunno prossimo) e politiche (di febbraio 2015) della Repubblica Veneta sia alle eventuali elezioni regionali qualora si dovessero celebrare (tra marzo e maggio 2015). In tal caso opererebbe per un programma che preveda il riconoscimento regionale della dichiarazione di indipendenza del Veneto del 21 marzo 2014 e per il pieno esercizio di sovranità, appoggiando un candidato presidente indipendentista che dia garanzia e abbia dato prova di chiara visibilità mediatica anche internazionale.

Veneto Sì opera attraverso un’innovativa piattaforma di comunicazione digitale condivisa con Plebiscito.eu e la Repubblica Veneta, essendo di fatto l’unica forza politica che ha saputo integrare una vita digitale evoluta con una presenza territoriale radicata che già oggi si fa forte di un’organizzazione basata su 44 aree territoriali che coprono tutto il Veneto e una base di circa 4-5.000 volontari, che dalle prime stime di una campagna di telemarketing avviata in questi giorni potranno crescere fino ad almeno 45.000 attivisti in tutto il territorio veneto in soli tre mesi. Questi numeri porteranno Veneto Sì in poco tempo a diventare la forza politica popolare che potrà rappresenterà il Veneto intero.

Veneto Sì è a favore di una struttura e di una presenza statale che sia la più leggera e la meno invadente possibile, a favore dell’economia di mercato e dello sviluppo e della libertà di impresa. Veneto Sì è forza europeista che guarda alla Svizzera come modello di riferimento per una moderna democrazia diretta veneta che permetta ai cittadini di essere i decisori e i responsabili anche in tema di politiche pubbliche, da autentici e principali azionisti di una sana società civile che voglia mettere la massima distanza morale rispetto all’attuale sistema, che è il più corrotto del mondo occidentale e non solo.

Il nostro “petrolio” è rappresentato dall’innovazione e dal turismo e la prima valorizzazione di questo si ha con una tutela ambientale che oggi vede invece la Regione Veneto ottenere un sonante “zero” in pagella dall’OCSE.

Veneto Sì ritiene che una società in cui le leggi non siano rispettate e valide per tutti sia una società non libera. Veneto Sì è favorevole alla realizzazione di un sistema giuridico basato sulla common law, che sappia unire il rispetto delle leggi al buonsenso pragmatico e non burocratico fine a sé stesso.

Veneto Sì è consapevole che e opera affinché la Repubblica Veneta possa finalmente sedersi a fianco delle Nazioni più prospere d’Europa e del mondo. Siamo gli eredi naturali e i continuatori moderni e non nostalgici delle glorie della Serenissima Repubblica Veneta e più in generale dell’indipendenza veneta che nel corso di millenni ha saputo rappresentare un faro di civiltà nel mondo.

Per ottenere ciò l’unica via è la piena indipendenza del Veneto, che si può raggiungere solo attraverso un processo di emancipazione politica che parta dal Plebiscito Digitale, autentico spartiacque tra il Veneto colonia dello stato italiano e la Repubblica Veneta che ha iniziato il proprio esercizio e percorso di sovranità.

La Repubblica Veneta garantirà una fiscalità equa ed umana, che prevediamo in un’aliquota massima del 20% sui redditi di impresa e delle persone fisiche e del 15% sull’iva, grazie all’enorme surplus finanziario che caratterizza il Veneto, oggi sottratto da uno stato imbarazzante e predone, nell’ordine annuale di oltre 20 miliardi di euro, cui si sommano 8-9 miliardi di euro di interessi sul debito pubblico non creato dai veneti e di almeno altri 10-15 miliardi di sprechi in politiche statali antistoriche e liberticide.

Tale panorama potrà permettere ai cittadini veneti di vivere in una comunità moderna che li rispetta e si mette al loro servizio, garantendone la dignità e la possibilità di accesso ai servizi vitali, lasciando loro piena libertà di espressione e di creazione, autentiche chiavi di successo per un futuro di eccellenza.

Noi operiamo in questo senso, consapevoli delle nostre responsabilità storiche e di aver mosso in modo importante e come mai prima si era verificato l’opinione pubblica veneta e le aspettative per un futuro di libertà e di prosperità per la Repubblica Veneta, libera, federale e pienamente indipendente.

Ufficio stampa
Veneto Sì

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Colombiana di nascita, Veneta di Cuor!

Colombiana di nascita, Veneta di Cuor!

