[LIBRO BIANCO DEI VENETI]: Quale fiscalità nella Nuova Repubblica Veneta?
Il gruppo di lavoro Finanza e Bilancio del progetto Libro Bianco presenta:
Quale fiscalità nella Nuova Repubblica Veneta?
Cittadella 27 Giugno 2014 ore 20:45
presso sala convegni Torre di Malta
Il progetto Conversazione Nazionale Veneta e Libro Bianco
nasce per dar voce ai cittadini sui principali temi che riguardano la sfera pubblica. È un progetto scientifico che mette al centro il parere del cittadino.
Il 27 Giugno a Cittadella si tratterà un tema scottante, il sistema fiscale sotto diversi punti di vista, soprattutto quello dei cittadini che saranno i protagonisti di una serata, prevalentemente concentrata sul dibattito e sul confronto.
- Ti trovi d’accordo con l’attuale sistema impositivo?
- Che cosa cambieresti?
- Che cosa ne pensi del sostituto d’imposta?
- Che tipo di Stato preferisci?
- Con una forte presenza nel sociale o preferisci meno tasse e pagarti in autonomia sanità e pensioni?
A questa ed altre domande risponderanno i cittadini durante la serata.
CI VUOLE UN SINDACO INDIPENDENTISTA PER LIBERARE VENEZIA DALLA CORRUZIONE ITALIANA
Riportiamo l’intervista di Treviso 24 a Gianluca Busato, presidente di Plebiscito.eu, che ha organizzato ieri sera a Mestre il raduno popolare dal titolo “Ai Piombi” per denunciare con forza la gigantesca corruzione emersa dallo scandalo Mose (che ha comportato un colossale danno d’immagine a Venezia).
O LA REPUBBLICA VENETA O IL CAOS
Stasera appuntamento a Mestre in piazza Ferretto, dalle ore 20.30, per spazzare via i ladri del Mose da Venezia e dare il via a un nuovo Rinascimento Veneto
Dopo la nomina di Renzi a conducator massimo dello stato italiano, pare che tutti i problemi siano stati risolti e tutti i nodi sciolti prima dell’arrivo del pettine.
Semplificazione amministrativa (il “730 precompilato”, sic!), il cantiere della cultura che si rimette in moto, pagelline di incoraggiamento della UE, della BCE, del FMI (vabbè, c’è qualche miliardino di euro da tirar fuori, tanto ci siamo abituati), lo spread che scende, impennata degli ordini, riforme quasi fatte (il “senato dei 100”): ma cosa vogliamo di più?
Perché mai allora – verrebbe quasi da dire – ci intestardiamo con la fattiva indipendenza della Repubblica Veneta, proprio ora che il premier massimo ha imboccato deciso la strada del virtuosismo?
In effetti da un punto di vista mediatico le cose per noi non si sono messe bene, dopo il grande risalto di marzo-aprile siamo praticamente scomparsi da ogni angolo di giornale, con qualche lodevole eccezione. Avvisiamo subito che non sarà semplice e immediato ritornare a far notizia: prepariamoci alla strategia dell’oblio da parte dei padroni del vapore, che hanno preso una gran paura del referendum di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo scorsi.
Prepariamoci anche all’improvviso ritorno di popolarità che avremo non appena in realtà sarà chiaro ed evidente a tutti che le manfrine renziane si riveleranno per quel che sono: il trucco applicato al mostro morente, un tocco di rossetto alla bestia insaziabile.
Per questa ragione è importante essere presenti stasera a Mestre, tutti con la nostra Bandiera Veneta (appuntamento alle ore 20.30 in piazza Ferretto, live streaming su www.plebiscito.eu), per confermare la forza di Plebiscito.eu e della Repubblica Veneta, che finalmente ha saputo sdoganare l’azione indipendentista dal folklore fine a sé stesso e dalla deriva populista di chi l’ha utilizzata solo come bandiera elettorale, da nascondere in magazzino subito dopo le elezioni.
Il coinvolgimento di un grande numero di cittadini che si attivino concretamente per l’indipendenza del Veneto non è una questione né semplice né di poco conto e rappresenta la sfida reale che oggi dobbiamo saper cogliere. Per riuscire a parlare alla maggioranza dei veneti bisogna saper coniugare la capacità di comunicazione alla concretezza dell’azione, che ci permetta di distinguerci dalla moltitudine di politici che da sempre parlano in modo sterile, basando la loro azione solo sulle chiacchiere.
Nel portare avanti con forza e determinazione la nostra azione, dobbiamo avere la consapevolezza dell’enorme lavoro fin qui fatto: il percorso che ancora ci attende sarà più agevole, anche perché non ci sono alternative alla nostra piena indipendenza.
O la Repubblica Veneta, o il caos, con conseguente emigrazione e nuova diaspora dei veneti ancora in forze.
Allora stasera ritroviamoci tutti a Mestre, per emigrare tutti assieme nel Veneto indipendente.
Gianluca Busato
Plebiscito.eu
GIANLUCA BUSATO: “AFFAMIAMO LA BESTIA PER UN NUOVO RINASCIMENTO VENETO”.
Domani a Mestre – Venezia manifestazione di Plebiscito.eu (anche in live streaming) con l’annuncio dei numeri aggiornati dell’esenzione fiscale totale e lo stop alla corruzione dei gattopardi italiani.
Mentre dilaga lo scandalo del Mose con nuovi filoni di indagine che smascherano sempre più l’italianità dei politici veneti, i cittadini veneti domani manifesteranno a Mestre – Venezia la loro indignazione e loro determinazione a dare il via a un nuovo Rinascimento Veneto. L’appuntamento è in piazza Ferretto, dalle ore 20.30.
Sarà un evento gioioso, pacifico e spettacolare, con famiglie e bambini, nel quale l’emozione di un Popolo che si rialza in piedi e non si rassegna al disastro italiano libererà dalla piazza un’energia unica e vitale. L’evento sarà trasmesso anche in live streaming, come di consueto, da www.plebiscito.eu.
La nuova partecipazione massiccia di Popolo si è resa necessaria, poiché non appare alcuna soluzione di continuità tra il sistema di corruzione venuto alla luce e la situazione attuale, pertanto è necessario fare qualcosa subito per Venezia e per tutto il Veneto per non sprofondare ulteriormente nel degrado.
Domani stesso Plebiscito.eu ne darà la misura con l’annuncio della stima aggiornata del minor pagamento di imposte, in particolare di IVA, IRES, IRAP, TASI, IMU, TARI e altre imposte non pagate al peggior inferno fiscale del mondo da cittadini e imprese venete che lo scorso 16 giugno hanno aderito alla campagna di esenzione fiscale attuata da Plebiscito.eu.
Nella Repubblica Veneta il mostruoso potere di intermediazione di cui godono oggi i politici e i burocrati italiani sarà eliminato grazie allo snellimento dello stato, che sarà molto più leggero e all’esercizio di democrazia diretta dei cittadini che taglieranno le unghie alla politica attraverso referendum dispositivi, su ogni questione, compreso le materie fiscali e le politiche di spesa pubblica.
È evidente che lo stato italiano è oramai in puro avvitamento su sé stesso e a nulla servono le piroette dialettiche dei nuovi gattopardi del pd e della lega che mirano solamente a sostituire i vecchi padroni del vapore disarcionati solo dalla necessità di dare un po’ di trucco di facciata per fingere un rinnovamento del solito sempiterno vecchio sistema di potere coloniale italiano. La manifestazione di Mestre – Venezia sarà un passaggio fondamentale per dimostrare il forte consenso verso la Repubblica Veneta ed evitare che si rinnovi il classico minuetto della politica italiana che cambia i suoi attori per impoverire sempre più i cittadini e le imprese venete.
Il presidente di Plebiscito.eu Gianluca Busato ha dichiarato: “La sconfitta dello stato italiano sarà assicurata dall’esenzione fiscale totale che abbiamo messo in atto per affamare la bestia e dare il via a un nuovo Rinascimento Veneto. Uno stato nato fallito che muore fallito non può condannare le giovani generazioni alla povertà. Per impedire che ciò succeda dobbiamo al più presto arrivare alla piena e fattiva indipendenza della Repubblica Veneta, dopo la proclamazione di Treviso del 21 marzo che ha dato il via all’unica alternativa di sopravvivenza e cammino verso un nuovo scenario di prosperità che ci appartiene. Sappiamo bene che la forza di Popolo espressa da Plebiscito.eu oggi rappresenta l’unica alternativa alla depressione di governanti malvagi che vorrebbero costringerci al solo ruolo di pecore da tosare. Dalla celebrazione dello straordinario referendum di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo Plebiscito.eu è divenuta l’unica ancora di salvezza per tutti noi per dare forza e garanzia di successo all’esercizio di indipendenza della Repubblica Veneta.”.
Ufficio stampa
Plebiscito.eu
A SCUOLA DI MACELLERIA DAI POLITICI ITALIANI
ECCO DI SEGUITO, UN CORSO VELOCE DI 13 PUNTI DI ALTA “MACELLERIA”, A CURA DEI POLITICI ITALIANI
1) I politici italiani sono dei super macellai, perché in questo paese si lavora e nelle tasche dei cittadini resta il 15 – 20% del guadagno, l’altra parte finisce nelle tasche dello Stato, istituzioni locali e lobby d’affari costruite a misura per distruggere le famiglie e le imprese.