15 Luglio 2014 7 Comments in news video

Schermata 2014-07-15 alle 17.50.49Pubblichiamo un bellissimo video di Patricia Castañeda, nata in Colombia e residente in Veneto dal 2007.

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APPELLO AI COMMERCIALISTI E TRIBUTARISTI VENETI DI BUONA VOLONTA’

APPELLO AI COMMERCIALISTI E TRIBUTARISTI VENETI DI BUONA VOLONTA’

14 Luglio 2014 14 Comments in editoriali esenzione fiscale news

La tragica situazione economico-sociale non lascia piu’ tempo e spazio a riflessioni prudenti, di convenienza e di cautela. Bisogna senza più alcun indugio che le categorie professionali economico-giuridiche si adoperino per salvare i cittadini veneti.

foto (28)Care Colleghe, Cari Colleghi,

la situazione attuale del paese Italia e della Regione Veneto è drammaticamente compromessa sotto tutti i punti di vista e l’unica via d’uscita per le famiglie e le imprese Venete è rappresentata dall’unione di intenti e di azione di tutti Noi Commercialisti e Tributaristi, che, in quanto tali, svolgiamo l’essenziale ruolo di trait d’union o collante tra il cittadino/contribuente e l’Erario.

Ho sentito, egregi Colleghi, il bisogno di scrivere ed indirizzarVi questo accorato appello, poiché anche tutti Noi liberi professionisti del settore economico-giuridico, siamo prima di tutto cittadini e contribuenti di uno Stato Italia che ci sta quotidianamente vessando, che ci sta facendo sistematicamente “odiare” dai Nostri clienti, che ci obera continuamente con scadenze ed adempimenti inutili e da rendere gratuitamente ai Nostri assistiti. E’ tempo e ora di dire BASTA a tutte queste ingiustizie, a questa tassazione ammazza, purtroppo nel vero senso del termine, persone ed imprese, che costringe quotidianamente decine e decine di aziende a chiudere, che obbliga per ragioni di sopravvivenza le aziende con maggiori potenzialità e forza economica a migrare all’estero, che porta all’esasperazione e al compimento, ahimè, di gesti estremi, almeno tre persone alla settimana!!!. E’ tempo e ora di dire BASTA all’azione persecutoria dello Stato Italia verso le famiglie e le imprese Venete, per quel che ci interessa, mediante strumenti iniqui e privi di alcun fondamento logico-matematico e giuridico serio, reale, inconfutabile, che non siano mere e assurde presunzioni statistiche, quali sono il Redditometro e gli Studi di Settore. E’ tempo e ora di dire BASTA ad uno Stato Italia che attua verso le famiglie e le imprese un’azione di riscossione, mediante Equitalia Nord, che si identifica in azione di Polizia, di repressione fisico-mentale, assolutamente non degna di uno stato civile e moderno, ma che piuttosto assomiglia più ad una sorta di Gestapo ingentilita.

Non e più accettabile che nel 2014, l’Agente della Riscossione proceda con fermi amministrativi di automezzi strumentali o con il pignoramento di macchinari ed attrezzatture nei confronti di imprese che già sono sull’orlo del baratro per una congiuntura economica ormai insanabile, e violando, tra l’altro, in modo palese, quanto disposto dal D.L. 69/2013 (c.d. Decreto del Fare).

E’ tempo e ora di dire BASTA ad una burocrazia insostenibile ed ingestibile, creata volutamente farraginosa e complessa per indurre il contribuente ed il suo Consulente fiscale all’errore, così da far “legittima ed onesta cassa” con sanzioni pecuniarie ed interessi di mora.

Ebbene, cari Colleghi tutti, chi più di Noi liberi professionisti del comparto fiscale-tributario può dare una scossa, una svolta epocale a questo sistema marcio, ormai fallito, non più al passo con i tempi, ma soprattutto causa principale se non esclusiva della morte economica, morale e civile del Nostro Veneto?!?

Chi più di Noi, in una politica di azione coordinata con idee e strategie operative viste e discusse insieme, può salvare i cittadini/contribuenti Veneti dall’ormai imminente baratro economico/sociale?

Chi vi scrive, è da circa 6 mesi volontario del movimento apartitico Plebiscito.eu (www.Plebiscito.eu) che opera per conto della Repubblica Veneta proclamata ufficialmente la sera del 21 marzo 2014 a seguito del referendum digitale che si è tenuto nei giorni 16 – 21 marzo 2014. Ebbene lo staff tecnico del movimento Plebiscito.eu, compreso il sottoscritto, si sta prodigando da mesi con serate informative in giro per tutto il Veneto, per diffondere e spiegare l’azione di OBIEZIONE FISCALE.