2) I politici italiani sono dei veri macellai perché continuano a rincorrere un qualcosa che non esiste, l’euro, pur sapendo che lo stesso ha ridotto alla fame l’80% della nazione.
3) I politici italiani sono dei macellai perché mezzo popolo non lavora e loro continuano a inasprire la pressione fiscale pur sapendo che i cittadini non possono pagare perché non hanno una sicurezza economica stabile.
4) I politici italiani sono dei macellai perché stanno sottraendo al popolo le ricchezze costruite con enormi sacrifici con la lira, e, ora, con l’euro, lo stato macellaio, con la compiacenza della “dittatura europea”, gliele sta togliendo.
5) I politici italiani sono dei macellai perché non hanno pagato le imprese, ma hanno preteso dalle imprese che pagassero tasse su quello che loro non hanno corrisposto.
6) I politici italiani sono dei macellai perché hanno costruito un sistema di riscossione che è un’usura legalizzata a tutti gli effetti. Con Equitalia hanno distrutto economicamente famiglie e imprese. Equitalia è stata quell’arma per fare un prelievo pulito ai cittadini: se il cittadino aveva un debito di 100 euro è diventato di 1.000 euro con sanzioni, interessi e aggi di riscossione. Questa si chiama usura.
7) I politici italiani sono dei macellai perché stanno pignorando mezza nazione per fare i comodi dell’Europa.
8) I politici italiani sono dei macellai perché mentre i cittadini muoiono di fame, i loro stipendi sono rimasti inalterati, come sono rimasti inalterati i privilegi della casta.
9) I politici italiani sono dei macellai perché attraverso le società partecipate hanno distrutto il capitale economico degli italiani.
10) I politici italiani sono dei macellai perché nonostante tutto, continuano a fare debiti lasciando lievitare sempre più all’insù il debito pubblico.
11) I politici italiani sono dei macellai perché hanno tolto agli italiani l’articolo uno della Costituzione italiana: “L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro”, in cambio, però, continuano a sciupare i soldi degli italiani.
12) I politici italiani sono dei macellai perché non hanno il coraggio di ammettere che hanno fatto fallire l’Italia, visto che chi siede in parlamento sono sempre gli stessi dal 1980.
13) I politici italiani sono dei macellai perché hanno fatto perdere la dignità a tutti quei cittadini che non riescono più non solo a pagare le tasse, ma anche i propri dipendenti, le bollette di casa, la rata del mutuo, e che per la vergogna di non essere più in grado di far fronte alle spese, si impiccano in casa o in capannone (tre alla settimana)
Cari cittadini e contribuenti Veneti, abbiate una volta per tutte la dignità e l’intelligenza di non rappresentare carne macinata per questi macellai che Vi governano. Vogliate bene a Voi stessi, ai Vostri figli, alla Vostra Terra, ai Vostri beni: FATE OBIEZIONE FISCALE E SUBITO.
Non abbiate paura, perché qualcuno vi inculca false o inesatte informazioni, che fare obiezione fiscale significhi farVi portare via i Vostri averi. L’obiezione fiscale che Vi viene chiesto di fare, nasce e si sviluppa nel massimo rispetto della legge fiscale italiana vigente, senza mai oltrepassare nel modo più assoluto il “recinto” della legalità italiana. Anzi è proprio non fare obiezione fiscale e quindi accettare passivamente le continue torture e vessazioni di questo Stato Italia corrotto ed irriformabile che Vi porterà alla sicura ed inesorabile perdita di qualsiasi forza economica quale la casa, il capannone, il lavoro, il deposito in banca etc.
Ve lo dico, cari cittadini e contribuenti Veneti, con cognizione di causa: “chi ha tempo non aspetti tempo” . Già dal prossimo autunno per non dire dal 2015, non ci sarà più tempo, cari concittadini Veneti, per cercare rimedi, per inventarsi chissà quali soluzioni per trovare riparo dallo Tzunami economico/finanziario che sta investendo l’Italia.
Un ultimo accorato appello: non abbiate paura di anticipare il Vostro coraggio di fare obiezione fiscale, perché ogni giorno ed ogni settimana di indecisione e di ritardo nel farla, li ricorderete domani a Voi e ai Vostri figli come l’imperdonabile errore di aver sottoscritto la Vostra e la Loro fine economica, sociale e morale!!!.
Alberto Marsotto
Segretario – Soccorso Veneto