Ovviamente, cari Colleghi, Plebiscito.eu sta facendo e diffondendo la campagna di obiezione fiscale nel rispetto massimo e puntuale della legalità fiscale italiana.

Plebiscito.eu non si prefigge e non vuole creare un “esercito” di evasori e/o elusori fiscali, ma una massa più imponente possibile di obiettori fiscali Veneti, che, regolarmente e tempestivamente, presenteranno le proprie dichiarazioni e comunicazioni fiscali, ma che staccheranno la spina di quello che definisco il Bancomat per i corrotti politici Italioti, ossia non pagheranno le tasse al già fallito Stato Italia.

Molti di voi, egregi Colleghi, penseranno e diranno che il sottoscritto è uno spregiudicato ed irresponsabile professionista, illuso con l’obiezione fiscale di cambiare le sorti del Veneto ed anzi reo di inguaiare i cittadini/contribuenti Veneti che dovessero aderirvi.

Ecco allora, cari Colleghi, emergere il mio pensiero e la mia risposta:

il mancato pagamento delle tasse e delle imposte (contributi INPS/INAIL a parte, per il discorso Durc) alle scadenze prestabilite, e qui non spetta certo a me insegnarVelo e ricordarVelo, non comporta alcuna azione esecutiva sul patrimonio del contribuente, ma l’applicazione di una sanzione per le imposte quali IRPEF, IRAP, IVA del 10% più interessi di circa 3,5 – 4%, al ricevimento del c.d. Avviso Bonario che non avviene prima di maggio – giugno 2015 (un prestito bancario per pagare le tasse costa mediamente il 30%)!!!

Tengo assolutamente a precisare che il Nostro ruolo, e mi rivolgo specialmente ai Colleghi più giovani che si sono “avventurati” in questa professione solo da pochi anni, è quello non di fare (a ciò già pensa lo Stato Italiota) terrorismo fiscale con informazioni ai Nostri clienti del tipo – se fai obiezione fiscale ti portano via tutto, ti fanno chiudere immediatamente l’azienda etc. – ma piuttosto quello di spiegare loro tutto il GIUSTO percorso per modalità e termini dell’azione di controllo e di riscossione fiscale italiana, ossia: la fase della Comunicazione bonaria, poi la successiva emissione della cartella esattoriale e relativa tempistica, i sistemi di prevenzione e difesa etc.

Sia ben chiaro a tutti, Egregi Colleghi, Plebiscito.eu si prefigge e si da un tempo massimo affinchè la Repubblica Veneta, già proclamata il 21 marzo 2014, sia fattiva e pienamente operante: non oltre (ma si spera ben prima) aprile –maggio 2015!!! Pertanto, l’azione di obiezione fiscale che lo stesso Plebiscito.eu sta propinando e divulgando in giro per tutto il Veneto, comporterebbe al massimo, l’emissione dell’Avviso Bonario!!!

Questo mio sincero ed accorato appello, cari Colleghi, l’ho rivolto a Voi con il preciso intento nonché speranza, che la maggior parte di chi lo leggerà e lo farà proprio, sposi gli ideali e l’immane azione e sforzo che stanno facendo da mesi lo staff di Plebiscito.eu e le migliaia di volontari sparsi in tutto il Veneto, per far sì che, togliendo la dose quotidiana di droga (tasse) al tossicodipendente che si chiama Stato Italia, il Veneto possa finalmente e definitivamente liberarsi dall’inferno fiscale, economico e sociale nel quale è costretto a vivero e districarsi ogni giorno!!!

Vi chiedo, nel nome e nell’interesse di un intero popolo Veneto, dal neonato al novantacinquenne, dall’operaio cassaintegrato al manager, dall’imprenditore artigiano al libero professionista, dal dipendente privato al dipendente pubblico, di dare, egregi Colleghi, quanto più potrete, il Vostro essenziale ed importantissimo contributo professionale di appoggio, di informazione, di divulgazione, di convincimento e di eventuale difesa per l’azione di OBIEZIONE FISCALE.

Cari Colleghi, contattate numerosi Plebiscito.eu nell’apposito portale, telefonate ad amici e conoscenti che già aderiscono a tale movimento, organizziamo tra Noi incontri informativi e per delineare politiche d’azione!!!

Non c’è più tempo, egregi Colleghi, anche il Nostro “pane quotidiano” sta per finire: le aziende clienti chiudono o non riescono più a pagarci le competenze!!!

Eleviamoci finalmente a quel ruolo che da sempre ci compete: AIUTAMO, CONSIGLIAMO E SALVIAMO LE FAMIGLIE E LE IMPRESE VENETE DA UNA FINE CERTA E VICINISSIMA, NON FACCIAMO I MERI SCRIBACCHINI PER DETRARRE SPESE MEDICHE O INTERESSI DI MUTUO BANCARI!!

Un sentito e caloroso grazie di cuore a chi, tra i miei Colleghi donne e uomini, vorranno accogliere tale appello.

Alberto Marsotto

Segretario – Soccorso Veneto

 

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[LIBRO BIANCO]: Il rapporto banca-cittadino-impresa nella Nuova Repubblica Veneta

[LIBRO BIANCO]: Il rapporto banca-cittadino-impresa nella Nuova Repubblica Veneta

10 Luglio 2014 1 Comment in news

20140711cittadellaIl rapporto banca-cittadino-impresa, anticipazioni della serata dell’11 Luglio a Cittadella. Ve lo anticipo subito, non sarà una serata per denigrare le banche, ma piuttosto una serata per interrogarci su quali siano le migliori regole di comportamento che dovrebbero tenere banche stesse, cittadini ed imprese nelle loro relazioni.

Quello bancario è un ruolo strategico, sia perché dovrebbe avere ilcompito naturale di finanziare l’economia privata, sia perché detiene ed orienta i risparmi dei cittadini.

Le banche e gli altri intermediari finanziari ed assicurativi sono anche i principali detentori del debito pubblico italiano, che conferma, semmai ce ne fosse bisogno lo stretto legame con lo stato italiano che ne influenza in questo caso, anche le scelte di investimento. Il settore finanziario in generale è perciò veramente strategico per le politiche di bilancio di uno stato, per prima cosa perché rappresenta una componente importante di PIL ed inoltre perché, finanziando correttamente l’economia privata e gestendo in maniera intelligente i risparmi dei cittadini aumenta la ricchezza dello stato stesso.

Si aggiunge poi, come dicevamo prima, il “compito” di detenere titoli di stato, e la domanda che nasce spontanea è: le banche farebbero scelte economicamente e finanziariamente diverse se operassero in uno stato che non crea debiti per pagare i debiti?

A Venerdì! Vi aspettiamo!

Ivano Durante
Direttore capitolo Finanza e Bilancio

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iduranteIl progetto Conversazione Nazionale Veneta e Libro Bianco presentano:

Dibattito Territoriale
Il rapporto banca-cittadino-impresa nella Nuova Repubblica Veneta
Cittadella 11 Luglio 2014 ore 20:45
presso sala convegni Torre di Malta

L’11 Luglio a Cittadella si tratterà un tema di grande attualità, il rapporto banca-cittadino-impresa. L’interazione di questi tre soggetti è una variabile fondamentale per il buon andamentodell’economia. La banca nella sua funzione principale dovrebbe raccogliere il risparmio dei cittadini e redistribuirlo, sotto forma di finanziamenti di vario genere sia ai cittadini stessi sia alle imprese.

Negli ultimi anni questo processo si è inceppato, generando effetti negativi sul benessere della società.

  • Come ripristinare un corretto equilibrio generatore di benessere?
  • Come dovrebbe cambiare la relazione tra questi attori economici?
  • Come cittadini ed imprese possono contribuire al miglioramento del sistema finanziario?
  • Esistono modelli alternativi di “fare banca” o di ottenere finanziamenti?
  • Come dovrebbero intervenire le istituzioni?

Queste ed altre domande saranno oggetto di un lungo dibattito tra i cittadini presenti, che saranno i veri protagonisti della serata. L’interazione ed il confronto tra i cittadini e le conclusioni che offriranno saranno materia di studio da parte dello Staff del Libro Bianco.

Il progetto “Conversazione Nazionale Veneta e Libro Bianco” nasce per dar voce ai cittadini sui principali temi che riguardano la sfera pubblica. È un progetto scientifico che mette al centro il parere del cittadino.

Ivano Durante
Direttore capitolo Finanza e Bilancio

Tratto da www.repubblicaveneta.info

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